Oggi più che mai si sta sempre più sentendo parlare di un nuovo Bonus Natale 2021 che potrà essere riconosciuto non soltanto in favore dei nuclei familiari che vivono in una condizione economica particolarmente disagiata, ma anche verso quei cittadini che attualmente percepiscono un assegno previdenziale relativo alla pensione INPS

A questo proposito, si tratta in realtà di due contributi economici di cui si occuperà l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale al fine di sostenere e contribuire da un lato i nuclei familiari residenti nel territorio nazionale, dall’altro quei cittadini pensionati che attualmente percepiscono una specifica categoria di pensione. 

In questo panorama, per quanto riguarda il beneficio riconosciuto nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà, si tratta di un contributo approvato ed introdotto da parte del Governo italiano attraverso il cosiddetto bonus spesa, prorogato ulteriormente anche per l’anno 2021 da parte della squadra dell’esecutivo dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi.

Inoltre, il bonus Natale si configurerà anche come un aumento che sarà riconosciuto anche verso quei cittadini che attualmente si trovano a poter percepire l’assegno previdenziale in riferimento alla mensilità di dicembre, andando così a portare una maggiorazione degli importi, unitamente alla tredicesima mensilità e alla quattordicesima mensilità, anch’essi riconosciuti durante l’ultimo mese dell’anno. 

In questo senso, all’interno del seguente articolo dedicato al bonus Natale 2021, saranno offerti ulteriori approfondimenti in merito alle caratteristiche e alle peculiarità che contraddistinguono tale contributo economico, fornendo dettagli anche in merito alla platea di cittadini che potrà beneficiare di tale bonus Natale. In questo senso, nei prossimi paragrafi sarà anche approfondito il tema del bonus Natale, declinato in entrambi i contributi economici del bonus spesa e del bonus pensioni.

Bonus Natale di 1.400€: quali sono le novità e come funziona 

Nelle ultime settimane si sta sentendo molto parlare di un nuovo bonus che consentirà non soltanto alle famiglie ma anche ai pensionati di accedere ad un contributo che potrebbe raggiungere un importo massimo di 1.400 euro, proprio in vista delle imminenti vacanze natalizie.

A questo proposito, occorre evidenziare che il bonus Natale non si configura come un unico bonus, bensì si tratta di un sostegno economico che in realtà si declina in due contributi differenti, ognuno dei quali destinato ad una specifica platea di cittadini, con importi e modalità di erogazione ben diversi tra loro.

In tal senso, da un lato stiamo parlando di un nuovo bonus spesa Natale, il quale, grazie alla proroga avvenuta a seguito della decisione intrapresa da parte del Governo Draghi, offrirà la possibilità alle famiglie e ai cittadini più bisognosi residenti nel territorio italiano, un buono che potrà essere speso per l’acquisto di beni considerati di prima necessità.

Dall’altro lato, invece, il bonus Natale si configura anche come il riconoscimento di un nuovo contributo che sarà corrisposto direttamente all’interno del cedolino pensione relativo ad alcune categorie di pensionati italiani, i quali ormai percepiscono regolarmente un assegno previdenziale, purché vengano rispettate anche in questo caso specifiche condizioni. 

Come cambiano gli importi del bonus Natale 2021 

Dunque, soltanto una volta precisata la natura del bonus Natale 2021, il quale appunto si configura in realtà come ben due contributi differenti, sarà possibile comprendere effettivamente quali sono gli importi che caratterizzeranno ciascun beneficio e che potranno quindi essere corrisposti nei confronti di famiglie, singoli individui, lavoratori nonché pensionati.

Per quanto riguarda la prima forma del bonus, ovvero quello del buono spesa previsto per le festività natalizie di questo anno, il contributo economico si configurerà come un rimborso che potrebbe raggiungere un valore di 1.400 euro massimo. Effettivamente, per quanto riguarda l’anno 2021 ciascuna famiglia oppure singolo cittadino potrà avere la possibilità di beneficiare del contributo del bonus spesa per ben due volte. 

Dunque, considerando che i contributi economici del bonus spesa Natale hanno solitamente un valore che potrebbe variare dai 50 euro fino a raggiungere anche la soglia dei 700 euro, è chiaro che durante l’intero anno 2021, ciascuna famiglia potrebbe sperare di ottenere un bonus complessivo di 1.400 euro. 

Per quanto riguarda invece, il bonus Natale 2021 che sarà corrisposto nei confronti  della platea di pensionati che risultano rispondere a specifiche condizioni e che attualmente risultano essere percettori di una pensione minima, questo assumerà il valore di circa 150 euro.

Tuttavia occorre precisare che, se si tratta di un pensionato che risulta avere un reddito annuo di pensione fino a 6.695,91 euro, il bonus Natale che sarà corrisposto nel cedolino pensione assumerà il valore di 154,94 euro. Mentre, quando si tratta di cittadini che percepiscono delle somme più alte, ma non superiori alla soglia di 6.850,85 euro, l’importo subirà una variazione sulla base della differenza rispetto all’importo relativo all’assegno previdenziale. 

Bonus spesa Natale: le caratteristiche principali e come funziona 

In particolare, il bonus spesa Natale rappresenta effettivamente una misura economica che è stata introdotta ed approvata per la prima volta il 23 novembre dello scorso anno, data in cui attraverso l’entrata in vigore del Decreto Ristori Ter, la squadra dell’esecutivo guidata dall’ormai ex premier Giuseppe Conte ha deciso di strutturare un nuovo contributo in favore delle famiglie.

In questo senso, anche per questo secondo anno, anch’esso segnato dai contagi e dalle conseguenze relative dal Coronavirus, nonostante i cambiamenti apportati alla linea di interventi e di sostegni conseguenti alla formazione del nuovo Governo e alla nomina del nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, il bonus spesa Natale è stato prorogato anche per l’intero anno 2021. 

In sostanza, si tratta effettivamente di un contributo volto a sostenere le famiglie e i singoli cittadini che purtroppo sono stati colpiti da una grave difficoltà economica, avvenuta in seguito allo scoppiare dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

A questo proposito, si tratta di un bonus che sarà gestito interamente da parte dei singoli Comuni italiani, e non dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, come avviene solitamente per gli altri sostegni economici erogati nei confronti delle famiglie e dei lavoratori. 

In tal senso, il bonus spesa Natale dal valore massimo complessivo pari a 1.400 euro potrà essere quindi utilizzato come un buono spesa per l’acquisto di beni, articoli e prodotti che rientrano nella categoria di quelli di prima necessità, anche se si tratta di generi non alimentari, come ad esempio i farmaci, purché questi vengano acquistati presso i negozi e le attività commerciali che hanno deciso di aderire a tale iniziativa. 

Per quanto concerne invece, le modalità di erogazione del bonus spesa di Natale 2021, generalmente queste prevedono la possibilità di ricevere degli accrediti relativi ai soldi direttamente sul conto corrente del richiedente, oppure mediante l’attivazione di specifiche carte di debito appositamente predisposte.

Chi può accedere al bonus spesa Natale 2021 e come fare domanda 

Al fine di comprendere quali sono effettivamente i cittadini che potranno accedere al nuovo bonus spesa Natale in vista delle vacanze natalizie di questo anno, è necessario fare riferimento attentamente al bando indetto da parte di ogni singolo Comune italiano di competenza, il quale ha infatti il compito anche di stabilire i requisiti e le condizioni volte alla richiesta del bonus spesa.

A questo proposito, è chiaro che i criteri principali attraverso cui viene stilata la lista degli effettivi cittadini che potranno ottenere il bonus spesa Natale 2021, riguarderanno sostanzialmente gli aspetti relativi da un lato al valore ISEE, dall'altro al numero dei componenti del nucleo familiare.

Tuttavia, occorre anche precisare che alcune categorie di cittadini italiani non potranno comunque accedere al bonus spesa di Natale per l’anno 2021, in quanto risultano essere percettori di altri ammortizzatori sociali o altre forme di sostegno al reddito, quali ad esempio il reddito di cittadinanza, l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione NASpI, la Cassa Integrazione Guadagni (CIG), o il Reddito di inclusione. 

Inoltre, è necessario ricordare che, anche per quanto riguarda le scadenze previste per effettuare la domanda volta all’ottenimento del bonus spesa Natale, è il Comune a gestire autonomamente i termini ultimi, prevedendo come limite massimo quello del 31 dicembre 2021.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il video messo a disposizione dal canale YouTube Come Faccio A relativo appunto ai bonus spesa Natale 2021:

 

Bonus Natale sulla pensione di dicembre 2021: in cosa consiste 

Con la comunicazione avvenuta da parte dell’istituto Nazionale Previdenza Sociale  attraverso il messaggio INPS numero 1359 del 31 marzo dell’anno in corso, è stato comunicato l’avvento di un nuovo bonus Natale che sarà percepito da parte dei cittadini che attualmente usufruiscono della pensione INPS.

Si tratta della possibilità di riconoscere una nuova tassazione mensile, che si configurerà come una forma di gratifica natalizia, che potrà essere ottenuta appunto proprio durante la mensilità del mese di dicembre. 

In tal senso, al fine di verificare gli importi di cui i pensionati avranno diritto ad accedere attraverso il bonus Natale, sarà effettivamente necessario provvedere al download del modello Obis M oppure direttamente consultando l’apposito cedolino pensione aggiornato alla data di fine novembre.

Occorre tuttavia sottolineare che, come riportato anche all'interno dell’articolo di QuiFinanza, avranno la possibilità di accedere effettivamente al bonus Natale per le pensioni dal valore di 150 euro circa esclusivamente quei cittadini che attualmente percepiscono una pensione minima, soltanto per quei soggetti titolari di una pensione relativa alle gestioni private oppure coloro che risultano essere iscritti alla gestione cosiddetta ex Enpals.