Il periodo delle feste è ormai alle porte e si sa che oltre ad essere un momento di grande gioia e serenità, si tratta anche di un periodo dove le spese da affrontare sono sempre maggiori, tra l'acquisto dei regali e dei prodotti alimentari per i pranzi e le cene in famiglia, molti italiani cercano un sostegno economico per aiutarli nelle spese.

Proprio per questi motivi il governo italiano ha deciso di stanziare dei bonus dedicati a tutte le famiglie in difficoltà per aiutarli nelle spese durante le festività natalizie. 

Infatti, come avvenne anche negli anni precedenti ci sarà la possibilità di ricevere il bonus Inps durante il periodo delle feste, chiamato per questo bonus natale. 

Non è l’unico bonus che possono richiedere gli italiani in questo periodo, esistono anche altri bonus che sono ancora attivi e che se non ancora utilizzati possono essere sfruttati in questo periodo delle feste. 

Rinnovati anche nell’attuale legge di bilancio, vediamo assieme nel corso dell’articolo quali sono i requisiti per accedere ai vari bonus, come ottenerli e a quanto ammonta il loro valore.

Bonus natale 2021: come nasce il bonus per le festività 

Il 2021 non è il primo anno in cui il governo italiano assieme a Inps dà la possibilità di ricevere un bonus durante il periodo delle feste, questa proposta nasce nell’ormai lontano 2001.

Il bonus natale nasce con la legge finanziaria del 2001, con la quale è stato ufficialmente attivato, questo bonus però per poter essere valido deve essere riapprovato ogni anno con la legge di bilancio corrente, così come è stato fatto nel 2021.

Il bonus natale 2021 consiste in una cessione di denaro nei confronti di tutti i pensionati italiani in possesso del trattamento minino, da parte di Inps. 

Quest’erogazione verrà fornita a tutti coloro che ne avranno diritto direttamente nel cedolino della propria pensione, nella specifica mensilità della tredicesima, ovvero la mensilità aggiuntiva che viene erogata durante il mese di dicembre

Bonus natale 2021: a quanto ammonta il bonus Inps e come ottenerlo 

Esattamente come il bonus dello scorso anno anche quello del 2021 avrà un valore pari a 154,90 euro, che subirà delle piccole variazioni in base al reddito. 

La somma prevista viene erogata direttamente nella busta paga di dicembre, contestualmente alla tredicesima, questo significa che non bisognerà effettuare nessuna richiesta scritta all’Inps, i cittadini che rientrano nella categoria prevista riceveranno il bonus in automatico. 

I pensionati che ricevono l’accredito diretto sul proprio conto corrente riceveranno il bonus assieme al consueto accredito mensile, coloro che invece si recano di persona a ritirare la propria pensione dovranno rispettare un ordine alfabetico:

  • Il 25 novembre i pensionati che hanno un cognome che inizia con A fino a B;
  • il 26 novembre i pensionati che hanno un cognome che inizia con C fino a D;
  • il 27 novembre i pensionati che hanno un cognome che inizia con E fino a K;
  • il 29 novembre i pensionati che hanno un cognome che inizia con L fino a O;
  • il 30 novembre i pensionati che hanno un cognome che inizia con P fino a R;
  • infine, il 1° dicembre i pensionati con un cognome che va dalla S alla Z.

Bonus natale 2021: Chi ha diritto al bonus 

Il bonus natale è una manovra pensata esclusivamente per aiutare le fasce di popolazione meno abbienti, motivo per cui il bonus è destinato a tutti i pensionati che percepiscono un reddito basso. 

Per prima cosa diciamo che i limiti entro la quali si può percepire il bonus è direttamente collegato al proprio reddito personale annuo, che non comprende solo la pensione, ma tutti i redditi percepiti dalla singola persona. 

Il reddito annuo oltre alla quale non si può più percepire il bonus è 10.043,87 euro, come abbiamo già detto il limite di reddito si riferisce al singolo, nel caso in cui si viva con il proprio coniuge il limite di reddito diventa 20.087,73 euro all’anno. 

Detto ciò, possiamo fermamente sostenere che per poter accedere all’importo massimo del bonus ovvero 154,90 euro all’interno della propria tredicesima bisogna percepire la pensione minima, che consiste in 6.695,91 euro all’anno.

Esiste anche un ulteriore fascia per la quale è concesso il bonus natale, ovvero per chi ha un reddito annuo pari a 6.850 euro è prevista comunque un’agevolazione anche se leggermente inferiore. Per tutti coloro che superano invece questa soglia non sono previste agevolazioni. 

Abbiamo poi un'altra classificazione, ovvero in base alla tipologia di pensione posseduta, sono inclusi nel bonus coloro che hanno:

  • Pensione di gestioni private;
  • pensionati iscritti alla gestione ex Enpals.
  • Sono invece esclusi dal bonus natale tutti coloro che:
  • Hanno un’invalidità dichiarata;
  • Percepiscono assegni o pensioni sociali;
  • Percepiscono una pensione non tassata in Italia. 

Sono inoltre esclusi in partenza tutti coloro che percepiscono:

  • Reddito di cittadinanza;
  • Il Reddito di Inclusione;
  • indennità Naspi o di indennità di mobilità;
  • La Cassa Integrazione Guadagni. 

Bonus natale 2021: si aggiunge anche il bonus vacanze fino al 31 dicembre! 

Il bonus natale non è il solo bonus attivo durante il periodo delle feste; infatti, è stato previsto anche il cosiddetto bonus vacanze 2021.

Questa misura non è nuova agli italiani, infatti è stata introdotta dal ministero del turismo dopo le restrizioni dovute alla pandemia da covid-19, per aiutare il turismo italiano. 

Questo bonus può essere ancora usufruito, nonostante non si possa più farne richiesta, fino alla fine di quest’anno 2021, l’agenzia delle entrate ha pubblicato una guida molto dettagliata e specifica sul bonus vacanze 2021, dove spiega tutte le specifiche relative a questo bonus. 

Occorre specificare che il bonus vacanze deve essere già stato richiesto per poterne usufruire, in quanto la scadenza per presentare domanda è stata il 31 dicembre 2020, nonostante ciò chi lo ha già richiesto ma non ancora utilizzato potrà sfruttarlo in queste vacanza natalizie.

Infatti, il bonus deve essere utilizzato entro l’ultimo giorno del 2021, ma il soggiorno può proseguire anche nel 2022, se si va a prenotare la propria vacanza entro il 31 dicembre. 

Il bonus vacanze funziona in questo modo, consente di ricevere uno sconto pari all’80% rispetto a quanto sta l’importo dovuto alla struttura presso la quale vogliamo soggiornare, il resto, ovvero il 20%, andrà inserito all’interno della dichiarazione dei redditi dell’anno corrente, sotto forma di detrazione d’imposta.

Il bonus vacanze può arrivare ad un valore di 500 euro, il suo intero valore può essere speso per pagare soggiorni, servizi o pacchetti turistici; quindi, possiamo usare il buono non solo per soggiorni ma anche per viaggi organizzati con tour operator o agenzie di viaggi

Il valore del bonus è direttamente proporzionale al numero di persone che compongono il proprio gruppo famigliare; infatti, per famiglie composte da 3 o più membri il valore sarà 500 euro, e così a scalare per le famiglie con due membri sarà 300 euro e per le persone che lo richiedono come singoli sarà 150 euro. 

Il bonus vacanze è stato destinato a tutte le famiglie italiane con un Isee inferiore a 40 mila euro annui, calcolo che possiamo ricavare compilando la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). 

Detto ciò, il bonus vacanze 2021 può essere sfruttato per godersi queste vacanze invernale, addirittura a partire dal primo weekend disponibile per fare qualche giorno di vacanza, ovvero il ponte dell’immacolata, che quest’anno cade di mercoledì, regalando per tanti italiani un ponte molto lungo da sfruttare. 

Bonus natale 2021: un ulteriore bonus per il nostro Natale 

Stiamo parlando di un bonus molto discusso nelle ultime settimane, si tratta del bonus spesa 2021, ideato dal governo di Mario Draghi durante il decreto ristori e rifinanziato con il decreto-legge sostegni-bis a maggio 2021. 

Il bonus spesa 2021 consiste in un sostegno pari a 500 milioni di euro che verranno destinati a tutte le famiglie italiani in difficoltà, la particolarità di questo bonus è che la distribuzione dei fondi spetta ai singoli comuni italiani. 

Non tutti i comuni italiani hanno deciso di aderire al bando di concorso, per saperlo bisogna consultare i vari siti del proprio comune ed informarsi se è disponibile, se è disponibile poi i vari requisiti variano a seconda del comune, in generale il bonus viene fornito ed erogato per

  • Acquisto di alimentari;
  • acquisto di prodotti per bambini;
  • acquisto di prodotti per l’igiene personale e della casa;
  • acquisto di farmaci.

A quanto corrisponde il valore del bonus spesa 2021 dipende da due fattori, il numero di componenti del nucleo famigliare che lo richiede e il proprio reddito Isee, che deve essere indicato nella domanda. 

Il generale il bonus spesa ha un valore che varia tra 50 a 700 euro, anche qui il suo valore cambia a seconda del comune italiano nella quale viene richiesto. 

La variabile che è comune per tutti i comuni italiani è che esiste un limite per il bonus spesa 2021, ovvero quando sarà raggiunto il limite dei fondi, che abbiamo già detto è pari a 500 mila euro, il bonus verrà automaticamente sospeso. 

Sicuramente il secondo elemento fondamentale è il reddito, perché da questo dipende la possibilità di accedere al bonus, in alcuni comuni non è stato richiesto di dichiarare il proprio Isee, mentre per a maggior parte dei comuni italiani il limite è 8 mila euro, al di sopra della quale non si rientra nella graduatoria per poter percepire il bonus spesa 2021. 

Come abbiamo accennato prima l’assegnazione dei bonus varia anche in base al numero di persone che ci sono nel proprio nucleo famigliare, per esempio:

Se il proprio nucleo famigliare è composto da una sola persona il bonus sarà pari a 150 euro, se sono due persone 250 euro, tre persone 350, quattro persone 400, cinque persone 500 euro e infine da sei in su persone si avranno 600 euro. 

Una curiosità è quella di scoprire in quale comune italiano è stato erogato il bonus spesa più elevato, si tratta della città di Bologna, dove è stato erogato un bonus con un valore pari a 1200 euro; il bonus è erogato in buoni, che hanno il valore di 25 euro ciascuno, il numero di buoni che si possono percepire varia anche in base alla composizione del proprio nucleo famigliare.