Il mondo del web impazza con notizie “attira-click” e da qualche giorno tantissimi i titoli super accattivanti sul “Bonus natale”. 

Esiste davvero un Bonus natalizio? Si tratta di una fake-news o c’è qualcosa di vero?

Se, come me, amate accertarvi delle notizie che leggete in giro, vi renderete conto, dopo un’attenta ricerca, che un Bonus erogato dall’Inps denominato “Bonus Natale” in realtà non esiste

Ma qualcosa di vero c’è! Si tratta infatti di una parziale fake-news! Ci sono, infatti, delle buone notizie in previsione del Natale che sta per arrivare! 

Leggi l’articolo e scopri di cosa si tratta!

Bonus Natale: facciamo chiarezza!

Molti siti web nelle ultime settimane hanno lanciato la bomba del “Bonus Natalizio” ed hanno lasciato in dubbio i lettori, che una volta aperto l’articolo, si sono trovati davanti ad un mix di notizie poco chiare. 

Partiamo dal presupposto che il “Bonus Natale” non esiste e che si tratta di un “invenzione giornalistica” per attirare click facili. 

Ma qualche buona notizia in vista del Natale c’è davvero, anche se non riguarderà proprio tutti! 

Facciamo chiarezza e scopriamo finalmente a cosa fanno riferimento gli articoli super accattivanti titolati con l’espressione “Bonus Natale”.

Esistono due notizie veritiere, che fanno riferimento all’avvicinarsi delle feste natalizie: in primo luogo le belle notizie toccano la sfera delle pensioni, con degli anticipi per gli assegni e dei “bonus” integrativi previsti per il periodo festivo; un altra bella notizia invece vede protagonisti i Buoni Spesa finanziati prima dal Decreto Ristori e successivamente dal Decreto Sostegni Bis.

Ma andiamo per gradi e spieghiamo prima cosa accadrà sul versante Pensioni a Natale. 

Bonus Natale ed anticipo delle Pensioni 

A Natale, chi percepisce la pensione, riceverà davvero un bel regalo! Anzi doppio! 

Il primo prevede l’anticipo dell’assegno e della tredicesima

In realtà, non si tratta di una novità, in quanto si tratta di un anticipo nei pagamenti a cui siamo abituati da un anno oramai.

Con l’avvio dello Stato di Emergenza, il Governo ha deciso di anticipare l’erogazione degli assegni pensionistici fino alla fine dello Stato emergenziale, causato dalla pandemia da Covid-19

Lo Stato di Emergenza è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2021, quindi, era prevedibile che le pensioni anche per l’ultimo mese dell’anno venissero anticipate nei pagamenti. 

La Protezione Civile ha riconfermato anche per il mese di Dicembre il pagamento anticipato delle Pensioni presso Poste Italiane.

I soggetti pensionati che risultano titolari di un libretto postale, di una Postepay Evolution o di un Conto postale riceveranno l’assegno del mese di Dicembre tra il 25 Novembre ed il 1° Dicembre 2021 (secondo calendario prestabilito in ordine alfabetico).

I pensionati, invece, che ricevono mensilmente l’accredito bancario dovranno aspettare il 1° Dicembre 2021.

Come abbiamo accennato, con l’introduzione di regole per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica, viene attuato ogni mese il calendario in ordine alfabetico per limitare gli spostamenti e gli assembramenti presso gli sportelli e uffici postali. 

Il calendario del mese di Dicembre prevede giorno 25 Novembre 2021 (Giovedì) l’erogazione delle pensioni dei titolari con l’iniziale del cognome corrispondente alla lettera A ed alla lettera B.

Per giorno 26 Novembre 2021 (Venerdì) sono previste l'erogazione delle pensioni dei titolari con cognome che inizia per lettera C e per quelli di cui il cognome inizia con la lettera D.

Il 27 Novembre 2021 cade di Sabato, e come tale prevede un accesso agli uffici solamente nella mattinata, per i soggetti con l’iniziale del cognome che va dalla lettera E alla lettera K

La distribuzione degli assegni pensionistici riprenderà il Lunedì, ovvero il 29 Novembre 2021, per i soggetti la cui iniziale del cognome va dalla lettera L alla lettera O

Il 30 Novembre 2021 (Martedì) gli uffici postali apriranno le porte al ritiro delle pensioni per i soggetti con i cognomi che hanno come iniziale le lettere dalla P alla R

Ultimo giorno previsto, il 1° Dicembre 2021 per i soggetti percettori di pensione con l’iniziale del cognome dalla lettera S alla lettera Z

E’ possibile consultare l’elenco degli Uffici postali abilitati ai pagamenti pensionistici e scoprire le relative tabelle con i giorni e gli orari di apertura, tramite sito internet www.poste.it oppure chiamando il numero verde messo a disposizione: 800.00.33.22.

Un servizio che non tutti conoscono da la possibilità ai soggetti over 75 di ricevere la propria pensione a domicilio, delegando l’Arma dei Carabinieri al ritiro dei contanti presso gli Uffici Postali abilitati.

Il servizio in questione è stato messo a disposizione a partire da Maggio 2020, per ridurre gli spostamenti dei soggetti più fragili e garantire la riscossione della pensione in totale sicurezza.

Per ulteriori informazioni sul Servizio in convenzione con l’Arma dei Carabinieri è stato istituito il numero verde dedicato e messo a disposizione dalle Poste Italiane 800.55.66.70.

In alternativa è possibile chiamare la stazione dei Carabinieri del proprio Comune e concordare i dettagli del Servizio del tutto gratuito. 

Bonus Natale e maxi assegno per i pensionati

Oltre a ricevere nell’assegno del mese di Dicembre la tredicesima, i pensionati troveranno un “extra” che alzerà piacevolmente l’importo dell’assegno. 

Si tratta di un cosiddetto “Bonus” per chi percepisce la pensione minima, che prevederà a Dicembre un extra nel proprio assegno pensionistico di circa 150,00 euro

La cosiddetta “gratifica natalizia”, ribattezzata dai giornalisti con l’espressione “Bonus Natale” (perché più attraente), è stata introdotto dalla Legge Finanziaria in realtà parecchi anni indietro, ovvero nel 2001.

Non si tratta quindi di una notizia nuova e non si rivolge a tutti i pensionati, solamente colore che percepiscono la pensione minima.

La pensione minima fa riferimento ai soggetti che percepiscono un assegno pensionistico basso, che non raggiunge nemmeno i limiti previsti dalla legge italiana. 

Ogni anno l’assegno della pensione minima cambia, a seconda della variazione ISTAT e dell’inflazione nazionale. 

Normalmente, ogni anno che passa la vita diventa sempre più cara e di conseguenza l’Inps, l’ente che gestisce ed eroga gli assegni pensionistici, adegua l’assegno pensionistico dei soggetti che percepiscono la minima. 

Per questo anno che si sta concludendo, la pensione minima è stata aumentata di 51 centesimi rispetto all’anno prima.

Nel 2020 la pensione minima veniva percepita dai soggetti con un assegno di 515,07 euro, mentre nel 2021 la pensione minima è arrivata a 515,58 euro

Si tratta di pochi centesimi, che nel corso degli anni si tramutano in euro importanti per le famiglie. 

Il “Bonus Natalizio” è rivolto a tutti i soggetti pensionati che percepiscono un assegno pari o inferiore ai 6.695,91 euro e corrisponde per quest’anno ad un extra di 154,94 euro

Bonus Natale e Decreto Ristori Bis

Un’altra verità a cui si fa riferimento con l’espressione “Bonus Natale” è quella che vede protagonisti i Buoni Spesa, introdotti per affrontare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e garantire un sussidio economico alle famiglie più in difficoltà. 

In questo periodo di feste, il Governo Draghi, per aiutare le famiglie italiane più in difficoltà, ha stanziato un fondo di 500 milioni di euro con il Decreto Ristori Bis e Decreto Sostegni.

Il fondo nasce per permettere ai comuni del territorio italiano di emettere i Buoni Spesa alle famiglie in difficoltà economica. 

I Buoni Spesa, rivolti alle famiglie in difficoltà, vengono messi a disposizione per l’acquisto di beni primari e generi alimentari.  

Si tratta di un Bonus richiedibile due volte, per un totale di 1400,00 euro di Buoni Spesa. 

Essendo un Bonus gestito interamente dai singoli Comuni italiani, bisogna accertarsi che il proprio comune di residenza aderisce all’iniziativa e mette a disposizione il bando di concorso

Per capire se il tuo Comune partecipa ed eroga il Bonus Natale, bisogna accedere alla pagina web del tuo Comune di residenza e consultare la sezione dedicata agli avvisi. 

I requisiti per accedere al Bonus variano da Comune a Comune, ma in linea di massima prevedono un limite minimo di reddito annuo familiare, la residenza presso il Comune e limiti sul patrimonio immobiliare.

Possono beneficiare dei Buoni Spesa coppie, famiglie con o senza figli ma anche soggetti single.

Ogni Comune emette un bando di concorso che definisce i requisiti necessari per accedere all’agevolazione e stabilisce il proprio limite di reddito.

I Buoni Spesa terminano una volta esaurite le risorse messe a disposizione dal Comune. 

I percettori di altri sussidi economici messi a disposizione del Governo non potranno richiedere il Bonus Natale.

Per esempio, chi percepisce il Reddito di Cittadinanza, oppure la Naspi o la cassa integrazione, non può beneficiare dei Buoni Spesa natalizi. 

L’importo spettante relativo ai Buoni Spesa dipende anche dal numero di componenti del nucleo familiare, aldilà del reddito annuo e dell’indicatore della situazione economica equivalente familiare (Isee).

Gli importi dei Buoni Spesa variano dai 50,00 euro ai 700,00 euro a famiglia, richiedibili per un massimo di due volte, per un totale massimo spettabile di 1400,00 euro

Per richiedere i Buoni Spesa è necessaria la presentazione del proprio modello Isee familiare tramite piattaforma online del proprio Comune di residenza

Alcuni Comuni italiani mettono a disposizione anche un contatto telefonico per richiedere informazioni o sussidio per la presentazione delle domande dei Buoni Spesa. 

Partecipano all’iniziativa molti Comuni italiani, come: Torino, Bologna, Siena, Aosta, Milano, Roma, Lecce e Sassari ecc ecc..

I Buoni Spesa possono essere utilizzati per gli acquisiti di generi alimentari e beni di prima necessità, nei Supermercati e negozi abilitati, presenti negli elenchi del proprio Comune.

Ma in linea generale sono inclusi Supermercati come Conad, Simply, Coop, Eurospin ed Esselunga.