Natale arriva in anticipo quest’anno con una notizia che farà felici molte persone che versano in condizioni di difficoltà economiche. Quest’anno infatti è previsto un bonus che, in base alle varie situazioni e a seconda dei requisiti, può arrivare fino a 1.400 euro. La domanda va fatta ai Comuni di appartenenza che sono gli organismi amministrativi chiamati ad erogare la misura di sostegno.

Bonus di Natale: un regalo inaspettato

Il Bonus di Natale è una misura che rientra nel piano di aiuti varato con il Decreto Sostegni Bis e che prevede lo stanziamento di circa 500 milioni di euro a copertura della misura assistenziale.

Trattasi in particolare di una forma di aiuto per quelle famiglie a basso reddito che arriverà poco prima delle feste e che potrà essere richiesto da talune categorie di persone.

Il Bonus era previsto come misura che avrebbe dovuto aiutare le famiglie più duramente colpite dalla pandemia e nell’anno in corso è stato confermato tra le misure previste nella Legge di Bilancio.

Ma, come è facilmente ipotizzabile, i criteri per poter accedere a questa forma di sostegno sono preventivamente stabiliti e si tratta di criteri stringenti che, si spera, verranno rispettati da tutti senza incorrere in truffe o altre spiacevoli situazioni.

Comune che vai, bonus che trovi

Come anticipato il Bonus di Natale verrà elargito dalle Amministrazioni locali decentralizzate, appunto i Comuni, che avranno il compito di controllare le domande e valutare se rispondono ai requisiti imposti.

In particolare, poiché la gestione delle pratiche avverrà appunto a livello decentrato è molto probabile che ogni Comune adotterà criteri specifici di volta in volta diversi a seconda del Comune stesso e della percentuale di fondi cui avrà accesso.

Altra notizia che dovrebbe essere confermata, è riferita al fatto che i richiedenti il bonus di Natale, non dovranno essere percettori di ulteriori misura di sostegno tra cui: reddito di cittadinanza, reddito di inclusione, cassa integrazione, indennità di mobilità.

Bonus Natale: di cosa si tratta

Stiamo andando verso il periodo dell’anno in cui le spese aumentano in vista delle festività natalizie e, dunque, il Governo ha pensato di venire incontro alle famiglie bisognose garantendo loro un aiuto economico che potrà arrivare fino a 1.400 euro.

Ma questi soldi in cosa potranno essere spesi?

La domanda è lecita in quanto le persone devono sapere che ci sono dei paletti imposti dal Governo per poter ottenere spendere i soldi del beneficio economico.

In sostanza, i soldi infatti dovranno essere spesi esclusivamente per l’acquisto di beni primari ovvero quei beni di prima necessità tra cui generi alimentari e medicine.

Requisiti per ottenere il Bonus Natale

Come anticipato i requisiti generali per poter accedere al Bonus di Natale, previa presentazione di apposita domanda al Comune di appartenenza, riguardano in prima istanza l’Isee.

L’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), è un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie.

Tra i requisiti richiesti vi è quello relativo alla soglia dell’Isee dichiarato, che non può essere superiore a circa 8.000 euro annui: si parla di Isee familiare ovvero di una dichiarazione che tiene conto dei redditi dell’intero nucleo familiare e non di un singolo componente.

In questo caso vale la regola che in base al Comune di appartenenza i criteri possono cambiare e così, stando a quanto riportato da alcun esponenti del Governo, potrebbero esserci Comuni che garantiscono il Bonus di Natale anche per quelle famiglie il cui Isee superi la soglia degli 8.000 euro.

In questo caso, il nucleo familiare dovrà dare prova di essere in una condizione economica di estrema difficoltà a seguito di una crisi finanziaria recente.

Bonus Natale: cosa aspettarsi

Il Governo, nel Decreto Sostegni Bis ha previsto l’erogazione del Bonus di Natale come misura diretta a contrastare le difficoltà economiche delle famiglie.

Gli importi che spettano a ciascun Comune, che provvederà a stanziarli una volta ricevute le domande, vengono distribuiti alle Amministrazioni locali medesime in base a due requisiti:

il 50 % in virtù della popolazione residente in ciascun Comune, e il restante 50 % secondo criteri legati al reddite pro capite di ciascun Comune in rapporto al reddito nazionale medio.

Ogni Comune sarà responsabile per l’emanazione del rispettivo bando, fino ad esaurimento del finanziamento erogato a livello nazionale, che, lo si rammenta, è di circa 500 milioni di euro.

L’importo potrà variare a seconda del Comune di appartenenza e dei requisiti in domanda ma, tendenzialmente si parla di un ammontare che oscilla tra i 100 e i 1.400 euro a famiglia.

Bonus Natale: gli ex buoni spesa

A ben vedere il Bonus Natale rappresenta una misura che era già prevista in passato e che, attualmente, è cambiata nella forma ma non nella sostanza.

A differenza dei bonus terme o di altre tipologie di sostegno, il Bonus natalizio è un vero e proprio buono spesa che può essere utilizzato per l’acquisto di generi alimentari o in generale di beni di prima necessità tra cui figurano anche i medicinali.

L’importo massimo erogabile è pari a 1400 euro ma chi sperava di avere soldi per spese varie, dovrà fare i conti della realtà in quanto il bonus è pensato come stimolo per l’economia e, dunque, come mezzo di aiuto per l’acquisto di beni di prima necessità.

Infatti, la necessità di far ripartire l’economia dopo la batosta del Covid-19, ha reso necessario lo stanziamento di fondi che aiutassero le famiglie nella spesa quotidiana, che rappresenta un traino per l’economia.

Come presentare la domanda per il Bonus Natale

Come già è stato ampiamento detto, i fondi stanziati dal Governo, verranno ripartiti tra i vari Comuni in base ai requisiti preventivamente individuati.

I soldi che confluiranno in un fondo apposito, verranno gestiti dai Comuni che si occuperanno, tra le altre cose, di pubblicare i bandi con i requisiti richiesti per accedere  al bonus di Natale.

Il bonus, stando alle prime indiscrezioni, spetterà sia alle famiglie con figli che alle famiglie senza prole e anche ai nuclei familiari composti da una sola persona.

Un occhio di riguardo si avrà per quei nuclei familiari che versano in condizioni disagiate per le quali si cercherà di attivare una via preferenziale che consisterà nel trattare queste situazioni con un margine di priorità rispetto a tutte le altre.

A breve ciascun Comune dovrà attivare sulla propria pagina web una sezione utile per poter presentare la domanda online, in base ai requisiti.

Bonus Natale: entro quando va presentata la domanda

La domanda per poter aver diritto ad accedere al bonus natalizio 2021 dovrà necessariamente essere presentata entro il 31 dicembre 2021 ma la situazione è diversa per ogni Comune il che potrebbe portare ad alcune situazioni di disomogeneità.

Come detto, ogni Comune potrà stabilire entro quando dover presentare la domanda in maniera del tutto autonoma.

Molti Comuni hanno già fornito tutte le informazioni utili per poter accedere al bando, mettendo di fatto a disposizione dell’utenza il link per poter presentare la domanda di partecipazione.

Alcuni, addirittura, hanno già chiuso la fase di presentazione delle domande per poter accedere al bonus natalizio e tra questi ci sono il comune di Udine, e quello di Lecce.

Altri, tra cui Roma, devono ancora attivare il link per poter partecipare al bando.

La situazione nei Comuni più grandi d’Italia

Di seguito, si offre una panoramica dei Comuni più importanti con un aggiornamento riguardo le informazioni sulla presentazione della domanda, utile per capire sia di cosa si sta parlando e di come poter presentare domanda.

Il Comune di Bologna, al momento, non prevede ancora una scadenza per la presentazione della domanda per il bonus natalizio.

Quel che si sa è che la domanda dovrà essere inviata tramite PEC o attraverso il link che verrà attivato sul portale del comune.

Il limite massimo d’importo, relativo al bonus ottenibile, è di circa 600 euro ed è suddiviso in buoni spesa il cui importo nominale, per ogni singolo buono , è pari a circa 25 euro.

Non sarebbe necessario presentare l’Isee ma bisognerebbe dimostrare di aver subìto una perdita economica rilevante a causa della pandemia in corso.

La situazione negli altri Comuni italiani

Continuando con l’elenco dei Comuni, è la volta di Milano.

In tal caso il bando risulta già essere chiuso ma potrebbe essere riaperto qualora arrivino nuovi finanziamenti.

L’Isee rappresenta il criterio principale per poter accedere al bonus natalizio e si specifica che deve essere inferiore a circa 20.000 euro annui per nucleo familiare.

Nel comune di Torino l’accesso al bando è subordinato al possesso dello SPID, ovvero Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che è un'identità digitale composta da una coppia di credenziali (username e password), strettamente personali, necessarie per accedere online ai servizi, taluni essenziali, proposti alla cittadinanza.

La domanda può essere presentata dai nuclei familiari il cui reddito dichiarato in Isee non sia superiore a circa 15.000 euro annui.

L’erogazione degli importi, che possono variare a seconda delle situazioni e dei requisiti da circa 120 a 360 euro, avverrà in tre mensilità.

Ammontare degli importi

Come anticipato in precedenza, gli importi potranno variare a seconda del Comune di appartenenza e dei requisiti del nucleo familiare che fa richiesta del bonus natalizio.

Entrando nei dettagli, si va da un minimo di circa 100 euro fino ad un massimo di 600 /700 euro a seconda dei casi.

Qualora si faccia riferimento a nuclei familiari particolarmente numerosi, gli importi potranno aumentare considerevolmente in quanto i nuclei familiari in questione potranno avere diritto a più bonus contemporaneamente che potranno sommarsi tra di loro.

In totale, si calcola che una singola famiglia, qualora rispetti i requisiti richiesti dal Comune di appartenenza, possa arrivare a beneficiare di bonus per un importo complessivo di circa 1.400 euro.