Esiste davvero un bonus natalizio da 1.400 euro a famiglia?

Attenzione al "bonus natalizio" di cui si parla: in realtà non esiste alcun bonus per Natale! La tua famiglia può ottenere 1.400 euro sfruttando un altro bonus che è stato introdotto dal decreto Sostegni bis: ecco come puoi richiederlo al tuo Comune di residenza per ottenere una bella sorpresa prima della fine del 2021.

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Che cos’è il bonus natalizio di cui tutti stanno parlando? Esiste davvero un bonus da 1.400 euro che verrà erogato alle famiglie prima di Natale? Sul web sta circolando una notizia che profuma di “bufala”, ma sotto sotto c’è qualcosa di vero…

Come ogni anno, nel periodo compreso tra novembre e dicembre, i giornali iniziano ad alludere ai famosi “bonus di Natale”, che altro non sono che normali agevolazioni per le famiglie che vengono erogate dallo Stato durante il periodo natalizio e pertanto ne prendono anche il nome. In realtà, però, non esiste alcun bonus natalizio.

Di cosa si parla, quindi, quando si allude al “bonus natalizio da 1.400 euro per le famiglie”? Il bonus per i nuclei familiari in difficoltà economica esiste davvero, ma non ha un importo fisso: ogni Comune decide da sé quanto erogare per ogni famiglia. 

Inoltre, non si tratta di un bonus natalizio, ma di un’agevolazione introdotta dal decreto Sostegni bis per alcune categorie di soggetti. Avete capito di cosa si parla con l’espressione “bonus natalizio”? Facciamo chiarezza e vediamo di cosa si sta parlando in realtà…

Bonus natalizio da 1.400 euro a famiglia: cosa c’è di vero?

Il famoso “bonus natalizio” altro non è che un’agevolazione che il Governo ha introdotto con il decreto Sostegni bis e che – con molta probabilità – verrà erogata alle famiglie nel periodo di Natale (entro il 31 dicembre 2021). Per questo motivo, alcuni giornalisti hanno ribattezzato il bonus come “natalizio”.

Navigando sul web, abbiamo scoperto che non esiste nessun bonus di Natale per le famiglie, ma esistono invece delle agevolazioni che i nuclei familiari possono richiedere soddisfando alcuni requisiti.

Ecco quindi una guida al “bonus natalizio” di cui tutti parlano, che altro non è che un voucher destinato alle famiglie per l’acquisto di beni di prima necessità. Non tutti potranno ottenere 1.400 euro, come è stato pavimentato: molto dipende dal bando pubblicato dal proprio Comune di residenza e dai fondi previsti per il proprio territorio.

Ma andiamo con ordine: vediamo anzitutto qual è il vero nome del “bonus natalizio” che molti hanno avuto modo di scoprire sul web, a chi spetta e chi lo potrà ricevere entro la fine del 2021.

Bonus 1.400 euro a famiglia: cos’è in realtà?

Il bonus natalizio è semplicemente quello che nel decreto Sostegni bis è stato definito come “bonus spesa”, ovvero un voucher che le famiglie possono ottenere dal proprio Comune di residenza per effettuare la spesa alimentare o per comprare beni di prima necessità (compresi anche i medicinali), praticamente a titolo gratuito.

Introdotti per la prima volta dal decreto Ristori, i bonus spesa sono una risorsa fondamentale in caso di crisi economica e volgono lo sguardo a tutte le famiglie che si trovano in difficoltà economica. Soprattutto nel periodo di pandemia, questi voucher sono stati essenziali per milioni di famiglie italiane.

Per questo motivo, il Governo ha deciso di confermare la misura anche nei decreti successivi, fino al 31 dicembre 2021. Come previsto dal Decreto Sostegni bis, dunque, i bonus spesa sono stati rifinanziati con 500 milioni di euro: solo alcuni nuclei familiari, però, potranno ottenere fino a 1.400 euro.

Gli importi variano al variare dei bandi comunali e delle risorse a disposizione, così come i requisiti per accedere al bonus e le modalità per la presentazione delle domande possono essere differenti nei differenti territori. 

Le erogazioni degli ultimi buoni spesa dovrebbero avvenire prima della fine dell’anno (di qui il battesimo come “bonus natalizio”).

Bonus spesa da 1.400 euro a famiglia: i requisiti per richiederli

Come abbiamo detto sin dall’inizio, non esistono dei requisiti fissati per accedere ai bonus spesa: ogni Comune decide in autonomia quali sono le condizioni che permettono di identificare le famiglie che si trovano in difficoltà economica o che soffrono di disagio sociale.

Solitamente vengono prese in considerazione delle variabili comuni, ovvero l’ISEE familiare, il numero dei componenti del nucleo familiare e gli eventuali figli a carico. Potrebbero anche considerarsi i requisiti patrimoniali ed eventualmente gli altri sostegni al reddito che si stanno già fruendo.

Verranno privilegiati i nuclei familiari al cui interno si trovano figli a carico, con un reddito molto basso e senza alcun altro sostegno statale.

Nei Comuni più piccoli, invece, molto spesso le famiglie che possono ottenere i bonus spesa vengono identificate in automatico tramite le liste dell’anagrafe. In base a determinate condizioni reddituali e sulla base del numero di componenti del nucleo familiare (considerando anche gli eventuali figli a carico), si valuta quali possano essere i beneficiari del voucher.

Bonus spesa: quanto spetta ad ogni famiglia?

Sono 500 milioni di euro i fondi a disposizione per le famiglie: i Comuni, però, ne otterranno una piccola parte da distribuire soltanto ai nuclei familiari più bisognosi.

La ripartizione delle risorse seguirà un criterio ben preciso: la metà dei fondi a disposizione verrà distribuita in modo proporzionale alla popolazione che risiede in ciascun Comune italiano; la restante metà dei fondi, invece, verrà assegnata in base “alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ogni Comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione”.

Quanto otterrà, quindi, ogni famiglia? Per conoscere gli importi del bonus spesa occorre fare riferimento ai singoli bandi erogati dal Comune di residenza. 

Gli importi possono variare da un minimo di 100 euro fino a un massimo di 600-700 euro, ma spesso si possono richiedere ben due volte i voucher. In tal modo, i buoni spesa diventano pari a 200 euro minimi e 1.200-1.400 euro massimi. L’importo medio di un bonus spesa erogato da un Comune italiano è pari a 300 euro.

Bonus spesa: aperti nuovi bandi in tutta Italia!

Alcuni Comuni italiani hanno riaperto la possibilità di richiedere i bonus spesa ai residenti nel territorio, ma il termine è fissato al 31 dicembre 2021. 

Alcuni bandi potrebbero già essere stati chiusi (per esempio quello della città di Torino, scaduto al 26 ottobre 2021, oppure quello della città di Piacenza, scaduto al 29 ottobre 2021), mentre molti altri sono ancora attivi.

Ecco una breve lista delle città nelle quali è ancora possibile richiedere i buoni spesa 2021.

A Siena le famiglie con un ISEE inferiore a 18 mila euro, o coloro che si trovano in situazioni di disagio sociale accertato, possono inoltrare la domanda per accedere ai bonus spesa 2021 fino all’esaurimento delle risorse a disposizione. Gli importi variano da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 600 euro.

Anche la città di Bologna continuerà ad erogare i buoni spesa 2021 fino all’esaurimento delle risorse: li possono richiedere le famiglie che hanno registrato un peggioramento economico nel corso della pandemia (requisito da dimostrare). Ciascun voucher ha il valore di 25 euro (fino a un massimo di 600 euro a ciascun nucleo familiare) e si può sfruttare per acquistare beni di genere alimentare o di prima necessità.

Fino al 30 novembre 2021 è possibile inoltrare la domanda per ricevere i bonus spesa dal Comune di Aosta. Le famiglie con un reddito inferiore a 8.500 euro potranno ottenere dei buoni variabili da un minimo di 100 euro fino a un massimo di 500 euro, in base alla composizione del proprio nucleo familiare.

E ancora: il Comune di Desio dà la possibilità ai residenti nel territorio di richiedere i buoni spesa fino al 16 novembre 2021. In questo caso, le famiglie che possono inoltrare la richiesta devono possedere specifici requisiti:

  • un reddito complessivo su base mensile, al netto dei costi di affitto o mutuo documentabili, compreso tra 700 euro (per le famiglie composte da un solo membro) fino a un massimo di 1.700 euro (per famiglie con oltre quattro componenti);
  • disponibilità sul conto corrente bancario o postale inferiore o uguale a 6 mila euro (al 31 luglio 2021).

Riuscire a intercettare tutti i Comuni nei quali è ancora possibile richiedere i buoni spesa è impossibile: invitiamo il lettore ad assicurarsi che nella sua città di residenza il bando sia attivo o scaduto. Per farlo basta recarsi sul sito del Comune e cercare “buoni spesa” nell’apposita barra di ricerca. Qualora fosse ancora possibile inoltrare la domanda, èp bene affrettarsi.

Bonus spesa: come fare domanda?

Per inoltrare la domanda dei bonus spesa 2021 occorre attenersi alle regole che ciascun Comune ha disposto nell’apposito bando. 

Nei piccoli Comuni è possibile presentale la domanda direttamente al CAF competente o all’ufficio del Comune. Nelle grandi città, invece, si predilige la modalità telematica per la presentazione delle richieste.

Ricordiamo che nel momento di effettuazione della domanda andranno dichiarati tutti i requisiti necessari per accedere al bonus spesa: per esempio, sarà opportuno allegare al modulo anche l’attestazione ISEE familiare, oltre alla composizione del nucleo familiare e ad altri indicatori che ciascun Comune indicherà nell’apposito bando.

Invitiamo quindi il lettore a verificare personalmente quali siano i requisiti fissati dal suo Comune di residenza per accedere ai bonus spesa e quali siano i documenti da allegare al modulo di domanda del beneficio.

Quando vengono pagati i buoni spesa dai Comuni?

Una volta inoltrata la domanda per l’accesso ai buoni spesa 2021, il Comune attenderà la scadenza dei termini per poi raccogliere tutte le domande e stilare una graduatoria. Soltanto i nuclei in difficoltà economica o in condizioni di disagio sociale avranno accesso al bonus.

In base alla graduatoria, ciascuna famiglia otterrà un punteggio che permetterà di accedere (o meno) ai bonus spesa. Una volta pubblicata la graduatoria definitiva, se non vi saranno ricorsi, si procederà con le erogazioni.

Con tutta probabilità – e salvo eventuali ritardi – i bonus spesa dovrebbero essere erogati entro il 31 dicembre 2021, in occasione del periodo di Natale. Chiamarlo “bonus natalizio”, però è fuorviante: si tratta di un sostegno necessario che lo Stato ha deciso di erogare ai nuclei familiari più bisognosi.