Nelle ultime settimane non si parla d’altro che di bonus natalizio 2021 e di bonus di Natale: ma esistono veramente? Il primo è in realtà un bonus introdotto dal decreto Sostegni e fatto passare come un bonus “natalizio” (che in realtà non è!); il secondo, invece, viene erogato ogni anno ad alcuni titolari di pensione.

Quali sono le differenze tra il bonus natalizio 2021 e il bonus di Natale: a chi spettano e come si richiedono? Mentre il primo è destinato alle famiglie per un valore di 1.400 euro (ma anche qui occorre sfatare tanti miti!), il bonus di Natale è pari a circa 150 euro in più sull’assegno e spetta ai pensionati con trattamento minimo.

Facciamo chiarezza una volta per tutte e cerchiamo di capire di cosa si parla con le due espressioni “bonus natalizio” e “bonus di Natale”: come funzionano, a chi spettano, come richiederli. Una guida completa e chiara sulle due misure “idealizzate” e pubblicizzate dalla stampa nell’ultimo periodo.

Bonus natalizio 2021: cos’è?

Il bonus natalizio 2021 è un termine con il quale la stampa online ha ribattezzato un altro beneficio che il Governo aveva introdotto con il decreto Sostegni. Inizialmente nato con il nome di bonus spesa, è stato presto rimpiazzato da un fantomatico “bonus natalizio 2021”, che ha riempito le prime pagine dei giornali.

In realtà, quando si parla di bonus natalizio da 1.400 euro per le famiglie italiane, ci si riferisce ai buoni spesa, che però non riguardano tutte le famiglie.

Introdotti per la prima volta nel pieno della pandemia, i bonus spesa sono dei voucher che i Comuni italiani erogano alle famiglie che si trovano in difficoltà economica a causa della crisi. Gli importi sono variabili e la platea di beneficiari è molto ristretta. 

Ma se si tratta di buoni spesa, perché lo hanno chiamato bonus natalizio 2021?

Bonus natalizio 2021: perché lo chiamiamo così?

In realtà, l’idea di chiamarlo bonus natalizio nasconde qualcosa di vero. I bonus spesa 2021, infatti, sono stati rifinanziati nel decreto Sostegni bis e presto potrebbero essere erogati dai Comuni alle famiglie. In alcune città, inoltre, è ancora possibile richiederli.

Il nome fantomatico che molti giornali hanno pubblicizzato, quindi, deriva dal fatto che i buoni spesa verranno erogati entro il 31 dicembre 2021. Di qui, appunto, l’idea di chiamarli “bonus natalizio 2021”, visto il periodo di ricezione.

Non si tratta, però, di un’agevolazione che il Governo ha riservato per acquistare i regali di Natale. Anzi! I bonus spesa si possono utilizzare solo per acquistare prodotti di prima necessità, oppure beni di genere alimentare. 

Attenzione, quindi, a prendere con le pinze tutti gli articoli che invitano a richiedere il bonus natalizio 2021: esistono dei requisiti fissati da ciascun Comune che limitano molto la platea di beneficiari. Consultare il sito web del proprio Comune per conoscere i requisiti è la prima cosa da fare per capire se si ha diritto o meno ai bonus spesa.

Bonus natalizio e bonus di Natale: attenzione alla differenza! 

Quando parliamo di bonus natalizio 2021 ci riferiamo anche a quello che è stato chiamato bonus di Natale? No! 

Dobbiamo precisare che tra le due misure ci sono non poche differenze: mentre il bonus natalizio 2021 (ovvero i buoni spesa) si rivolge alle famiglie in difficoltà economica e viene erogato dai Comuni; il bonus di Natale è un’integrazione che l’INPS eroga ogni anno ai pensionati che fruiscono del trattamento pensionistico minimo.

In che cosa consiste allora il bonus di Natale? In concreto, ogni anno coloro che percepiscono il trattamento minimo (che nel 2021 è pari a 515,84 euro al mese per 13 mesi), hanno diritto a un’integrazione che viene corrisposta proprio nel periodo natalizio, in occasione delle festività.

Nel mese di dicembre, infatti, si effettuano spese maggiori per i regali natalizi a figli, nipoti, genitori, nonni, parenti, amici… E non solo: a fronte dei rincari alimentati per quest’anno ottenere qualche soldo in più sull’assegno non farà certo male!

Bonus di Natale 2021: come ottenere 150 euro in più sulla pensione!

Per ottenere il bonus di Natale, ovvero circa 150 euro in più sull’assegno pensionistico, non occorre presentare alcuna domanda: è l’INPS a identificare i beneficiari tra coloro che percepiscono la pensione minima.

Tra i requisiti per ottenere l’integrazione vi è il godimento di un assegno di 515,84 euro al mese per 13 mesi: un totale di 6.695,91 euro all’anno. 

I beneficiari del bonus di Natale, inoltre, devono possedere un reddito complessivo annuo (non solo legato alla pensione) inferiore a 10.043,86 euro (nel caso di pensionato vedovo o non coniugato), oppure inferiore a 20.087,73 euro (nel caso di due coniugi non separati).

Il bonus di Natale ha un valore fissato a 154,90 euro e viene corrisposto in occasione del pagamento della pensione del mese di dicembre. I pensionati che ritirano l’assegno presso le Poste, quindi, lo riceveranno con anticipo (dagli ultimi giorni di novembre), mentre chi riceve l’accredito sul conto corrente lo otterrà al 1° dicembre.

Sono esclusi dal bonus di Natale coloro che percepiscono l’invalidità civile, gli assegni sociali e pensioni sociali, le pensioni supplementari, gli assegni degli enti creditizi e dei dirigenti d’azienda, pensioni internazionali non tassate in Italia.

Bonus natalizio 2021: a chi spettano i buoni spesa?

Chiarita la differenza tra il bonus di Natale e il bonus natalizio, torniamo ai bonus spesa 2021. Li potranno ottenere davvero tutte le famiglie italiane? In realtà no, in quanto la platea di beneficiari e le risorse a disposizione sono estremamente limitati. A chi spetta il bonus natalizio (ovvero i buoni spesa 2021)?

Anzitutto, precisiamo che non esistono dei requisiti fissati a livello statale per poter accedere ai bonus spesa, se non il fatto di risiedere nel Comune presso il quale si intende inoltrare la domanda.

Sulla base delle risorse a disposizione, quindi, sono i singoli Comuni italiani a definire i parametri reddituali o legati alla composizione del nucleo familiare che permettono di accedere al bonus. 

Per esempio, in alcuni casi vengono prediletti i nuclei familiari più numerosi o con figli a carico, mentre in altri casi si guarda il livello di reddito familiare per riscontrare quali siano i nuclei in maggiore difficoltà economica. 

Come riporta un articolo del Messaggero, in alcuni casi la soglia ISEE che consente l’accesso ai buoni spesa deve essere inferiore a 8 mila euro. Non bisogna beneficiare di alcun altro sostegno statale: per esempio, i percettori del reddito di cittadinanza non possono ottenere i bonus spesa.

Per conoscere i requisiti di accesso ai bonus spesa 2021 del tuo Comune dovrai recarti sul sito web del Comune stesso e consultare l’apposito bando online.

Bonus natalizio 2021: buoni spesa da 1.400 euro? I veri importi!

Anche per quanto riguarda gli importi, non vi sono delle regole fissate a livello nazionale: ciascun Comune, sempre sulla base delle risorse a disposizione e in base alle domande pervenute, modula l’importo del bonus spesa.

Il bonus spesa ha un valore minimo di 100 euro e un massimo di 700 euro: non sono rari i cari in cui venissero erogate due tranche di bonus spesa, in modo da elargire fino a 1.400 euro a famiglia. Ma si tratta di singole e sporadiche città. 

Non possiamo quindi confermare che l’importo del bonus natalizio 2021 sarà pari a 1.400 euro per tutti i beneficiari...

Se vuoi conoscere l’importo del bonus natalizio, ovvero del bonus spesa, del tuo Comune, dovrai attendere la pubblicazione delle graduatorie che definiranno i beneficiari e gli importi dell’agevolazione.

Bonus natalizio 2021: come richiedere i buoni spesa al proprio Comune

Arriviamo, quindi, alla fatidica domanda: come si richiede il bonus natalizio 2021 (alias il bonus spesa 2021)? Esistono diverse modalità a seconda dei Comuni di riferimento.

Nelle piccole cittadine sono spesso i servizi sociali a farsi carico di ricercare tra le famiglie in difficoltà economica, quelle che possono beneficiare del bonus spesa. Al contempo, però, resta aperta la possibilità di richiederli in autonomia, qualora il proprio nucleo non venga considerato in particolare difficoltà.

Nelle grandi metropoli, invece, le richieste si raccolgono online direttamente dal sito web del Comune di residenza: in questo modo il processo è più veloce e accessibile comodamente a tutti.

Quel che è certo è che al termine delle richieste, ovvero alla scadenza per la loro presentazione, i Comuni stilano delle graduatorie nelle quali è possibile riscontrate l’allocazione delle risorse ai singoli beneficiari (assolutamente anonimi).

Bonus spesa 2021: si possono ancora richiedere?

Come abbiamo precisato, non in tutti i Comuni è possibile richiedere i buoni spesa 2021. Alcune città hanno già esaurito i fondi a disposizione e dunque hanno chiuso le domande, mentre in altri centri cittadini le richieste si raccoglieranno sino al 30 novembre 2021.

Per verificare se nella tua città è ancora possibile richiedere i bonus spesa 2021 e ottenere quindi un bonus natalizio per la tua famiglia, consulta il sito web del tuo Comune e cerca l’apposito bando online per i buoni spesa.

Rincari di Natale: cosa ci aspetta per la fine dell’anno?

Purtroppo non è tutto oro quello che luccica. Se da un lato alcune famiglie e alcuni pensionati potranno ottenere – rispettivamente – il bonus Natalizio 2021 e il bonus di natale, dall’altro lato non mancheranno nemmeno i rincari.

A lanciare l’allarme è proprio Codacons, che rivela un aumento generale dei prezzi dei generi alimentari proprio sotto le festività natalizie.

Si stimano 1,3 miliardi di euro di spese tra viaggi, spostamenti, cenoni, regali e addobbi. Non solo le materie prime aumentano di prezzo, ma anche i generi alimentari e persino il pandoro e il panettone, i dolci tradizionali da consumare in famiglia per Natale.

E se ciò non bastasse, per la fine del 2021 e l’inizio del 2022 sono in arrivo nuovi aumenti sull’energia elettrica e sulla benzina, che già negli ultimi mesi hanno toccato prezzi elevatissimi.