Manca poco più di un mese alle festività natalizie, attraverso le quali l’augurio di tutti i cittadini italiani e non solo è quella di lasciarsi alle spalle un periodo buio e sofferto di profonda crisi, la quale è stata sicuramente vissuta in primis da un punto di vista sanitario ed economico, ma che successivamente è andata anche ad intaccare la dimensione psicologica di ciascun individuo.

L’auspicio è quello di poter passare il Natale in maniera differente rispetto a quello dello scorso anno così da recuperare il senso di festa del periodo pre-Covid, anche se il rincaro dei prezzi non è di particolare aiuto in questo momento.

A tale scopo, il Governo Draghi ha predisposto una sorta di regali assimilabili nel tanto discusso Bonus Natalizio, ma di cosa stiamo parlando esattamente? 

Un bonus costituito da una doppia sfaccettatura: la prima realizzata per i pensionati e la seconda per le famiglie, alle quali si aggiungono il Bonus Vacanze e altre agevolazioni in scadenza.

Bonus Natalizio: a dicembre arriva un extra per i pensionati!

Parlando di Bonus Natalizio è importante individuare e distinguere i dettagli e le caratteristiche delle due agevolazioni di cui si compone, la prima è quella pensata per i pensionati, ossia un accredito extra denominato Bonus Natale Pensioni.

Il Bonus Natale Pensioni verrà stanziato dall’INPS in concomitanza alla tredicesima nella busta paga dei pensionati titolari del trattamento minimo.

L’importo dell’incentivo sarà pari a 154,94 euro e verrà erogato direttamente e in forma automatica ai beneficiari contestualmente alle festività natalizie senza che venga messa in atto una procedura di richiesta specifica, tutto ciò secondo quanto previsto dal Decreto Legge Sostegni Bis rientrante all’interno della Legge di Bilancio 2021.

Però, è bene tenere a mente che la misura sopracitata non riguarda una novità introdotta dall’attuale realtà governativa, bensì è stata messa a punto con la Legge Finanziaria 2001 e successivamente riproposta, anche con qualche maggiorazione.

Pertanto, i beneficiari saranno coloro che percepiscono la pensione minima, ovvero una una quota annuale non superiore ai 6.695,91 euro, riscontrando un piccolo aumento all’interno del proprio assegno pensionistico relativo al mese di dicembre.

In conclusione, il Bonus Natale Pensioni verrà elargito ai detentori di una o più pensioni INPS, il cui reddito annuale non superi la soglia dei 10.043,87 euro o i 20.087,73 euro in caso di reddito coniugale.

Rimangono esclusi coloro che percepiscono pensioni in quanto ex dirigenti aziendali o dipendenti di enti creditizi e coloro che beneficiano di altri trattamenti assistenziali.

Eventualmente, in caso di mancata ricezione del bonus da parte di un beneficiario, il quale dovrebbe essere rilasciato dai primi giorni di dicembre, sarà dato modo tramite un’apposita sezione messa a disposizione online dall’INPS, procedere con l’autenticazione attraverso il proprio e personale SPID, CNS o CIE.

Ma il versamento potrebbe avvenire già entro il 25 novembre nel caso dei pagamenti delle pensioni presso Poste Italiane, in aggiunta, è effettuabile la delega come spiega il Giornale:

“Il pensionato può decidere di mandare un'altra persona a ritirarla. Resta comunque necessario che ci si presenti alle Poste nel giorno che corrisponde al cognome del pensionato. Inoltre, se la persona in questione ha più di 75 anni può delegare il ritiro ai carabinieri che possono portare il denaro all’individuo."

Bonus Natalizio: ecco i buoni spesa pensati per le famiglie

All’interno del Bonus Natalizio rientra, oltre il Bonus Natale Pensioni, anche il Bonus Spesa Natalizi pensato per le famiglie.

I Bonus Spesa Natalizi sono delle agevolazioni previste dal Governo Draghi, i quali verranno erogati dal Comune di Residenza a sostegno delle famiglie più svantaggiate per fronteggiare l'attuale situazione di crisi economica aggravata dalla, ancora in corso, emergenza di Covid-19.

I fondi stanziati per i suddetti bonus ammontano a 500 milioni di euro, il cui uso è volto all’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari.

Compito di ogni Comune sarà quello di aprire un bando attraverso il quale definire i requisiti necessari per procedere con la presentazione della domanda e la, conseguente, erogazione dell’accredito, delineando quelli che saranno i termini di scadenza e i documenti previsti.

La quota dei bonus dovrebbe essere calcolata in base a tre fattori:

  • fondi disponibili 
  • reddito ISEE
  • numero componenti del nucleo familiare

Generalmente, il valore del beneficio economico varia da una somma minima di 100 euro fino a un massimo di 700 euro, ma esistono dei casi in cui, fatto riferimento alla numerosità di certi nuclei familiari, esso possa arrivare a 1.400 euro con la possibilità di essere richiesto più di una volta.

La domanda relativa ai Bonus Spesa Natalizi potrà essere effettuata alla sede fisica del proprio Comune di Residenza oppure sul sito online dello stesso compilando l’apposito modulo pubblicato.

A seconda del Comune di riferimento, le modalità di richiesta potrebbero subire delle modifiche per quanto riguarda i requisiti, ma anche le graduatorie e la procedura di compilazione.

Come nel precedente caso, vi sono delle eccezioni, infatti, rimangono esclusi i percettori di Reddito di Cittadinanza, Reddito di Inclusione, NASPI, Indennità di Mobilità e Cassa Integrazione Guadagni.

In ultimo, è bene ricordare che, in quanto forma di sostegno pubblico, i seguenti bonus saranno erogati grazie a un fondo statale, il quale tuttavia è ad esaurimento, dunque sarà necessario essere veloci e attenti a tutte le informazioni divulgate dai Comuni per apprestarsi a seguire le procedure di domanda richieste.

Non solo Bonus Natalizio, ma anche Bonus Vacanze

Ulteriore confusione viene fatta con il Bonus Vacanze, un beneficio economico rivolto alle famiglie dipendente dal valore ISEE non superiore ai 40mila euro e dal numero dei componenti del nucleo familiare, la cui scadenza di utilizzo è prevista, però, per il 31 dicembre 2021

Di fatto, la presente misura era stata introdotta lo scorso anno per fornire un aiuto al settore turistico nazionale, tanto è vero che i termini di richiesta sono scaduti il 31 dicembre 2020, ma coloro che sono stati riconosciuti in quanto beneficiari del bonus hanno la possibilità di effettuare la prenotazione presso una struttura accreditata fino alla fine dell’anno in corso.

Secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio, il contributo è erogato sotto forma di voucher dal valore di 500 euro utilizzabile per il pagamento di servizi e di pacchetti turistici, il quale prevede uno sconto immediato sull’80% dell’importo e un 20% sotto forma di detrazione d’imposta nella propria dichiarazione dei redditi.

“Il bonus è riconosciuto fino a un importo massimo di 500 euro per i nuclei familiari composti da più di due persone. L’importo è ridotto a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.”

È possibile utilizzarlo una sola volta e il servizio deve essere documentato con fattura o documento commerciale riportante il codice fiscale di colui/colei che ne ha usufruito.

Inoltre, come recentemente comunicato dall’Agenzia delle Entrate, non sarà previsto il rimborso in caso di mancato impiego del bonus.

Infine, è necessario sottolineare che il Governo ha stanziato dei fondi pari a 2,4 miliardi di euro per la generazione del Bonus Vacanze, ciò nonostante rimane cospicua la somma delle risorse inutilizzate, per le quali è ancora da decretare la destinazione.

Bonus Natalizio per contrastare la crisi economica 

Tra le tante agevolazioni introdotte negli ultimi due anni, prima dal Governo Conte e poi dal Governo Draghi, per fronteggiare una situazione di crisi sanitaria ed economica provocata dall’emergenza di Covid-19, vi è anche il Bonus Natalizio.

Il Bonus Natalizio è nato con lo scopo di aiutare le famiglie più bisognose, in particolare modo in un periodo di festa durante il quale la riduzione dei consumi arrecherebbe una grave perdita nei confronti della crescita del Paese.

Su tale questione si è espresso il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, affermando: 

“Il rischio concreto è quello di un Natale ‘in bianco’, con una forte riduzione dei consumi in tutti i settori legati alla festività, dai regali agli addobbi, passando per viaggi e alimentari, ed effetti a cascata per l’economia nazionale in un momento in cui la ripresa dovrebbe essere sostenuta e aiutata.”

La speranza rimane, ovviamente, quella di poter ritornare a una realtà pre-Covid senza più lockdown, restrizioni e malumori sopratutto a livello psicologico, elementi che hanno fortemente influenzato il Natale 2020 a causa del distanziamento sociale e delle ridotte possibilità economiche per poter festeggiare appieno.

Bonus Famiglia 2021: ecco tutte le scadenze!

Il Bonus Natalizio non è l’unica agevolazione presente a sostegno delle famiglie, ma ne esistono anche altre, la cui scadenza è fissata per il 31 dicembre 2021, infatti, con la Legge di Bilancio 2022 verranno assorbite in un’unica soluzione, ovvero quella dell’Assegno Unico per i figli.

Ecco qui la lista presentata da fiscomania.com dei Bonus Famiglia 2021 in scadenza:

  • Bonus Bebè: beneficio erogato dall’INPS, la cui richiesta deve pervenire prima del compimento del primo anno di vita del bambino/a e il cui importo è dipendente dall’ISEE familiare
  • Bonus Asilo Nido: misura nata a favore delle spese sostenute dalle famiglie per la frequenza dei figli in asilo nido, il cui valore è calcolato in base all’ISEE familiare
  • Bonus Mamma Domani: incentivo di 800 euro senza ISEE da poter richiedere all’INPS sin dal settimo mese di gravidanza oppure alla nascita e anche in caso di adozione o affidamento
  • Congedo di paternità: agevolazione pensata per i neo papà fino al quinto mese di vita del figlio/a per beneficiare di un congedo di 10 giorni retribuiti al 100%

A partire dal 2022 diventerà operativo l’Assegno Unico e Universale a sostegno delle famiglie con figli minorenni a carico, il quale andrà a inglobare in un’unica formula tutte le preesistenti misure, incluso l’Assegno Temporaneo e l’Assegno per il Nucleo Familiare.