In arrivo una doppia sorpresa di Natale per molti pensionati italiani e non solo, oltre alla conferma dell'anticipo anche sul pagamento delle pensioni di dicembre è previsto anche un contributo in vista delle festività.

E' in arrivo dunque un vero e proprio maxi assegno a dicembre infatti oltre alla pensione si aggiungeranno anche la tredicesima ed il contributo che abbiamo definito bonus natalizio.

Ma cose è esattamente questo bonus natalizio, come funziona e chi ne ha diritto?

Il bonus natalizio è un termine in verità usato per definire impropriamente due diverse misure, una sorpresa per molti italiani in vista delle feste, anche se non per tutti e cioè:

  • un contributo che andrà ad incrementare le pensioni di dicembre;
  • nuovi bonus spesa rifinanziati nel decreto Sostegni bis.

Bonus natalizio che sarà ottenuto anche da chi ha una pensione minima che riceverà un supplemento di 150 euro in più.

Intorno a questo bonus si è scatenata la curiosità di molti lettori, si è generata molta confusione, abbiamo capito dunque che si tratta semplicemente dei vecchi buoni spesa che potranno essere richiesti per dicembre in quei comuni in cui le iscrizioni risultano essere ancora aperte e di un'integrazione delle pensioni in vista delle feste di Natale.

Cerchiamo quindi nel proseguo dell'articolo di fare chiarezza una volta per tutte.

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema relativo al bonus spesa, di seguito può visionare il video tratto dal canale You tube di Speeedy News in cui viene spiegato come poter ottenere i 500 euro previsti da tale bonus.

Contributo che potrà essere usato per fare la sepsa, pagare farmaci, bollette ed acquistare beni di prima necessità.

“Bonus natalizio”: un mese d'oro per i pensionati

Iniziamo dunque con lo spiegare cosa c'entra il bonus natalizio con le pensioni.

Come già scritto nel paragrafo introduttivo, dicembre sarà un mese d'oro per i pensionati di tutta Italia, visto che oltre al classico assegno previdenziale-che verrà erogato per motivi legati all'emergenza Covid-19 in anticipo, nel mese di novembre-riceveranno anche la tredicesima.

Ma non è finita, è prevista infatti un'ulteriore integrazione che farà alzare l'importo dell'assegno, si tratta del bonus natalizio.

Il bonus natalizio in questo caso ammonterà a 150 euro e sarà accreditato in vista delle feste a tutti coloro che percepiscono la pensione minima.

Come riportato da sito fiscomania,

la pensione minima 2021 è un’integrazione della pensione riconosciuta in favore del pensionato che nonostante abbia versato i contributi durante la propria carriera lavorativa il suo importo contributivo non raggiunge la pensione minima prevista dalla legge.

L'importo di tale pensione verrà aggiornato di anno in anno in base alla variazione dell'indice ISTAT che tiene conto dell’inflazione.

Ciò significa che se il costo della vita aumenta a causa di un'inflazione in crescita, anche l'assegno previsto dalla pensione minima subirà un incremento, così come è accaduto per il 2021.

Nel 2021 l'incremento è stato di 0,51 euro rispetto al 2020. si è passati dunque da un assegno mensile da 515,07 euro nel 2020 a 515,58 euro nel 2021.

Riepilogando il bonus natalizio di 154,94 euro spetterà a tutti coloro che non superano i 6.695,91 euro di reddito da pensione all'anno.

Nel caso si percepiscano anche alti redditi si avrà comunque diritto al bonus natalizio purchè si rimanga entro i 10.043,87 euro, o 20.087,73 euro annui nel caso in cui c'è da conteggiare anche il reddito del coniuge.

Il contributo verrà accreditato dall'INPS, a dicembre, in una data differente rispetto a quella prevista per la tredicesima.

Il beneficiario del bonus natalizio  dovrà comunque appartenere a queste due categorie:

  • soggetti titolari di pensione delle gestioni private;
  • iscritti alla gestione ex Enpals.

Sono esclusi dal contributo i titolari di invalidità civile, di assegni sociali e di pensioni internazionali non tassate in Italia.

Bonus natalizio: meglio chiamarlo bonus spesa!

Quello che da molti in rete è stato definito in modo inesatto bonus natalizio, forse per dare un po' più enfasi al titolo alla ricerca di qualche visualizzazione in più, in verità è il bonus spesa.

Il bonus spesa infatti nato con il decreto ristori per far fronte e dare un aiuto in più a quelle famiglie in grave difficoltà economica, messe in ginocchio dall'emergenza Covid-19, è stato nuovamente rifinanziato dal governo Draghi con il successivo decreto sostegni-bis del 2021.

Ma perchè tanto clamore solo ora rispetto ad una misura approvata mesi fa? 

Il motivo di tanto clamore è data dal fatto che diversi sono stati i comuni che solo ora hanno finalmente pubblicato i bandi sui termini ed i regolamenti per ottenere questi aiuti.

Essendo infatti un bonus di responsabilità dei comuni alcuni, i più virtuosi li hanno attivati distribuiti e chiusi subito dopo il decreto attuativo e in altri sarà possibile richiederli entro la fine di questo mese.

In sintesi quello che è stato definito in modo errato bonus natalizio, ma che in realtà si tratta del bonus spesa, non potrà essere richiesto da tutti, ma solo da coloro che risiedono in Comuni in cui le domanda per il bonus sono ancora aperte.

Chi ha diritto al “bonus natalizio” alias bonus spesa?

Chiarita la bufala del bonus natalizio, che in verità non è nient'altro che il vecchio bonus spesa, andiamo a vedere come funziona e come poterli ottenere, in quei comuni che hanno da poco aperto la possibilità di effettuarne la richiesta.

Un'altra voce che girava intorno al bonus natalizio è che sarebbe stato possibile essere richiesto da tutti.

Non è assolutamente vero!

Se in alcuni comuni infatti per poterli ottenere non è richiesta la presentazione dell'ISEE e quindi senza alcun requisito legato al reddito in altri i termini ed il regolamento sono differenti.

Il bonus natalizio quindi non potrà essere richiesto da tutti in tutti i comuni italiani.

Il consiglio dunque è quello di consultare il bando pubblicato direttamente sul sito web del comune di residenza.

Interessante la possibilità data solo da alcuni comuni di accedere al bonus spesa anche ai non residenti all’interno dei confini comunali.

Alla luce di tutto ciò la definizione bonus natalizio non ha fatto altro che creare una gran confusione all'interno del mondo già non semplice dei bonus. 

Bonus Spesa 2021: quali requisiti di reddito? 

Il governo ha rifinanziato il bonus spesa attraverso il decreto Sostegni-bis destinando circa 500 milioni di euro alla misura.

Il provvedimento che ha visto luce per la prima volta nel marzo del 2020 era stato pensato dall'ex governo Conte per dare un aiuto concreto a famiglie in grave difficoltà economica a causa del covid-19 dando loro un contributo da utilizzare per acquistare beni alimentari, farmaci e prodotti di prima necessità, insomma un piccolo sostegno al reddito.

La responsabilità relativa a chi destinare e a come distribuire i proventi provenienti dal bonus spesa è stata affidata ai singoli comuni.

Nella maggior parte di essi, essendo il bonus destinato alle famiglie in grave difficolta, viene richiesto tra i requisiti una soglia massima di reddito-solitamente di 8.000 euro-oltre il quale non si potrà inoltrare la domanda.

Questo in linea generale, infatti  i termini per la presentazione delle domande, così come i requisiti, vengono stabiliti autonomamente dai singoli comuni, regolamenti consultabili direttamente sui rispettivi siti web.

Una regola che invece vale per tutti è l'incompatibilità dei bonus spesa con il reddito di cittadinanza o altre forme di sussidio.

Le modalità per effettuare la domanda variano dalla compilazione di un modulo cartaceo inserendo la cifra del proprio reddito annuale (ISEE), il numero di componenti del proprio nucleo familiare da presentare presso lo sportello degli uffici del comune di residenza, alla modalità totalmente telematica da effettuare on-line direttamente sul sito web del comune di residenza.

In alternativa si potrà usufruire del supporto telefonico per la compilazione della domanda online, oppure in diversi casi aiuto in presenza recandosi direttamente presso lo sportello di competenza dell'ufficio comunale.

Gli importi varieranno comunque a partire da 50 a 700 €, come si dice anche qui di seguito da Sky Tg 24:

“ogni comune ha previsto importi e requisiti diversi per accedere al bonus. L'ammontare dei tagliandi distribuiti va dai 50 ai 700 euro e, in generale, non possono accedere al voucher le famiglie dove uno o più membri lavorano o ricevono sostegni statali”

In questo paragrafo dunque abbiamo spiegato il funzionamento generale e gli importi relativi al bonus spesa.

Se interessati ad approfondire il tema potete consultare un articolo scritto di recente e pubblicato sul sito di Trend online cliccando qui.

Bonus natalizio: un aiuto visti i rincari previsti di Natale

Effettivamente coloro che riusciranno ad ottenere i due bonus "natalizi" previsti per dicembre potranno vivere in parte un natale più sereno visto che si troveranno ad aver percepito un piccolo sostegno al reddito importante per far fronte ai rincari delle materie prime e quindi delle bollette di luce e gas previsti per il mese prossimo.

Mese difficile visto che la stangata in arrivo per Natale condizionerà anche i prezzi dei beni alimentari.

Cena della vigilia e pranzo di Natale quest'anno costeranno quindi qualcosa in più.

Il Codacons, tenendo conto anche delle spese non alimentari, dunque viaggi, regali e acquisti di altra natura, prevede che la stangata per gli italiani sarà di circa 1 miliardo e 400 mila euro in più rispetto al Natale del 2019.