Lento ma inesorabile il periodo di Natale si sta avvicinando, per la gioia dei più piccini ma, in questo caso, anche per la gioia dei più grandi.

Infatti, anche quest'anno, si torna a parlare del Bonus Natalizio, una forma di sostegno economico varata dal Governo e dalla Legge Finanziaria di 20 anni fa per dare una mano ai pensionati che percepiscono una pensione minima.

Non solo, Nel Bonus Natalizio di quest'anno è compreso anche il cosiddetto Bonus Spesa Natale, voluto dal Decreto Ristori Ter del 23 novembre 2020 e che si ripropone ancora una volta di aiutare le famiglie e i singoli che hanno affrontato gravi difficoltà economiche durante questa nefasta pandemia.

L'aria di Natale arriva quindi a farsi sentire già da fine novembre, non solo con lo shopping natalizio anticipato dal Black Friday (di cui abbiamo parlato in questo articolo), ma anche con queste importanti misure di supporto che possono permettere ai meno fortunati di passare un Natale più sereno.

Bene, ora che tutte le premesse sono state fatte, è opportuno chiudere questa introduzione e non dilungarsi troppo, per andare invece ad analizzare nei paragrafi successivi qualche dettaglio in più sul Bonus Natalizio e sulla sua variante "Spesa".

Bonus Natalizio: come nasce e si sviluppa la misura?

Come già brevemente accennato, il Bonus Natalizio nasce nel lontano 2001 per poi venire recuperato e confermato quest'anno, con la solita Legge di Bilancio al quale è sempre bene prestare attenzione.

Il supporto finanziario è stato per la prima volta presentato e messo a disposizione con una Legge del 23 dicembre 2000, per la precisione la n. 388 e la cui descrizione è presente nell'articolo 70.

Questo particolare Bonus Natalizio ha un focus ben preciso, che si concentra principalmente sui pensionati.

Non su tutti i pensionati però, infatti questi ultimi devono possedere dei determinati ulteriori requisiti che comprendono sia il conteggio ISEE che l'appartenenza ad una determinata fascia di percezione della pensione.

Ma andiamo direttamente nel prossimo paragrafo per capire meglio coloro che ne hanno diritto!

Bonus Natalizio: chi ne ha effettivamente diritto?

Abbiamo specificato che il primo requisito da possedere per poter pensare di percepire il Bonus Natalizio è quello di essere un pensionato.

Ma andiamo ulteriormente affondo e vediamo quali altri requisiti è necessario soddisfare per rientrare tra i fortunati beneficiari.

Per poter godere pienamente del Bonus Natalizio è quindi obbligatorio godere di una pensione annuale che non superi un importo massimo pari a 6.695,91 euro.

Inoltre, come ci specifica puntualmente il sito "confcommercio.it":

"se il proprio reddito non supera i 10.043,87 euro (in riferimento all’anno 2020) si riceve il Bonus Natalizio."

Ma attenzione a non cadere in fraintendimenti!

In caso di due coniugi che percepiscono entrambi la pensione, il limite massimo per beneficiare ugualmente del Bonus Natalizio è di 10.043,87 euro a testa, per un totale pari a 20.087,73 euro.

Ergo non bisogna tenere conto della somma delle pensioni percepite da entrambi i coniugi per calcolare il proprio diritto o meno al beneficio del Bonus Natalizio.

Per chi invece possiede una pensione di importo compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro il discorso cambia leggermente.

Infatti questi ultimi avrebbero diritto ad un valore pari alla differenza tra 6.850,85 euro e l'effettivo importo pensionistico percepito.

Per fare un esempio, una persona che percepisce di pensione un totale annuo di 6.743 euro avrà diritto ad un Bonus Natalizio pari a "6.850,85 - 6.743" euro, ovvero 107,85 euro.

Per tutti i pensionati che invece hanno a che fare con importi maggiori di 6.850,85 euro non c'è possibilità di beneficare del Bonus Natalizio.

Bonus Natalizio: a chi altri non spetta?

Non solo chi supera la soglia massima specificata nel paragrafo precedente perde il diritto al Bonus Natalizio.

Infatti, sono esclusi in ogni caso anche questi soggetti:

  • i pensionati che percepiscono una pensione proveniente da un ente creditizio;
  • i soggetti che percepiscono un trattamento di tipo assistenziale come una pensione di suddetto tipo, un assegno sociale o una prestazione apposita per gli invalidi;
  • coloro che percepiscono una pensione da dirigente aziendale;
  • coloro che a tutti gli effetti non stanno percependo un reddito relativo alla pensione.

Bonus Natalizio: quali sono gli importi percepibili?

I più attenti avranno già colto questa informazione nel paragrafo relativo agli aventi diritto, ma per fare chiarezza andiamo ora a specificare di quanti soldi si andrà a beneficiare con il Bonus Natalizio per i pensionati.

Gli importi percepibili sono assai variabili, in quanto oltre una soglia massima non si è beneficiari, tra i 6.695,91 e i 6.850,85 euro si percepisce un importo già spiegato in precedenza secondo la formula "6.850,85 - effettivo importo pensionistico percepito" e invece si ottiene l'importo massimo con una pensione pari o inferiore a 6.695,91 euro.

A seconda della vostra situazione sarà quindi semplice calcolare l'importo a cui avrete eventualmente diritto, ma per semplicità è utile specificare che l'importo massimo percepibile con il Bonus Natalizio è pari a 154,94 euro, che coincide inoltre con la formula precedente ma percependo la pensione minima, quindi "6.850,85 euro - 6.695,91 euro".

Bonus Natalizio: come fare richiesta e date di arrivo dell'agevolazione!

In questo paragrafo andremo a sciogliere due importanti dubbi riguardo questo Bonus.

Per il primo non c'è molto di cui discutere però, in quanto non è necessario effettuare nessuna richiesta.

Infatti, tutti gli aventi diritto potranno godere automaticamente del Bonus, senza nessuna particolare operazione da parte loro.

L'importo del Bonus Natalizio verrà accreditato insieme alla pensione che verrà regolarmente percepita.

In quanto alle date di accredito si parla del 25 novembre 2021 e del primo dicembre 2021.

La prima si riferisce al giorno in cui è possibile ritirare la pensione alle Poste con l'accredito del Bonus natalizio presente, mentre la seconda fa riferimento a tutti coloro che ricevono la propria pensione attraverso un accredito diretto sul loro conto corrente.

Bonus Natalizio: che cos'è invece il Bonus Spesa Natale?

Il Bonus Spesa Natale, a differenza del suo collega di cui abbiamo abbondantemente parlato finora, è a tutti gli effetti una versione del classico Bonus Spesa ma relativa appunto alle festività natalizie.

Infatti, si presenta come un'agevolazione economica sotto forma di buono spesa che possa dare un valido supporto a tutte le famiglie messe in seria difficoltà dalla pandemia di Covid-19.

Il Bonus Spesa Natale si configura essenzialmente per essere utilizzato come fondo utile per l'acquisto di beni di prima necessità, e quindi di tutto ciò che fondamentalmente è possibile acquistare quando si fa la spesa.

È il Decreto Sostegni Bis a dare nuovamente vita a questa agevolazione, nonostante fosse già messa in atto dal Decreto Ristori per poi essere conseguentemente finanziata dal Governo.

Ecco invece un video esplicativo da parte di "Mondo Pensioni", con il quale comprendere meglio questa agevolazione:

Bonus Natalizio: a chi spetta il Bonus Spesa Natale?

Passiamo ad analizzare i requisiti necessari per poter accedere ai benefici del Bonus Spesa Natale, l'altro ramo delle agevolazioni economiche messe a disposizione dal Governo per Natale.

In generale, i parametri base sui quali è basato l'accesso al Bonus sono il contatore ISEE e il numero dei componenti facenti parte della famiglia.

In realtà però sono criteri indicativi, in quanto anche un nucleo composto da un solo individuo può potenzialmente essere beneficiario del Bonus Spesa Natale.

A questo riguardo ci si avvicina particolarmente al Bonus Spesa classico, per il quale vigono delle regole che cambiano in base al Comune di appartenenza.

Anche in questo caso, infatti, ogni Comune aderente ha le proprie regole e le proprie direttive, con le quali gestisce in totale autonomia lo sviluppo e la concessione del Bonus Spesa Natale.

Bisogna però tenere conto che esistono delle categorie di cittadini che in qualunque caso e in qualsiasi Comune non potranno accedere al Bonus.

Si tratta di coloro che beneficiano già di sussidi e forme di sostegno economico da parte dello Stato, come la Cassa Integrazione, il Reddito di Cittadinanza, la NASPI o il Reddito di Inclusione.

Se percepisci già una di queste agevolazioni, allora non sarà possibile fare domanda al proprio Comune per richiedere anche il Bonus Spesa Natale.

Bonus Natalizio: come funziona il Bonus Spesa Natale?

Innanzitutto è necessario anticipare che lo Stato, per questa agevolazione, ha messo a disposizione un fondo pari a 500 milioni di euro, ripartito trai vari Comuni beneficiari.

Le regole di ripartizione seguono uno schema ben preciso:

  • metà del fondo viene concesso in diretta proporzione alla densità di popolazione presente in ogni Comune;
  • l'altra metà, invece, viene calcolata sulla differenza tra il valore del reddito pro capite del Comune e il valore del reddito medio nazionale.

A questo punto, come già accennato, ogni Comune decide come gestire i fondi che riceve, avendo cura di specificare nel proprio sito i vari requisiti di accesso, le scadenze, i documenti necessari per avanzare le domande e gli importi percepibili a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Bonus Natalizio: importo medio ottenibile con il Bonus Spesa Natale!

Anche in questo caso gli importi variano a seconda del Comune in cui si andrà a fare richiesta.

Ma è possibile dare un'idea dell'ammontare percepibile medio.

Il range oscilla tra un minimo di 100 euro e un massimo di 700 euro a seconda della propria condizione.

Il quantitativo massimo ottenibile, però, sale a ben 1400 euro, in quanto questo Bonus può essere richiesto fino a due volte prima che il 2021 finisca.

Il 2021 però non è l'unica cosa a finire, ma anche i fondi messi a disposizione dallo Stato!

Per questa ragione, come per il Bonus Terme appena passato, è opportuno affrettarsi per non rischiare di rimanere esclusi.

Le scadenze, come per tutto il resto, vengono decise in sede comunale, ma la scadenza che accomuna tutti è comunque il 31 dicembre 2021, termine ultimo.