Il bonus spesa è un aiuto economico per le famiglie più in difficoltà in seguito a tutte le conseguenze sociali, sanitarie e soprattutto economiche dovute alla pandemia. Il Governo ha così pensato di stanziare dei fondi per aiutare le famiglie con un bonus molto concreto, il bonus spesa appunto.

Spesso ribattezzati "buoni spesa", si tratta di una cifra tra i 100 ed i 600 euro che ogni famiglia che possiede i requisiti ha a disposizione per l'acquisto di elementi di prima necessità, a partire naturalmente dagli alimenti, passando per medicine e beni per la cura della persona.

In sostanza, il Governo ha voluto aiutare le famiglie economicamente più deboli a superare con più facilità questo periodo difficile, ma come al solito c'è stato un problema di tempistica: il bonus è stato approvato nel decreto sostegni bis, ma solo ora i comuni lo stanno effettivamente erogando.

Certo che se si pensava ad un bonus pronto all'uso, il Governo centrale ed i comuni hanno certamente fallito, perché sei mesi sono decisamente troppi per erogarlo. Dall'altro lato qualcuno direbbe "meglio tardi che mai", perché la conseguenza della pandemia sono ancora visibili ed un aiuto ora non fa altro che comodo alle famiglie bisognose.

In tal senso, però, va subito messo in chiaro che i requisiti non sono stati fissati dal Governo centrale, ma bensì variano da comune a comune sulla base delle esigenze e della conformazione della popolazione residente. Il comune è tipicamente una istituzione più vicina al singolo cittadino e per questo può riuscire in questo intento.

Inoltre, l'aiuto si colloca nel contesto dei tanti bonus stanziati per far fronte dal punto di vista economico alle conseguenze della pandemia, motivo per cui vanno considerati in questo contesto. L'aiuto principale alle famiglie era stato il Reddito di Emergenza, altra misura molto discussa e molto lenta nell'erogazione, ma ne sono poi arrivate tante altre, tra cui appunto il bonus spesa.

In seguito, non con il Decreto Sostegni Bis ma con un decreto successivo, è arrivato per esempio anche l'Assegno Unico temporaneo, altro aiuto alle famiglie, in particolare con figli minorenni a carico. Insomma, gli aiuti sono tanti ed orientarsi è piuttosto complesso.

Facciamo allora ordine sul bonus spesa, su come si ottiene e come funziona, ma anche sui pagamenti che potrebbero arrivare nel mese di novembre, in relazione a misure come proprio il Rem e l'Assegno Unico.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di bonus spesa e bonus affitto:

Bonus spesa 2021: cos'è e come funziona

Partendo dal principio, il bonus spesa è un aiuto per le famiglie italiane più bisognose, in modo che possano acquistare cibo e beni di prima necessità, come farmaci e beni per l'igiene personale. In generale è un aiuto piuttosto noto, ma in questo caso approvato straordinariamente per far fronte alla pandemia.

Le conseguenze economiche della pandemia sono infatti evidenti e tutti le hanno sperimentate sulla propria pelle, ma questo aiuto (come del resto tanti altri) è indirizzato a quei nuclei familiari che già prima erano al limite della soglia di povertà e che certamente non hanno migliorato la loro situazione in questi mesi.

In particolare, i bonus che hanno tentato di risanare tale situazione, almeno parzialmente, sono stati il Reddito di Emergenza, l'Assegno Unico temporaneo e in ultimo, in ordine cronologico e non per importanza, proprio questo bonus spesa.

Il bonus è stato affidato ai comuni da parte del Governo e ne vedremo in seguito il funzionamento, ma in generale è piuttosto facile accedervi: bisogna compilare la domanda sul sito del singolo comune e fornire tutti i documenti che vengono richiesti.

A generare confusione, però, è il fatto che ogni Comune richiede requisiti diversi ed eroga importi diversi.

Facile in teoria, difficile in pratica. Il principio è considivisibile, perché i comuni sono concretamente più vicini alle esigenze dei cittadini, ma nei fatti la tempistica ha generato molti dubbi nei cittadini ed ha portato ad essere ancora oggi, ormai nel mese di novembre, con ancora i pagamenti in sospeso.

Basti pensare che l'approvazione è arrivata ormai diversi mesi fa, il 25 maggio 2021, mentre l'effettiva attuazione sta arrivando solo ora, attraverso i decreti attuativi.

Bonus spesa 2021: come fare domanda

Una volta che il bonus è stato affidato ai comuni si è creato qualche misunderstanding, perché ovviamente ad essi è stata concessa una buona autonomia nell'erogazione del bonus stesso, con il Governo centrale che ha dato solo delle linee guida.

Tra queste, il riferimento principale è quello dei requisiti da rispettare, che sono i seguenti:

  • residenza presso il Comune;
  • tipo di nucleo familiare (numero persone, numero figli);
  • situazione del patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);
  • disponibilità di denaro sul conto corrente;
  • reddito dei componenti della famiglia;
  • situazione lavorativa;
  • ISEE familiare;
  • interventi economici pubblici percepiti.

Ma questi, più che veri e propri requisiti, sono informazioni utili per l'erogazione del bonus, perché è poi il Comune stesso a decidere i dettagli. Per esempio è il Comune a decidere quali sono gli aiuti incompatibili con i bonus spesa, così come la soglia massima di ISEE e così come ancora la composizione del nucleo familiare.

Banalmente, tutti devono fornire informazioni circa la composizione del nucleo familiare, ma non è detto che ad una famiglia di quattro componenti (di cui due minori) spetti la stessa cifra a Roma o a Milano.

L'aspetto economico andremo ad approfondirlo successivamente, ma per ora basti sapere che le differenze da comune a comune sono numerose, ma che la lista proposta precedentemente vale ovunque, dunque chi volesse fare domanda conviene che cominci a procurarsi quei documenti.

A generare confusione sul bonus è stata anche e soprattutto la rinomina che esso ha subito da parte di alcune testate, che lo hanno definito "bonus natalizio". Non c'è però correlazione tra il periodo natalizio ed il bonus in questione.

Bonus spesa 2021: tempi e dettagli

In effetti, questa definizione di bonus natalizio ha generato confusione ed è stata fatta semplicemente per una questione pratica: i pagamenti in molti comuni potrebbero arrivare nel prossimo mese, quando saremo effettivamente a ridosso del Natale.

Correlazione stretta tra bonus spesa e periodo natalizio però non c'è, come si è potuto vedere in queste righe dedicate ai dettagli del bonus.

Sulla tempistica occorre però dire che è ancora una volta una questione di singoli comuni: alcuni hanno predisposto più velocemente il portale su cui fare domanda (in genere sul sito del comune stesso in una sezione dedicata), mentre per altri ci è voluto più tempo.

Abbiamo ormai visto quali sono i documenti necessari ma non sono disponibili ulteriori informazioni a riguardo. Ad oggi, non possiamo dire con certezza quando verranno erogati i pagamenti, anche perché il rischio sarebbe quello di sbilanciarsi illudendo così molte famiglie.

Infine, per chi avesse problemi nell'accedere alla domanda online, c'è sempre la possibilità di recarsi fisicamente in Comune per avere chiarimenti ed ottenere la documentazione necessaria. Questo passaggio è ovviamente più semplice nei piccoli comuni piuttosto che nelle grandi città, in cui reperire le informazioni potrebbe essere ben più complesso.

Bonus spesa 2021: ecco gli importi!

Per quanto riguarda gli importi la questione non è semplicissima: essendoci variabilità da comune a comune, è difficile fare un discorso generale che permetta di capirne il funzionamento.

Partiamo dal presupposto che il Governo, nella circolare attuativa, ha fatto intendere che l'importo deve arrivare a circa 600 euro come riferimento per le famiglie più numerose e poi, in base alla composizione delle famiglie di ogni singolo paese, va rimodulato per soddisfare tutti i bisognosi.

Chiaramente, ogni Comune ha le proprie peculiarità ed infatti non tutti ricevono la stessa cifra. I fondi a disposizione ammontano a circa 500 milioni di euro e sono stati distribuiti ai comuni secondo due differenti criteri: una quota pari al 50% del totale del fondo in base alla popolazione residente di ciascun Comune; il restante 50% del fondo in proporzione alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ogni Comune e il valore medio nazionale.

Giusto per integrare un esempio, questa è la suddivisione in fasce di importi della città di Bologna:

  • 150 euro in caso di nuclei familiari composti da 1 persona;
  • 250 euro in caso di nuclei familiari composti da 2 persone;
  • 350 euro in caso di nuclei familiari composti da 3 persone;
  • 450 euro in caso di nuclei familiari composti da 4 persone;
  • 500 euro in caso di nuclei familiari composti da 5 persone;
  • 600 euro in caso di nuclei familiari composti da 6 o più persone.

Bonus spesa e non solo: prospettive future

Così come il Reddito di Emergenza, anche il bonus spesa probabilmente non verrà riproposto in futuro, innanzitutto perché attualmente la situazione pandemica è piuttosto tranquilla e pare essere sotto controllo, motivo per cui non si sente così tanto la necessità di misure del genere.

Pare però che per alcune famiglie particolarmente bisognose ci possa essere la possibilità di ricevere due volte tale bonus: non si sa ancora esattamente quando, ma ogni Comune potrebbe dare indicazioni in merito ad una seconda assegnazione.

Ovviamente dipende anche da quanti cittadini fanno domanda per ottenere l'aiuto al primo giro, in modo da vedere quante delle risorse ricevute restano disponibili.

Questo è il motivo per cui è possibile aver letto riferimenti al bonus spesa per un importo tra i 1.200 euro ed i 1.400. Intendeva semplicemente alludere alla possibilità di riceverlo due volte, perché come detto l'importo massimo è tra i 600 ed i 700 euro.

Per quanto riguarda invece il Reddito di Emergenza ed i suoi tempi di pagamento, per altro molto lunghi e faticosi, suggeriamo di leggere questo articolo.