Il bonus nido 2021 è un incentivo a sostegno delle famiglie con figli di età inferiore ai tre anni, che offre un contributo per il pagamento delle spese di asili nido e altre strutture per l’infanzia autorizzate.

Nel caso in cui il bambino sia affetto da una patologia che gli impedisce di frequentare in presenza la struttura l’importo del bonus asilo nido 2021 può essere usato per coprire i costi dell’assistenza domestica.

Non è il primo anno che questo contributo è attivo, ma la grande novità è che per il 2021 questo incentivo non richiede alcun requisito ISEE per esserne beneficiari.

Il bonus nido 2021 è già attivo, andiamo perciò a vedere quali sono gli importi e come inoltrare la richiesta.

A chi spetta il bonus nido 2021

Come si è detto il bonus nido 2021 può essere richiesto da tutti i nuclei familiari con figli minori di tre anni e copre parte dei costi per la frequenza degli asili nido autorizzati pubblici e privati

Nel caso il minore abbia una patologia cronica che non gli permette di di poter frequentare l’asilo nido allora il bonus sarà impiegato per pagare il supporto domiciliare.

Per richiedere il bonus non ci sono requisiti ISEE, tuttavia la presentazione della certificazione relativa al reddito è utile a stabilire e maggiorare gli importi. I redditi alti e chi non presenta ISEE ottiengono infatti in automatico il contributo minimo.

La richiesta per il bonus asilo nido può essere inoltrata da:

Se si richiede il contributo per i costi del nido allora il richiedente deve essere lo stesso che paga la retta. Invece, per l’assistenza domiciliare, è necessario che il minore conviva con il beneficiario del bonus.

Che cos’è l’ISEE minorenni

Per la richiesta del bonus nido 2021 in tutte le sue forme, se non si superano i 40.000 euro di reddito, è necessario presentare il l’ISEE minorenni per il calcolo dell'importo spettante. A differenza del normale ISEE questo tiene in considerazione la posizione esatta del minore rispetto al nucleo familiare. 

Ad esempio, nel caso di genitori non conviventi l’ISEE minorenni tiene in considerazione anche le condizioni economiche del genitore non convivente e che non ha il figlio a carico, se queste possono influire sulla situazione reddituale del minore.

Questo tipo di ISEE è richiesto in genere per i bonus e i contributi che riguardano minorenni come il bonus nido 2021 o il bonus bebè.

Importi del bonus asilo nido 2021

Gli importi assegnati nel 2021 per il bonus nido sono i seguenti:

  • i redditi ISEE minorenni che non superano i 25.000 euro hanno a disposizione un budget massimo annuale di 3.000 euro, cioè 10 mensilità da 272.72 euro e 1 mensilità da 272,70 euro;
  • gli ISEE compresi tra 25.001 e 40.000 euro hanno un budget pari a 2.500 euro, ripartito in 10 mensilità da 227,27 euro e 1 mensilità da 227,20 euro;
  • gli ISEE superiori ai 40.000 euro hanno un budget massimo di 1.500 euro l’anno, erogabili il 10 mensilità da 136,37 euro e 1 mensilità da 136,30 euro.

Ricordiamo che il bonus asilo nido 2021 sarà erogato solo per i mesi effettivi in cui il minore ha frequentato la struttura per l’infanzia e l’importo sarà versato solo dopo aver inviato all’INPS le ricevute. 

Questo vuol dire che anche se avete diritto all’importo massimo annuale, riceverete l’importo in rate mensili solo per i mesi effettivi di pagamento. Quindi anche se vi spettano 3.000 euro, se il minore frequenta l’asilo solo parte dell’anno, l’importo corrisposto sarà relativo ai mesi di frequentazione.

Importi del bonus nido 2021 per l’assistenza domiciliare

Diversamente, i soggetti che richiedono il bonus nido 2021 per l’assistenza domiciliare hanno diritto al versamento in dell’importo annuale pieno in un’unica rata:

  • gli ISEE non superiori a 25.000 euro annui hanno diritto a 3.000 euro;
  • ISEE tra 25.001 e 40.001 euro, 2.5000 euro;
  • ISEE sopra i 40.000 euro, 1.500 euro.

Per ricevere l’assistenza domestica è necessario presentare un certificato del pediatra che attesti che il minore è impossibilitato a frequentare le strutture per l’infanzia a causa delle sue condizioni di salute.

Come inoltrare la domanda per il bonus nido 2021

Il bonus sarà erogato secondo l’ordine di arrivo delle richieste e fino ad esaurimento dei fondi disponibili, che per il 2021 ammontano a 530 milioni di euro.

Le direttive per la presentazione della domanda per il bonus nido 2021 sono state esposte dall’INPS nella circolare n. 27 del 14 febbraio 2020. La domanda scade a mezzanotte del 31 dicembre di quest’anno.

È possibile presentare la domanda esclusivamente online sul sito dell’INPS nella sezione dedicata al bonus nido. In alternativa, potete chiedere l’assistenza dei Caf e dei patronati locali.

Tutti i passaggi della compilazione della domanda di richiesta per il bonus nido 2021 sono spiegati nel video YouTube di AllegraLu:

Durante la compilazione della domanda si dovrà specificare la struttura frequentata dal minore, indicando il codice fiscale della struttura e gli estremi del provvedimento autorizzativo. Inoltre, si dovrà specificare per quali mesi del 2021 si intende richiedere il contributo e prenotare il budget.

Se non si è usufruito di tutta la cifra di bonus a disposizione, in un secondo momento sarà possibile presentare una seconda domanda e aggiungere altre mensilità, sempre che siano rimasti fondi disponibili all’erogazione del contributo.

Inoltre, quando si presenta la domanda si dovrà allegare la ricevuta di pagamento già effettuata di almeno una retta, nel caso degli asili privati. Se invece il minore è iscritto in una struttura pubblica dove il pagamento delle rette avviene in un secondo momento rispetto all’iscrizione, è necessario presentare un documento che attesti che il minore è inserito in graduatoria o iscritto al nido.

Per quanto riguarda i pagamenti dei mesi seguenti, le ricevute dovranno essere inviate all’INPS, sempre tramite il portale web, entro la fine del mese a cui si riferisce il pagamento o, al massimo, non più tardi del 1 aprile 2022. Ricordiamo che, in ogni caso, l’INPS verserà l’importo del bonus solo dopo aver ricevuto le conferme dei pagamenti.

Il pagamento delle rette può essere dimostrato mediante fattura, bollettino postale o bancario, ricevuta e anche se la spesa è stata trattenuta in busta paga. L’importante è che la conferma di pagamento rechi nome e Partita Iva della struttura per l’infanzia, il mese a cui si riferisce e il nome del genitore che sostiene la spesa.