È ancora possibile richiedere il bonus asilo nido all’INPS per l’anno scolastico 2020/2021: le richieste termineranno il 31 dicembre 2021. Molte famiglie si stanno chiedendo se la misura proseguirà anche il prossimo anno. Il bonus nido 2022 ci sarà, ma non sarà un contributo erogato dall’INPS: molto probabilmente saranno le singole Regioni e i singoli Comuni a prevedere dei bandi specifici ai quali le famiglie potranno fare riferimento.

Come spiega il sito dell’INPS, il bonus nido è stato introdotto nel 2016 e permette alle famiglie con figli minori di tre anni affetti da patologie croniche di beneficiare di un contributo fino a 3.000 euro:

per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare.

Se a livello nazionale non esisterà più un contributo per l’asilo nido, è possibile richiedere il bonus nido 2022 nelle singole Regioni italiane: ad oggi, sono attivi i bandi di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte e Puglia. Ecco come ottenere il bonus asilo nido anche nel 2022.

Bonus nido INPS: fino a 3.000 euro per le famiglie!

Il bonus nido erogato dall’INPS è un contributo economico dal valore variabile che spetta alle famiglie con bambini da zero a tre anni, affetti da patologie croniche. Introdotto nel 2016 come contributo fino a 1.000 euro, la Legge di Bilancio del 2019 ne ha innalzato i massimi a 3.000 euro.

Per capire quanto spetta di bonus nido è necessario fare riferimento all’ISEE minorenni. È possibile richiedere il bonus anche senza ISEE, ma in questo caso verrà assegnata d’ufficio la quota più bassa. Ecco gli importi del bonus nido 2021:

  • le famiglie con ISEE fino a 25 mila euro possono ottenere un bonus fino a 3.000 euro, da erogare in 11 rate mensili di 272,72 euro ciascuna;
  • le famiglie con ISEE fino a 40 mila euro possono ottenere un bonus fino a 2.500 euro, da erogare in 11 rate mensili di 227,27 euro ciascuna;
  • le famiglie con ISEE superiore a 40 mila euro possono ottenere un bonus fino a 1.500 euro, da erogare in 11 rate mensili di 136,37 euro ciascuna.

Non esiste, quindi, un limite reddituale per ottenere il bonus nido: tutti lo possono richiedere nel limite massimo erogabile dall’INPS.

Bonus nido INPS: addio nel 2022?

Il bonus nido 2022 erogato dall’INPS andrà a inglobarsi nell’assegno universale: questa misura prenderà il via dal 1° gennaio 2022 e spetterà alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni. Si potrà richiedere l’assegno universale a partire dal settimo mese di gravidanza e gli importi saranno variabili al variare dell’ISEE familiare e in base al numero dei figli.

Ma non solo il bonus nido 2022 non esisterà più. Sono almeno 4 i bonus famiglia ai quali bisognerà dire addio: si tratta del bonus bebè, del bonus mamma domani, degli assegni familiari e appunto del bonus asilo nido. Anche l’assegno unico introdotto lo scorso luglio non si potrà più richiedere, in quanto sostituito dall’assegno universale.

Il bonus universale per i figli raggiungerà la massima platea di famiglie possibili: potranno richiederlo sia i lavoratori autonomi sia i dipendenti pubblici, lo potranno ottenere i disoccupati, gli incapienti e tutti coloro che possiederanno i requisiti richiesti.

Per conoscere tutti i dettagli e le differenze tra l’assegno unico e l’assegno universale consigliamo la lettura del nostro approfondimento.

Bonus nido anche nel 2022: al via gli incentivi regionali

Nonostante il bonus nido 2022 erogato dall’INPS non sarà confermato per il prossimo anno, le famiglie potranno affidarsi agli aiuti erogati dalle Regioni

Con largo anticipo, alcuni Comuni hanno già pubblicato i bandi di accesso per il bonus nido 2022, ovvero quell’agevolazione destinata alle famiglie di bambini da zero a tre anni che consente di alleggerire le spese per il pagamento delle rette scolastiche. Ma quali sono i bandi aperti e dove è già possibile richiedere il bonus nido 2022?

Ecco le ultime notizie sul bonus nido 2022: passiamo in rassegna i bandi delle Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte e Puglia. Non si esclude, nei prossimi mesi, la pubblicazione di bandi di altre Regioni italiane: tenere sempre monitorati i siti web del vostro territorio.

Nidi gratis 2021-2022 in Lombardia 

La prima misura che riportiamo per le famiglie è l’iniziativa della Lombardia, definita “Nidi gratis 2021-2022”: la Giunta ha deciso di stanziare ben 10 milioni di euro. Saranno i singoli Comuni lombardi che dovranno aderire all’iniziativa regionale e pubblicare gli appositi bandi per le richieste delle famiglie.

In linea generale, comunque, è già possibile fissare i requisiti che saranno richiesti alle famiglie per ottenere il bonus nido 2022:

  • anzitutto occorre risiedere nel Comune lombardo presso il quale si sta effettuando la richiesta;
  • avere un figlio di età inferiore a 3 anni iscritto regolarmente a un asilo nido pubblico o privato presso un Comune aderente all’iniziativa;
  • possedere un ISEE inferiore a 20 mila euro;
  • essere sottoposti al pagamento di una retta mensile superiore a 272,72 euro.

È possibile presentare una domanda per ogni figlio che frequenta il nido, ma le richieste vano effettuate esclusivamente online, nella sezione Bandi Online del sito della Regione. Al momento non è possibile richiedere il bonus, in quanto sono in corso le procedure di adesione da parte dei Comuni.

Bonus nido 2022 in Friuli Venezia Giulia

Anche il Friuli Venezia Giulia ha dato la possibilità alle famiglie di richiedere il bonus nido per l’anno scolastico 2021-2022. La scadenza era fissata al 31 maggio 2021, ma è ancora possibile inoltrare la propria richiesta. Grazie al bonus nido è possibile ottenere un contributo economico utile per sostenere le spese di iscrizione e le rette scolastiche.

Per accedere al beneficio del FVG occorre soddisfare i seguenti requisiti:

  • possedere la residenza in Regione da almeno 12 mesi continuativi, oppure lavorare in Regione da almeno 12 mesi;
  • possedere un indicatore ISEE non superiore a 50 mila euro.

I bambini per i quali si sta richiedendo il contributo devono risultare già iscritti alla scuola. Sarà necessario presentare una domanda per ciascun figlio e inoltrare le richieste esclusivamente online.

Bonus nido 2022 in Emilia Romagna

La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha stanziato 25,5 milioni di euro per finanziare – per il terzo anno consecutivo – il bonus nido grazie all’iniziativa “Al nido con la Regione”. Gli obiettivi della misura sono due:

  • abbattere le rette di iscrizione ai nidi d’infanzia per bambini dai 24 a 36 mesi di età (con 18 milioni e 250 mila euro a disposizione);
  • qualificare e sostenere il funzionamento e la gestione del sistema dei servizi educativi e di quelli integrativi (con 7 milioni e 250 mila euro a disposizione).

Anche in questo caso – come avvenuto per il bando della Lombardia – i fondi saranno ripartiti tra i 223 Comuni della Regione e verranno assegnati sulla base del possesso di determinati requisiti:

  • avere un figlio con meno di tre anni regolarmente iscritto presso un asilo nido pubblico o privato;
  • possedere un valore ISEE non superiore a 26 mila euro.

L’importo del bonus sarà più alto per le famiglie che possiedono un bambino con forme di disabilitò accertate e per i nuclei che risiedono nelle zone montane della Regione.

Per tutte le informazioni è possibile consultare la pagina dedicata “Al nido con la Regione – anno scolastico 2021-2022”, sul sito della Regione.

Bonus nido 2022 in Piemonte

Il Piemonte è tra le Regioni che hanno reso disponibili risorse per finanziare il bonus nido 2022: sono 12 milioni di euro le risorse destinate alle famiglie con bambini fino a 36 mesi di età. Attualmente il contributo deve essere richiesto dai Comuni, mentre in seguito saranno le famiglie a poter accedere al bonus.

Non sono ancora noti i requisiti richiesti per ottenere il bonus, ma non appena verranno fissate le regole da parte dei singoli Comuni, si potranno visualizzare i bandi di riferimento.

Possiamo ipotizzare, comunque, che il beneficio spetti alle famiglie che risiedono in Piemonte e che hanno un bambino fino a tre anni regolarmente iscritto a una scuola. Sarà poi necessario possedere un indicatore ISEE entro certi limiti, di cui ancora non possiamo anticipare nulla per mancanza di informazioni.

Per ricevere i dettagli sul bonus nido 2022 della Regione Piemonte consiglia di tenere monitorato il sito regionale e gli eventuali avvisi pubblicati online.

Bonus nido 2022 in Puglia

Infine, anche la Regione Puglia ha messo a disposizione dei “voucher conciliazione” da assegnare alle famiglie per sostenere le spese di iscrizione e le rette scolastiche die bambini fino a 3 anni. Le risorse stanziate per finanziare il bonus nido per l’anno scolastico 2021-2022 sono 50 milioni di euro.

I requisiti di accesso al beneficio sono i seguenti:

  • il bambino per il quale si richiedere il bonus deve avere meno di tre anni ed essere iscritto regolarmente a una scuola pubblica o privata;
  • la famiglia deve possedere la residenza all’interno dei confini pugliesi;
  • il valore dell’ISEE non deve essere superiore a 40 mila euro.

Per poter accedere al bonus nido 2022, le famiglie interessate hanno dovuto inoltrare la richiesta entro il 31 agosto 2021 (nonostante la scadenza originale fosse fissata al 3 agosto 2021).

Bonus libri e scuola 2021-2022: aiuti dalle Regioni

Oltre alla possibilità di richiedere il bonus nido 2022, è anche possibile sfruttare gli aiuti regionali per risparmiare sull’acquisto di libri e materiale scolastico. Infatti, sono sempre di più le iniziative a livello appunto regionale o comunale a sostegno delle famiglie meno abbienti con figli che frequentano un istituto scolastico.

Grazie ai buoni libri 2021-2022 è possibile ottenere degli sconti sull’acquisto di testi scolastici. Se poi volete risparmiare ulteriormente, potete scegliere di acquistare i libri scolastici presso i supermercati (ci sono moltissime iniziative e scontistiche varie nelle maggiori catene), nelle librerie o nei mercatini dell’usato, oppure affidarvi agli acquisti online.

Per i più grandi, ovvero i ragazzi che hanno compiuto 18 anni nel 2020, fino al 28 febbraio 2021 è possibile sfruttare il bonus cultura da 500 euro per acquistare anche libri e testi scolastici in negozi fisici o sfruttando l’e-commerce online.