Come sappiamo dal 2022 è entrato in vigore l’Assegno Unico Universale che ha inglobato al suo interno molti dei bonus previsti per le famiglie. 

Tuttavia, non facciamo riferimento a tutti i bonus che erano stati previsti dal Governo per supportare il nucleo familiare. Insomma, ci sono alcune agevolazioni dedicate ai genitori con figli a carico che rimarranno in auge anche nel 2022. 

Ma a quali facciamo riferimento? Beh, sicuramente tra queste abbiamo il Bonus Nido, quell’agevolazione che consente di ottenere uno sconto sul pagamento della retta dell’asilo dei propri figli. 

Ecco, tale bonus non è stato inglobato all’interno dell’Assegno Unico e, di conseguenza, tutti coloro che vogliono beneficiarne possono farlo anche quest’anno. 

Ovviamente tale esclusione del Bonus Nido ha fatto tirare un sospiro di sollievo a moltissimi genitori che erano intenzionati a richiederlo. Infatti, facciamo riferimento ad importi piuttosto alti e attenzione: non è necessario presentare l’ISEE. 

Ma come ottenere il Bonus Nido? Come può essere sfruttato? Come presentare la domanda? Andiamo a rispondere a tutti i tuoi dubbi qui!

Prima di cominciare ti lascio questo video di Come faccio A che spiega come richiedere il bonus:

Cos’è il Bonus Nido e perché non fa parte dell’Assegno Unico?

Prima di scoprire come possiamo muoverci per poter inviare la domanda relativa al Bonus Nido dobbiamo partire dalle basi, ossia da cosa si tratta. 

Ebbene, facciamo riferimento ad un contributo che può arrivare anche a 3.000 euro che viene erogato per coprire le spese relative all’asilo nido dei propri figli. 

Attenzione: devi sapere che tale agevolazione si applica sia negli asili pubblici che in quelli privati!

Lo stesso vale per tutti quei bambini che sono affetti da disturbi di tipo cronico e che non possono recarsi fisicamente presso un asilo nido. In questo caso, infatti, il Bonus Nido propone un supporto presso l’abitazione. 

L’agevolazione in questione si applica per tutti i bambini di età inferiore a tre anni e, come abbiamo visto, non è stata inglobata dall’Assegno Unico. 

Insomma, la notizia che l’Assegno Unico Universale sarebbe andato a sostituire moltissime misure dedicate alla genitorialità, come il Bonus Mamma Domani o il Bonus Bebè, ha lasciato di stucco moltissimi genitori. 

Eppure, il Bonus Nido non è rientrato tra queste agevolazioni che sono ormai sparite nel corso del nuovo anno. Sospiri di sollievo a parte, andiamo a comprendere meglio a chi si rivolge questo importante bonus. 

Beneficiari del Bonus Nido: ecco a chi spetta tale agevolazione!

Ma chi può beneficiare del Bonus Nido? Abbiamo già iniziato ad annunciare quali sono i requisiti richiesti per poter ottenere questa importante agevolazione. 

Infatti, come abbiamo sottolineato, il beneficio si rivolge a tutti i genitori di figli adottati, nati o affidati che hanno fino a tre anni. 

Attenzione: è importante sottolineare che i tre anni devono essere compiuti tra gennaio e agosto dell’anno in corso, quindi del 2022. 

Ma a cosa fa riferimento quest’importante agevolazione dedicata alle famiglie con figli a carico? Beh, come abbiamo visto anche in precedenza, il Bonus Asilo Nido viene corrisposto per coprire il pagamento delle rette dell’asilo, sia esso pubblico o privato. 

Come abbiamo visto, tale beneficio viene corrisposto anche nei confronti di quei bambini che, a causa di malattie croniche, non hanno la possibilità di recarsi fisicamente all’asilo. 

In questo caso però essi devono compiere i tre anni entro e non oltre la fine del 2022. 

I requisiti di accesso per il Bonus Nido! Ecco come beneficiare della misura!

Abbiamo visto chi sono coloro che possono fare la richiesta per beneficiare del Bonus Asilo Nido corrisposto ai genitori di bambini fino a tre anni che frequentano l’asilo. 

Tuttavia, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha imposto altri paletti prima di poter procedere con l’invio della domanda per questa agevolazione. 

Di quali paletti stiamo parlando? Andiamo a vederli subito nel dettaglio. 

Per prima cosa, per poter ottenere l’accesso al Bonus Nido è fondamentale che il richiedente sia residente in Italia. 

Infatti, sarà necessario dimostrare di essere cittadino italiano o comunitario oppure titolare di un valido permesso di soggiorno. 

Attenzione: il Bonus Nido viene corrisposto anche nei confronti di coloro che sono rifugiati politici, in quanto messi sullo stesso piano dei cittadini italiani. 

Ma i requisiti per poter presentare la domanda del Bonus Nido sono finiti? Beh, la risposta è no. 

Infatti, per poter richiedere l’accesso all’agevolazione è necessario essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta. Insomma, il genitore che paga la retta deve essere colui che richiede il Bonus Nido all’INPS, in caso contrario il sussidio non verrà accordato. 

E quando parliamo di assistenza domiciliare? Come abbiamo sottolineato poc’anzi, ci sono alcuni casi in cui i bambini non possono recarsi all’asilo a causa di alcune patologie. Ebbene, in questo caso il Bonus Nido prevede un’erogazione per l’assistenza domiciliare

Ma ci sono dei requisiti da rispettare? Sicuramente abbiamo anche qui la residenza in Italia, ma non solo. Infatti, per poter beneficiare del Bonus Nido è necessario che il richiedente viva con il figlio

Come avrai visto, non è richiesto l’obbligo di presentare l’ISEE, eppure presentarlo conviene. In che senso? Scopriamolo nel prossimo paragrafo. 

Bonus Nido con o senza ISEE? Gli importi della misura!

Come abbiamo sottolineato, l’ISEE non è indispensabile per poter accedere al Bonus Nido erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Tuttavia, come spesso accade (anche nel caso dell’Assegno Unico, ad esempio), si consiglia di presentarlo. 

Vuoi sapere come mai? Te lo spiego subito. 

Prima di tutto vediamo quali sono gli scaglioni delle erogazioni del Bonus Nido per coloro che presentano l’ISEE e, successivamente, capiremo perché conviene presentarlo sempre. 

Ricorda: quando parliamo di Bonus Nido facciamo riferimento all’ISEE minorenni. 

Dunque, coloro che presentano un ISEE fino a 25mila euro riceveranno l’importo massimo del Bonus Nido, ossia 3.000 euro. 

Nello scaglione centrale tutti quei nuclei familiari che hanno un ISEE minorenni compreso tra 25.001 euro e 40.000 euro. Ebbene, in questo caso si riceverà un importo pari a 2.500 euro. 

Infine, tutti coloro che presenteranno un ISEE sopra i 40.000 euro riceveranno l’erogazione di 1.500 euro

Bene, che dire di chi non presenta l’ISEE per accedere al Bonus Nido? Beh, come avviene anche per molte altre agevolazioni, tutti coloro che non presenteranno l’ISEE riceveranno l’importo minimo, quindi 1.5000 euro. 

Come inviare la domanda del Bonus Nido?

Vuoi ottenere anche tu il Bonus Nido per coprire le spese relative all’asilo nido dei tuoi figli? Beh, allora devi scoprire come inviare la domanda. 

Per prima cosa è importante che tu sappia che per richiedere il Bonus Nido si può inviare la domanda sia direttamente sul sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sia per mezzo del patronato. 

Ovviamente, il Bonus Nido ha lo scopo di sostenere i genitori nel pagamento delle rette dell’asilo nido. Di conseguenza, sarà necessario presentare la ricevuta relativa al pagamento in modo che l’INPS possa erogare le somme dovute alle famiglie beneficiarie. 

Come abbiamo sottolineato anche in precedenza, la domanda dev’essere presentata direttamente dal genitore che sostiene i costi per il pagamento dell’asilo del figlio. In caso contrario l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non approverà la domanda. 

Inoltre, è necessario che vengano rispettati tutti i requisiti che abbiamo visto nel corso dell’articolo. Infine, qualora si volesse, è possibile inviare l’ISEE in modo da determinare con certezza l’importo spettante per il Bonus Nido.