Bonus partite IVA, confermato ISCRO: fino ad 800 euro per i lavoratori autonomi per tre anni. Lo ha di recente confermato l’INPS, fino al 2023 le partite IVA potranno godere di questa agevolazione, previa presentazione della domanda.

Questo 2021 ha concesso moltissimi bonus a quasi tutte le categorie di lavoratori, in quanto l’ex Governo Conte, ma anche l’attuale Governo con a capo Mario Draghi si sono preoccupati di pensare non soltanto ai cittadini che presentano ISEE familiare, ma anche coloro i quali non presentano ISEE.

Anche molti titolari di partite IVA che non presentano ISEE, infatti, sono stati duramente colpiti dalla crisi: questa indennità ha proprio lo scopo di fornire un sostegno a coloro che hanno inevitabilmente assistito al crollo dei propri fatturati in ragione della diffusione dei contagi.

Anche i lavoratori autonomi titolari di partite IVA, insomma, avranno diritto ai loro bonus per poter sostenere la terribile situazione economica scaturita dalla pandemia di covid-19.

Abbiamo già parlato, in un precedente articolo, del bonus a fondo perduto per partite IVA, mentre oggi ci preoccuperemo di analizzare un ulteriore contributo per autonomi, che promette di offrire un aiuto pari ad 800 euro: stiamo parlando del bonus ISCRO.

Bonus INPS ISCRO per partite IVA

L’ufficialità della conferma del bonus partite IVA ISCRO ci è giunta proprio dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale; l’INPS ha infatti, tramite la Circolare 94 del 30 giugno 2021, confermato il bonus per il triennio 2021-2021. 

Il bonus ISCRO permetterà ai lavoratori autonomi, perché iscritti alla gestione separata INPS, di ricevere per questi tre anni fino ad 800 euro per un massimo di sei mensilità annue.

Attenzione però: il bonus partite IVA ISCRO è destinato solamente a chi hanno ha usufruito di altri bonus e aiuti statali o dei contributi a fondo perduto.

Il bonus ISCRO, il cui nome è in realtà un acronimo (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) era già stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, e prevede nello specifico sei mensilità, per una cifra che potrà andare da 250 euro ad 800 euro mensili.

Bonus partite IVA ISCRO: a chi spetta

Come già detto, ISCRO è un bonus che spetta alle partite IVA. Per poterlo richiedere, comunque, esistono dei requisiti che i lavoratori autonomi devono assolutamente rispettare se non vogliono vedersi rifiutare la concessione del bonus.

Innanzitutto, il bonus ISCRO non riguarda tutte le partite IVA: coloro che aderiscono a delle casse professionali di categoria non hanno infatti diritto al bonus ISCRO.

I requisiti per poter accedere al bonus ISCRO per partite IVA si riassumono nel seguente elenco:

  • il professionista deve essere iscritto alla Gestione separata INPS
  • il professionista non deve percepire Reddito di Cittadinanza, né alcun tipo di trattamento pensionistico
  • l’anno precedente alla richiesta, il reddito del lavoratore autonomo non può aver superato 8145 euro
  • il lavoratore deve registrare un calo del fatturato di almeno 50% l’anno precedente a quello della richiesta
  • il professionista deve risultare in regola col versamento dei contributi previdenziali
  • il lavoratore autonomo deve aver in attivo la propria partita IVA da almeno quattro anni.

La mancanza di uno solo dei requisiti sopra descritti comporta automaticamente l’esclusione al diritto di percezione del bonus ISCRO partite IVA.

Occorre poi fare una precisazione: abbiamo detto che il bonus partite IVA ISCRO non è compatibile con i trattamenti pensionistici.

C’è però un’eccezione: l’assegno ordinario di invalidità. Solo in questo specifico caso il bonus ISCRO diventa cumulabile. 

L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, poi, non è compatibile con altre misure, quali le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL. L’incompatibilità si presenta anche nel caso in cui l’interessato ricopra cariche politiche o elettive per cui si ricevano indennità. Eventuali incarichi politici sono ammessi e compatibili solamente nel caso in cui si percepisca una somma in denaro in forma di gettone di presenza.

Bonus partite IVA senza Isee: a quanto ammonta ISCRO?

Come già accennato, il bonus ISCRO può variare da una cifra di 250 euro fino ad 800 euro mensili, fino a sei mensilità totali per ogni anno (nel periodo compreso tra il 2021 ed il 2023, anno in cui la misura dovrebbe essere sospesa).

Dato che il bonus partite IVA ISCRO nasce per fornire sostegno economico a tutti quei lavoratori autonomi che sono stati particolarmente colpiti dalla crisi, il reddito totale relativo all’anno precedente a quello in cui si effettua la richiesta è fissato ad 8.145 euro

Ma a quanto ammonta esattamente il bonus partite IVA ISCRO?

La risposta non è uguale per tutti, in quanto non esiste una cifra fissa.

Il bonus va infatti calcolato in base al reddito percepito l’anno precedente a quello di presentazione della domanda.

Il reddito dichiarato l’anno precedente, nello specifico, va dimezzato; si calcola poi il 25% della cifra restante: questo 25% sarà pari all’importo mensile percepito.

A coloro i quali si staranno chiedendo il motivo per il quale il reddito dichiarato l’anno precedente viene dimezzato, ricordiamo che il bonus partite IVA ISCRO è concesso su base semestrale e non annuale.

Riportiamo di seguito l’esempio presente sulla circolare INPS:

“a fronte dell’ultimo reddito annuo certificato pari a 6.000 euro, lo stesso verrà diviso per due (€ 6.000/2 = € 3.000) e successivamente moltiplicato per il 25 per cento (€ 3.000 x 25% = € 750), determinando così l’importo mensile della prestazione ISCRO pari a 750 euro.”

Bonus partite IVA ISCRO: l’importanza dei contributi

Altro requisito da rispettare necessariamente per poter effettuare la richiesta ed ottenere il bonus partite IVA è essere in regola con il pagamento dei contributi; prima di richiedere il bonus ISCRO per partire IVA, è necessario verificare di essere in regola con i pagamenti analizzando il DURC. In caso contrario, è necessario regolarizzare la propria posizione contributiva prima di procedere con la presentazione della domanda.

I contributi del richiedente dovranno essere in regola non soltanto per l’anno precedente a quello della presentazione della richiesta del bonus, e non solo per quanto riguarda il lavoratore autonomo: anche la posizione dei collaboratori e di eventuali dipendenti deve essere regolare.

 Bonus partite IVA: come presentare domanda per ISCRO

La domanda per ottenere il bonus ISCRO partite IVA può essere presentata ogni anno per il triennio 2021-2023.

Nello specifico, questo non significa però che potrà essere fruito ogni anno per tre anni: l’interessato potrà scegliere per quale anno, tra il 2021, il 2022 e il 2023, richiedere il bonus partite IVA.

ISCRO può infatti essere richiesto solo per una volta; il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 31 ottobre dell’anno per il quale si vuole richiedere l’indennità.

Per quanto riguarda le modalità di richiesta dell’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, sono praticamente le stesse valide per tutti gli altri bonus INPS.

La domanda va presentata online sul sito ufficiale INPS, anche se sarà ovviamente possibile richiedere l’aiuto di eventuali enti di patronato o Caf qualora si riscontrino eventuali complicazioni. In ogni caso, comunque, l’unica modalità di presentazione delle domande per il bonus ISCRO è telematica.

Si accederà alla propria area personale del sito ufficiale dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, accesso che potrà avvenire grazie a identità SPID, Carta di Identità Elettronica CIE, Carta Nazionale dei Servizi CNS; chi è in possesso di PIN INPS può ancora utilizzarlo, sebbene questa modalità di accesso sia destinata ad essere sospesa (non è infatti può possibile effettuare alcuna richiesta per ricevere il PIN ormai da ottobre dello scorso anno).

Le domande per l’anno 2021 sono ufficialmente partite dal primo luglio e verranno chiuse in data 31 ottobre 2021. Per le annualità 2022 e 2023, invece, sarà possibile effettuare la domanda senza una data di inizio, entro il 31 ottobre dell’anno di interesse.

Per il bonus partite IVA ISCRO vale inoltre la possibilità, già valida per tutti gli altri bonus INPS, di utilizzare il Contact Center INPS telefonicamente, utilizzando il numero 803164 se si chiama da rete fissa, o il numero 06164164  se invece si utilizza una rete mobile.

Altri bonus partite IVA: i contributi a fondo perduto

L’avevamo già accennato in apertura: il bonus ISCRO non è l’unico aiuto che il Governo ha pensato per i titolari di partite IVA; il Governo ha infatti messo a disposizione un contributo a fondo perduto, che può raggiungere fino a 150.000 euro e che riguarderà i possessori di partita IVA, residenti in Italia, purché appartenenti alle categorie seguenti.

  • professionisti che esercitano attività di impresa
  • lavoratori autonomi
  • titolari di reddito agrario

Se dunque un possessore di partita IVA non riesca a rientrare tra i requisiti previsti per il bonus ISCRO, può cercare di ottenere questo bonus se appartenente ad una di queste tre categorie.

Esistono tre tipologie di bonus partite IVA a fondo perduto, alternative fra loro, nel senso che si può presentare richiesta soltanto per una delle tre categorie.

Le tre tipologie di contributo a fondo perduto per partite IVA sono le seguenti:

  1. Sostegni bis automatico, concesso a coloro che hanno già fruito del contributo Sostegni, e che viene concesso automaticamente dall’Agenzia delle Entrate ai precedenti percettori
  2. Sostegni Bis stagionali, concesso invece ai lavoratori interessati da un calo del fatturato dichiarato pari ad almeno il 30% rispetto all’anno precedente, ed il cui importo viene stabilito in base alla perdita
  3. Sostegni bis perequativo, di cui si attende ancora una guida ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ne stabilisca i dettagli: verrà comunque calato in base alla differenza di fatturato del 2020 rispetto all’anno precedente.

Oltre ad ISCRO, dunque, esiste questa seconda possibilità per ottenere un bonus partite IVA senza la necessità di presentare certificazione ISEE.