Bonus patente fino a 1.000 euro in arrivo! 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Infrastrutture, il 9 novembre 2021, arrivano gli importanti cambiamenti del codice della strada, compresa un’agevolazione per gli under 35 che vogliono lavorare come autotrasportatori. 

Il nuovo decreto, recante disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, porta importanti cambiamenti al codice della strada.

Da nuove disposizioni per i neo patentati, con modifiche previste per l’esame di guida per il conseguimento della patente B alle nuove sanzioni per chi venga sorpreso a utilizzare cellulare o altri dispositivi elettronici durante la guida. 

Non solo, perché le novità riguardano anche i parcheggi per disabili e agevolazioni per donne in gravidanza e genitori con figli fino a due anni. 

Per quanto riguarda i monopattini elettrici, in arrivo una nuova “stretta” per tutelare la sicurezza individuale e della comunità, con limitazioni di velocità e nuovi adeguamenti da effettuare entro gennaio 2024.

Infine, previsto un nuovo bonus 2022, destinato ai giovani, under 35, interessati a iniziare una carriera come autotrasportatori: fino a 1.000 euro per sostenere le spese necessarie al conseguimento della patente o dell’abilitazione CQC. Il bonus patente, però, è riservato a pochi. 

Vediamo allora tutti i cambiamenti in atto dopo la pubblicazione del dl Infrastrutture e cosa prevede la nuova agevolazione, a chi spetta, come funziona e da quando sarà possibile richiederla.

Bonus patente e non solo: il decreto Infrastrutture cambia il codice della strada 

Il governo Draghi cambia le regole per chi guida e introduce novità interessanti con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale, con interventi e strette in vari ambiti, ma anche agevolazioni per chi ne ha più bisogno, nonché per tutelare maggiormente l’ambiente.  

E tra nuove sanzioni, più aspre in alcuni casi, e regole più ferree per tutelare la sicurezza alla guida, spuntano iniziative interessanti per neo patentati, disabili, famiglie e giovani in cerca di lavoro. 

I bonus, d’altro canto, non sono una novità per l’attuale esecutivo. Solo negli ultimi mesi sono state diverse le agevolazioni e gli incentivi messi in campo dal governo, dal bonus terme con il doppio intento di risollevare il settore, fortemente in crisi a causa delle ripetute chiusure e limitazioni negli spostamenti durante la pandemia, e la possibilità, per molte famiglie e cittadini, di risparmiare sull’acquisto di servizi termali, di beauty e wellness. 

Adesso, le agevolazioni si rivolgono anche agli automobilisti. L’intento, anche in questo caso, è quello di offrire un sostegno a cittadini e famiglie, e al contempo risollevare le sorti di alcuni settori la cui economia è maggiormente a rischio. 

È in questo contesto che viene introdotto il bonus patente. Un contributo, fino a 1.000 euro indirizzato ai giovani, ma non solo. Il bonus può infatti essere richiesto anche da coloro che beneficiano di ammortizzatori sociali. Un’agevolazione che non intende solo essere “un regalo”, ma una possibilità per entrare nel mondo del lavoro. In particolare, in quello degli autotrasporti. 

Bonus patente cos’è e a chi spetta: un nuovo regalo o un incentivo al lavoro?  

Che sia l’ultimo bonus del 2021, non è ancora dato saperlo. Ciò che è certo è che il bonus patente potrebbe rappresentare una grande occasione per la platea di beneficiari che è stata individuata dal governo. 

Quando vengono annunciate nuove agevolazioni, si ha spesso la tentazione di parlare di “regali”. E, in effetti, il bonus patente è senz’altro un regalo e molto prezioso, dal momento che punta a rendere occupabile una categoria fortemente a rischio per ripopolare un settore che lo è ancor di più. 

Ma andiamo per gradi. Pe rispondere a cos’è il bonus patente, basti dire che si tratta di un nuovo incentivo, destinato a giovani con meno di 35 anni, per poter ottenere un rimborso sulle spese sostenute per conseguire la patente CQC, cioè la Carta di Qualificazione del Conducente. 

Insomma, il nuovo contributo è dunque riservato ai giovani che intendono lavorare come autotrasportatori. La Carta di Qualificazione del Conducente permette, infatti, ai conducenti di trasportare merci su strada, guidando veicoli di massa superiore a pieno carico a 3,5 tonnellate. 

La nuova agevolazione è stata presentata, in forma di emendamento al dl Trasporti, da Italia Viva per risolvere il problema della carenza di personale proprio nel settore degli autotrasporti. 

Un contributo, dunque, che si pone il doppio obiettivo di risollevare il settore e, al contempo, concedere un’importante opportunità ai più giovani. Come già accennato, infatti, i requisiti per ottenere il bonus patente si rivelano essere al quanto stringenti. Vediamo perché. 

Bonus patente requisiti: a chi spetta il rimborso spese

Ma chi fa parte della platea di beneficiari individuati dal governo per ottenere il contributo fino a 1.000 euro? 

Come accennato, i requisiti per il bonus patente restringono la platea dei potenziali beneficiari. Possono richiedere il bonus: 

giovani con meno di 35 anni, interessati a ottenere l’abilitazione per la guida di veicoli destinati all’attività di autotrasporto; soggetti che beneficiano del reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali. 

L’intento è quindi quello di mettere in condizione i giovani in situazione di povertà o, comunque, alla ricerca di un’occupazione professionale, incentivandoli a lavorare nel settore degli autotrasporti, attualmente in crisi per la mancanza di personale, aggravata anche dall’introduzione del green pass sul posto di lavoro, nonché proprio dai costi previsti per il conseguimento della certificazione in questione. 

Inoltre, l’agevolazione offrirà un’opportunità in più a chi già beneficia del reddito di cittadinanza, misura anch’essa oggetto di modifiche e cambiamenti che mirano a un rafforzamento del sussidio, in particolare proprio all’obiettivo legato alla ricerca del lavoro e alla costruzione di percorsi che riescano a posizionare i percettori nel mercato del lavoro.  

Il bonus, come accennato, viene concesso sottoforma di rimborso spese, ma senza superare il 50% delle spese sostenute. 

Come ottenere il bonus patente e quando fare domanda 

Chi intende approfittare del bonus patente, sempre se in possesso dei requisiti richiesti, dovrà produrre tutta la documentazione relativa ai costi sostenuti per conseguire l’abilitazione. 

Inoltre, il beneficiario è tenuto a dimostrare di aver firmato un contratto di lavoro (per un periodo minimo di 6 mesi) in qualità di conducente, entro 3 mesi dal conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente. 

Al momento mancano ancora le informazioni necessarie per la presentazione della domanda, così come una data di inizio per poter cominciare a inoltrare la propria richiesta. Informazioni, queste, che verranno rese note da un successivo decreto attuativo da parte del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mit). 

Se si è quindi interessati a ottenere l’agevolazione, il consiglio è di controllare periodicamente il sito. In ogni caso, tale decreto dovrebbe vedere la luce entro 60 giorni dall’entrata in vigore. 

Secondo le prime informazioni, le richieste potranno essere inviate da coloro che sostengono le spese per l’abilitazione e la patente entro il mese di giugno 2022. 

Le risorse messe a disposizione per il bonus patente ammontano a 1 milione di euro per l’anno 2022. 

Non solo bonus patente: come cambia il Codice della Strada

Il bonus patente è solo una delle novità contenute nel dl Infrastrutture. Con il nuovo decreto vengono, infatti, modificati molti articoli del codice della strada che interessano gli automobilisti, anche i neo patentati. 

Tra le novità, per questi ultimi, la possibilità di guidare autovetture di potenza superiore a 55 kW (74 CV)/t e potenza massima pari a 70 kW (95 CV), per il primo anno di conseguimento della patente. Questo sarà possibile, però, solo se affiancati da un soggetto con patente di guida da almeno 10 anni e con un età non superiore ai 65 anni. 

Inoltre, la validità del foglio rosa varrà per 12 mesi. Novità investono anche le regole per il superamento dell’esame di teoria per il conseguimento della patente, i cui tentativi massimi passano da due a tre.

Novità anche sul fronte delle sanzioni. Per i neo patentati, sorpresi a esercitarsi senza istruttore, le multe diventano più salate, con importi previsti tra i 430 euro e un massimo di 1.731 euro e fermo del veicolo per 3 mesi. 

Sanzioni anche per chi non solo utilizza lo smartphone durante la guida, ma anche altri dispositivi: al cellulare si aggiungono, infatti, computer portatili, tablet, notebook e altri device che, oltre a favorire la distrazione, comportano anche l’allontanamento delle mani dal volante. 

Buone notizie, poi, per disabili e famiglie. I primi, infatti, dal 1° gennaio del prossimo anno potranno parcheggiare gratuitamente nelle aree di sosta a pagamento, qualora i posti a loro riservati siano occupati. 

Previsto poi il cosiddetto “parcheggio rosa”: 

posti riservati a donne in gravidanza oppure a genitori con figli fino a due anni. Questi devono comunque possedere l’apposito contrassegno. 

L’introduzione dei parcheggi rosa comporterà, quindi, anche nuove sanzioni per coloro che occupano i posti riservati a queste categorie senza averne il permesso. 

Nuovo codice della strada e ambiente: stretta sui monopattini e nuove limitazioni dei mezzi inquinanti

Tra i principali obiettivi del nuovo codice della strada, una maggiore attenzione verso l’ambiente e, allo stesso tempo, della sicurezza su strada anche nel caso di utilizzo di mezzi più ecologici, come i monopattini elettrici. 

Innanzitutto, vengono disposte nuove, graduali limitazioni per i veicoli più inquinanti (M2 e M3 con caratteristiche Euro 1) che, a partire dal 30 giugno 2022, non potranno circolare. 

Nuova stretta anche sui monopattini, per i quali il casco continua a non essere obbligatorio, eccetto per i minorenni. A partire da luglio 2022, i monopattini dovranno essere dotati di indicatori di direzione e attenersi a una velocità massima di 20 Km/h fuori dalle aree pedonali, con confisca del mezzo truccato e sanzioni per il parcheggio fuori dalle aree apposite individuate dai Comuni.