Bonus patente, ecco perché conviene: cos'è la CQC e costi

È in arrivo un nuovo bonus patente: il dl Infrastrutture, oltre a cambiare il codice della strada, include un’agevolazione per giovani con meno di 35 anni e beneficiari di reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali. Un rimborso conveniente per sostenere le spese di conseguimento della CQC. I costi, senza agevolazione, vanno da minimo 900 euro fino anche a 2.000 euro.

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Con il dl Infrastrutture (decreto legge 10 settembre 2021 n. 121, convertito con modificazioni n. 156 dalla L. 9 novembre 2021) arriva anche un nuovo bonus patente. 

Tra le modifiche agli articoli del Codice della Strada e novità che riguardano il conseguimento della patente di guida, il governo Draghi ha aperto una nuova possibilità per risolvere due problematiche. 

Da un lato, la carenza di autotrasportatori, una carenza di circa 17mila conducenti le cui cause sono varie e non di facile individuazione. Dall’altra, un’ulteriore possibilità di miglioramento al reddito di cittadinanza, la misura che, oltre a rappresentare un sussidio economico per famiglie in stato di povertà, ha sempre avuto l’obiettivo di incentivare la ricerca di un impiego di quanti ne beneficiano. 

Il contributo è, infatti, rivolto sia a giovani al di sotto dei 35 anni di età sia a percettori di RdC così come di ammortizzatori sociali come Naspi, Cig ecc. che intendono diventare autotrasportatori. 

Il rimborso spese assicurato dall’agevolazione, è mirato a sostenere una parte dei costi per il conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente, o CQC, una certificazione obbligatoria per autotrasportatori di professione da accostare alla patente C, CE, D e DE. 

Un’ottima opportunità, non solo perché la mossa del governo punta a inserire i giovani nel contesto lavorativo, ma anche perché aiuta a sostenere i costi di tale certificazione che, senza agevolazione, possono raggiungere cifre davvero ingenti. 

Il bonus patente non può ancora essere richiesto. Manca, infatti, il decreto che fornirà tutte le informazioni utili per presentare richiesta e che dovrebbe vedere la luce entro la fine del primo mese del prossimo anno. 

Nel frattempo, vediamo quali potrebbero essere i vantaggi di usufruire del rimborso messo a disposizione dallo Stato, cos’è la CQC e, soprattutto, quali sono i costi che gli aspiranti autotrasportatori si trovano ad affrontare per intraprendere la carriera.

Bonus patente fino a 1.000 euro: in cosa consiste e da quando richiederlo

La presenza di un bonus patente per giovani in cerca di lavoro all’interno del dl Infrastrutture ha scatenato una certa curiosità. È innegabile che si tratti di una buona opportunità per gli under 35 che hanno intenzione di cominciare una carriera come autotrasportatori. 

Richiedendo questa agevolazione, giovani e percettori di RdC e ammortizzatori sociali potranno risparmiare sul costo del conseguimento della CQC, contando su un rimborso spese del 50% fino a un limite massimo di 1.000 euro. 

Il contributo potrà essere richiesto a partire dal 1 gennaio 2022 e sarà valido per tutte le certificazioni conseguite fino al 30 giugno dello stesso anno. 

Per beneficiarne, inoltre, l’interessato dovrà: 

conservare la documentazione delle spese sostenute per il conseguimento di patente e certificazione; dimostrare, a tre mesi dal conseguimento della patente/certificazione di aver sottoscritto un contratto di almeno sei mesi come conducente. 

D’altra parte, il bonus patente ha proprio l’obiettivo, nei piani del governo, di convogliare giovani in cerca di un impiego in uno dei settori maggiormente in crisi in questo momento storico. 

Bonus patente 2022: gli obiettivi del governo 

Come facile intendere, gli obiettivi per i quali è stato introdotto il bonus patente 2022 sono essenzialmente due: 

trovare una soluzione alla carenza di autotrasportatori e offrire nuove opportunità a giovani e a beneficiari di sussidi statali. 

In merito al primo obiettivo, c’è da dire che le ragioni di tale calo nel settore sono variegate. Dal peggioramento della qualità della vita lavorativa agli stipendi bassi, dalla sicurezza sul lavoro agli incidenti stradali sempre più frequenti: il settore dell’autotrasporto non sta attraversando un ottimo periodo. 

Oltre a queste problematiche, però, non sono da escludere dai fattori che hanno decretato la difficoltà di trovare tali figure professionali proprio gli elevati costi necessari al conseguimento sia delle patenti di guida delle categorie C, CE, D e DE sia della CQC, oggi anche obbligatoria per esercitare la professione. 

Il bonus patente 2022, dunque, potrebbe rappresentare un incentivo a entrare nel settore, grazie a un’agevolazione che riduce i costi di corsi e abilitazioni, rendendo il percorso più facile e meno oneroso. 

Parallelamente, il governo ha offerto una nuova opportunità a coloro che beneficiano di sussidi come il reddito di cittadinanza. Già con la Legge di Bilancio, le modifiche al sussidio non sono mancate

L’obiettivo è proprio quello di allontanare sempre più il RdC dall’idea di un mero sussidio economico a carico dello Stato e concepire la misura come maggiormente mirata ad accompagnare i percettori verso percorsi personalizzati che portino all’ingresso nel mondo del lavoro. 

Bonus patente 2022 per patente e CQC: cos’è la CQC e perché è importante 

È dal 2020 che, per diventare autotrasportatore, non basta più aver conseguito una patente delle categorie C, CE, D e DE. Oltre a queste, oggi è necessario conseguire la Carta di Qualificazione del Conducente o CQC: 

la CQC non è una patente speciale, bensì una certificazione divenuta obbligatoria per tutti coloro che, per motivi professionali, conducono veicoli adibiti al trasporto merci o persone che pesano più di 3,5 tonnellate. 

Esistono due tipi di CQC: la CQC merci che, come indica il nome, deve essere posseduta da chi trasporta merci, tra cui anche rimorchi e semirimorchi; e la CQC persone, da possedere per guidare veicoli adibiti al trasporto di persone come gli autobus. 

Il percorso per conseguire la Carta di Qualificazione del Conducente non è breve e, inoltre, la certificazione va anche rinnovata ogni 5 anni. 

Per gli aspiranti autotrasportatori è indispensabile seguire un corso di formazione iniziale, di circa 280 ore complessive tra teoria e pratica, al termine del quale è necessario superare un esame. 

Ovviamente, poiché non si tratta di una vera e propria patente, la CQC va presa dopo aver conseguito anche la patente di una delle categorie tra C o D, che per altro vanno precedute comunque dalla classica patente B posseduta da tutti gli automobilisti. 

È proprio su questo punto che l’introduzione del bonus patente si fa interessante: i costi per il conseguimento della patente, così come della certificazione, non sono esigui e, in alcuni casi, costituiscono un vero e proprio ostacolo alla scelta di intraprendere la professione.

Perché il bonus patente conviene: quanto costano patente e CQC 

In sostanza, se si aspira a diventare un autotrasportatore è importante tenere in considerazione i costi da sostenere per realizzare la propria aspirazione. 

Il bonus patente nasce proprio per soddisfare questa esigenza, dal momento che, tra patente e Carta di Qualificazione del Conducente i prezzi si fanno molto elevati. 

Il bonus patente può quindi aiutare a sostenere le spese complessive. Per chi non ha ancora preso la patente, C o D, a seconda dello scopo professionale, può essere utilizzabile per non pagare la cifra intera. 

Per esempio, i costi da sostenere per conseguire la patente C, quella che consente di guidare camion con rimorchio leggero, benché siano variabili a seconda della scelta tra motorizzazione e scuola guida, possono raggiungere i 400 o gli 800 euro. Il conseguimento della patente D per il trasporto persone, richiede invece circa 850 euro, tra iscrizione alla scuola guida e visita medica. 

Dopo aver conseguito la patente, in linea con lo scopo professionale, è poi possibile conseguire la Carta di Qualificazione del Conducente. Si tratta senz’altro della spesa più sostanziosa: 

in molti casi, e benché dipenda molto dal corso scelto e dalla città, oscilla tra i 950 e i 2.000 euro, ma in alcune circostanze può arrivare anche fino ai 4.000 euro. 

Inoltre, la CQC è specifica per il trasporto merci e per il trasporto persone. Se, dunque, si è interessati a conseguirle entrambe i costi aumentano. Bisogna comunque tenere conto del fatto che la CQC va rinnovata con obbligo di frequentazione di un ulteriore corso di formazione.

Bonus patente, quando e come richiederlo: decreto atteso per gennaio 2022

Per poter richiedere il bonus patente sarà necessario aspettare l’inizio del prossimo anno. 

Non è ancora possibile fornire maggiori informazioni su come presentare richiesta per ottenere il bonus fino a 1.000 euro. Sarà, infatti, opportuno attendere il decreto del Ministero delle Infrastrutture, da emanarsi entro la fine del mese di gennaio 2022,  in cui verranno rese note le modalità di richiesta e di erogazione. 

Secondo quanto comunicato nel decreto, comunque, ci sarà tempo fino al 30 giugno 2022 per presentare richiesta, non dimenticando di conservare la documentazione necessaria a certificare le spese sostenute. Altro punto importante da tenere in considerazione, è la necessità di dimostrare di aver sottoscritto un contratto di lavoro con validità di almeno sei mesi come autotrasportare, entro tre mesi dal conseguimento o della patente o dell’abilitazione.

Le risorse messe in campo per questo contributo ammontano a 1 milione di euro per il prossimo anno. 

Questo tempo può essere utile per raccogliere tutte le informazioni necessarie per muoversi in anticipo, per esempio per cominciare a conseguire la patente oppure l’abilitazione se già in possesso delle patenti da possedere prima della CQC e, successivamente, quando il bonus verrà reso disponibile, utilizzarlo per alleggerire l’importo investito. 

È anche importante ricordare che il dl Infrastrutture ha apportato dei cambiamenti che riguardano il conseguimento della patente B. Tra questi, per esempio, la possibilità di ripetere l’esame di guida tre volte rispetto ai due tentativi finora disponibili e l’innalzamento della validità del foglio rosa che adesso durerà fino a 12 mesi, rispetto ai sei iniziali. 

Con le novità si inaspriscono anche le sanzioni. Chi verrà trovato a esercitarsi senza istruttore, infatti, rischia di pagare una multa che va dai 430 euro fino a raggiungere anche i 1.731 euro. Non solo, perché oltre alla multa, si rischia anche il fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi.