Favorire la crescita partendo dai giovani e dal mercato del lavoro, è l’obiettivo che la vice ministra Teresa Bellanova ha sottolineato citando l’emendamento al decreto Infrastrutture e Trasporti approvato in Parlamento. Per i giovani percettori del Reddito di cittadinanza è disponibile il Bonus patente, vediamo di cosa si tratta e come richiederlo.

Nuovi Bonus e nuove opportunità, è diventato quasi ossessivo il mantra del Governo intorno all’elargizione dei Bonus del post emergenza Covid.

Dopo i vari Bonus sui trasporti, tra cui il tanto desiderato Bonus bicicletta o quelli sulla casa come il Bonus facciate, o quelli sul lavoro i Bonus Partita Iva, che male non fanno anzi, questa volta il tanto bistrattato Reddito di Cittadinanza diventa il protagonista assoluto per lo meno di questo articolo e della nuova misura introdotta dal Governo.

Il Reddito di Cittadinanza, per coloro che lo hanno richiesto regolarmente e non sono finiti nelle recenti indagini della magistratura per appropriazione indebita della misura a sostegno del reddito, diventa il nuovo protagonista in termini di requisito per richiedere un nuovo Bonus Patente.

Si perché il nuovo Bonus Patente tra i requisiti, o meglio come requisito principale, prevede proprio che sia destinato ai giovani percettori del Reddito di Cittadinanza o anche ai percettori di ammortizzatori sociali.

Ebbene come riportato dall’Ansa la vice ministra Teresa Bellanova nell’intervento presso il forum Confcommercio-Conftrasporto riporta testuali parole:

"…consentire ai percettori del reddito di cittadinanza, o di altri ammortizzatori sociali di ottenere un 'bonus' per conseguire le patenti da autotrasportatore, misura finanziata con un milione di euro".

Il senso dell’operazione è semplice, dare una risposta che sia questa volta il più concreta possibile e vicina all’emergenza lavoro che stiamo vivendo, incentivando quanto più velocemente l’inserimento dei giovani in un mercato che ha tutte le possibilità di crescere ancora, quello della logistica dei trasporti. 

In questo caso lo si fa proprio indirizzando l’opportunità verso coloro che ne hanno più bisogno, perché in evidenti condizioni di difficoltà economiche e senza un lavoro.

Ma vediamo esattamente in cosa consiste il Bonus Patente, e chi ne ha diritto, quali requisiti deve avere.

1.000 euro per il bonus patente per chi ha il Reddito di Cittadinanza

Il bonus patente è destinato ai giovani che non abbiano compiuto i 35 anni.

Consiste nella possibilità di ricevere fino a un massimo di 1.000 euro per coloro che desiderino prendere la patente di guida per i veicoli destinati all’autotrasporto delle merci e/o le altre abilitazioni professionali richieste utili a lavorare come autotrasportatori.

Nello specifico si tratta di un vero e proprio rimborso spese, pertanto chi realmente ne sarà interessato, dovrà anticipare l’importo che però verrà restituito a seguito della spesa, naturalmente tracciata. 

Questo perché di furbetti il Governo non ne vuole sapere e si adopera perché chi ne dovrà beneficiare, siano realmente persone interessate a crearsi una nuova opportunità lavorativa.

Il Bonus Patente è frutto del decreto legge Infrastrutture e trasporti n. 121/2021 del 10 settembre 2021 appena approvato in Parlamento in data 4 novembre 2021. 

Il decreto contiene disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture dei trasporti e della circolazione stradale utili per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

Il decreto legge n.121/2021 in generale ha approvato importanti emendamenti che riguardano molti aspetti legati alle tematiche di competenza del MIMS ovvero il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Solo per citarne alcuni: 

  • vengono introdotti gli “stalli rosa” all’interno del codice della strada che serviranno come parcheggio per le donne in gravidanza e per i genitori con i figli fino a due anni di età, con conseguenti sanzioni rafforzate per i trasgressori che occuperanno i parcheggi senza essere autorizzati; 
  • vengono ridotti gli oneri amministrativi e documentali per fruire delle agevolazioni fiscali per i veicoli destinati a persone con disabilità;
  • viene elargita una nuova quota alle Regioni utile all’erogazione di servizi aggiuntivi per il trasporto pubblico;
  • vengono applicate nuove norme utili all’adeguamento al sistema europeo chiamato Ertms ovvero “European Rail Traffic Management Sytsem”, per la gestione del traffico europeo della rete ferroviaria
  • per le autostrade è previsto tra i tanti un intervento di riassetto di ANAS Spa, prevedendo come cita la pagina del Governo dedicata alle principali misure:

“una separazione contabile delle attività di concessionaria delle strade statali e delle autostrade non a pedaggio dalle altre attività. Per la gestione delle autostrade statali a pedaggio mediante affidamenti in house si prevede la costituzione di una nuova società, interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e soggetta al controllo analogo del Mims.”

  • Vengono sospesi gli aumenti dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25 fino al 31 dicembre 2021; 
  • Vengono congelati gli aumenti tariffari delle concessionarie autostradali fino alla definizione dei piani economici finanziari;
  • E tra i tanti nel merito di questa riforma non più prorogabile, rientra anche il contributo riconoscibile come Bonus Patente che nella stessa pagina citata del Mit riporta:
  • “Contributo, fino a un massimo di 1.000 euro, ai giovani fino a 35 anni e a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali, come rimborso di parte delle spese sostenute per conseguire la patente di guida per i veicoli destinati all’autotrasporto delle merci o le altre abilitazioni professionali richieste.”

Come funziona il Bonus patente

Per coloro che ne vorranno fare richiesta il Bonus Patente consiste in un rimborso di parte della cifra spesa fino ad un massimo di 1.000 euro per prendere la patente di guida per i veicoli destinati all’autotrasporto delle merci o le altre abilitazioni professionali obbligatorie.

Il provvedimento sorge in concomitanza con una crisi che riguarda il settore dell’autotrasporto di tutta l’Unione Europea. Si tratta di una carenza che interessa almeno 20 mila autotrasportatori. Un gap da colmare per scongiurare il blocco delle consegne.

Potranno riceverlo i giovani percettori del Reddito di Cittadinanza o di ammortizzatori sociali che non abbiano compiuto i 35 anni.

Il contributo non potrà superare il 50% delle spese sostenute, che dovranno essere chiaramente documentate e tracciabili. 

Il costo medio per conseguire la patente C come autotrasportatore e ottenere l’abilitazione CQC, ovvero la “Carta di Qualificazione del Conducente” ossia l'abilitazione di guida professionale necessaria ai conducenti per il trasporto di merci o persone su strada che serve per svolgere questo lavoro non è da sottovalutare.

Inoltre la CQC, introdotta con la direttiva 2003/59/CE dall’Unione Europea, è obbligatoria per coloro che conducono veicoli di massa superiore a pieno carico a 3,5 tonnellate destinati al trasporto di merci o persone. Certifica il possesso delle capacità professionali per svolgere l’attività di autotrasportatore, per la quale è necessario il conseguimento delle patenti di guida delle categorie C/C+E o D/D+E. 

Il prezzo della patente si aggira intorno ai 1200 euro, il costo dell’abilitazione può partire dagli 850 euro per la CQCP e arrivare anche 4.000 euro per la CQCM e non può essere ottenuta da privatista, è necessario seguire un corso di formazione erogato da Scuole Guide autorizzate della durata di 280 ore, di cui 260 ore di teoria e 20 ore di pratica.

Si tratta di una cifra certamente molto alta per chi si trova già in difficoltà economica. L’importo del Bonus Patente di 1.000 euro quindi potrebbe essere un supporto non da poco per coprire una parte delle spese. 

Per ottenerlo è necessario farne richiesta, la quale potrà essere eseguita entro e non oltre il 30 giugno del 2022.

Il contributo verrà elargito se il richiedente dimostrerà di avere stipulato un contratto entro e non oltre 3 mesi dal conseguimento della patente con una società di autotrasporti.

Il contratto stipulato non dovrà essere inferiore ai sei mesi.

I vincoli dunque sono tanti, ma è anche vero che il settore sta vivendo una carenza di personale.

Da un lato l’incentivo è volto ad assicurare l’apertura verso un mercato carente di autisti specializzati, offrendo soprattutto ai giovani in difficoltà economiche nuove opportunità lavorative, dall’altro serve a regolarizzare le imprese sollecitandole nell’assunzione ad offrire contratti in regola ai propri dipendenti, con tempi contrattuali minimi, ma comunque ragguardevoli.

Dalla parte delle aziende è chiaro che lo stesso Governo ha dovuto proporre qualcosa di incentivante.

  • Vengono infatti adottate particolari agevolazioni per i veicoli che sono in dotazione della Protezione Civile.
  • Vengono adottate misure agevolate per gli enti del terzo settore, ovvero per capirci le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, etc. alle quali viene riconosciuto e consentito l’uso di un eventuale rimorchio per il trasporto di cose, tutto nei limiti massimi, ma che può avere in questo caso una larghezza superiore a quella del veicolo trainante.
  • Vengono previste semplificazioni in materia di trasporti eccezionali.
  • Infine proprio per l’emergenza Covid, viene previsto l’esonero dal versamento di contributo per l'esercizio finanziario 2022 da parte degli operatori economici operanti nel settore del trasporto.

Come fare la domanda per ottenere il Bonus Patente

Un nuovo decreto legge del Ministero Infrastrutture e trasporti a breve stabilirà quali saranno i termini per la presentazione della domanda.

Insieme ai termini saranno definiti anche la modalità per la presentazione.

Sarà adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Infrastrutture.

Per cui non resta che attendere, intanto può essere utile informarsi sui tempi e sui costi per ottenere la patente e i certificati presso le Scuole Guida.