Una delle prime cose che siamo abituati a fare dopo cena, soprattutto se abbiamo a disposizione un bel giardino, è sederci nel nostro salottino e goderci un po’ di frescura.

Al tempo dei miei nonni si adoperavano semplici sedie bianche di plastica, quelle che venivano utilizzate per le sagre e le feste di paese.

Con il passare degli anni e un gusto del design sempre più presente, il mercato degli esterni si è evoluto radicalmente, promuovendo comodi salotti dotati di alti cuscini e di tavolini.

Per far sì che questo accessorio dia un tocco in più all’aspetto della nostra casa, quando ci accingiamo a progettare un’area verde, una delle cose che ci abbianiamo è la pavimentazione esterna.

Che sia di cotto, di pietra naturale o di gres porcellanato la prima decisione si basa perlopiù sugli aspetti funzionali ed estetici.

Ciò che preme maggiormente in fase di acquisto è il paragone tra la validità del materiale e il costo sostenuto.

Se questo non fosse possibile e l’opera si dimostrasse onerosa, fortunatamente possiamo affidarci al famoso bonus ristrutturazioni per il 2021.

Vediamo insieme che cosa comprende, come richiederlo e perché non bisogna confonderlo con il bonus verde quando si parla di pavimentazione esterna.

Pavimenti esterni e bonus verde: perché non combaciano?

Quando parliamo di pavimentazione esterna, ci verrebbe da pensare ad un’operazione strettamente collegata al bonus verde, la detrazione del 36% riconosciuta a tutti i soggetti Irpef privati.

Non potremmo essere più in errore.

Poiché non si tratta di un’intervento di edilizia libera, la pavimentazione esterna rientra nel bonus ristrutturazioni.

A differenza di quest’ultimo, il bonus verde comprende tutte quelle spese che vengono sostenute per la sistemazione e la manutenzione di aree verdi scoperte quali:

  • sistemazione aree verdi
  • recinzioni e pertinenza
  • sistemazione di impianti di irrigazione o pozzi
  • coltivazione di piante e arbusti
  • riqualificazione di aree incolte
  • coperture di giardini pensili
  • allestimento botanico su balconi e terrazzi

Ripartibile in 10 quote annuali da diluire in 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi, la spesa massima consentita  arriva fino a 5,000 euro (circa 1,800 euro di importo restituibile per ogni unità immobiliare).

Viene riconosciuto fino al 31 dicembre 2021.

Si può ottenere producendo un’autocertificazione che indichi il totale delle spese effettuate e gli interventi certificati dalla ditta che andrà ad eseguirli.

Bonus per pavimenti esterni: quali sono gli interventi compresi nella detrazione?

Si tratta a tutti gli effetti di un lavoro a terra, che ha a che vedere con materiali di rivestimento, forme e superfici diverse.

Per questo motivo il bonus ristrutturazioni ingloba la pavimentazione esterna nella lunga lista di lavori che possono godere della detrazione al 50% ( 48,000 euro di detrazione e 96,000 euro di investimento massimo).

Per citarne alcuni:

  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • apertura di nuove porte e finestre
  • sostituzione di infissi e serramenti
  • realizzazione o rifacimento delle scale,delle mansarde, dei balconi
  • recinzione dell’area privata

Come viene introdotto dalla guida dell’Agenzia delle Entrate, tale bonus viene applicato:

  • nelle singole unità abitative:ristrutturazione della pavimentazione esterna o sostituzione di quella già esistente modificando la superficie e i materiali (intervento motivato da opere detraibili)
  • nei condomini: rifacimento della pavimentazione esterna con dimensioni e materiali uguali a quelli già esistenti

Inoltre, aggiunge ingenio-web.it:

“Si può far fede a questo bonus se il rifacimento della pavimentazione esterna consegue ad interventi strutturali [..] si può godere dello sgravio fiscale anche se si vuole trasformare il bordo piscina passando dal terreno alla pavimentazione.”

Oltre a tutti questi lavori, è possibile considerare nella detrazione molte altre spese, quali: 

  • progettazione e prestazioni professionali
  • messa in regola degli edifici
  • conformità dei lavori 
  • perizie e sopralluoghi
  • iva, imposta di bollo, cessioni
  • oneri di urbanizzazione

La detrazione del 50%, spiega cafacli.it:

“Viene ammessa sugli immobili ad uso residenziale e sulle relative pertinenze in caso di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia”

Per quanto riguarda quella ordinaria, invece, viene agevolata solo se gli interventi sono effettuati su parti comuni condominiali.

A chi spetta il bonus 50% per i pavimenti esterni?

La platea di beneficiari dell’agevolazione è abbastanza estesa e comprende tutti quei contribuenti che sono assoggettati all’Irpef, che siano residenti o meno nel territorio dello Stato.

Gli aventi diritto sono, quindi:

  • i proprietari e i nudi proprietari
  • gli usufruttuari o titolari del diritto di abitazione
  • i locatari
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • gli imprenditori individuali 
  • i soggetti che producono reddito in forma associata

Può beneficiare di tale agevolazione anche il familiare convivente di chi possiede l’immobile purché sostenga le spese e intesti i bonifici e le fatture a suo nome.

Rientrano in questa categoria:

  • il coniuge separato intestatario dell’immobile dell’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile
  • il convivente more uxorio che non è proprietario dell’immobile né di un contratto di comodato

Alla lista vengono aggiunti anche coloro che hanno eseguito il lavoro in proprio ma la detrazione viene applicata solo per le spese di acquisto del materiale e non per l’intero intervento.

Per quanto concerne gli enti e gli istituti, possono beneficiare della detrazione tutti quelli che hanno come finalità sociale il provvedere di case popolari per i meno abbienti.

Bonus pavimeni esterni: come richiedere la detrazione al 50%?

Come per tutti i bonus esistenti, anche i lavori inerenti alla realizzazione della pavimentazione esterna devono essere saldati con pagamento tracciabile.

Potete scegliere se pagarli con bonifico bancario o postale oppure con carta di credito (del beneficiario).

Tutte le ricevute devono essere conservate per possibili controlli futuri da parte dell’Agenzia delle Entrate e i documenti da non dimenticare sono:

  • domanda di accatastamento ( qualora l’immobile non sia censito)
  • ricevute di pagamento dell’Imu ( se prevista)
  • delibera assembleare che approvi i lavori eseguiti su parti comuni
  • dichiarazione di consenso di chi possiede l’immobile all’esecuzione dei lavori

La cosa fondamentale è che la scheda delle spese sostenute venga inviata entro i 90 giorni dalla realizzazione all’Enea, soprattutto in caso di interventi che comportano un risparmio energetico.

Dovranno essere indicati tutti i dati identificativi di chi ha sostenuto le spese, i dati dell’immobile soggetto ai lavori, le tipologie di intervento.

Una volta fatto ciò, il beneficiario potrà scegliere di utilizzare il bonus in sede di detrazione, sotto forma di sconto in fattura o di cessione del credito d’imposta.

Spiega ioristrutturoearredo.it:

“Deve inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite apposita procedura online e sarà chiamato ad indicare in dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione e gli estremi di registrazione dell’atto dei lavori.”

In caso di mancata comunicazione, niente paura!

Non si perde il diritto di godimento del bonus.

Bonus 50% sulle ristrutturazioni: cosa succede se vendo casa?

Cosa succede se vendiamo l’immobile e ci restano ancora delle rate residue?

Vengono estinte oppure no?

Spiega agenziadellentrate.gov:

“ in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta”

ciò significa che non sarete obbligati a cedere le rate residue dell’agevolazione ma dovrete essere molto espliciti in fare di vendita e trovare un accordo con l’altra parte.

È possibile mantenere il beneficio dopo la vendita se nel contratto di compravendita si dichiari che la permanenza del diritto di detrazione rimanga a voi.

Qualora non vi siano indicazioni nell’atto di vendita, sappiate che la detrazione si trasferirà interamente al soggetto acquirente.

Bonus 50%: vale anche se la pavimentazione esterna è prato sintetico?

Non tutti impazziscono per l’erba vera in giardino.

Alcuni preferiscono quella sintetica e allora, come fare?

A quale bonus fare riferimento?

Poiché il bonus verde tratta i lavori sui giardini, il prato sintetico viene considerato in tutto e per tutto una pavimentazione.

Essendo una pavimentazione drenante che rispetta molto il principio delle percentuali richieste dalle normative del Comune, questa tipoogia può rientrare nel bonus ristrutturazioni.

Ma ad una condizione.

È importante che l’intervento venga effettuato in regime di manutenzione straordinaria altrimenti, dimenticatevi pure la detrazione al 50% con iva agevolata al 10%.

I pavimenti esterni possono rientrare nel bonus facciate?

Con questa domanda mi sembra un po' di giocare agli abbinamenti, come si fa quando stai seguendo una dieta e devi stare attenta a tutto quello che mangi.

Come già sappiamo, il bonus facciate nasce con l'intento di rinnovare, ripristinare, restaurare, tinteggiare la parte frontale e visibile sul suolo pubblico di immobili o edifici di valore artistico.

Poiché anche i balconi sono dotati di "pavimentazione" è possibile farle rientrare nell'agevolazione.

La detrazione al 90% interessa la rimozione, l'impermeabilizzazione e il rifacimento della pavimentazione dei balconi oltre alla loro tinteggiatura.

Un buon modo per usufruirne!

Pavimenti esterni: chiedete del bonus ristrutturazioni

In questo articolo abbiamo visto quanto sia facile confondersi quando l'intervento che vogliamo effettuare riguarda sia la casa che il giardino.

Ora sapete con certezza che la pavimentazione esterna rientra nel bonus ristrutturazioni valido per tutto il 2021.

Se avete voglia di dare una svolta al design della vostra area verde, questo è il momento giusto per farlo. 

Scegliete sempre materiali che siano resistenti, duraturi e che rientrino nelle norme previste ma soprattutto ... divertitevi!