I bonus sono stati uno degli strumenti fondamentali per far fronte alla pandemia, ma quali si possono ottenere senza dichiarazione Isee? Proviamo a vederli insieme e capire che importi prevedono, quando e come si può fare domanda e quali requisiti sono richiesti.

Il Governo Conte II ed il Governo Draghi, nonostante quest’ultimo sia molto “giovane”, hanno certamente una caratteristica in comune: l'attenzione ai bonus.

Uno dopo l’altro, i bonus ci hanno accompagnato soprattutto in questi ultimi mesi molto complicati dal punto di vista sanitario e, di conseguenza, economico. Misure straordinarie per tempi straordinari, si è detto più volte, ma destreggiarsi tra di esse non è sempre facile soprattutto per ciò che concerne modi e tempi di richiesta ed emissione.

Proviamo dunque a vedere quali non richiedono l’Isee, il principale criterio che in questi mesi abbiamo imparato ancor di più a conoscere. Per completezza, ricordiamo che l’Isee è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che misura la situazione economica e patrimoniale dei nuclei familiari italiani. Spesso viene utilizzato come discriminante per stabilire quali famiglie possono avere accesso a determinati bonus o agevolazioni, naturalmente con maggiori aiuti in caso di Isee particolarmente basso.

L’Isee contribuisce però a rendere la richiesta per alcuni bonus piuttosto complessa, lenta o poco chiara. Si sa che la burocrazia è uno dei maggiori problemi in Italia in questo ambito, motivo per cui anche il premier Mario Draghi sta riflettendo su queste misure nella prospettiva di renderle più semplici, agili ed accessibili.

Alcuni dei bonus che saranno resi più semplici sono in realtà anche quelli che non prevedono Isee, come i bonus edilizi (di cui abbiamo parlato nello specifico qui) che potrebbero essere radunati in un unico bonus. Altrettanto vale per l’assegno unico, che dovrebbe radunare le misure destinate alle famiglie ed essere più semplice, ma di questo parleremo in futuro dato che ad oggi è nota solo la “misura ponte” attiva dal 1° luglio, di cui abbiamo parlato qui.

Proprio della misura ponte e di ciò che succederà dall’anno prossimo ha parlato in questo video il canale “Redazione The Wam”, che si occupa proprio di queste tematiche offrendo informazioni quotidiane chiare ed aggiornate:

Bonus edilizi 2021: tutti verso la conferma senza Isee

Attualmente i bonus edilizi non sono legati alla dichiarazione Isee. Chiunque rispetti i requisiti oggettivi, cioè relativi all’intervento che si effettua, può di fatto usufruire dei bonus edilizi. Si tratta del superbonus 110%, il più famoso e generoso, ma anche dell’ecobonus, del sismabonus, del bonus verde, del bonus facciate, del bonus mobili… insomma c’è parecchia carne sul fuoco.

Questi bonus vanno verso una probabile conferma nel 2022, dopo essere stati prorogati già per tutto il 2021. Il Governo crede quindi parecchio in queste misure, anche perché hanno riscosso un certo successo ed una certa approvazione non solo dai cittadini, ma anche per chi opera nel settore edilizio.

L’anno prossimo potrebbe però cambiare la forma perché, superbonus a parte (che è già stato confermato per il 2022 e potrebbe essere confermato anche nel 2023), molti di questi bonus potrebbero essere radunati sotto un unico bonus, con detrazione prevista al 75%.

Ad ora è solo una voce, ma sembra che questa ipotesi piaccia al Governo ed alle forze di maggioranza. Alcuni bonus, se questa novità dovesse essere ufficializzata, alzerebbero la percentuale di detrazione, mentre altri calerebbero, come il bonus facciate che attualmente prevede ben il 90% di ritorno della cifra investita.

Ad oggi questi bonus, oltre a non richiedere l’Isee, prevedono la possibilità di sconto in fattura o di detrazione dall’Irpef annuale per dieci anni.

Dunque, se ad esempio spetta una detrazione totale di 50.000 euro, questa cifra viene suddivisa in una detrazione dall’Irpef di 5.000 euro l’anno per dieci anni. Vien da sé che è quindi richiesto essere soggetti ad Irpef, oltre che proprietari dell’immobile su cui gli interventi vengono effettuati.

Bonus TV: 100 euro subito e senza Isee

Continuando il nostro viaggio tra i bonus senza Isee, ci imbattiamo nel bonus TV. Un bonus che permette, come si può intuire, di acquistare un nuovo televisore con praticamente 100 euro di sconto.

Questo bonus resterà valido almeno fino alla fine del 2021 e prevede lo sconto in fattura rispetto all’acquisto del dispositivo. Uno sconto considerevole, soprattutto se si pensa che la versione precedente prevedeva solo 50 euro per le famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro. Una differenza abissale, dovuta però ad un motivo ben preciso: la versione precedente del bonus, quella da 50 euro, ha “floppato”.

È stata un flop semplicemente perché l’importo, considerato piuttosto basso per l’acquisto di una TV di nuova generazione, e la richiesta di un Isee entro la soglia sono stati un forte disincentivo per moltissime famiglie italiane. Risultato? In tanti non lo hanno nemmeno richiesto.

Ed è così che della cifra stanziata, è stato utilizzato solamente il 26%. Praticamente un quarto dei 150 milioni di euro messi a disposizione ad hoc per questa misura.

Il bonus copre anche l’eventuale acquisto di un decoder, visto che la ratio è quella di aiutare le famiglie che hanno un televisore vecchio che, quindi, non potrà più trasmettere non appena cambieranno le modalità di trasmissione del segnale. Un ostacolo proprio in termini tecnici, che porterebbe moltissime famiglie ad essere senza un dispositivo che è ormai presente in tutte le case.

In attesa di vedere come andrà il bonus e se verrà confermato anche per il 2022, il consiglio è quello di considerare l’acquisto della televisione proprio in questa fase, in modo da avere uno sconto extra e sostenere quindi una spesa inferiore.

Bonus idrico 2021: altri 1000 euro!

Un’altra tipologia di interventi su cui è garantito un sostegno da parte dello stato è il bonus idrico, su cui l’Agenzia delle Entrate si esprime in tal modo: “Per favorire il risparmio di risorse idriche è riconosciuto un bonus di 1.000 euro alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato”.

Si capisce dunque che l’obiettivo del bonus è quello di incentivare interventi che permettano di consumare e sprecare meno acqua, una risorsa preziosa che certamente è bene preservare. Questa misura è stata prevista dalla Legge di Bilancio 2021, ma in realtà mancano ancora i decreti attuativi e, quindi, non ci sono altri dettagli di discutere in questa sede.

Anche questa misura non prevede l’Isee, ma soprattutto comprende anche le spese legate ai precedenti dispositivi, in relazione allo smontaggio ed allo smaltimento. Un bonus sicuramente meno noto rispetto ad altri, complice anche la mancanza dei decreti attuativi, ma interessante ed importante per molte famiglie italiane che possono contare su un appoggio del Governo nel fare interventi per rendere la propria casa più moderna e green.

Bonus facciate: è meglio approfittarne quest’anno

Il bonus facciate lo abbiamo già citato nel paragrafo sui bonus edilizi, è vero, ma merita una menzione a parte. Innanzitutto, si tratta di un bonus per “interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.”

L’aspetto per cui questo bonus merita menzione speciale riguarda la percentuale su cui si può ottenere la detrazione d’imposta: ben il 90%. Se dovesse quindi essere confermato il bonus casa per l’anno prossimo che radunerà tante delle misure esistenti, tra cui anche il bonus facciate, allora la percentuale scenderà al 75%.

Morale della favola, chi volesse fare un intervento di questo genere sulla propria abitazione, conviene che lo faccia entro la fine del 2021. Se invece l’intervento comprende anche bonus di altra natura, allora conviene fare un’analisi specifica più profonda per capire quale momento possa essere il più conveniente.

Bonus bebè: da prendere al volo!

Ecco un altro bonus che non solo si può ricevere senza dichiarazione Isee, ma è pronto a cambiare pelle. Il bonus bebè, pensato per chi accoglie all’interno della propria famiglia un nuovo membro (che sia figlio nato o adottato), rientrerà nelle misure aggregate nel famoso assegno unico per i figli e, dunque, non spetterà più nella forma in cui lo conosciamo ora.

Per questo motivo conviene approfittarne subito, se ci sono le condizioni. Non sapendo ancora con esattezza cosa accadrà a gennaio 2022, è più sensato cominciare ad informarsi ora e prendere il bonus così com’è, in attesa di sviluppi.

L’importo del bonus parte da 80 euro, ma si può arrivare fino al doppio in caso di Isee inferiore a 7.000 euro. L’Isee è dunque un criterio, ma non esclusivo. Si può beneficiare del bonus anche con Isee molto elevato o addirittura senza neanche presentarlo e, in quel caso, si riceve solamente la quota minima, ovvero appunto 80 euro al mese per dodici mesi.

Una misura comunque importante, concepita come incentivo per chi “mette su famiglia”, soprattutto alla luce del bassissimo tasso di natalità che l’Italia ha mantenuto negli ultimi anni.

Gli altri bonus familiari e soprattutto le misure di sostegno al reddito, come Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, sono invece indissolubilmente legate all’Isee (ma hanno anche altri criteri) ed è difficile che qualcosa possa cambiare a breve.

In conclusione, sono quindi questi i bonus ottenibili senza Isee nell’anno 2021, in fiduciosa attesa di capire cosa accadrà a partire da gennaio dell’anno prossimo. Tante sono le novità attese nelle prossime settimane e nei prossimi mesi e noi saremo pronti a raccontarle tempestivamente qui sul portale.