Una nuova misura per la casa è stata prevista dal Decreto-legge Sostegni bis. È stata confermata dal testo di conversione del decreto, nella Legge n. 106/2021 e, finalmente, sono state pubblicate le istruzioni dall’Agenzia delle entrate.

L’Agenzia, attraverso un Comunicato stampa, lo scorso 14 ottobre 2021, ha annunciato che all’interno della Circolare n. 12/E sono disponibili tutte le informazioni relative alla misura.

Si tratta del nuovo Bonus per l'acquisto della prima casa per i giovani under 36. Una agevolazione molto importante che va a incentivare e favorire i giovani che hanno acquistato la prima casa o che intendono acquistarla, nel periodo di tempo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.

I requisiti non sono tanti e, oltre a quello anagrafico, spicca il possesso di un indicatore Isee fino a 40.000 euro annui. Ma, nonostante ciò, sono molto stringenti.

Analizziamo in cosa consiste questa misura, quali sono i requisiti per potervi accedere e come si presenta la domanda. Inoltre, buone notizie in vista su una possibile proroga della misura per tutto il 2022.

Bonus prima casa: arrivano i chiarimenti dall’Agenzia delle entrate per gli under 36!

Su questo bonus, interessante per moltissimi giovani pronti ad acquistare la prima casa, ci sono state parecchie perplessità. A partire dal requisito reddituale Isee e anagrafico, fino a tutti gli acquisti soggetti all’imposta Iva. L’Agenzia delle entrate è intervenuta in soccorso, fornendo chiare istruzioni e indicazioni sul funzionamento di questa misura.

L’Agenzia ha informato, attraverso un Comunicato stampa, lo scorso 14 ottobre, della pubblicazione della Circolare 12/E, contente al suo interno tutte le informazioni utili sulla misura.

Come sappiamo, l’emergenza legata alla pandemia del coronavirus ha accentuato di tanto molte delle difficoltà già presenti. Le misure che sono state varate dal Governo variano in diversi ambiti, ma sono tutte indirizzate al fine comune del sostegno al reddito per le famiglie e i lavoratori che si sono trovati più in difficoltà dalla crisi sanitaria. 

Ma gli aiuti non sono stati messi in campo soltanto per famiglie e lavoratori, ma anche per le imprese che più hanno risentito i contraccolpi delle chiusure a causa della pandemia. 

In questo groviglio di bonus, misure e agevolazioni, ha trovato un angolo di spazio anche un bonus indirizzato ai giovani che intendono comprare la loro prima abitazione. Si tratta di un incentivo pensato per i giovani con meno di trentasei anni che hanno acquisto o che sono in procinto di comprare la prima casa, favorendoli attraverso esenzioni e sgravi fiscali.

Finalmente, sono arrivate le istruzioni da parte dell’Agenzia delle entrate. Analizziamo in cosa consiste questa misura.

Bonus prima casa: ecco in cosa consiste!

Il Bonus prima casa per i giovani under 36 è una misura prevista dal Decreto-legge Sostegni Bis, convertito in Legge n. 106/2021. Si tratta di un incentivo previsto per chi ha acquistato oppure acquisterà una casa, che sarà l’abitazione principale, tra il 26 maggio 2021 fino al 30 giugno 2022.

Per il Bonus prima casa sono state stanziate ingenti risorse finanziarie. Sul sito ticonsiglio.com, si legge, infatti:

“Il Governo ha stanziato 347,34 milioni di euro per l’anno 2021 e 260,48 milioni di euro per l’anno 2022”.

Innanzitutto, è bene dire in cosa consiste. Prevede agevolazioni ed esenzioni, oltre che sgravi fiscali per i giovani con meno di 36 anni, in possesso di un indicatore reddituale Isee fino a 40.000 euro. Naturalmente, si tratta di un bonus richiedibile solo per la prima casa.

Sul sito tg24.sky.it, si legge che:

“L’agevolazione prevede l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il riconoscimento di un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva […]”.

Ma non solo. Il Bonus prevede l’esenzione dall’imposta di registro anche in caso di finanziamenti ricevuti per l’acquisto, l'edificazione e la ristrutturazione della prima casa.

Analizziamo, adesso, a chi spetta questo bonus, alla luce dei chiarimenti pervenuti dall’Agenzia delle entrate.

Bonus prima casa: chiarimenti dall’Agenzie delle entrate. A chi spetta?

Uno dei requisiti più importanti per poter accedere a questo bonus riguarda, senza ombra di dubbio, l’età dei soggetti richiedenti. Seppure dal nome del bonus, possa sembrare abbastanza chiaro, ci sono stati molti dubbi in merito. 

Si sa, le interpretazioni molte volte possono risultare errate. 

Proprio per questo motivo, l’Agenzia delle entrate si è premunita per evitare errori nella compilazione e nell’invio delle domande da parte dei soggetti interessati. 

Ma andiamo al sodo: il bonus si rivolge a tutti coloro che non hanno compiuto il 36 anni durante tutto l’anno in cui viene sottoscritto il rogito. Ma leggiamo le istruzioni pubblicate sulla Circolare 12/E. Il Bonus possono richiederlo gli interessati che:

“Non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato”.

Si tratta, senza dubbio, di un requisito molto restrittivo, rispetto alle previsioni, che potrebbe lasciare fuori dalla misura molti cittadini. 

Per fare un esempio, se il soggetto interessato al bonus prima casa procede all’acquisto dell’immobile nel mese di ottobre 2021 e nel mese di novembre del 2021 compie 36 anni, non potrà beneficiare della misura.

Invece, se compirà i 36 anni, per esempio, a gennaio del 2022, allora potrà beneficiarne.

Bonus prima casa: quali sono gli altri requisiti?

Ovviamente, per poter richiedere il Bonus prima casa under 36, non è richiesto soltanto il requisito anagrafico. 

Ma se questo primo requisito ha lasciato molti con l’amaro in bocca, gli altri requisiti si posano su un terreno meno interpretativo e più comune. 

Iniziamo dal requisito reddituale Isee. Potranno beneficiare della misura soltanto i giovani under 36 in possesso di un indicatore Isee in corso di validità inferiore a 40.000 euro annui

Anche su questo punto, la Circolare 12/E fa delle precisazioni:

“[…] non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è Rogitato […]”.

Inoltre, c’è un altro particolare che è necessario specificare: l’Isee deve riferirsi sia al reddito che alla situazione patrimoniale dei due anni precedenti la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Pertanto, non è possibile, da parte del richiedente, presentare un Isee con validità retroattiva. Per conoscere maggiori dettagli e particolari in riferimento all’Isee, si consiglia di leggere il testo della circolare 12/E.

Oltre al requisito anagrafico e reddituale, si vi sono anche alcuni requisiti oggettivi. Per esempio, è bene menzionare, quali sono le tipologie di abitazioni ammesse dal Bonus. Vi rientrano le categorie catastali dalla A/2 alla A/7, oltre che la A/11.

Sono escluse, quindi, la A/1, A/8 e A/9.

Bonus prima casa: contratti preliminari di compravendita e aste giudiziarie

È bene, fin da subito, chiarire che non sono ammessi al Bonus le registrazioni dei contratti preliminari di acquisto dell’immobile. Per quale motivo? Il contratto preliminare di vendita non costituisce un contratto definitivo, in quanto l’acquisto dell’immobile, alla fine, potrebbe non essere effettuato.

In ogni caso, dopo la stipula del contratto definitivo di acquisto, al contribuente è consentito chiedere il rimborso per recuperare l’imposta versata, riferita agli acconti.

Infatti, il Bonus è previsto soltanto per gli atti di acquisto definitivi.

Invece, buone notizie per le case acquistate tramite le aste giudiziarie: sono ammesse alla fruizione del Bonus. La dichiarazione per ottenere il Bonus può essere allegata nel momento del trasferimento giudiziale del bene o successivamente.

Bonus prima casa: ecco tutti i vantaggi. Cosa accade in caso di co-acquisto?

L’aspetto che più di tutti viene sottolineato, in riferimento al Bonus prima casa under 36, l’Agenzia delle entrate, sottolinea, a giusta ragione, i vantaggi

Sulla Circolare 12/E si legge, infatti, che il bonus è ammesso anche per l’acquisto, per esempio, di garage e box, facenti parte dell’abitazione principale. Si ricorda che devono essere classificate con le categorie catastali C/2, C/6 e C/7. È bene precisare che spetta, a ciascun richiedente, una sola pertinenza per categoria catastale.

Ovviamente, tra gli aspetti più vantaggiosi dell’agevolazione, è l’esenzione del pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. 

Inoltre, per i titolari di partita Iva, in questi casi, è riconosciuto un credito di imposta che potrà essere compensato nel modello di pagamento unico F24, con le imposte che il contribuente dovrà versare per la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo all’acquisto. Precisiamo, inoltre, che il predetto credito di imposta può essere compensato con altre imposte, sempre nel modello di pagamento F24.

Le agevolazioni si estendono anche per eventuali finanziamenti ricevuti per l’acquisto o la costruzione/ristrutturazione della prima casa. Infatti, la misura prevede l’esenzione delle imposte di registro, bollo, ipotecarie e catastali e la tassazione sulle concessioni governative. Ovviamente, il soggetto beneficiario dovrà dichiarare il possesso dei requisiti nel contratto di acquisto o con una dichiarazione a parte.

Analizziamo, infine, il caso di co-acquisto dell’immobile.

Nel caso in cui, una casa viene acquistata da coniugi, l’agevolazione spetta ad entrambi, naturalmente, in possesso dei requisiti. Nell’ipotesi che uno solo dei due, abbia i requisiti previsti dal Bonus prima casa under 36, il beneficio è applicabile alla sola quota da egli acquistata.

Bonus prima casa: come si richiede e proroga del beneficio

Per richiedere il Bonus prima casa, bisogna presentare l’apposita istanza presso una Banca oppure un Intermediario finanziario, che abbia aderito alla misura.

Si ricorda che il Bonus è richiedibile per acquisti effettuati dal 26 maggio 2021 fino al 30 giugno 2022.

Tuttavia, potrebbe verificarsi la proroga del Bonus per tutto il 2022. Ma non solo: l’agevolazione potrebbe anche coprire il 100% del valore della casa e sono previsti altri sgravi.