La pandemia da Covid-19 ha piegato moltissimi italiani. Infatti, il lockdown che ci ha costretti all’isolamento forzato per alcuni mesi ha avuto degli esiti catastrofici sulle vite di molte persone. 

La salute mentale è importante, almeno quanto quella fisica, se non di più.

Purtroppo, spesso i problemi mentali vengono presi sotto gamba in quanto non ritenuti fondamentali e gravi. Tuttavia, le persone che ritengono che tale concezione sia giusta si sbagliano.

Chiedere aiuto, soprattutto quanto questo aiuto ci viene dato da un professionista in materia, non è una cosa di cui ci dovremmo vergognare. Anzi, sarebbe anche arrivato il momento di scardinare i tabù e di affermare con fierezza che abbiamo intrapreso un percorso di aiuto psicologico. 

Infatti, sono proprio molti problemi legati alla salute mentale che vanno ad intaccare il benessere fisico del nostro corpo.

Dunque, cos’ha pensato il Governo per sostenere quelle persone che hanno capito di avere bisogno di un supporto psicologico?

Molto semplice, a partire dal prossimo anno entrerà in auge il Bonus Psicologo per aiutare tutti coloro che hanno subito a livello psicologico gli effetti negativi della pandemia. 

In questo articolo andiamo a scoprire questo bonus più nel dettaglio, andando a capire quali sono i requisiti e come verrà erogato. 

Bonus Psicologo: perché il Governo ha deciso di istituirlo?

Tale domanda potrebbe sembrare retorica. 

Noi tutti sappiamo che la pandemia da Covid-19 non ha attaccato solo la sfera fisica, ma anche quella economica e psicologica delle persone. 

Infatti, sono stati in tanti a sviluppare dei disagi in seguito ai lockdown, le limitazioni, il distanziamento sociale e le altre misure messe in campo per limitare i contagi. 

Ovviamente, con questo non vogliamo affermare che il Governo ci ha volutamente fatto del male. Infatti, le misure che sono state prese erano inevitabili per evitare il collasso degli ospedali e numerose morti. Tuttavia, gli effetti della pandemia continuano ancora oggi a farsi sentire, soprattutto per quanto riguarda la sfera psicologica. 

Ma quindi, cos’ha deciso di fare il Governo Draghi?

Ebbene, a partire dal prossimo anno sarà attivo il Bonus Psicologo per il quale sono stati stanziati ben 50 milioni di euro. 

Il Governo stia addirittura pensando all’istituzione di un dubbio bonus. 

Cosa vuol dire? Te lo spiego immediatamente. 

Questo bonus pensato per aiutare tutte quelle persone che si trovano in una situazione di disagio psicologico a seguito della pandemia da Coronavirus potrebbe essere suddiviso in due parti.

Infatti, si sta pensando ad un primo bonus da 15 milioni ed un successivo da 35 milioni, che andrebbero a coprire l’intera cifra messa a disposizione, ossia 50 milioni di euro.

Ma quali sarebbero le differenze tra i due bonus in questione?

Il primo Bonus Psicologo sarebbe indirizzato a quelle persone maggiorenni che presentano un disturbo psicologico diagnosticato.

Invece, per quanto riguarda il Bonus Psicologo numero due, ossia quello di 35 milioni, sarebbe necessario il requisito ISEE. 

Infatti, in questo modo sarebbe possibile accedere ad un massimo annuale di 1.600 euro per l’assistenza psicologica. 

Bonus Psicologo: chi sono i beneficiari?

Ebbene, ora che abbiamo compreso quali sono state le idee del Governo alla base dell’istituzione del Bonus Psicologo, andiamo ad indagare più nel dettaglio a chi si riferisce tale bonus. 

Innanzitutto è doveroso affermare che tale agevolazione sarà rivolta a tutti i cittadini italiani maggiorenni.

In questa sede c’è da fare un’importante precisazione. Infatti, all’origine, questa misura era stata inserita all’interno del Decreto Sostegni bis ed era stata pensata come esclusivamente rivolta al personale scolastico ed agli studenti.

Beh, diciamo che la motivazione per la quale si era pensato al comparto scuola era tutt’altro che sbagliata. 

Infatti, come noi tutti sappiamo, insegnanti e soprattutto studenti si sono trovati catapultati in una realtà estremamente diversa, fatta di distanziamento sociale e didattica a distanza. Non si poteva più vivere l’ambiente della scuola che, dopotutto, è la parte che più piace agli studenti. 

Tutto ciò ha portato a notevoli disagi, soprattutto nelle persone più fragili sotto l’aspetto emotivo. 

Tuttavia, sebbene la scuola ne abbia risentito enormemente, non si può assolutamente affermare che le altre persone siano uscite incolumi da questa pandemia. 

Proprio per questo motivo si è pensato di estendere la misura del Bonus Psicologo a tutti i cittadini maggiorenni che presentassero i requisiti necessari. 

Eppure, se andiamo a vedere quante sono le risorse messe a disposizione per questa misura è facile notare quanto esse siano particolarmente limitate. 

Di conseguenza, si teme che il Bonus Psicologo possa aiutare solo una piccolissima parte delle persone che avrebbero bisogno di assistenza. 

Bonus Psicologo dopo il Covid-19: i limiti!

Come abbiamo capito, il Bonus Psicologo sarà suddiviso in due parti. 

Il primo incentivo, al quale sono destinati 15 milioni di euro, è detto anche Bonus psicologo di avviamento ed è costituito da un contributo del valore di 150 euro da destinare a tutti i cittadini italiani maggiorenni che presentano un disturbo mentale diagnosticato. 

Eppure, la più grande novità che è stata istituita dal Bonus Psicologo è la possibilità di accedere all’agevolazione anche per un’altra fetta di popolazione, in base all’indicatore ISEE. 

In questo caso parliamo di Bonus psicologo di sostegno e si divide in più fasce:

  • 1.600 euro all’anno per tutte quelle persone che presentano un reddito ISEE sotto i 15.000 euro;
  • 800 euro per tutte quelle persone con ISEE compreso tra 15.001 e 50.000 euro;
  • 400 euro per tutte le persone con un ISEE compreso tra 50.001 e 90.000 euro.

Ebbene sì, non si tratta di cifre molto elevate se teniamo in considerazione i costi dell’assistenza psicologica. Tuttavia, è sempre un inizio, una base di lancio dalla quale si potrà partire con altre misure in futuro. 

Bonus Psicologico: perché è una misura dedicata a poche persone?

Il fatto che stiamo parlando di una misura dedicata solo a poche persone non ha nulla a che vedere con il fatto delle limitazioni ISEE. 

Infatti, il motivo per il quale stiamo affermando ciò è che le risorse che sono state stanziate per finanziare il Bonus Psicologo sono estremamente limitate. 

Si tratta di soli 50 milioni di euro per finanziare con i primi 15 milioni il bonus di avviamento e con gli altri 35 milioni il bonus di sostegno. 

Tuttavia, dobbiamo tenere in considerazione che le persone che hanno bisogno di assistenza psicologica in Italia sono tante, in particolare in seguito alla pandemia. 

Spesso accade che queste persone non possano neanche permettersi di andare dallo psicologo oppure che gli venga negato dalla famiglia. 

Eppure, a maggior ragione dopo la pandemia legata al Covid-19, il sostegno psicologico sta diventando sempre più importante. 

Infatti lo sappiamo, il Covid ha stravolto le nostre abitudini completamente. Ci ha chiusi nelle nostre case, ci ha fatto abbandonare i contatti, le amicizie, i nostri parenti. 

Tutto questo non può non aver provocato un disagio, più o meno grave, nei cittadini italiani. 

Inoltre, tornando a parlare del nostro Bonus Psicologo, dobbiamo evidenziare che ancora non conosciamo le modalità con le quali esso potrà essere richiesto. 

In molti temono che verrà utilizzata la formula del click day. Tuttavia, trattandosi di un elemento così delicato, speriamo che il Governo Draghi possa trovare un’altra soluzione per accedere all’agevolazione.