Tra le varie conseguenze dovute al coronavirus nel corso degli ultimi anni, si è vista anche la crescente necessità di sostegno psicologico.

Il lockdown, i nuovi rischi, e i diversi obblighi e restrizioni hanno infatti chiesto molto alle persone, andando a influire anche sulla salute mentale di molti, se non tutti.

Se già in passato infatti si era parlato della necessità di bonus per poter richiedere aiuto in questo senso, spesso le discussioni al riguardo erano state accantonate o ignorate, oppure avevano suscitato l’interesse solo di piccole nicchie.

Purtroppo lo stigma riguardo le malattie e i problemi mentali è ancora presente in Italia e spesso queste situazioni vengono ignorate o sottovalutate, anche da chi ne è affetto. Tuttavia l’aumento di casi durante la pandemia ha fatto sì che la discussione venisse riaperta, portando fino all’approvazione di quello che oggi viene conosciuto come bonus psicologo.

Per poterlo richiedere è necessario presentare presentare l’ISEE, così da poter accedere a importi maggiori a seconda dell’ISEE stesso, ma non basta questo. Vediamo quindi come fare per poter accedere a questo nuovo bonus per la salute mentale.

Quali sono le novità sul bonus psicologo

Il bonus è stato approvato nel corso di una seduta dedicata alle votazioni riguardanti degli emendamenti al Milleproroghe, nella notte fra il 16 e il 17 febbraio.

Prima di tutto chiariamo una cosa: a poter richiedere il bonus psicologo per il sostegno mentale saranno tutti, in ogni fascia d’età.

Non ci sarà neanche bisogno di avere un precedente diagnosi di disturbi mentali. Infatti il bonus serve proprio per permettere di accedere a un sostegno psicologico, cosa che spesso le persone non possono fare anche per via dei costi, e si dovrebbe poter entrare in possesso di questo bonus attraverso il medico di base.

Inoltre è importante sottolineare come in molti potrebbero aver sentito la necessità di cercare un sostegno in questo senso proprio durante questi ultimi anni, che hanno visto una crescita nei casi di ansia, depressione, rabbia repressa, e altri problemi.

Il viaggio per l’approvazione di questo bonus non è stato privo di problemi, e hanno avuto grande importanza anche raccolte di firme e testimonianze di persone in difficoltà a seguito del lockdown e dei cambiamenti nella vita di tutti i giorni.

Come anche dichiarato dal Presidente dell’ordine degli psicologi David Lazzari in una recente intervista, ben il 31% della popolazione italiana sopra i diciotto anni di età soffre di sintomi depressivi, sottolineando quindi come la necessità di uno psicologo non sia un lusso per pochi, ma il bisogno di molti.

Se da un lato infatti Lazzari loda questo bonus definendolo una rivoluzione culturale, sottolinea come questo “male di vivere” che crea malessere e stress perenne non sia nato con l’arrivo della pandemia, ma sia una costante nell’esistenza moderna.

Il problema, in breve, non deve finire con questo bonus ma c’è necessità di creare una rete pubblica per il sostegno mentale, esattamente come c’è già per quello fisico, oltre ad andare a sensibilizzare riguardo all’argomento.

Se infatti Mattarella il 25 gennaio ha firmato il V Piano nazionale per l'età evolutiva, che prevede anche la presenza di molta psicologia, questo non significa che altre fasce di popolazione non abbiano necessità di un sostegno affidabile, professionale, e a cui è facile accedere senza bisogno, per forza di cose, di pagare di tasca propria.

Questo anche perché spesso le persone che ne avrebbero più necessità sono anche quelle con più difficoltà economiche, come, per esempio, donne e anziani.

Chi può richiederlo: ecco i requisiti

Entro la fine del mese di marzo dovrebbe essere previsto un decreto attuativo che spieghi, in maniera precisa, come si fa richiesta e confermi i requisiti necessari per poter accedere al bonus in questione.

Tuttavia si hanno già alcune informazioni al riguardo, soprattutto riguardo ai requisiti, anche se su questo punto ci sono ancora dei dubbi. Vediamo ora perché.

  • Per poter richiedere il bonus per il sostegno psicologico bisogna presentare l’ISEE. Il valore del bonus andrà a variare a seconda dell’ISEE stesso. Superati i 50.000 euro di ISEE però non si potrà accedere al bonus psicologo.
  • Il bonus di cui stiamo parlando dovrebbe essere disponibile per tutti, indipendentemente dall’età, anche se a volte si è sentito parlare di eventuali requisiti anche in questo caso: c’era infatti che parlavano della possibilità che fosse possibile richiederlo solo tra i 18 e 35 anni. Anche se questa opzione sembra essere stata scartata.

Inoltre si è anche parlato della possibilità di aver bisogno di una diagnosi, ma la cosa non è ancora stata chiarita. È invece stato confermato, per il momento, che il bonus stesso dovrebbe essere erogato attraverso anche un passagio dal medico di base.

Può essere quindi che sia necessario presentare una certificazione del medico di base per poter accedere ai 10 milioni disponibili per l’erogazione del bonus, fino a esaurimento scorte.

ISEE: chi può avere fino a 600 euro?

Con un ISEE superiore ai 50.000 euro, come abbiamo detto, non sarà possibile accedere al bonus per la salute mentale.

Per ora si sa che verrà calcolato in base all’ISEE, infatti, con un massimo di 600 euro disponibili, che andrebbero a coprire tra le otto e le 12 sedute, più o meno, a seconda del prezzo delle stesse, visto che una seduta può costare dai 40 ai 70/80 euro, o anche di più. 

Esistono anche soluzioni diverse. Per esempio unobravo.com è un servizio che offre sedute dal costo di 45 euro, con la prima di prova gratuita, da fare online. Tuttavia, pur essendo stato confermato che si potrà spendere il bonus da un qualsiasi terapeuta iscritto all’albo, non è ben chiaro se questo valga anche per opzioni online e si attendono maggiori chiarimenti al riguardo, anche se è probabile che non vengano fatte differenze.

Il raggiungimento dei 600 euro di bonus, comunque, è un’opzione valida solo per chi ha un ISEE basso, anche se non si sa ancora con certezza di quanto dovrebbe essere il minimo. Per gli altri il valore del bonus andrà a variare, andando progressivamente a diminuire.

È stato stimato che la platea di interessati sarà di circa tra le 16.000 e le 18.000 persone, un numero simbolicamente importante. La speranza è che il bonus possa venire rinnovato in futuro, con fondi maggiori.

Per quanto, infatti, i 600 euro massimi permettano di seguire diverse sedute, l’impegno da uno psicologo è di medio lungo termine, e richiede quindi diversi incontri nel corso di mesi e anni, una volta alla settimana o una volta ogni quindici giorni.

Riguardo a questo discorso infatti si torna alle affermazioni del Presidente dell’ordine degli psicologi David Lazzari riguardo la necessità di un sistema nazionale efficiente per creare una rete di supporto psicologico.

Come si fa a fare domanda e cosa serve

Per sapere come si fa a fare domanda bisognerà ancora aspettare, anche se tutte le informazioni dovrebbero arrivare per la fine di questo mese, marzo 2022.

Servirà comunque essere in possesso del proprio ISEE per poter accedere ad importi diversi e forse una certificazione del medico di base.

La domanda sarà da fare online, attraverso il portale dell’INPS. Sarà quindi necessario essere in possesso del codice SPID per poter creare un account sulla piattaforma in questione, nel caso in cui non l’aveste ancora fatto.

Si può utilizzare un qualsiasi provider accreditato, come per esempio Poste Italiane, che permette di svolgere il tutto attraverso l’applicazione dedicata gratuitamente, oppure facendo parte del processo di persona in un ufficio postale, dietro un piccolo pagamento.

Altri bonus per il 2022 da tenere d’occhio

Oltre al bonus psicologo, per cui si attendono ancora notizie precise, ci sono altre proposte interessanti nel 2022, che possono essere un aiuto per persone diverse, a seconda anche di età e necessità.

Per esempio, è stato rinnovato il bonus mobilità. Le richieste si possono fare a partire dal 13 aprile e funziona in forma di credito di imposta, con un massimo di 750 euro, riconosciuto a chi, dal primo agosto 2020 al 31 dicembre 2020 ha acquistato bici, e-bike, monopattini, o abbonamenti.

Per combattere i rincari di luce e gas invece esiste ora il bonus bollette. In questo caso però bisogna fare attenzione ai limiti dati dall’ISEE, che deve essere inferiore ai 12.000 euro. Chi rientra in questa categoria si vedrà il bonus riconosciuto direttamente nella bolletta.

L’ISEE non deve essere necessariamente un limite che esclude dai bonus però. Per esempio, per le famiglie esiste da quest’anno l’assegno unico universale, che pur venendo sempre calcolato in base all’ISEE stesso, prevede sempre un contributo anche per chi supera il tetto dei 40.000 euro.

Rimanendo sempre sull’argomento dei 40.000 euro di ISEE, anche per il 2022 è stato rinnovato il bonus casa per gli under 36, con un ISEE inferiore a questa cifra. Si tratta di agevolazioni fiscali dedicate agli under 36 che decideranno di acquistare una casa, ma anche un box auto, e in ogni caso di acquisti di immobili ad aste giudiziarie, e prevede alcuni vantaggi interessanti.

Restando nel campo degli under 36, esiste anche, da quest’anno, la Carta Nazionale dei Giovani, dedicata a tutti coloro che hanno tra i 18 e i 35 anni di età. Per poterla utilizzare è necessario essere in possesso di un account sull’applicazione IO, e quindi di avere il proprio codice SPID, che si può fare velocemente e in poche mosse attraverso le Poste Italiane o un altro dei providers messi a disposizione.

Tornando alla questione famiglie, anche se con l’assegno unico universale sono stati eliminati diversi supporti alle famiglie, che sono poi stati inglobati all’interno di questo nuovo bonus, rimane ancora attivo il bonus asilo nido, che verrà accreditato direttamente sul proprio conto attraverso l’IBAN. Le domande devono essere inviate all’INPS, attraverso il portale online.

Una cosa importante da sottolineare è come tutti questi bonus, e anche altri che saranno disponibili, necessitino di essere richiesti online e quindi sia obbligatorio essere in possesso di un codice identificativo SPID.

Le opzioni sono diverse, ci sono quelli per i giovani, per le famiglie, per fasce più o meno alte di reddito, questi sono alcuni dei vari bonus che possono interessare.