Bonus Pubblicità 2021? Un bonus che durante gli scorsi giorni ha creato non poca confusione, e continua a farlo ora. Fino a tre giorni fa si era infatti convinti le tempistiche per richiederlo fossero dal 1 al 30 settembre, e molte testate hanno dunque riportato questa notizia.

Notizia che, in seguito allo slittamento annunciato in extremis dal dipartimento per l'informazione e l'editoria, si rivela però errata:

La seconda finestra temporale per l’invio della comunicazione telematica per l’accesso al bonus pubblicità, per gli investimenti effettuati o da effettuare nel 2021, è spostata nel periodo dal 1° al 31 ottobre 2021, anziché dal 1° al 30 settembre 2021,

riporta a questo proposito ipsoa.it in questo articolo, specificando che tale slittamento è stato reso noto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria soltanto il 31 agosto 2021.

Uno slittamento che sarebbe dovuto a tutti gli interventi di aggiornamento che sono stati effettuati sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, dopo le ultime modifiche richieste dal Decreto Sostegni Bis, afferma fiscoetasse.com, ma che come abbiamo anticipato sopra sta provocando non poca confusione.

La notizia errata sta infatti continuando a circolare in rete, perché compare su numerosissimi articoli pubblicati prima dell'aggiornamento.

Quindi, riguardo al Bonus Pubblicità 2021, in primo luogo: si faccia attenzione! E si condividano il più possibile le giuste informazioni in modo che nessuno debba affrettarsi senza motivo.

In secondo luogo, torniamo a noi: veniamo finalmente ai dettagli di questo bonus. In cosa consiste, chi può richiederlo, per quali investimenti, come e con quali scadenze?

Bonus pubblicità: cos'è?

Il Bonus pubblicità è un’agevolazione sotto forma di credito di imposta:

Introdotto a partire dal 2018, il bonus pubblicità consiste in un credito di imposta pari al 75% delle somme spese per finanziare gli investimenti pubblicitari della propria realtà sui mezzi di informazione quali giornali (cartacei o anche online), sulla radio e sulle emittenti televisive,

racconta questo articolo di Trend-online dedicato all'argomento.

Ma, come riporta bene fasi.eu, tale agevolazione sarebbe stata inoltre messa a punto ed incrementata per affrontare la riduzione negli investimenti pubblicitari provocata dalla crisi economica innescata dalla pandemia, già con il decreto Cura Italia e il Disegno di legge Rilancio nel 2020.

Cambiamenti riconfermati anche per quest'anno e per tutto il 2022, e che consistono, come abbiamo accennato sopra, in modifiche volte a rendere la misura ancora più accessibile e vantaggiosa.

In primo luogo, come afferma prontoprofessionista.it, la detrazione aggiornata prevede infatti un'aliquota ridotta al 50% per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari sui giornali (quotidiani, periodici, cartacei e online); mentre, come dichiara il sito dell'Agenzia delle entrate, per gli investimenti su radio e TV, il credito d'imposta rimane al 75%.

Ma attenzione: allo stesso tempo, come continua a specificare l'Agenzia delle entrate, se nel secodo caso è necessario un aumento del valore incrementale, almeno pari all'1% degli investimenti fatti l'anno prima sullo stesso mezzo di comunicazione, e dunque il credito d'imposta del 75% è relativo soltanto a tale incremento; nel primo caso, cioè per spese e investimenti sulla "Stampa", la necessità di questo incremento è stata eliminata.

E quindi certo, è vero che la relativa aliquota è stata ridotta al 50%. Ma è anche vero che questo 50% di credito d'imposta non richiede alcun incremento di investimenti rispetto al passato ed è calcolato non sulla percentuale di incremento, ma sul totale degli investimenti.

Un po' macchinoso? Riassumiamo brevemente:

  • Per le pubblicità sui giornali (sia quotidiani che periodici, sia cartacei che digitali), puoi ottenere un credito d'imposta del 50% degli investimenti senza il bisogno di dimostrare che questi investimenti siano aumentati rispetto a quelli che hai effettuato l'anno scorso, sempre sugli stessi mezzi;
  • per le pubblicità su tv e radio, puoi credito d'imposta più alto, quindi del 75%, ma solo sul valore incrementale degli investimenti sugli stessi mezzi rispetto all'anno scorso, che deve essere almeno uguale all'1%.

Così dovrebbe essere più chiaro.

Bonus pubblicità: chi può richiederlo?

Ora che abbiamo visto in cosa consiste questo bonus, capiamo chi può richiederlo.

Riportiamo a questo proposito le informazioni pubblicate da pmi.it in questo articolo relativo all'argomento: il Bonus pubblicità può essere richiesto da tutte le imprese, dai lavoratori autonomi, e dagli enti non commerciali - che abbiano effettuato degli investimenti pubblicitari, chiaramente.

E, nel caso si voglia avanzare la richiesta relativa a pubblicità su radio e tv, che abbiano anche speso almeno l'1% in più in tali investimenti rispetto all'anno scorso.

Enti non commerciali? Si tratta di tutti quegli enti, sia pubblici che privati, che non sono società, e che non hanno come oggetto principale l'esercizio di un'attività commerciale (fonte didattica.unibocconi.it). Per esempio, associazioni, club, circoli sono enti non commerciali.

Bonus pubblicità: per quali investimenti?

Come abbiamo brevemente visto sopra, questo bonus riguarda gli investimenti effettuati per pubblicità su quotidiani, periodici, anche digitali; su tv e per radio.

Ma non è finita qui. Entriamo nei dettagli: quali investimenti sono ammessi nello specifico?

Come riporta informazionefiscale.it, sono ammessi tutti gli investimenti effettuatu su:

  • emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche che digitali, che siano registrate al ROC;
  • giornali, sia quotidiani che periodici, sia cartacei che digitali, che siano iscritti anche in questo caso al ROC, e che abbiano un Direttore responsabile.

Perfetto, ma cos'è il ROC? Il Registro degli Operatori di Comunicazione.

Per più informazioni a questo riguardo puoi consultare questa pagina del sito agcom.it.

Invece, se hai bisogno di scoprire quali sono gli Operatori di comunicazione - ovvero emittenti e giornali registrati al ROC - puoi utilizzare questo elenco.

Bonus pubblicità: come richiederlo?

Se si rientra nelle categorie alle quali è accessibile (e, nel caso di investimenti su tv e radio, se si è verificato un +1% dei propri investimenti rispetto all'anno scorso), per poter richiedere di beneficiare di questa agevolazione bisogna presentare due domande (fonte Agenzia delle entrate):

  1. una "Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta", che contiene i dati degli investimenti per pubblicità che sono (o saranno) effettuti durante il 2021, e che deve essere presentata al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria attraverso la piattaforma dell'Agenzia delle entrate dal 1° al 31 ottobre;
  2. una "Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati", che serve per dichiarare che gli investimenti indicati con la prima Comunicazione sono stati davvero realizzati nell’anno 2021, e che rispettano tutti i requisiti richiesti.

Anche in questo caso la dichirazione deve essere presentata, come prima, tramite Agenzia delle entrate; ma qui le date naturalmente cambiano: la Dichiarazione può essere infatti presentata dal 1° al 31 gennaio 2022.

Sul sito dell'Agenzia delle entrate è inoltre possibile scaricare sia il modello di Comunicazione, sia il documento con tutte le istruzioni per compilarlo in maniera corretta.

Bonus pubblicità: con quali scadenze?

Come abbiamo appena visto, quindi, la scadenza da rispettare al momento è quella per presentare la Comunicazione per l'accesso al credito d'imposta: 31 ottobre 2021.

Ad ogni modo, come riporta gfinance.it, nel caso non si volesse presentare questa nuova richiesta nella finestra ottobre 2021, rimarranno valide le domande che sono state inviate a marzo 2021, quindi nella finestra precedente - chiaramente queste saranno però valutate tenendo conto delle nuove regole.

Bonus pubblicità: elenco richiedenti 2021 e tetti massimi

Ok, ma ci sono dei limiti?

Sì. I fondi stanziati dallo Stato non sono infiniti. Sul sito notiziario.uspi.it leggiamo infatti che il tetto massimo complessivo previsto dal Bonus pubblicità si aggira intorno ai 90 milioni per il 2021 e 90 milioni per il 2022.

90 milioni dei quali, al momento, 65 milioni sarebbero destinati alle richieste per investimenti pubblicitari sui giornali (+ 15 milioni rispetto a prima) e 25 milioni per i crediti d'imposta relativi invece agli investimenti su radio e tv.

Sempre sul sito che abbiamo appena citato, all'interno dell'articolo linkato qui sopra, è possibile farsi un'idea di quanti abbiano già presentato una richiesta del bonus quest'anno: il sito mette infatti a disposizione gli elenchi pubblicati a inizio maggio.

Bonus 2021: ancora tanti!

Arrivati a questo punto, per quanto riguarda il Bonus pubblicità, questo dovrebbe essere tutto ciò che serve sapere per chi pensasse di richiederlo o si stesse domandando se ne abbia o meno la possibilità.

Ma, come afferma anche questo articolo di sostariffe.it, per quest'anno non è finita qui: sono ancora tanti i bonus che possiamo richiedere da qui a fine 2021.

Bonus per le famiglie, per i lavorati, per le imprese, a partire per esempio dal Bonus cultura, un'agevolazione destinata ai ragazzi che prevede 500 messi a disposizione dal Governo da spendere in attività culturali (cinema, teatro, musei), in libri, corsi, musica (puoi scoprire di più in questo articolo di Trend-online).

Ma c'è anche il bonus affitti, riguardo al quale questo articolo avverte non rimane molto tempo per fare la richiesta (la scadenza è il 6 settembre); il bonus assegno unico, un aiuto

rivolto a tutti coloro i quali hanno figli a carico ma non usufruiscono degli Assegni per il Nucleo Familiare (spesso abbreviati in ANF), anche nel caso in cui siano maggiorenni

(per saperne di più leggi questo articolo di Trend-online); il bonus sanificazione, che consiste in misure ed agevolazioni per tutti i contribuenti che, durante in mesi di emergenza sanitaria (e anche dopo), hanno dovuto dotare gli ambienti di lavoro di nuovi dispositivi di igienizzazione, o comunque hanno dovuto adottare le nuove misure di sanificazione in tutti gli ambienti di lavoro (più informazioni qui).

Ancora, da qui a fine dicembre è possibile richiedere il bonus TV, sostegno economico messo a disposizione dallo Stato per aiutare le famiglie ad affrontare le spese necessarie per acquistare i nuovi televisori (puoi leggere questo articolo di Trend-online) ed il rinomato bonus terme,

53 milioni di euro le risorse dedicate a quest'agevolazione che sarà disponibile da ottobre 2021, per tutti i cittadini italiani, e della quale si potrà fare richiesta durante un "click day" ancora da definire,

del quale abbiamo già parlato in questo articolo di Trend-online.

Quindi, il consiglio è sempre quello di rimanere il più possibile informati per non perdersi alcun aggiornamento!