Il Bonus Renzi c'è anche quest'anno!

Sembra assurdo, e in realtà è proprio così. Il bonus Renzi, o meglio il bonus IRPEF dal 2018, è ancora disponibile per tutti coloro che lo potranno percepire nella propria busta paga.

Questo bonus nasce con l'esigenza di garantire un'extra a tutti i lavoratori dipendenti, anche a seguito del progressivo aumento del costo della vita negli ultimi dieci anni.

Addirittura dai celebri 80 euro di Renzi siamo passati a ben 100 euro. E anche di più, come lo stesso Luigi Melacarne nel suo video Youtube ti potrà confermare.

C'è da dire però che in molti non speravano più el suo rinnovo, a seguito di diverse notizie trapelate nei mesi scorsi. C'era il rischio fondato che non venisse proprio rinnovato, privando così a milioni di lavoratori di un'extra comunque non irrilevante.

Invece la Manovra di Bilancio 2022 ha riconfermato la sua presenza negli stipendi degli italiani, ma solo per alcuni.

In questo articolo vedremo insieme non solo a chi spetterà, ma anche tutto quello che riguarderà gli importi e le ultime novità.

Bonus Renzi 2022: ecco cos'è!

Il Bonus Renzi è una misura creditizia fiscale che va a incidere sull'IRPEF (imposta sul reddito delle Persone Fisiche) dei lavoratori dipendenti in Italia.

Nasce nel 2014, col decreto legge 66/2014, e prevedeva nell'introduzione di un'erogazione aggiuntiva di tot euro secondo alcuni scaglioni di reddito.

Nella legge di Bilancio 2015 venne riconfermato, ma con scaglioni più estesi, che vanno dal massimo dell'importo tra gli 8.000 euro ai 25.000 euro, per poi ridursi progressivamente fino a 40.000 euro.

E' comunemente chiamato Bonus Renzi perché è stato sostenuto dall'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nonché attuale segretario di Italia Viva. 

Tra lasciando le varie critiche insorte sulla natura "politica" e (forse) "propagandistica" del bonus, c'è da dire che per certi versi è stata tra le prime riforme di supporto alle buste paga nazionali, visto che si parla di oltre 10 milioni i lavoratori dipendenti attivi in Italia, tra settore pubblico e settore privato.

Oggi ha la dizione Bonus IRPEF a seguito del taglio del cuneo fiscale secondo quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2020 (chiamata anche Cura Italia). E in quel caso la natura del bonus è diventata da bonus fiscale (ancora garantito sotto i 28.000 euro) a detrazione fiscale (sopra i 28 mila e sotto i 40 mila euro di reddito).

Secondo le varie discrezioni, il Governo Draghi era sul punto di cancellarlo, viste le varie critiche. Probabilmente a causa della pressione dei partiti di maggioranza, è stato deciso per la sua riconferma.

Ma con le dovute modifiche.

Bonus Renzi 2022: ecco a chi spetta dal prossimo anno

Il Bonus Renzi dal 2022 spetterà sempre ai lavoratori dipendenti, ma dovranno ora garantire maggiori condizionalità a livello di reddito.

Come già segnalato da informazionefiscale.it, il credito IRPEF sarà garantito solo se la situazione reddituale si aggrava a causa delle varie aliquote e detrazioni fiscali.

Tutto sarà calcolato in rapporto all'imposta lorda dovuta. Se esce fuori che le varie detrazioni IRPEF, e quindi il loro importo, superò l'imposta lorda, avrai diritto al trattamento integrativo del bonus Renzi. Altrimenti non ne avrai più diritto dal prossimo anno.

Quali sono le detrazioni IRPEF? Ecco le più importanti:

  • familiari a carico
  • reddito da lavoro dipendente,
  • eventuali assimilazioni al reddito da lavoro dipendente;
  • redditi da pensioni o supporti economici assistenziali;
  • mutui agrari contratti fino al 31 dicembre 2021;
  • mutui immobiliari per la prima casa contratti fino al 31 dicembre 2021;
  • erogazioni liberali;
  • spese sanitarie;
  • rate non fruite relative a detrazioni per intervento di recupero edilizio o riqualificazione energetiche, se le spese sono state sostenute fino al 31 dicembre 2021 (in poche parole, il Superbonus 110%).

Se tutte queste superano l'imposta lorda, scatta il bonus. Anche se potresti trovarlo ridotto.

Bonus Renzi 2022: perché è diminuito dal prossimo anno?

Fino al 2020 il credito fiscale del Bonus Renzi era di 80 euro, ma con taglio del cuneo con la Manovra di Bilancio 2020 siamo arrivati a ben 100 euro, anche se con le dovute disposizioni reddituali.

A seconda dello scaglione di reddito in cui ti trovi, il beneficio può venire ridotto drasticamente.

Per esempio, fino a 28.000 euro, ti arrivano ben 100 euro in più al mese come credito. Mentre superata tale soglia, comincerà a crollare a 80 euro, se rientri attorno ai 35.000 euro di reddito. E poi si azzererà superati i 40.000 euro.

Ecco, fosse rimasto così, sarebbe stato abbastanza tranquilla come situazione. Anche perché non solo i lavoratori dipendenti, ma anche gli autonomi possono avere diritto al bonus Renzi.

Fino al 31 dicembre 2021 si ha diritto ad una detrazione annua fino a 1.265 euro, cifra massima in caso di reddito inferiore a 5.500 euro. Scendendo poi progressivamente a 1.104 euro man mano che il reddito sale, fino ad azzerarsi.

O meglio, si aveva diritto. Con la Manovra di Bilancio 2022, in ottica di semplificazione e di irrobustimento delle agevolazioni fiscali per i lavoratori, cambiano le fasce di reddito. Un po' come accaduto coll'ISEE 2022, cioè la nuova versione dell'indicatore della situazione economica equivalente.

Bonus Renzi 2022: ecco quale reddito avrà il credito IRPEF

Come detto, fino al 31 dicembre 2021 il Bonus Renzi era al 100% per tutti coloro che hanno un reddito fino a 28.000 euro annui, per poi scendere fino a 0 in caso di redditi superiore a 40.000 euro.

Dal 1 gennaio 2022 la situazione sarà diversa. Si avrà diritto al bonus IRPEF se il proprio reddito non supererà i 15.000 euro annui, avendo anche diritto ad altre agevolazioni e detrazioni varie.

Superata quella soglia, si avrà fino a 3.100 euro annui di riduzione, che scenderanno man mano che ci si avvicinerà a 50.000 euro annui.

Anche se va detto che solo alcuni tipologie di lavoratori potranno beneficiarlo in caso di redditi tra 15.000 euro e 28.000 euro annui.

Altrimenti si perderà il bonus IRPEF, a favore di nuove e più corpose detrazioni, che porteranno comunque ad un importo massimo di 3.100 euro annui, con incrementi extra di 65 euro per chi ha redditi tra 25.000 e 35.000 euro.

Ma per il bonus Renzi i fortunati ad avere 1.200 euro annui saranno i titolari di redditi non superiori a 15.000 euro, ad essere franchi.

Bonus Renzi 2022: ma alla fine è aumentata o diminuita?

Se volessimo fare due calcoli in merito a miglioramenti o peggioramenti su queste modifiche al Bonus Renzi, bisognerebbe fare un riassunto della progressione fiscale.

Come detrazione aggiuntiva, fino al 30 giugno 2020, se avevi un reddito fino a 26.000 euro, ti spettavano 960 euro. Col taglio del cune fiscale col decreto Cura Italia, sono arrivati altri 240 euro, per un totale di 1.200 euro.

Ovviamente, superati i 28.000 euro, diventavano non più 100 euro ma 97, e poi 80 euro fino ai redditi inferiori a 35.000 euro. Tale trattamento integrafivo poi sarebbe stato garantito per i redditi fino a 40.000 euro, almeno fino al 31 dicembre 2021.

Poi, dopo Capodanno 2022, addio al bonus Renzi per tutti.

Certo, ci sono delle nuove detrazioni, che cercheranno, in ottica di semplificazione e riordino burocratico, di aiutare il contribuente a venire incontro alle spese fiscali e a mantenere uno stile di vita dignitoso.

Anche se, a giudicare dalla riforma controversa dell'IRPEF, in molti hanno invece accusato il Governo di aver reso la vita più facile ai redditi più alti, con un maggior risparmio annuale per il ceto medio-alto.

Bonus Renzi 2022: ecco dove vederlo nella propria busta paga

Per chi ancora potrà beneficiare del Bonus Renzi, cioè coloro che dal 2022 rientreranno nelle nuove fasce di reddito previste.

Già dal 2014 l'allora premier Matteo Renzi aveva segnalato la sua posizione nella busta paga alla voce "Credito Art. 1 D.L. 66/2014", anche se tale dicitura sarebbe stata presente nel Cedolino di:

  • dipendenti pubblici,
  • dipendenti privati,
  • cassaintegrati,
  • disoccupati con indennità,
  • lavoratori in mobilità.

Non era quindi previsto il credito fiscale, allora, per i lavoratori autonomi, già all'epoca oltre 3 milioni di persone. Comunque un terzo rispetto a tutti i lavoratori dipendenti presenti in Italia.

Per sapere come leggere la vostra busta paga, vi consiglio la lettura di questo approfondimento.

Bonus Renzi 2022: ecco quando arriva dal prossimo anno!

Il Bonus Renzi, o quello che diventerà dal 2022, arriverà sempre con la propria busta paga, almeno per quanto riguarda il tuo reddito.

Come già segnalato da idealista.it, il 23 del mese è la data di erogazione dei 100 euro mensili del Bonus IRPEF, almeno per quanto riguarda il pagamento INPS di novembre.

A dicembre 2021 invece i pagamenti, causa le festività natalizie, sono stati anticipati al 20 dicembre, almeno per quel che concerne la disoccupazione NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), che, come detto, ha diritto all'extra.

Semmai occhio alla variazione d'importo, perché il bonus è previsto solo in relazione ai giorni indennizzati, quidi ai giorni per quali spetta la prestazione, più quanto stabilito dai redditi percepiti e le prestazioni erogate tramite i dati del casellario pensionistico.

Non è un conto facile, per questo ne è di competenza l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Fortuna vuole che fondamentalmente questo bonus non incide sui redditi, anche se, nell'anno in cui entrò, il timore c'era, visto che sembrerebbe che in molti abbiano dovuto "restituirlo" a fine anno col pagamento delle imposte. Più che un bonus allora è un prestito, con tanto di interessi!