A chi spetta il Bonus Renzi nel 2022?

Questa domanda è più che legittima, visto che si parla di un rimborso fiscale sull'IRPEF che può far comodo in tempo di Covid, inflazione e caro bollette.

Questo extra previsto dal Governo Renzi, e poi prolungato fino al 2022 grazie alla Manovra di Bilancio, è molto ambito per tutti i lavoratori dipendenti.

In particolare quest'anno, come ci spiega Speedy News Italia nel suo video di approfondimento su Youtube.

Dovrebbe spettare, come molti supporti economici e ammortizzatori sociali, a coloro che hanno un basso reddito e che appartengono ad alcune categorie di lavoro.

Ma come affermazione è abbastanza generica. Perciò, in questo articolo, andremo a vedere insieme a chi spetta per davvero e come si calcola il bonus.

Bonus Renzi 2022: ecco cosa cambia da quest'anno

Il Bonus Renzi è cambiato quasi del tutto con la Manovra di Bilancio 2022, visto che, se prima era previsto un extra monetario a seconda del proprio reddito, da quest'anno si potrà avere solo una detrazione fiscale superato un certo reddito annuo lordo (R.A.L.).

Anche perché non si parlerebbe più di 80 o 100 euro, visto che si tratta di una detrazione sull'IRPEF da pagare a fine anno nella propria denuncia dei Redditi.

Questa decisione è stata presa per supportare in particolare le manovre di cuneo fiscale e di alleggerimento della spesa fiscale da parte delle imprese, specie quelle con un grosso organico alle proprie dipendenze.

Prima invece era quasi visto come un "contentino".

Cioè 80 euro al mese in più per coloro che arrivavano ad un certo reddito minimo annuo, fino a rasentare lo zero qualora si raggiungeva il tetto massimo di reddito accettabile.

Questo sistema non è cambiato nemmeno con la Manovra di Bilancio 2020, quando da 80 euro si è passati a 100 euro. Sempre una quota extra di soldi nella busta paga, ma niente di più.

Stavolta invece la musica è cambiata.

Bonus Renzi 2022: ecco come funziona oggi

Il Bonus Renzi (o IRPEF) dal 2022 prevede nella possibilità di avere sempre un bonus monetario, ma soltanto se si ha un reddito inferiore a 15.000 euro annui, e questo equivarrebbe, a livello sempre lordo, a 1.265 euro annui, specie se si ha un reddito inferiore a 5.500 euro.

Se però si supera la quota di 15.000 euro annui, scatta la sola detrazione IRPEF, che prevederà non più in un bonus ma solo in una riduzione del prelievo fiscale.

Prelievo che, quest'anno, ha anche a che fare con la novità della riforma fiscale, e quindi delle nuove quote di versamento e dei nuovi scaglioni.

In particolare, da quest'anno:

  • è previsto il 23% del prelievo per tutti i redditi fino a 15.000 euro
  • è previsto il 25% del prelievo per tutti i redditi superiori a 15.000 euro ma inferiori a 28.000 euro;
  • è previsto il 35% del prelievo per tutti i redditi superiori a 28.000 euro ma inferiori a 55.000 euro
  • è previsto il 43% del prelievo per tutti i redditi superiori a 55.000 euro.

Infatti, sopra i 15.000 euro, dato l'aumento del prelievo fiscale, il Governo Draghi ha disposto agevolazioni varie fino a 3.100 euro annui, in progressione decrescente però, cosicché, arrivati a 50.000 euro, l'agevolazione sarà pari a 0.

Bonus Renzi 2022, ecco a chi spetta: dipendenti e pensionati!

Il Bonus Renzi viene chiamato anche bonus IRPEF per il fatto che va a toccare l'Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche, cioè l'imposta principe nel prelievo fiscale disposto per tutte le persone che possiedono redditi non esentati in Italia e nell'anno fiscale corrente.

Questo riguarda tutti, ma nel caso di questa agevolazione, la riduzione della detrazione (o l'eventuale bonus in caso di reddito inferiore a 15.000 euro) spetta solo ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.

Per loro è possibile averlo senza ulteriori distinzioni tra settore pubblico o privato, o anche in caso di CIG (Cassa Integrazione Guadagni) o disoccupazione. Anzi, pure i lavoratori in mobilità possono avere questo bonus, purché abbiano un cedolino della busta paga e la nota "Credito Art. 1 D.L 66/2014".

Nel caso di lavoratori dipendenti l'agevolazione fiscale scatta già sopra i 15.000 euro, e può arrivare a ben 2.825 euro se si ha un reddito annuo lordo di 18.000 euro, per poi scendere a 2.184 euro se si supera i 25.000 euro.

Per avere maggior chiarezza sul calcolo e su altre particolarità, vi consiglio questo approfondimento.

Diversamente, per i pensionati, purché possessori di un trattamento pensionistico INPS, potranno avere un'agevolazione fiscale di 700 euro lordi se hanno un reddito superiore a 19.500 euro annui, o di 1.297 euro se poco più superiore di 15.000 euro.

Come potete vedere, il Governo ha puntato più sulla questione delle agevolazioni che su quella del bonus monetario.

Bonus Renzi 2022:, ecco a chi (non) spetta: gli autonomi!

In generale il Bonus Renzi 2022 spetta solo a chi può garantire di un cedolino mensile in cui sono riportati le varie voci relative alle detrazioni fiscali o alle quote contributive, quindi le buste paga o i cedolini pensionistici.

Spetterebbe anche ai lavoratori autonomi, ma solo come detrazione IRPEF di 1.265 euro annui in caso di redditi per redditi superiori a 4.800 euro e inferiori a 55.000 euro. Ovviamente, più si riduce la differenziale tra il limite minimo e il limite massimo, meno è l'importo della detrazione.

La loro posizione è meno fortunata per questa agevolazione, in particolare per la questione dela no tax area, cioè l'area fiscale sotto la quale non è possibile provvedere a tassazioni o pignoramenti.

Se per lavoratori e pensionati si aggira intorno a 8.130-8.145 euro annui, per gli autonomi è poco sopra i 4.800 euro. 

C'era la promessa di un'ulteriore modifica, se non proprio innalzamento della quota no tax, ma il Governo Draghi ha preferito lasciare così la situazione. Il motivo di questa disparità fiscale è presto detto.

Bonus Renzi 2022: ecco perché cambia la quota fiscale

Il fatto che il Bonus Renzi 2022 sia cambiato più a favore dei lavoratori dipendenti e pensionati che per gli autonomi è dettato dall'esigenza, come speigato prima, di garantire un minor peso fiscale.

Un minor peso fiscale rivolto sia per le imprese che hanno all'attivo diversi dipendenti, e nel caso dei pensionati per alleggerire la pressione ad una categoria che purtroppo sta risentendo delle ultime riforme pensionistiche.

Anche perché, a livello di numeri, tra lavoratori dipendenti e pensionati si parla di almeno più della metà della popolazione italiana, constatando che:

  • oltre 18.000.000 persone sono i lavoratori dipendenti;
  • oltre 16.00.000 persone sono pensionati presso le casse previdenziali INPS;
  • solo 5.400.000 persone sono lavoratori autonomi e Partite IVA.

L'interesse del Governo Draghi, e in fondo di tutte le amministrazioni, è quello di garantire la distribuzione dei benefici alla maggioranza della popolazione, non a tutta la popolazione.

Inoltre la spesa fiscale è più contenibile rispetto all'elargizione di bonus creditizi veri e propri, visto che una riduzione termporanea delle entrate fiscali è più gestibile invece di una disposizione creditizia a lungo termine. E la Pubblica Amministrazione ne sa qualcosa, visto che ha ancora da disporre oltre 60 miliardi di euro ai fornitori privati.

Pertanto un po' a perderci ci sono andati gli autonomi, ma meno quelli con la NASPI, visto che è garantita anche a loro il bonus.

Bonus Renzi 2022: spetta anche a chi ha la NASPI! Ecco come

Come detto prima, se sei un disoccupato, puoi richiedere il bonus Renzi 2022 a patto di essere percettore della Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, ovvero l'ammortizzatore sociale nato col d.Lgs. n. 22/2015.

Potrai ricevere un accredito mensile di ben 100 euro al mese per dodici mesi, a patto però che non vada a intoccare troppo il limite massimale di reddito disposto per la NASPI.

Ricordiamo che puoi richiedere la NASPI solo se sei stato:

  • lavoratore in apprendistato;
  • lavoratore in società con cooperative con rapporto di lavoro dipendente;
  • addetto al personale artistico con rapporto di lavoro dipendente;
  • dipendente a tempo determinato delle P.A. (pubbliche amministrazioni).

Quindi se sei sempre stato un lavoratore dipendente, in particolare se la tua retribuzione non supera i 1.227,55 euro (variazione ISTAT 2021), oltre i quali dovrai calcolare il 75% dell'importo più la differenziale del 25% sul restante, o 1.335,40 euro.

Ovviamente si parla di un importo abbastanza generico, visto che, in caso di attività o ulteriori infrazioni in merito alla richiesta, puoi rischiare una sospensione o una riduzione fino all'80% sull'importo dell'assegno mensile.

Ti suggerisco di dare un'occhiata a questo approfondimento in merito.

Bonus Renzi 2022: ecco quando arriva!

L'arrivo del Bonus Renzi 2022, da un punto di vista legislativo, è già avvenuto, con la conferma nella Manovra di Bilancio, già pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dal 1 gennaio 2022.

Mentre a livello pratico dovrai aspettare la fine del mese per avere il recapito del tuo cedolino pensionistico o della tua busta paga se sei un lavoratore dipendente. Troverai la voce "Credito Art. 1 D.L 66/2014", e accanto la cifra spettante dal tuo reddito annuo divisa per le tue mensilità previste dal tuo contratto di lavoro.

Si spera semmai che questa misura non solo venga garantita anche il prossimo anno, ma anche ulteriormente potenziata, visto che, tra inflazione galoppante anche sui prezzi del carrello spesa, e caro bollette che ancora minaccia la popolazione con cifre da capogiro, serviranno molti soldi per questo anno.

Anche perché, come Draghi aveva spiegato tempo fa, non è il momento di chiedere soldi agli italiani, ma di darli.