Bonus revisione, assicurazione, benzina: come risparmiare?

Quali sono i bonus che puoi richiedere per la tua auto nel 2022? Dal bonus revisione auto per azzerare i nuovi rincari, ad alcuni consigli su come risparmiare sull'assicurazione auto e sul prezzo della benzina. Scopri le ultime novità anche sui nuovi incentivi auto elettriche 2022. Se possiedi un'auto e vuoi risparmiare, ecco tutto quello devi sapere.

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Tutti coloro che possiedono un’auto sanno bene quali sono i costi da sostenere ogni anno, ogni mese e ogni settimana: a partire dalla revisione (il cui costo è aumentato dal mese di novembre 2021), all’assicurazione obbligatoria (i cui prezzi sono in aumento nel 2022), fino al bollo auto. E che dire del prezzo della benzina, che ha toccato livelli record a febbraio 2022?

Possedere un’auto è diventato sempre più costoso, ma ci sono dei bonus che permettono di risparmiare (e parecchio!). Per esempio, è attivo il bonus revisione auto – o bonus veicoli sicuri – che permette di ottenere un rimborso sul costo della revisione e di azzerare completamente gli aumenti dell’ultimo periodo.

Non solo: esistono anche delle strategie per risparmiare sull’assicurazione auto (senza perdere nulla in sicurezza e affidabilità), e sul prezzo della benzina. Sul bollo auto, invece, non sono previsti sconti né bonus.

Scopriamo insieme in questa brevissima guida tutto quello che c’è da sapere sul bonus revisione auto 2022, e alcuni consigli su come risparmiare sull’assicurazione auto e sulla benzina.

Bonus revisione auto 2022: zero aumenti per tutti!

È l’argomento più discusso di quest’anno: a partire dagli incentivi auto elettriche 2022 all’Ecobonus moto e scooter, fino al buono veicoli sicuri. Di che cosa si tratta?

Il bonus revisione auto è un’agevolazione prevista dalla Legge di Bilancio 2021, che è stata attuata concretamente solo nell’ultimo periodo dell’anno. Infatti, in seguito all’aumento dei costi della revisione auto per i veicoli fino a 25 quintali, per i minibus e per ciclomotori e motoveicoli, il Governo ha deciso di introdurre un bonus che potesse azzerare tali aumenti.

In realtà, più che bonus, dovremmo chiamarlo mini rimborso: il buono veicoli sicuri consente di azzerare l’aumento di 9,95 euro sulla revisione auto che viene applicato dal 1° novembre 2021. Ciò significa che non avrete l’occasione di effettuare la revisione gratuitamente, ma sostenendo invece il consueto prezzo “svuotato” dagli aumenti.

Quanto costa effettivamente la revisione auto e quanto si può risparmiare grazie al bonus veicoli sicuri? Ecco le cifre esatte!

Revisione auto 2022: quanto costa?

La revisione auto va effettuata presso un centro o un’officina autorizzata. In alternativa è possibile effettuare il controllo del veicolo direttamente presso la Motorizzazione Civile. La revisione è obbligatoria dopo il quarto anno dalla prima immatricolazione del veicolo e va eseguita regolarmente ogni due anni.

Mentre prima il costo della revisione auto era pari a 66,88 euro, a partire dal 1° novembre 2021 è scattato l’aumento fino a 78,75 euro. Il rincaro è dovuto alla tariffa ministeriale, che è uno dei componenti del costo della revisione, passata da 45 euro a 54,95 euro, al netto dell’IVA al 22% e alle altre spese connesse. Ciò ha portato a un incremento di 11,87 euro sul costo della revisione (anche per effetto dell’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo registrato dall’ISTAT).

In sostanza, se ci si affida alla Motorizzazione Civile, il costo aumenta da 45 euro a 54,95 euro, mentre andando a effettuare la revisione presso le officine private si devono aggiungere l’Iva (22%), la tariffa motorizzazione (10,20 euro) e le spese postali (1,78 euro). Totale: 79,02 euro.

Non tutti sanno, però, che è possibile ottenere un bonus sulla revisione auto che consente di risparmiare ben 9,95 euro sul costo della revisione. Molti penseranno che si tratti di una cifra irrisoria, ma a un mese di distanza dalla partenza della piattaforma – attiva dal 3 gennaio 2022 – sono già state registrate almeno 40.918 domande.

Il bonus veicoli sicuri è attivo per i prossimi quattro anni, con una dotazione di 4 milioni di euro per ciascun anno, ma si potrà richiedere una sola volta nell’arco di questo periodo e per un solo veicolo già sottoposto a revisione. Ma scendiamo nei dettagli e vediamo chi sono i fortunati che possono ottenere il bonus.

Bonus revisione auto 2022: chi può richiedere il rimborso?

Sei sicuro di poter richiedere il bonus revisione auto per ottenere un rimborso di 9,95 euro sul costo della revisione stessa? Verifica il possesso di questi requisiti e scopri se hai le carte in regola per inoltrare la tua domanda!

Anzitutto, il bonus veicoli sicuri non riguarda soltanto gli autoveicoli fino a 35 quintali, ma anche altre tipologie di mezzi. Infatti, possono richiedere il rimborso anche i proprietari di minibus (fino a un massimo di 15 posti), di ciclomotori e motocicli; purché abbiano già sottoposto il mezzo in questione alla revisione presso un’officina specializzata.

Sarà poi necessario dotarsi di SPID, CIE o CNS per riuscire ad accedere alla piattaforma per inoltrare la propria richiesta. Non è necessario, infine, allegare l’attestazione ISEE: il bonus revisione è un bonus senza ISEE.

Bonus revisione auto 2022: piattaforma attiva. Via alle richieste!

A partire dal 3 gennaio 2022 è stata attivata la piattaforma per le richieste del bonus revisione per tutti i cittadini che hanno già effettuato il controllo tra il 1° novembre 2021 e il 31 dicembre 2021. Le richieste pervenute sono già oltre 40 mila, tra persone fisiche e giuridiche.

Dal 1° marzo 2022, invece, la piattaforma permette di richiedere il rimborso anche a tutti i proprietari di veicoli sottoposti a revisione a partire dal 1° gennaio 2022.

In entrambi i casi si dovrà accedere alla piattaforma con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, e allegare tutta la documentazione necessaria. 

Sul modulo andrà indicata la targa del veicolo e il proprietario (che deve coincidere con colui che richiede il beneficio), la data e il luogo presso il quale è stata effettuata la revisione, il nome e il cognome dell’intestatario della fattura, l’Iban sul quale erogare il rimborso. Occorrerà, infine, allegare una copia dell’avvenuto pagamento.

Si può richiedere un solo bonus per un solo veicolo: la scadenza del beneficio è fissata al 31 ottobre 2024.

Assicurazione auto 2022: aumenti in arrivo?

Anche la questione dell’assicurazione auto rappresenta un costo oneroso per tutti i proprietari di veicoli. È possibile risparmiare sull’assicurazione senza diminuire la copertura e la sicurezza della polizza?

Se per lo scorso anno i premi assicurativi non erano aumentati, o meglio erano rimasti pressoché invariati; lo stesso non si può dire per il 2022. Infatti, rispetto al periodo di lockdown, l’auto e la moto sono considerati i mezzi più sicuri per spostarsi senza correre il rischio di contagio. Non solo: la ripresa delle attività economiche e scolastiche ha fatto aumentare anche il numero di veicoli in circolazione.

Ciò va a influire anche sui premi assicurativi e sul numero di sinistri che si verificano sulle strade. La buona notizia è che i rincari riguarderanno circa 800.000 automobilisti che nel corso dell’ultimo periodo hanno registrato un sinistro con colpa: per tutti questi cittadini il premio assicurativo risulterà più alto. E per gli altri?

Gli aumenti, in misura minore, ci saranno per tutti. Il target maggiormente colpito saranno gli under 24, con un rischio di sinistri pari al 4,8%; seguono gli over 65 con un rischio pari al 3%; mentre per la fascia compresa tra 35 e 44 anni la percentuale è del 2,7%. I neopatentati si fermano all’1,37%, e sembrano essere gli automobilisti più virtuosi.

A livello territoriale, invece, pare che Liguria e Trentino saranno le Regioni che dovranno subire i maggiori rincari: la frequenza dei sinistri è aumentata al 4%.

L’unico modo per salvarsi dagli aumenti è quello di prestare la massima attenzione alla guida ed evitare comportanti scorretti. Inoltre, è buona regola confrontare diverse opzioni di polizze assicurative, in modo da trovare la migliore offerta tra il vasto panorama disponibile.

Infine, un’altra novità apportata da un Regolamento UEa partire dal 6 luglio 2022 tutti gli automobilisti dovranno dotarsi del registratore di dati di evento (EDR), ovvero la cosiddetta “scatola nera” sulla propria auto. Questo dispositivo sarà obbligatorio sulle auto e sui veicoli commerciali leggeri di nuova omologazione. Nel 2029 l’obbligo verrà esteso anche a tutti i mezzi pesanti.

Benzina, il prezzo sale a livelli record: come risparmiare? 

Arriviamo infine a un’altra questione spinosa: il prezzo della benzina. Oltre al caro bollette, le famiglie si trovano a dover fronteggiare anche un continuo rialzo dei prezzi del carburante, soprattutto benzina e diesel. Ma a cosa sono dovuti questi aumenti?

Una delle questioni che spinge al rialzo il prezzo del petrolio è sicuramente la tensione tra Russia, Ucraina e Nato: la Russia è il terzo produttore al mondo di greggio, e il secondo per il gas. Lo scoppio di un conflitto potrebbe far esplodere i prezzi delle materie prime.

L’ultima fotografia scattata dall’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rivela un prezzo della benzina ormai compreso tra 1,830 euro al litro (self service) e 1,956 euro al litro (servito). Il diesel costa tra 1,706 euro al litro (self service) e 1,838 euro al litro (servito). Infine, il GPL servito costa 0,818 euro al litro, mentre il metano servito è arrivato a 1,775 euro al litro.

In alcuni distributori e presso alcune Autostrade i prezzi hanno addirittura sfondato quota 2 euro al litro. Per le famiglie questi rincari si traducono in una stangata da 400 euro all’anno.

Se ciò non bastasse, in Italia non è ancora disponibile un bonus benzina, mentre quest’ultimo è già una realtà in altri paesi europei. Per esempio, la Francia garantisce un bonus benzina da 100 euro al mese alle famiglie che si trovano a vivere con 2 mila euro al mese.

Nuovi incentivi auto elettriche 2022: le novità!

E mentre i prezzi di benzina, assicurazione e revisione auto aumentano, il Governo inizia a pensare alla reintroduzione di nuovi incentivi sull’acquisto di auto elettriche. Dopo gli anni passati, il settore automobilistico sta registrando una nuova crisi e necessita di un sostegno statale.

I nuovi bonus auto potrebbero aiutare a ridurre il parco auto inquinanti che circola in Italia e non solo: si potrebbero incentivare gli italiani all’acquisto di auto a basse emissioni.

Per le auto elettriche verranno destinati circa il 75% dei fondi a disposizione, mentre per le auto con emissioni fino a 135 g/km si dedicherà circa un quarto dei fondi. La stima è di circa un miliardo di euro all’anno, per i prossimi 3-4 anni.