Bonus ristrutturazione 2022 riconfermati nell’anno. Non sono mancate nel corso degli ultimi mesi le intenzioni di voler mettere mano ai contributi già in vigore nel 2021, per effetto della Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021).

Il testo definitivo del documento ha letteralmente stravolto i programmi fatti per la maggior parte di questi. In particolare, i Bonus ristrutturazione la cui proroga all’anno in corso era data quasi per scontata sono stati completamente rivisitati o cancellati (Bonus Facciate 90%, Bonus Mobili ed Elettrodomestici, Superbonus 110%).

Maggiori informazioni sui Bonus ristrutturazione prorogati al 2022 le trovate nel video YouTube del geometra Danilo Torresi.

Altri Bonus casa, invece, la cui eliminazione appariva già certa da mesi sono stati prorogati al 2022 contro ogni aspettativa, come per il Bonus Verde.

Stiamo parlando di un Bonus ristrutturazione rivolta agli interessati a cambiare il look esterno della propria casa intervenendo su giardini, pensili, aree coperte e via dicendo.

Per quanti riguarda gli importi, il Bonus ristrutturazione 2022 dedicato alle aree verdi, non cambia rispetto al 2021.

L’agevolazione continua a concretizzarsi in una detrazione fiscale del 36% da applicare sui costi sostenuti per realizzare i lavori di ristrutturazione, non eccedenti il tetto massimo di spesa di 5.000 euro.

Detta diversamente, permette di ottenere uno sconto, sotto forma di detrazione IRPEF, di massimo 1800 euro per ogni unità abitativa.

Fortunatamente, il Bonus Verde non è stato intaccato da importanti modifiche nel 2022, né positive, né negative. Per lungo tempo si è parlato della possibilità di estendere la modalità di utilizzo del Bonus ristrutturazione 2022 allo sconto in fattura e alla cessione del credito, ma nessuna decisione alla fine è stata presa al riguardo.

Ciò in un certo senso fa tirare un sospiro di sollievo, considerata la stretta imposta dal Decreto Antifrode (DL 157/2021) a quota parte del Bonus casa 2022.

Ma vediamo subito quali requisiti e caratteristiche bisogna possedere per accedere al Bonus Verde anche nell’anno in corso e come ottenere il rimborso di massimo 1800 euro delle spese casa, rinnovando il look della propria casa.

Bonus ristrutturazione 2022: c’è spazio per il Bonus Verde da 1800 euro. In cosa consiste?

Nell’elenco dei Bonus ristrutturazione 2022 troviamo, a sorpresa, il Bonus Verde riconfermato quest’anno senza alcuna modifica alla normativa che ne disciplinava il funzionamento lo scorso anno.

Il Bonus casa continua, infatti, ad essere gestito dall’Agenzia delle Entrate che ne indica, in una specifica guida, i lavori di ristrutturazione ammessi alla detrazione fiscale.

Nello specifico, il Bonus ammette gli interventi di manutenzione straordinaria riferiti alle aree verdi della propria casa, per meglio capire quelle esterne (terrazze, giardini, pensili, etc).

Nel merito delle spese agevolabili, però, entreremo nei prossimi paragrafi.

Per il momento, basta soffermarsi su cosa consiste. Come anticipato, il Bonus Verde si sostanzia in una detrazione IRPEF, spalmata su 10 anni, con quote annuali di pari importo, che rende possibile il rimborso del 36% dei costi sostenuti per realizzare i lavori di ristrutturazione, fino ad un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. 

Facendo un semplice calcolo matematico, l’importo massimo di rimborso ottenibile per il Bonus ristrutturazione 2022 sul verde della propria casa è di 1800 euro per ciascuno unità abitativa (36% di 5.000 euro).

Si ricorda che il Bonus Verde può essere richiesto anche per i condomini, ma solo per le parti comuni.

Bonus ristrutturazione 2022: salta lo sconto e la cessione del credito! Ecco come rifare casa 

Soffermandoci sulle opzioni di utilizzo del Bonus Ristrutturazione 2022, anche in tale direzione non si evidenziano cambiamenti alla normativa del Bonus Verde.

L’agevolazione continuerà ad essere fruita soltanto tramite detrazione IRPEF, mentre per il 2022 salta l’ipotesi della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Quando si fa riferimento ai Bonus ristrutturazione casa va fatta una precisazione: la detrazione fiscale, messa a disposizione sulle spese sostenute per realizzare i diversi lavori, non si tramuta in un credito d’imposta in modo automatico, offrendo la chance all’impresa esecutrice degli interventi di cedere il credito ad una banca o di optare per lo sconto in fattura.

Per altri Bonus ristrutturazione 2022 (Superbonus 110%, Bonus casa 50%, Bonus Facciate) cessione del credito e sconto in fattura sono utilizzabili perché la loro introduzione è avvenuta grazie ad uno specifico decreto.

All’opposto, sono tagliati fuori da queste opportunità di utilizzo gli altri Bonus ristrutturazione 2022: Bonus Mobili ed Elettrodomestici in primis, Bonus Verde da 1800 euro in secundis.

Bonus ristrutturazione 2022, 1800 euro per la casa: ci sono novità per il Bonus Verde?

Ultimamente, sono due i provvedimenti che hanno stravolto la vita dei Bonus ristrutturazione 2022: il Decreto Antifrode dello scorso novembre e il DL Sostegni Ter.

Entrambi, però, producono i loro effetti sui Bonus casa 2022 utilizzabili come sconto in fattura e cessione del credito, imponendo rispettivamente la compilazione del visto di conformità e dell’asseverazione tecnica sulla congruità dei costi, oltre al divieto di cedere il credito per più di una volta.

Fortunatamente, il Bonus Verde da 1800 euro è estraneo a tali novità. Innanzitutto, perché i cambiamenti previsti dai due decreti si applicano ai Bonus ristrutturazione 2022 che utilizzano la cessione del credito e dello sconto in fattura, poi, perché le cifre del Bonus Verde sono troppo basse per essere interessate dalle modifiche del DL Antifrode o da quelle del DL Sostegni Ter.

Le nuove regole, infatti, si applicano solo alle somme superiori a 10.000 euro, tipo quelle per i lavori ammessi al Superbonus 110% che permettono di rinnovare casa completamente gratis.

In sintesi, essendo il tetto massimo di spesa previsto da Bonus Verde di 5.000 euro, è chiaro il motivo per cui il Bonus ristrutturazione casa è estraneo a queste modifiche.

Bonus ristrutturazione 2022: quali spese sono coperte dal Bonus Verde?

Abbiamo già accennato al fatto che il Bonus Verde copre le spese supportate per la messa a punto di lavori di ristrutturazione realizzati nelle area scoperte della propria casa.

Scendiamo ora nei dettagli.

Il Bonus ristrutturazione 2022 può essere utilizzato per coprire i costi di rinnovo generale dei giardini e terrazzi, l’acquisto di piante e alberi, la realizzazione di copertura e tetti a verde, ma non si potrà mai richiedere per la realizzazione di serre bioclimatiche.

Escluse dal Bonus ristrutturazione Verde sono, invece, le spese di manutenzione ordinaria, quelle ad esempio legate al mantenimento quotidiano di piante, alberi.

L’unica eccezione riguarda gli esemplari a cui è riconosciuta una certa rilevanza storica o paesaggistica. In tal caso, infatti, i costi sono ammessi a detrazione fiscale del 36%.

Al contrario, non potranno accedere al Bonus ristrutturazione da 1800 euro i lavori in economia.

Bonus ristrutturazione 2022: l’agevolazione Verde è cumulabile con altri Bonus casa?

Concludiamo la nostra rassegna sul Bonus Verde occupandoci della sua cumulabilità con altri Bonus ristrutturazione 2022, tipo il Bonus casa 50%, il Superbonus 110% e il Bonus Facciate.

La regola generale prevede che tutti i Bonus ristrutturazione sono compatibili fra di loro, purché riguardino spese differenti. Stessa cosa vale ovviamente per il Bonus Verde da 1800 euro.

L’unica eccezione è per il Bonus Mobili ed elettrodomestici, ma solo in casi specifici.