Molti sono i bonus che coinvolgono la casa, messi in campo dal governo nell'ultimo biennio per favorire la ripartenza economica, che prevedono incentivi rivolti a tutti quei cittadini che vogliono effettuare sulla propria abitazione lavori di ristrutturazione.

Parlando del tema casa, il primo bonus che viene in mente è sicuramente il superbonus110% che nonostante le semplificazioni apportate al testo iniziale presenta ancora alcune complessità burocratiche che non facilitano del tutto la richiesta.

I bonus ristrutturazione 2021 comprendono una quantità di incentivi per i più svariati lavori edilizi che consentono di ristrutturare le facciate esterne degli edifici, rimodernare aree verdi di competenza dell'abitazioni o dei condomini e come vedremo in seguito in alcuni casi sarà perfino possibile avere un bonus mobili 2021 per arredare gli immobili appena ristrutturati.

Molti di questi bonus prevedono un rimborso totale o parziale della spesa sostenuta.

L'oggetto di questo articolo non sarà il superbonus bensì capire come riuscire a ristrutturare casa spendendo esattamente la metà grazie al bonus ristrutturazioni.

Tale bonus prevede una detrazione del 50% per quei lavori di ristrutturazione fino ad una spesa massima sostenuta di 96mila euro.

Attualmente il bonus è in vigore ed il governo attraverso l'ultima Legge di Bilancio ha confermato la misura fino al 31 dicembre 2021.

Per chi fosse interessato al tema di seguito una video guida tratta dal canale you tube del geometra Danilo Torresi sugli incentivi per il 2021 previsti da tutti i bonus che ti permetteranno di ristrutturare casa spendendo meno, attualemtne in vigore.

Andiamo ad approfondire ed a conoscere meglio il funzionamento, i requisiti ed i lavori permessi per i quali si potrà beneficiare degli incentivi previsti dal bonus ristrutturazioni.

Bonus ristrutturazione: come funziona

Il bonus ristrutturazione consiste in un contributo che potrà essere richiesto da chiunque abbia deciso di intraprendere lavori di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. 

Ne hanno diritto sia gli inquilini dei condomini che quelli di abitazioni singole e consiste in uno sconto Irpef del 50% sul totale della spesa sostenuta, che può arrivare fino ad un massimo di 96mila euro.

La detrazione e quindi il rimborso previsto dal bonus, avviene in denuncia dei redditi attraverso 10 rate annuali di uguale importo.

Ipotizzando quindi una detrazione di 50mila euro, l'importo verrà recuperato in 10 anni attraverso 10 rate da 5mila euro.

Il bonus verrà concesso per interventi di manutenzione ordinaria ovvero per lavori di restauro e manutenzione di parti comuni di edifici residenziali, così come per interventi di manutenzione straordinaria che riguardano il restauro di unità immobiliari, rurali e pertinenze di qualsiasi categoria catastale.

Bonus ristrutturazione: tutti gli interventi ammessi

I lavori ammessi dal bonus ristrutturazioni sono tutti quegli interventi edili interni all'abitazione o che coinvolgono le parti comuni dei condomini.

Entrando ancor più nel dettaglio, nei casi in cui l'edificio o l'abitazione siano stati danneggiati da calamità naturali, gli interventi di ristrutturazione saranno compresi nel bonus così come le spese sostenute per interventi con la finalità di abbattere barriere architettoniche e l'installazione di strumenti idonei a facilitare l'accesso ai disabili.

Ma non è finita qui, il bonus ristrutturazione infatti comprende un ventaglio ampio di lavori ammessi e potrà essere richiesto anche con l'obiettivo di migliorare la sicurezza domestica dell'edificio attraverso l'acquisto e l'installazione di cancelli, porte blindate, sistemi di sorveglianza.

Nel computo delle spese rimborsabili oltre a quelle che riguardano prettamente la fase dei lavori rientrano anche quelle legate a spese di progettazione, consulenza tecnica da parte di tecnici e professionisti.

Le spese escluse invece riguardano quelle relative a traslochi o alla custodia di mobili.

Bonus ristrutturazione: chi può richiederlo

L'agevolazione prevista dal bonus ristrutturazione potrà essere richiesta praticamente da tutti, dai proprietari dell'immobile, agli inquilini in possesso di regolare contratto di affitto, così come dai soci delle cooperative o di società semplici.

Incentivi dei quali potranno godere anche il familiare convivente del possessore dell'immobile (coniuge o parente entro il secondo grado)oggetto dell'intervento purchè intestatario di bonifici e fatture. 

In caso di separazione il coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge potrà beneficiare del bonus.

Bonus ristrutturazione: come richiederlo

Le modalità di accesso alle agevolazioni fiscali previste dal bonus ristrutturazione edilizia sono tre:

  • sconto in fattura;
  • cessione del credito;
  • detrazione Irpef in denuncia dei redditi (nel quale si dovranno indicare i dati catastali che identificano l'immobile)attraverso 10 rate annuali di uguale importo.

Inoltre è importante sapere che per poter usufruire dei benefici fiscali ed ottenere il rimborso, tutte le spese effettuate dovranno essere fatte attraverso metodi di pagamento tracciabili, quali bonifici o pagamenti con carte di credito.

Una volta terminati i lavori tra i documenti da presentare e conservare ci sono la comunicazione all’ASL con tutti i dati sui lavori effettuati e sull’azienda che li ha portati avanti, la trasmissione all’ENEA dei dati relativi ai lavori di ristrutturazione entro 90 giorni.

Aumentare il valore dell'immobile beneficiando dei bonus legati alla casa

I tanti bonus che toccano il tema casa in caso di ammodernamento, miglioramento energetico e ristrutturazione rappresentano un'ottima soluzione per valorizzare e mettere a nuovo i propri immobili beneficiando di un parziale rimborso che a volte come nel caso del superbonus110% può diventare totale, quindi a costo zero.

Per chi fosse interessato al tema superbonus110% può consultare un mio articolo scritto di recente in cui tratto le ultime novità attuate dal governo Draghi, cliccando qui.

Così facendo risulterà più facile per esempio poter vendere la propria casa, la ristrutturazione è infatti uno dei modi per aumentare il valore di un immobile prima di metterlo in vendita.

Dopo il bonus ristrutturazione anche il bonus mobili 2021

Come visto sin ora, i diversi bonus ristrutturazione danno la possibilità di ristrutturare la propria abitazione con sconti del 50% che in alcuni casi possono arrivare anche al 110% (come nel caso del Superbonus110%).

.Il bonus del quale abbiamo parlato fino ad ora prevede però incentivi su lavori di ristrutturazione edilizia, ebbene per chi decide di usufruire di tale bonus avrà la possibilità di abbinarci un altro incentivo attualmente in vigore che vi permetterà di arredare casa a metà prezzo, stiamo parlando del bonus mobili 2021.

Il bonus mobili spetta a coloro che decideranno di eseguire lavori di ristrutturazione della propria abitazione e prevede un rimborso sulle spese sostenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Ma entriamo nel dettagli del bonus e vediamo in cosa consiste l'incentivo e quali sono le condizioni di acquisto e rimborso.

In vigore fino al 31 dicembre 2021 per coloro che avranno eseguito dei lavori di ristrutturazione a partire dal 1 gennaio 2020, sarà possibile beneficiare di una detrazione d'imposta del 50% per le spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici  che siano almeno di classe A+ o A come forni, frigoriferi, fino ad una spesa massima di 16.000 euro. 

Affinchè si possa beneficiare di tale bonus è molto importante che l'acquisto di mobili ed elettrodomestici avvenga successivamente ai lavori di ristrutturazione e che il soggetto intestatario dei pagamenti sia lo stesso che ha usufruito sia del bonus mobili che del bonus ristrutturazione edilizia.

Insomma il 2021 sembra veramente l'anno giusto per rinnovare la propria abitazione spendendo esattamente la metà grazie ai bonus messi in campo dal governo Draghi.

Bonus ristrutturazioni: scadenze e proroghe la strada verso il 2022

Nell'ultima nota di aggiornamento del Def il governo ha chiarito la strada programmatica che vorrà seguire nel 2022 puntando tra le varie cose a voler confermare molti dei bonus attualemente in vigore per quanto riguarda il tema casa.

Lo stesso PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede molteplici azioni ed interventi messi in atto dal Governo per poter sorreggere l'economia nazionale prevede incentivi per case e famiglie.

Voci di corridoio fanno pensare all'intenzione del governo di confermare i vari bonus ristrutturazione anche per il 2022 accorpandoli sotto un'unica aliquota del 75%, per adesso però no c'è nulla di ufficiale, ciò che è certo è che il governo ha stanziato fondi per coprire finanziariamente molti dei bonus attuati nel 2021

La decisione definitiva la avremo sicuramente con la pubblicazione della prossima Legge di Bilancio prevista per fine anno.

In attesa quindi di aspettare le future decisioni da parte del governo Draghi, di seguito andrò ad elencare le scadenze attualmente in vigore di tutti i bonus per ristrutturare casa spendendo la metà:

  • Bonus ristrutturazione edilizia, detrazione del 50% sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, attualmente la scadenza è al 31 dicembre 2021, in caso non dovesse essere rinnovato il bonus continuerà ad esistere, ma l'aliquota si abbasserà al 36%;
  • Bonus facciate, detrazione del 90% per il rifacimento delle facciate esterne di abitazioni unifamiliari e condomini, l'ultimo giorno utile per poterlo richieder eè il 31 dicembre 2021;
  • Bonus mobili, argomento trattato nei paragrafi precedenti anche in questo caso la scadenza è prevista per fine 2021;
  • Bonus verde, le migliorìe apportate a giardini e spazi verdi con detrazioni fino al 36% potrebbero vedere la loro fine con il finire dell'anno in corso. 31 Dicembre 2021 la scadenza fissata.
  • Superbonus110%, è praticamente certa la proroga fino al 2023, ma per l'ufficializzazione si dovrà attendere ancora qualche settimana.

Per coloro interessati al tema superbonus potranno consultare un mio articolo scritto di recente cliccando qui.