Il bonus ristrutturazione 2022 ora prevede una nuova detrazione fiscale!

Attualmente per molti vale quella fissa al 50%, cioè un rimborso del cinquanta percento nell'imposta IRPEF, per tutte le spese relative alla riqualificazione e al restauro di un'immobile.

Questo è quanto disposto dalla proroga voluta all'ultimo momento dal Governo Draghi, dal momento che, assieme ad altri bonus Casa, il bonus ristrutturazione si presenza come uno dei più promettenti supporti per l'edilizia nazionale.

Al punto che il Governo stesso ha voluto riconfermare anche per quest'anno un extra sulla percentuale di detrazione, che permetterebbe di ottenere una copertura fino al 75% sempre per certi lavori di ristrutturazione.

Va detto che l'accesso a questo extra non è garantito per tutti i richiedenti. Bisogna rispettare dei requisiti precisi per poterne beneficiare, altrimenti ci si dovrà accontentare dell'attuale percentuale.

Lo vedremo meglio nel corso dell'articolo, in particolare in merito all'eventuale combinazione con altri bonus, come il Sismabonus. E anche nel caso in cui si richieda, in alternativa alla detrazione semplice, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Bonus ristrutturazione 2022: come funziona in caso di detrazione al 75? Ecco i requisiti aggiornati!

Il bonus ristrutturazione 2022 prevede una detrazione al 50% soltanto se si provvede a concludere, entro le scadenze stabilite dall'ultima proroga, una serie di lavori e interventi che riguardano:

  • la manutenzione ordinaria e straordinaria dei condomini,
  • la manutenzione straordinaria degli edifici unifamiliari,
  • la riqualificazione edilizia di un'immobile.

La questione relativa alla "manutenzione" l'avevamo vista recentemente con il bonus facciate 2022, dato che, per alcuni bonus Casa, può diventare motivo di blocco o diniego della domanda.

Per esempio, se si richiede il bonus ristrutturazione 2022 per una manutenzione ordinaria, se lo richiedi come proprietario di un'unifamiliare, l'Agenzia delle Entrate ti boccerà la richiesta.

Di contro, se sei un amministratore di condominio, potrai avere la detrazione anche con la sola manutenzione ordinaria, purché inerente alle parti comuni, cioè agli ambienti in cui possono transitare tutti i coinquilini.

La detrazione rimane comunque intorno al 50%, e sempre se la spesa complessiva non supera i 96.000 euro. Questi due requisiti valgono sia per le unifamiliari, sia per i condomini.

Mentre è previsto un aumento della percentuale, come segnalato da ticonsiglio.com, se si provvede ad esempio a lavori anti-sismici, che può arrivare anche al 75% per chi ha una casa unifamiliare.

Se sei in un condominio, gli interventi antisismici arrivano fino all'85%, ma solo per le parti comuni sopramenzionate.

Un'altra detrazione al 75% spetta se lo richiedi per lavori relativi alle barriere architettoniche, ma a patto di rispettare tutta una serie di requisiti edilizi.

Bonus ristrutturazione 2022: ecco i requisiti per i lavori previsti per la detrazione al 75%!

Il bonus ristrutturazione 2022 garantisce una lunga lista di interventi e lavori relativi alla manutenzione e alla riqualificazione edilizia. Tra i tanti lavori che ti permettono la detrazione al 50% ci sono addirittura:

  • la ricostruzione dell'immobile in caso di eventi calamitosi,
  • la realizzazione di autorimesse e posti auto,
  • la realizzazione di strumenti di robotica atti a favorire la mobilità interna ed esterna,
  • la bonifica dall'amianto e di altri materiali oggi altamente tossici,
  • l'adozione di misure per la sicurezza contro furti e incendi ai danni dell'immobile.

Ma tutti questi, appunto permettono una detrazione limitata a metà delle spese. Se vuoi invece integrare questa quota "minima" con altre agevolazioni, e raggiungere una quota attorno al 75-80%, dovrai provvedere a rispettare i seguenti requisiti:

  • realizzare i lavori conformi a quanto stabilito dal Sismabonus,
  • provvedere all'abbattimento di barriere architettoniche per l'installazione di dispositivi di mobilità interna (ascensori, scale...).

Ufficialmente quest'ultimo è quanto disposto dal "bonus barriere architettoniche", ma, come per il Sismabonus e il bonus mobili, è perfettamente compatibile alla richiesta contemporanea del bonus ristrutturazione 2022.

Ovviamente questi bonus hanno indirizzi e iter leggermente diversi da quello del bonus ristrutturazione 2022, in particolare per quanto riguarda la loro scadenza. Se vuoi saperne di più ti consiglio il video del Geometra Danilo Torresi, disponibile anche nel suo canale Youtube.

Bonus ristrutturazione 2022: quando scade la detrazione al 50%? E al 75%?

Il bonus ristrutturazione 2022 doveva scadere il 31 dicembre 2021, ma con la proroga disposta dal Governo Draghi, grazie alla Manovra di Bilancio 2022, la scadenza ufficiale è stata spostata al 31 dicembre 2022, ma solo se si rispettano i requisiti previsti per i lavori condotti quest'anno.

L'accesso a questo bonus invece è garantito fino al 31 dicembre 2024, ma si potrà avere la detrazione al 50% soltanto per i lavori condotti secondo questi criteri:

  • devono essere condotti in un periodo che va dalla sua ufficializzazione entro la prima scadenza fiscale;
  • devono essere ultimati tramite visto di conformità e asseverazione tecnica;
  • devono rispettare i limiti di spesa fissati dalle attuale disposizioni vigenti.

Di contro, se vuoi richiedere le integrazioni previste dalle altre agevolazioni, quali il Sismabonus per la detrazione al 75-85%, o il bonus barriere architettoniche da 75%, la scadenza per entrambi rimane al 31 dicembre 2022.

Queste ultime non possono seguire la super-proroga del bonus ristrutturazione 2022, dal momento che la Legge di Bilancio 2022 ha esteso i tempi amministrativi per un solo anno, e non fino al 2024.

Va detto che per il Sismabonus la detrazione al 75% prevede come requisiti il fatto che tutti i lavori compresi tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, ma solo se c'è un passaggio da una classe di rischio inferiore. Se riesci a passare a due classi, potrai addirittura arrivare all'85% di detrazione.

Mentre per il bonus barriere architettoniche varranno tutti i lavori di abbattimento delle barriere e l'installazione degli apparecchi di mobilità interna, ma solo se eseguiti entro l'anno corrente.

Altrimenti nemmeno con la cessione del credito o con lo sconto in fattura potresti avere questo bonus. Anche perché servono dei nuovi documenti per accedervi.

Bonus ristrutturazione 2022: nuovi requisiti per l'accesso alla cessione del credito e dello sconto in fattura!

Il bonus ristrutturazione 2022 permette l'accesso anche ad altre opzioni fiscali, quali la cessione del credito e lo sconto in fattura. Sono due misure che permettono di poter già usufruire di una riduzione dei costi su tutti gli interventi, invece di aspettare l'erogazione delle rate annuali da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Purtroppo, grazie all'attività fraudolenta di alcuni richiedenti dei bonus Casa, il Governo Draghi ha introdotto, con il decreto antifrode di novembre 2021 e il decreto Sostegni Ter di gennaio 2022, ulteriori requisiti burocratici per tutti i richiedenti.

In primis sarà previsto, alla fine dei lavori, la compilazione e la consegna del visto di conformità e l'asseverazione tecnica, che certificano l'idoneità dell'immobile e dei lavori eseguitivi. 

Ne avevamo parlato in un articolo precedente, in merito al bonus facciate 2022. Purtroppo non è esente da documentazioni e visure varie, ma in poco tempo è possibile chiudere la faccenda.

Oltre a ciò, se invece dello sconto vuoi puntare alla cessione, ricordati che non potrai provvedere alla cessione multipla del credito oltre il terzo stadio, cioè oltre i due cessionari successivi al primo.

E non avrai più diritto a frammentare il credito, dal momento che ora ogni credito avrà in dotazione un codice univoco di autentificazione, che permetterà di venire rintracciato dalle autorità in caso di accertamenti fiscali.