Bonus ristrutturazione casa: tre agevolazioni 2022 legate ai lavori di ammodernamento degli immobili permettono di ottenere fino a 7.800 euro. Per tutti e senza ISEE.

Sono infatti attualmente attive tantissime misure che vengono concesse agli italiani che si impegneranno a recuperare il patrimonio edilizio della nostra penisola.

Si tratta di bonus ristrutturazione per la casa che, nello specifico, sono state confermate dalla Legge di Bilancio 2022, ma si estenderanno anche oltre l’anno corrente.

Nella maggior parte dei casi, infatti, l’esecutivo Draghi ha confermato i bonus ristrutturazione in questione anche per i prossimi anni. 

Scopriamo dunque insieme quali sono le agevolazioni legate alle ristrutturazioni, che daranno la possibilità a tutti di ottenere fino a 7.800 euro totali.

Prima di occuparcene, però, segnaliamo ai lettori il video, a cura del canale YouTube Il Blog di Massimo Onofri Agente Immobiliare, in cui vengono approfonditi tutti i bonus casa attivi per l’anno corrente. Sarà sicuramente una visione interessante per coloro che sono intenzionati a ristrutturare casa nel 2022.

Bonus ristrutturazione: 1.000 euro per docce e rubinetti

Tra i bonus ristrutturazione casa attualmente disponibili, ossia le misure che verranno concesse a tutti coloro che hanno intenzione di mettere a nuovo il proprio immobile, non possiamo non iniziare citando la misura pensata per agevolare l’acquisto di rubinetti e docce.

Questo bonus legato alle ristrutturazioni prende il nome di bonus idrico ed è legato, oltre che alla messa a nuovo della rubinetteria di casa, anche al risparmio di risorse d’acqua.

Possono infatti ottenere questo bonus tutti coloro che sostituiranno i propri rubinetti, sanitari e docce con prodotti a flussi idrico limitato.

Nello specifico, per poter richiedere il bonus ristrutturazione bagno in questione, bisognerà installare dei prodotti che abbiano un flusso pari a:

  • 6 litri al minuto per rubinetteria;
  • 6 litri di scarico per i wc;
  • 9 litri al minuto per le docce.

Bisognerà, ovviamente, eliminare anche i vecchi dispositivi, che non dovranno già essere a risparmio idrico.

La misura concederà un importo davvero molto interessate: per la sostituzione dei vecchi dispositivi e l’acquisto dei nuovi, si otterrà un bonifico massimo pari a ben 1.000 euro.

Cifre che possono essere richieste anche senza presentare un modello ISEE in corso di validità. La misura in questione non è infatti legata al reddito dichiarato.

Dunque, i requisiti da rispettare riguardano solamente i nuovi prodotti da installare nel bagno rimodernato.

Un ultimo chiarimento: le domande per il bonus ristrutturazione bagno che potranno essere inviate durante l’anno corrente riguardano sostituzioni già avvenute.

Nello specifico, per poterlo richiedere occorre aver sostituito i propri sanitari entro il 31 dicembre 2021.

La misura, comunque, è stata confermata fino al 2023 dalla Manovra 2022. Dunque, si attendono disposizioni per le sostituzioni che avverranno nell’anno 2022.

Bonus ristrutturazione casa: 5.000 euro per arredare gli immobili

La misura da 1.000 euro appena analizzata è volta ad agevolare l’acquisto e l’installazione di prodotti molto specifici. Ma c’è un secondo bonus ristrutturazione per la casa che consentirà di ottenere un gran risparmio su prodotti generici: mobili e grandi elettrodomestici.

L’incentivo in questione prende per l’appunto il nome di bonus mobili ed elettrodomestici ed è pensato per coloro che, dopo aver ristrutturato un immobile, dovranno anche provvedere all’arredamento interno.

Purtroppo, in merito a questo bonus legato alle ristrutturazioni, le notizie per l’anno corrente non sono buonissime: infatti, la misura ha subito una sensibile riduzione rispetto al 2021.

Fino allo scorso 31 dicembre, in effetti, potevano essere oggetto di bonus ristrutturazione legato ai mobili fino a 16.000 euro totali.

Quest’anno, verranno invece agevolati solamente 10.000 euro.

Il bonus mobili ed elettrodomestici ha un funzionamento abbastanza semplice. Per tutti gli immobili ristrutturati (o oggetto di generici interventi di recupero edilizio), si potrà ottenere indietro la metà delle spese per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

I nuovi acquisti devono però possedere delle caratteristiche ben precise.

Innanzitutto, devono essere necessariamente nuovi, dato che la normativa vigente non consente incentivi sull’usato.

In secondo luogo, per quanto riguarda gli elettrodomestici, non viene ammesso l’acquisto di piccoli elettrodomestici. L’agevolazione è infatti legata all’acquisto di grandi elettrodomestici, che dovranno essere:

  • di classe energetica F nel caso di freezer e frigoriferi;
  • di classe energetica E per l’acquisto di lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici.
  • di classe energetica A se si tratta di forni elettrici.

Niente bonifico col bonus ristrutturazione per l’acquisto di mobili

A differenza del bonus risparmio idrico, questo secondo bonus ristrutturazione pensato per l’agevolazione dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici non concederà un bonifico ai beneficiari.

Anche se il bonus mobili condivide alcune caratteristiche col bonus idrico, quali ad esempio la possibilità di richiederlo senza limiti ISEE, si tratta di due misure molto differenti.

Infatti, il bonus mobili ed elettrodomestici consente ai beneficiari di recuperare il 50% delle spese saldate per gli acquisti dei prodotti idonei, ottenibili in forma di detrazione.

Per essere più precisi, essendo il tetto massimo delle spese fissato a 10.000 euro, gli aventi diritto potranno ottenere un massimo da 5.000 euro, che verranno erogati in forma di detrazione IRPEF.

Detrazione che non viene concessa in unica soluzione, ma in dieci rate annuali tutte di importo identico.

Bonus ristrutturazione giardino: 1.800 euro per le zone a verde

Infine, per coloro che metteranno a nuovo il proprio immobile, nel caso in cui ci sia un giardino di pertinenza è disponibile un terzo bonus ristrutturazione per le zone a verde.

Viene appunto chiamato bonus verde questo particolare incentivo, che verrà concesso solamente per la messa a nuovo di aree verdi che possono essere calpestante.

Dovrà essere garantita la contemporanea ristrutturazione dell’immobile per poter accedere alla misura.

Misura che ha un limite di spesa massimo pari a 5.000 euro. Su tale somma, occorre calcolare esattamente il 36%, che sarà l’importo massimo concesso agli aventi diritto.

Come nel caso del bonus mobili ed elettrodomestici, anche questo terzo bonus verrà concesso in forma di detrazione IRPEF e suddiviso in dieci rate annuali.

Bonus ristrutturazione immobili ancora attivo!

Per concludere, ricordiamo ai lettori che, oltre ai bonus fino ad ora analizzati, che in totale daranno la possibilità di ottenere fino a 7.800 euro, è attualmente attivo anche il bonus ristrutturazione propriamente detto.

L’incentivo in questione, confermato anche per l’anno corrente, è riservato a coloro che effettueranno lavori di recupero edilizio su immobili da adibire ad abitazione.

La misura concederà una detrazione IRPEF pari al 50% di quanto speso, con tetto massimo di ben 96.000 euro totali.

Tutti i bonus ristrutturazione per immobili fino ad ora analizzati, tra l’altro, sono perfettamente cumulabili tra loro.

Nel caso in cui si abbia intenzione di ristrutturare casa, dunque, questo è il momento giusto. Non possiamo infatti sapere se, con la prossima Legge di Bilancio, alcune di queste misure subiranno modifiche. 

Si vocifera, ad esempio, di una possibile riduzione del bonus mobili ed elettrodomestici, non ancora ufficialmente confermata.