Bonus Ristrutturazione 2022. Per rafforzare il motore della crescita, il Governo Draghi ha pianificato e finanziato diverse misure agevolate a favore delle imprese presenti nella Legga di Bilancio 2022. Sul piano dei bonus edilizi, la maggioranza politica è stata abbastanza agguerrita, fatto sta che solo dopo intensi dibattiti sono stati approvati per il 2022 molteplici bonus e agevolazioni fiscali. 

C’è il differimento nel 2022 della misura Superbonus 110%, presente anche il Bonus facciate, ma a cui è stata riconfermata la discrepanza sulle aliquote del -30%, ovvero non più un’agevolazione fiscale al 90%, ma con un taglio che colloca il beneficio fiscale nella misura del 60%. 

Tutti gli altri bonus considerati di minore entità sono stati riconfermati sino al 2024. Queste sono solo alcune delle agevolazioni fiscali presenti nella Legge di Bilancio 2022, nella quale prende corpo anche un nuovo beneficio fiscale per l’abolizione delle barriere architettoniche, trova la sua collocazione un incremento della garanzia SACE, differiti i bonus tv, viene sviluppato il Fondo di garanzia PMI e incrementato il Fondo Gasparrini. 

In altre parole, il Governo Draghi ha rafforzato i benefici a favore delle imprese, inserendo delle specifiche agevolazioni fiscali nella Legge di Bilancio 2022. 

Una guida alle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2022. Ti spiegheremo, come cambia per il Superbonus 110%, chi perde il 30% del bonus facciate e parte degli altri bonus riconfermati nel 2022. 

Bonus Ristrutturazione 2022: proroga, novità e scadenze

Nella Legge di Bilancio 2022 sono contenute diverse novità in merito ai bonus edilizi. Per il Superbonus 110% si modificano le date di scadenza, regolamentate dalle disposizioni previste dall’articolo 1, comma 28 lettere a-e, lettere g-l.

Secondo quanto riportato da Ipsoa.it, resta inalterata la scadenza fissata nella data del 30 giugno 2022, il differimento della maxi detrazione segue il seguente calendario, quale: 

  • attivo nel 2022 il Superbonus 110%. Successivamente cambiano le detrazioni fiscali che passano dal 110% nel 2023, per poi subire una riduzione al 70% nel 2024, fino a posizionarsi al 65% entro il 2025.
  • entro la data del 31 dicembre 2025 sono ammessi tutti i lavori eseguiti dalle persone fisiche, condomini, ONLUS, edifici fino a 4 unità immobiliari, associazioni e organizzazioni di volontariato. 
  • entro la data del 31 dicembre 2024 sono ammessi tutti i lavori eseguiti dalle IACP o enti equivalenti, cooperative e persone fisiche riferiti a interventi sulle singole unità immobiliari nel medesimo edificio;
  • entro la data del 31 dicembre 2022 sono ammessi tutti i lavori eseguiti dalle persone fisiche sugli immobili rapportato alle spese sostenute. 

Il Superbonus spetta nella percentuale del 110% su tutte le opere edilizie eseguite entro la data del 31 dicembre 2025, eseguite nei comuni ad alto rischio sismico o da evento sismico riscontrato nel periodo temporale dal 1° aprile 2009, con conferma dello stato di emergenza, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 28, lettera f. 

Bonus facciate 2022: proroga e novità

Secondo quanto sancito dall’articolo 1, comma 39, il bonus facciate viene prorogato nel 2022 per interventi diretti al restauro o recupero della parte esterna degli immobili, meglio indicata come facciata esterna degli edifici.

Tuttavia, è stata riconfermata la discrepanza sulle aliquote del -30%, ovvero non più un’agevolazione fiscale al 90%, ma con un taglio che colloca il beneficio fiscale nella misura del 60%. Maggiori dettagli sono disponibili in questo articolo: Bonus Facciate 2022: taglio del 30% sulla detrazione! Novità

Si consiglia la visione del video YouTube dell'Ing. Marcello Contu sul Superbonus 110.

 

Quali sono i bonus edilizi classificati come “minori” prorogati nel 2022?

Nella Legge di Bilancio 2022 sono stati prorogati sino alla data del 31 dicembre 2024 diversi bonus “minori”, così come disciplinato dall’articolo 1, comma 37,38, quali:

  • riconfermata l’agevolazione fiscale nella percentuale del 50% per le opere eseguite nel periodo temporale sino dal 26 giugno 2021 e sino alla data del 31 dicembre 2024. Per questi interventi spetta una detrazione IRPEF applicata su un tetto di spesa di non oltre 96.000 euro;
  • presente l’ecobonus per le opere dirette alla riqualificazione energetica;
  • presente il sisma bonus, regolamentato dall’articolo 16 del decreto Legge n. 63/2013;
  • presente il bonus mobili finalizzato alla spesa di mobili ed elettrodomestici che rientrano in una alta classe energetica. Fissato un limite di spesa per il 2022 di non oltre 10.000 euro, mentre per gli anni a seguire, ovvero 2023 e sino al 2024 il tetto di spesa scende a 5.000 euro;
  • presente il bonus verde regolamentato dall’articolo 1, commi 12-15, Legge n. 205/2017, per le opere realizzare al fine di predisporre a verde le aree private degli immobili. Prevista un’agevolazione fiscale nella misura del 36% per diversi interventi, tra cui, impianti d'irrigazione, creazione di pozzi, copertura a verde e così via. 

Bonus Ristrutturazione 2022: sconto in fattura e cessione del credito 

Confermate ai sensi dell’articolo 1 comma 29 le modalità riferite allo sconto in fattura e cessione del credito. In particolare: 

  • riconfermate per il periodo temporale 2022, 2023 e sino al 2024 le opzioni relativamente all’eco, bonus facciata e sisma bonus e bonus ristrutturazione con beneficio fiscale al 50%, nonché le nuove agevolazioni fiscali per le barriere architettoniche; 
  • riconfermato il Superbonus sino alla data del 31 dicembre 2025. 

Nel comma 29 sono presente diverse disposizioni contenute nell’ormai abrogato decreto Legge n. 157/2021, ma con diverse novità. Trovano la loro collocazione non solo diversi bonus edilizi, quindi, non solo Superbonus 110%, ma è previsto il visto di conformità e asseverazione in presenza di cessione del credito o sconto in fattura. 

Non sono tenuti alla presentazione del visto di conformità e asseverazione le opere realizzate per un tetto di spesa che non più alto di 10.000 euro, realizzati sulle unità immobiliari o parte di edifici. Non rientra in questa definizione il bonus facciate. 

Tutte le spese sostenute dal contribuente al fine della richiesta dell’ottenimento del visto di conformità e asseverazione fanno parte delle spese agevolabili. 

Per il Superbonus 110% il contribuente può portare in detrazione in fase di dichiarazione dei redditi il visto di conformità. Nel caso in cui il contribuente si avvale dell’uso della dichiarazione precompilata il visto di conformità non diventa un elemento indispensabile. 

Bonus acqua potabile 2022 

È possibile ottenere un credito d’imposta finalizzato alla compera di sistemi di filtraggio dell’acqua sino alla data del 31 dicembre 2023, così come disposto dall’articolo 1, comma 713.

Si tratta della possibilità di accedere a un beneficio fiscale per le persone fisiche nella misura non più alta di 1.000 euro per ogni unità immobiliare, mentre per gli immobili commerciali o istituzionali, il limite massimo del valore deve rientrare in 5.000 euro

Questo particolare incentivo permette alle famiglie di sfruttare un’agevolazione fiscale, attraverso un credito d’imposta sulla spesa sorretta non solo per l’acquisto dei nuovi sistemi, ma anche per la collocazione dei sistemi di filtraggio dell’acqua.

D’altra parte, attraverso questo bonus acqua potabile si punta a ottimizzare il consumo dell’acqua. Una misura che impatta sull’uso della plastica. Ecco, perché, con questo incentivo si prevede la riduzione delle dell’acquisto di bottiglie di acqua per l’uso potabile. Maggiori informazioni sono disponibili nell’articolo: Bonus idrico senza ISEE.