Il tempo dello switch off è sempre più vicino, cioè quando dovremo dire addio al vecchio segnale televisivo perché i programmi saranno trasmessi in un digitale terrestre di nuova generazione.

Ma con il vecchio digitale terrestre messo da parte, dovremo buttare via anche molti televisori perché non tutti saranno compatibili con questo nuovo segnale televisivo.

Per venire incontro ai cittadini forzati al cambio di televisore l’esecutivo ha messo a disposizione ben due bonus TV, che in alcune circostanze sono cumulabili.

Cioè accanto a vecchio bonus TV e decoder di 30 euro si è aggiunto il bonus rottamazione TV da 100 euro, con cui avere uno sconto sull'acquisto di un nuovo televisore fino a 130 euro.

Vediamo perciò come funzionano questi due bonus TV e come richiederli!

Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo bonus rottamazione TV

Partiamo con l’incentivo più recente, il bonus rottamazione TV, del quale si è parlato molto perché la sua introduzione era già stata prevista con il governo Conte bis, ma ci è voluto parecchio perché l’esecutivo Draghi si decidesse ad emanare il decreto attuativo, senza il quale i bonus non entrano davvero in vigore.

Il nuovo bonus rottamazione TV a differenza del precedente non ha requisiti legati al reddito ISEE del richiedente. Cioè può essere usato da chiunque, anche se il reddito del nucleo familiare è alto, l’unico requisito è che si porti a rottamare il vecchio apparecchio.

Il bonus rottamazione TV prevede infatti la possibilità di avere uno sconto quando si compra una televisione compatibile con il nuovo segnale televisivo, se al momento dell’acquisto si rottama un’altra TV acquistata prima di luglio 2018 e quindi non compatibile.

La spiegazione del bonus rottamazione TV la trovate anche nel video YouTube di TheWam.net

 

Come richiedere e utilizzare il bonus rottamazione TV

Il nuovo bonus rottamazione TV ha un importo massimo di 100 euro, ed applica il 20% di sconto quando si acquista un nuovo televisore, sconto che viene rilasciato dal venditore direttamente in fattura al momento dei pagamenti.

Per usufruire di questo bonus occorre rottamare il vecchio apparecchio e la rottamazione può avvenire in due modi.

Prima di tutto si può portare il vecchio televisore con sé quando si compra il nuovo e consegnarlo direttamente al negoziante che si occuperà del corretto smaltimento.

Oppure si può portare la televisione presso l’isola ecologica più vicina e qui farsi rilasciare una ricevuta di avvenuta consegna, la ricevuta deve essere esibita quando si acquista il nuovo televisore e sarà valida per avere il bonus rottamazione TV, cioè lo sconto del 20%, entro il limite di 100 euro.

Bonus TV da 30 euro per i redditi ISEE sotto i 20.000 euro

Questo nuovo bonus rottamazione TV non va in alcun modo a sostituirsi al vecchio bonus TV da 30 euro, ma si affianca ad esso.

Tra i due bonus ci sono delle differenze prima di tutto i requisiti poiché il bonus TV vecchio stile è uno sconto di 30 euro (si è ridotto rispetto ai 50 euro iniziali), ma applicabile solo ai richiedenti con un ISEE corrente massimo di 20.000 euro.

I cittadini quindi con un reddito annuo sotto i 20.000 euro sono nella condizione di poter usare sia il bonus TV che il bonus rottamazione TV e ottenere uno sconto di ben 130 euro quando acquistano nuovi apparecchi.

Inoltre il classico bonus TV si applica anche ai decoder, che in genere hanno un importo molto più basso di quello dei televisori e perciò possono essere praticamente ottenuti gratis, se rientrano nel prezzo di 30 euro. Qualora però il nuovo apparecchio costasse meno di questa cifra non sarà possibile usare l'importo residuo per un secondo acquisto.

Anche in questo caso si tratta di uno sconto applicato direttamente al momento del pagamento, ma sarà necessario scaricare e compilare un modulo da consegnare al negoziante, in cui il beneficiario del bonus TV dichiara di avere i requisiti di reddito per accedere al contributo.

Il bonus rottamazione TV e il corretto smaltimento dei vecchi apparecchi

Al momento quindi i cittadini hanno a disposizione due bonus per l’acquisto di un nuovo apparecchio, il bonus TV solo per i redditi sotto i 20.000 euro e il bonus rottamazione TV aperto a tutti.

Se con questi due bonus si offre un contributo anche ai redditi alti per aiutare tutti i cittadini costretti al cambio di televisore, l'obiettivo del bonus rottamazione TV è anche quello di assicurarsi il corretto smaltimento dei vecchi apparecchi.

Questo perché per effetto del cambio di segnale televisivo, il cosiddetto switch off, è stato stimato che ci sarà un enorme quantità di RAEE, rifiuti elettronici di grosse dimensioni, che dovranno essere smaltiti e parliamo di parecchie tonnellate.

Bonus TV e bonus rottamazione TV duplice aiuto per prepararsi allo switch off

Il governo Draghi non è mai stato molto generoso con i bonus, appena nominato una delle prime affermazioni fu proprio quella di voler eliminare la “pioggia di bonus” previsti e in fase di attivazione.

Tra questi è sopravvissuto però il bonus rottamazione TV e la spiegazione è molto semplice, poiché molto presto ci sarà lo switch off e moltissimi italiani dovranno cambiare televisore anche non volendo, perché non tutti gli apparecchi saranno in grado di decodificare il nuovo digitale terrestre.

Cerchiamo di capire in cosa consiste lo switch off, cioè perché dovremmo cambiare televisore e usare il bonus TV. 

Al momento l’attuale segnale DVB-T utilizza le frequenze di trasmissione UHF tra 694–790 MHz.

Il problema è che queste dovranno essere dedicate al 5G mentre ora sono state occupate completamente dal digitale terrestre. Quindi al fine di fare spazio al 5G si passerà ad un nuovo segnale di trasmissione televisiva di nuova generazione che è il DVB-T2 e che utilizza altre frequenze.

Il problema è che questa nuova tecnologia di trasmissione non viene letta da tutti i televisori, soprattutto se comprati prima del 2018, e purtroppo l’unico modo per risolvere il problema è acquistare un nuovo decoder o una nuova televisione usando il bonus TV o il bonus rottamazione TV.

Quando usare il bonus TV e il bonus rottamazione TV

E veniamo alle date dello switch off cioè quando dovremo cambiare televisione, ricordando che sono date parecchio mobili perché fino adesso hanno subito numerosi posticipi.

In ogni caso il passaggio al DVB-T2 sarà graduale e fatto di tappe intermedie una delle quali è prevista per il prossimo 15 ottobre. In questa data infatti ci sarà un primo passaggio che riguarda la codifica delle trasmissioni televisive che ora avviene in MPEG-2 e dopo il 15 ottobre avverrà in MPEG-4. Lasciando stare i tecnicismi a partire da tale data solo i televisori in HD saranno in gradi di funzionare correttamente. 

Non solo, ma il 15 ottobre avrà anche inizio il programma di riassegnazione delle frequenze, con conseguenze meno traumatiche perché basterà risontonizzare il televisore.

Salvo posticipi il vero e proprio switch off, cioè il passaggio al DVB-T2 con la codifica in HEVC Main10, avverrà solo il 1 gennaio del 2023.

Queste sono date importanti perché vi conviene usare il bonus TV o il bonus rottamazione TV prima che lo switch off avvenga così da arrivare preparati all’evento e non correre il rischio di rimanere senza televisore.

Verificare la necessità del bonus TV, cioè la compatibilità dell’apparecchio

Per verificare la compatibilità del proprio televisore o del proprio decoder con il DVB-T2, cioè per sapere se avrete bisogno o meno del bonus TV, si possono usare due modi. Verificare marca e modello dell'apparecchio sul sito del MISE o effettuare direttamente un test con la televisione.

Rai e Mediaset hanno messo a disposizione di canali di prova che sono rispettivamente il 200 e il 100, per effettuare una verifica degli apparecchi compatibili.

Basta andare su uno dei due canali e verificare che sullo schermo appaia la scritta Test HEVC Main10, nel qual caso l’esito del test è positivo e la vostra TV è compatibile.

Se non leggete invece Test HEVC Main10 purtroppo avete un apparecchio non compatibile e dovreste cominciare a fare un pensierino al bonus TV o al bonus rottamazione TV.

Solo televisori compatibili con bonus TV e bonus rottamazione TV

Per quanto riguarda invece la compatibilità del nuovo apparecchio, bonus TV e bonus rottamazione TV permettono solo l’acquisto di decoder o televisori compatibili con il DVB-T2 e del resto alle case produttrici come ai negozianti è vietato commerciare prodotti non compatibili.

In ogni caso la compatibilità del nuovo televisore può essere verificata di persona controllando che vi sia apposto il bollino di certificazione.

Gli apparecchi compatibili recano infatti in etichetta che ne prova e ne indica la compatibilità con il Digital Video Broadcasting Terrestrial 2 (DVB-T2) o il Digital Video Broadcasting Satellite 2 (DVB-S2).

Un’alternativa fantasiosa: bonus TV e bonus PC

E veniamo ad un’alternativa fantasiosa, se proprio non ne volete saperne di cambiare televisore e il vostro ISEE non supera i 20.000 euro.

I redditi sotto questi limite hanno infatti accesso sia al bonus TV che al bonus PC, che condividono lo stesso requisito legato al reddito del richiedente.

Ora, se con il bonus rottamazione TV si possono acquistare televisori compatibili il bonus TV vecchio stile ammette anche l’acquisto di decoder, tra cui, come suggerisce lo stesso MISE, anche decoder USB.

Per chi non lo sapesse questi decoder hanno in tutto e per tutto l’aspetto di una chiavetta USB, solo che una delle estremità presenta l’ingresso per il cavo dell’antenna televisiva, basta effettuare i collegamenti e questi apparecchi trasformano il computer in una televisione in grado di leggere il DVB-T2.

E arriviamo così al bonus PC, perché per altri pochi giorni sarà a disposizione dei redditi ISEE sotto i 20.000 euro un contributo di 500 euro che copre non solo l’acquisto di un PC o tablet, ma anche i costi di allaccio e mantenimento della rete internet.

In parole povere combinando il bonus TV e il bonus PC avrete un’alternativa molto economica all’acquisto di una televisione compatibile.