È ufficiale, il bonus rottamazione tv 130 euro è finalmente fruibile. 

Il bonus rottamazione tv è un bonus pensato dal Governo – come leggiamo su ilsole24ore.com, mise.gov.it e nuovodigitaleterrestre.it – per agevolare nel modo più delicato e meno traumatizzante possibile il cambio dalle frequenze Dvb-T al Dvb-T2 per i canali in chiaro.

Vediamo insieme in cosa consisterà questo cambio, come funziona il bonus rottamazione tv e come ottenere fino a 130 euro per un televisore nuovo di zecca!

Il cambio di frequenze che oscurerà i vecchi televisori è realtà

Se ne era a lungo parlato e la data per oscurare i canali in chiaro era stata fissata per il 1° settembre 2021, la quale però è stata posticipata. Pare, infatti, che avremo il primo assaggio di questo cambiato il 15 ottobre, dove moltissime televisioni si oscureranno del tutto non potendo leggere le nuove e migliorate frequenze del digitale terrestre.

Il cambio finale era annunciato al 30 giugno 2022 ma anche questo ha subito una modifica, difatti si parla del 1° gennaio 2023, ora.

Questo poiché il cambio dei vecchi televisori con quelli in grado di leggere le nuove frequenze televisive sta richiedendo più tempo rispetto al preventivato.

Quindi niente test il 1° settembre 2021, dovremo aspettare metà ottobre per il primo assaggio e veder sparire alcuni canali “secondari”, per arrivare poi al cambio definitivo per il 1° gennaio 2023.

Chi volesse evitare ciò dovrà comprare o un decoder apposito in grado di rendere il proprio televisore ancora funzionante compatibile con le nuove frequenze, oppure un nuovo televisore.

Il bonus rottamazione tv: che cos’è?

Il bonus rottamazione tv, insieme al bonus tv-decoder – è un incentivo economico messo a disposizione dal Governo perché per l’utente finale il cambio da un televisore obsoleto e non in grado di leggere le frequenze Dvb-T2 Hevc Main10 ad uno in grado di farlo, sia più semplice e indolore, soprattutto per il portafogli.

Se si possiede, infatti, un televisore comperato prima del 22 dicembre 2018 lo si potrà rottamare per ottenere un buono del 20% valido per l’acquisto di un nuovo dispositivo idoneo alla visione dei canali in chiaro anche dopo il 1° gennaio 2023.

Questo bonus permetterà, così, sia di poter continuare a godere dei canali in chiaro del digitale terrestre, sia di poter smaltire in un modo corretto ed ecologico i vecchi terminali tecnologici che purtroppo troppo spesso vengo semplicemente gettati nel bidone dell’indifferenziata, inquinando così il pianeta.

Il bonus rottamazione tv è ufficialmente entrato in vigore dal 23 agosto 2021, ovvero da quindici giorni dopo la pubblicazione del Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico sulla Gazzetta Ufficiale.

Bonus rottamazione tv 2021: a chi è rivolto?

Il bonus rottamazione tv 2021 è fruibile da tutti i cittadini che risiedano in Italia, non vi sono limiti reddituali e non sarà necessario esibire ISEE – come invece accade col bonus tv-decoder il quale richiede un ISEE inferiore ai 20.000 euro annui ed elargisce in cambio un buono di 30 euro, abbassato dai precedenti 50 euro – gli unici limiti sono legati al fatto che questo bonus possa essere usato solo da una persona per nucleo familiare.

Il richiedente dovrà essere residente in Italia, come precedentemente detto ed il televisore da rottamare deve essere stato comperato prima del 22 dicembre 2018.

Infine, il richiedente deve risultare in regola con il pagamento del canone Rai.

Ovviamente, per i cittadini che abbiano compiuto settantacinque anni o di più, questo requisito decade poiché non sono più soggetti al pagamento del canone Rai.

Il bonus rottamazione tv è ufficiale! Scopri come richiederlo

Ebbene, come fare per richiedere il bonus rottamazione tv? Prima di tutto bisognerà scaricare il modulo di autodichiarazione, dove si attesta che il televisore che si sta andando a rottamare sia stato comperato antecedentemente al 22 dicembre 2018 al seguente link, dopodiché bisognerà rottamare il vecchio televisore.

Lo si potrà rottamare o attraverso un isola ecologica apposita, richiedendo un certificato indietro, oppure portandolo direttamente al rivenditore specializzato che aderisca all’iniziativa.

Nell’ultimo caso sarà il rivenditore stesso ad occuparsi dello smaltimento del prodotto ritirato.

Lo sconto verrà elargito immediatamente dal rivenditore – il quale potrà riottenere la cifra scontata indietro attraverso un credito fiscale in sede di dichiarazione fiscale – e sarà pari al 20% dell’importo del nuovo televisore IVA inclusa per un tetto massimo di importo pari a 100 euro.

Poiché il bonus rottamazione tv è cumulabile con il bonus tv-decoder – fruibile solo da chi abbia un ISEE annuo inferiore ai 20 mila euro – il valore massimo del bonus tv con cui comprare un nuovo televisore è pari a 130 euro.

Hai già in mente un televisore ma non sai se rientrerebbe nel bonus rottamazione tv? Il sito del Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato una lista di televisori idonei, lo trovate qui.

Come capire se il vecchio televisore leggerà le nuove frequenze?

Prima di decidere di cestinare o rottamare il nostro vecchio televisore, occorrerà prima informarsi sulla capacità dello stesso di leggere le nuove frequenze del digitale terrestre.

Oramai lo sappiamo, col 5G anche i canali in chiaro hanno subito una modifica e sono passati dalla frequenza Dvb-T alla Dvb-T2, difatti entro il 1° gennaio 2023 questa frequenza sarà l’unica fruibile e i televisori non in grado di leggerla diverranno inutilizzabili per vedere i canali in chiaro.

Il cambio sarà graduale e fissato in due step, i quali sono stati già posticipati dalle loro date originarie.

Difatti, bisognerà aspettare il 15 ottobre 2021 per veder sparire alcuni canali in chiaro e successivamente il cambio totale lo si avrà il 1° gennaio 2023.

Quindi già dal 15 ottobre 2021 alcuni canali – i meno importanti – spariranno per tutti i televisori che non siano in grado di leggere la nuova frequenza del digitale terrestre.

Come capire se il vostro TV è compatibile?

Se non volessimo aspettare il 15 ottobre 2021 per capire se ci sono spariti alcuni canali? Ebbene, ci sono dei modi per poter capire se il nostro televisore è in grado di sintonizzare anche i canali delle nuove frequenze e quindi non vi è bisogno che sia rottamato.

Dal 15 ottobre 2021 i canali HD spariranno per i televisori non idonei, perciò se volete attendere tale data vi basterà andare a verificare se i canali 501, 502, 503, 557 e 505 – ovvero rispettivamente Rai 1 HD, Rai 2 HD, Rai 3 HD, Rai Sport 1 HD e Canale 5 HD – per verificare se il segnale prende e i canali sono visibili.

Potreste anche decidere di riesumare il vecchio manuale del televisore o decoder e cercare la dicitura “dotato di tuner DVB T2 con la codifica HEVC a 10 bit”. 

Se non volete attendere tanto e non avete voglia di cercare il manuale che probabilmente non avete nemmeno più con voi, vi basterà provare a visionare i canali 100 o 200 – ovvero i canali cartello della Rai e della Mediaset – per capire se il vostro televisore potrà leggere le nuove frequenze.

Se digitando sul telecomando 100 o 200 verrete rimandati su una schermata con scritto “Test HEVC Main10” vorrà dire che il vostro televisore è in grado di leggere i canali in HD e 4K e quindi anche il nuovo standard Dvb-T2 Hevc Main10.

Nel caso non lo leggeste non disperatevi subito, provate prima a risintonizzare automaticamente tutti i canali del dispositivo e cercate nuovamente i canali cartello 100 e/o 200.

Se anche in questo caso non troverete la scritta presente sullo schermo, allora vorrà dire che il vostro televisore non è compatibile e che dal 1° gennaio 2023 sarà inutilizzabile per vedere i canali in chiaro del digitale terrestre.

Gli abbonati Sky con abbonamento decoder Sky Q possono evitare tutti questi passaggi.

Difatti, il decoder interattivo Sky è dotato di tuner Dvb-T2 aggiornato con il codec Hevc-Main10.

Perciò il dispositivo, purché collegato con l’antenna terrestre sarà in grado dal 1° gennaio 2023 di vedere tutti i canali del digitale terrestre.

Questo varrà solo però per l’abbonamento decoder Sky Q, per chi avesse Sky Q Platinum con il decoder Sky Q Mini presente in altre stanze attualmente rimarrà sprovvisto dell’aggiornamento necessario – anche se Sky ha dichiarato di starsi mobilitando in tal senso -; per i possessori dell’abbonamento pay-tv con chiavetta Digital Key o il decoder My Sky/ My Sky mini, sarà necessario comunque fare un upgrade di abbonamento, comperare un decoder compatibile o rottamare la propria televisione obsoleta. 

Il bonus rottamazione tv è valido anche online?

Molti italiani si stanno chiedendo se sia effettivamente possibile usufruire del bonus rottamazione tv online, ebbene sì ma non su Amazon.

Il colosso delle vendite online non sembrerebbe intenzionato ad usufruire di questa possibilità.

Perciò bisognerà virare su centri che decidano di affidarsi, fra cui spiccano già Unieuro e Mediaworld, quest’ultimo con veti e condizioni.

Il motivo per cui parrebbe che Amazon non sia intenzionato a far usufruire del bonus rottamazione tv ai suoi clienti è sufficiente facile da intuire: per poter usufruire del bonus rottamazione tv bisognerà obbligatoriamente rottamare la propria vecchia televisione.

Per farlo si potrà decidere di recarsi presso il rivenditore – ma in questo caso Amazon non avrebbe centri presso cui portarlo – o smaltirla presso un’isola ecologica.

Già questa seconda opzione potrebbe far perdere una grossa fetta di mercato impossibilitata a perdere tempo o giorni di lavoro per portare personalmente il televisore obsoleto presso l’isola ecologica, prendere il certificato di rottamazione e in seguito perdere altro tempo per inviare modulistica varia per richiedere il bonus online.

Oltre ad avere quindi una clientela minore, Amazon – non avendo centri – dovrebbe farsi inviare i moduli e verificare personalmente i dati riportati attraverso autocertificazione e moduli di smaltimento.

Dovrebbe quindi anche personalmente monitorare che un solo membro per nucleo familiare possa usufruire di tale beneficio.

Non è scontato che Amazon, vedendo un’alta richiesta, decida di mobilitarsi – come precedentemente fatto per il Bonus Seggiolino – ma attualmente il suo silenzio stampa sembra far presagire una mancata volontà di partecipare ai giochi.

I primi in testa e decisi ad avvalersi del bonus rottamazione tv sono Unieuro e Mediaworld, quest’ultimo però ha posto un grosso veto: il bonus sarà valido solo per i televisori sotto i 43 pollici.

Ciò significa che il bonus non raggiungerà mai i 100 euro di sconto, poiché difficilmente un televisore 43 pollici costerà 500 euro.

Di sicuro questa è un’occasione da non lasciarsi scappare, che sia da 30 euro  - per i possessori di ISEE sotto i 20 mila euro – che sia da 100 euro – massimo su una spesa di 500 euro – o che sia di 130 euro – unificando i due bonus, il bonus rottamazione tv permetterà di mantenere la visibilità dei canali in chiaro del digitale terrestre e di riciclare in modo ecologico i vecchi terminali obsoleti.