Il bonus Rottamazione TV è disponibile anche senza ISEE!

Se vuoi evitare di dover presentare questo documento, da ora è possibile. Il Governo Draghi ha riconfermato anche per il 2022 la possibilità di avere uno sconto per l'acquisto di un nuovo televisore.

In molti pensano esista solo il bonus TV Decoder come strumento per acquistare un televisore scontato. In effetti è l'unico previsto per cui è obbligatoria l'attestazione ISEE.

In realtà col bonus Rottamazione TV è possibile averlo senza, ma dovrai consegnare in alternativa alcuni documenti, tra cui la certificazione di avvenuto smaltimento del televisore, più l'autocertificazione relativa al pagamento del Canone RAI.

E non solo! Vedremo meglio nel corso dell'articolo tutti i requisiti specifici da rispettare per poter avere questo sconto senza ISEE, e soprattutto come funziona lo sconto e come fare per averlo.

Bonus rottamazione TV senza ISEE: ecco come avere fino a 100 euro!

Il bonus rottamazione TV funziona come alternativa al bonus TV Decoder. Si parla sempre di uno sconto, solo che sarà rivolto all'acquisto del solo televisore, e non più anche del decoder. L'essenziale è che sia idoneo alle frequenze del Digitale Terrestre.

La principale caratteristica di questo nuovo bonus è il fatto che non prevede un'attestazione ISEE in corso di validità. Si potrà infatti richiederlo soltanto presentando due nuovi documenti, quali:

  • l'attestazione di avvenuto smaltimento del precedente televisore,
  • l'autocertificazione relativa al pagamento del Canone RAI.

In realtà per avere questo bonus dovrai consegnare alcuni dati e fogli, quali:

  • il codice fiscale e gli estremi del documento di identità,
  • i dati dell’apparecchio,
  • il prezzo finale di vendita.

Questo è necessario in particolar modo se richiedi il bonus rottamazione TV direttamente al tuo rivenditore, e non all'addetto del centro raccolta RAEE (acronimo per Rifiuti e Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Se vuoi avere l'attestazione dovrai rivolgerti a quella che viene comunemente chiamata "isola ecologica". In entrambi i casi, l'addetto o il rivenditore dovrà valutare se il televisore sia effettivamente obsoleto.

Altrimenti non potrai ricevere lo sconto del 20% sull'acquisto. Se vuoi saperne di più ti suggerisco il video Youtube di Redazione The Wam.

Bonus rottamazione TV: come funziona lo sconto per l'acquisto di un nuovo televisore?

Il bonus rottamazione TV funziona come uno sconto sull'acquisto diretto, ma solo per un televisore nuovo. Se vuoi invece provvedere all'acquisto di un nuovo decoder, servirà il bonus TV Decoder, ma servirà a sua volta l'attestazione ISEE.

Lo sconto che ti verrà applicato in quest'ultimo caso sarà solo di 50 euro, indipendentemente dal prezzo del televisore o del decoder.

Di contro, se richiedi il bonus rottamazione TV, potrai avere il 20% sul prezzo complessivo. In questo caso è previsto un massimale di spesa, intorno ai 500 euro. Pertanto, avrai diritto fino ad un massimo di 100 euro.

La convenienza di questo bonus, rispetto a quello che prevede l'ISEE, è nel fatto che difficilmente potresti trovare un televisore di ultima generazione ad un prezzo inferiore ai 100 euro.

Anzi, in media un televisore che riceve le nuove frequenze del Digitale Terrestre si aggira tra i 200-300 euro. Avresti quindi diritto a 40-60 euro di sconto, e col vantaggio di aver dato via un televisore ormai inutile, dal momento che, se il televisore è stato acquistato prima del 24 dicembre 2018, o si trova in questa lista MISE, dovrai per forza di cose rottamarlo.

Semmai lo svantaggio di questo bonus è che dovrai presentare, oltre all'attestazione RAEE, anche un'autocertificazione relativa al pagamento del Canone RAI.

Bonus rottamazione TV: per il 2022 serve l'autocertificazione del Canone RAI! Ma puoi richiedere l'esenzione!

Il bonus rottamazione TV richiede non solo il certificato RAEE, ma anche il pagamento del Canone RAI.

Purtroppo per il 2022 si dovrà provvedere alla presentazione di questo documento, anche perché dal 2023 il Canone RAI non sarà più nella sua bolletta della luce, ma si potrà tornare a pagare separatamente.

Se vuoi saperne di più ti suggerisco di leggere questo approfondimento in merito.

Il Canone RAI è necessario per poter provvedere alla visione di tutti i programmi trasmessi via etere, a causa del Regio-decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246, che prevede l'oscuramento di ogni dispositivo televisivo in caso di mancato pagamento.

L'unico modo per evitare di dover presentare quest'autocertificazione è solo con un altro documento, quello dell'esenzione dal pagamento del Canone RAI.

Questa esenzione però non è facile da ottenere. Si può avere l'esenzione solo se si notifica la propria condizione di non possessore di qualsiasi strumento radiotelevisivo all'Agenzia delle Entrate

Altrimenti l'unica esenzione è quella di essere un soggetto con almeno 75 anni d'età e un ISEE inferiore a 8.000 euro.

Come avrai intuito, in questo caso dovrai presentare l'ISEE in corso di validità, e questo se vuoi a tutti i costi richiedere l'esenzione del Canone RAI.

Se invece provvedi alla fine per richiedere anche l'ISEE, avresti un vantaggio dalla tua: poter richiedere l'accumulo col Bonus TV Decoder.

Bonus rottamazione TV: come funziona la versione Decoder? Si può richiedere l'accumulo?

Il bonus Rottamazione TV è senza ISEE, ma praticamente dovrai richiederlo nel caso tu voglia richiedere o l'esenzione del Canone RAI o l'accumulo col bonus TV Decoder. Potrai beneficiare in questo caso di 130 euro di bonus.

In questo caso dovrai solo fare richiesta presso il Centro di Assistenza Fiscale o il patronato locale, e presentare i seguenti documenti:

  • Dichiarazione Sostitutiva Unica,
  • saldo e giacenza media di tutti i conti al 31 dicembre 2020,
  • Certificazione Unica o Modulo Redditi.

Tutti questi documenti ti permetteranno di avere un doppio sconto, se provvedi anche, per l'acquisto di un nuovo televisore, allo smaltimento di uno obsoleto.

A livello di tempistiche purtroppo la situazione non è molto felice, per cui ti consiglio di richiederlo quanto prima, anche tramite accumulo. Anche perché lo switch-off sta accelerando in più parti d'Italia.

Bonus rottamazione TV: occhio alle nuove scadenze! Ecco come funziona lo switch-off!

Il bonus rottamazione TV può essere la soluzione più veloce e conveniente in un momento come questo, con lo switch-off che sta accelerando in più zone di ricezione italiane.

Per la cronaca, lo switch-off è lo "spegnimento" di un tipo di tecnologia a favore dell'accensione di un'altra. In questo caso, si "spegnerà" quella relativa alla MPEG-2, e verranno resi disponibili solo i canali in MPEG-4, ovvero le nuove frequenze del Digitale Terrestre.

Questo è stato fatto per dotare di ancora più frequenze l'attuale architettura infrastrutturale telefonica del paese, ormai puntata all'espansione della rete 5G.

Per farlo, tutte le emittenti televisive dovranno passare entro il 31 dicembre 2022 a queste nuove frequenze sopracitate. Già dal 18 ottobre 2021 i canali nazionali sono passati alle nuove frequenze.

Progressivamente sta accadendo lo stesso per tutte le altre, ma per gradi. Ad oggi, rimangono poche regioni a non essere passate integralmente al Digitale Terrestre.

Dal prossimo mese, infatti, le regioni dell'area 1B (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania) saranno le prossime al passaggio.

La scadenza definitiva è sempre il 1 gennaio 2023, data oltre la quale tutte le televisioni potranno ricevere solo le nuove frequenze, altrimenti scatta l'obsolescenza.

Se vuoi saperne di più in merito alle varie scadenze, ti suggerisco di leggere questo approfondimento, e di rimanere aggiornato sulle ultime FAQ del MISE.