Il bonus rubinetti 2022 ha la proroga fino al 2023!

A confermarlo è la stessa Legge di Bilancio 2022, che garantisce a tutti i richiedenti di farne domanda per tutto l'anno corrente.

Questa detrazione fiscale rientra nella categoria dei bonus Casa, o meglio nelle integrazioni che puoi richiedere in contemporanea con altri bonus, un po' nello stile del bonus mobili con il bonus ristrutturazione.

Sono tutti bonus che hanno come obiettivo il miglioramento e l'efficientamento energetico e ambientale degli immobili, sia da un punto di vista edilizio, sia da un punto di vista di risorse impiegate, in questo caso quelle idriche.

Per questo bonus, si parla di un taglio sulla spesa per il rinnovo dei sanitari abbastanza corposo, del valore di 1000 euro. Ma con la nuova proroga anche alcuni requisiti sono stati cambiati.

Inoltre, per evitare incomprensioni, ricordiamo che oltre a questo buono c'è il bonus idrico 2022, che però prevede la sostituzione dei dispostivi di mineralizzazione, filtraggio e addizione di anidride carbonica.

In questo articolo infatti faremo il punto della situazione sulla proroga attualmente disposta, e approfondiremo anche i requisiti richiesti al momento per chi vuole fare domanda.

Bonus rubinetti 2022: ipotesi proroga 2023! Ecco come funziona da ora

Il bonus rubinetti 2022 è un contributo fiscale che si può richiedere in caso di lavori o interventi all'impiantistica sanitaria della propria abitazione o immobile.

Questi interventi devono però essere disposti per la riduzione del consumo idrico domestico, con appunto la sostituzione e l'installazione di appositi dispositivi igienico-sanitari a basso gettito d'acqua.

Si parla praticamente della versione "bonus mobili" prevista però per il bagno e per la cucina di casa, almeno per quanto riguarda suppellettili come il lavabo.

Infatti è possibile con questo bonus richiedere un rimborso massimo di 1.000 euro, senza massimali di spesa previsti, ma solo se si è provveduto ad acquistare tali prodotti entro il 31 dicembre 2021.

La fortuna di questa proroga è stata nel riconfermare questa cifra anche per il 2022. Fino a dicembre 2021 il Governo Draghi tentennava in merito al rinnovo del bonus rubinetti, dal momento che, nonostante la pertinenza dei lavori nel progetto di efficientamento energetico nazionale, come detrazione sembrava non sufficientemente generosa rispetto ad altre.

Invece, con la Manovra di Bilancio 2022, è stato riconfermato anche per quest'anno. E, come segnala da tempo Alessia Seminara, ha come garanzia una proroga fino al 2023! Anche se con i dovuti requisiti!

Bonus rubinetti 2022: ecco cosa cambia con la proroga fino al 2023!

Il bonus rubinetti prevede per tutte le spese fino al 31 dicembre 2021 un contributo economico, un vero e proprio rimborso da 1.000 euro.

Il governo Draghi ha voluto riconfermare questo bonus, ma solo se il richiedente si fosse limitato alle spese del 2021.

Attualmente non risulta possibile richiedere il bonus per spese in corso d'opera, cioè quelle previste dal 1 gennaio 2022 ad oggi.

Fortunatamente non è stato disposto alcun'introduzione dell'ISEE, cioè di un vincolo reddituale che avrebbe consentito l'accesso entro una determinata fascia di reddito.

Bisognerà comunque fare accesso presso la piattaforma adibita, ora disponibile.

Se vuoi ulteriori informazioni, c'è il video di Fiscali Focus, disponibile anche sul suo canale Youtube.

Bonus rubinetti 2022: occhio ai requisiti con la proroga! Ecco quali sono

Il bonus rubinetti 2022 è previsto solo per i lavori che riguardano la sostituzione e l'installazione di dispositivi idraulici e sanitari a basso consumo idrico, oltre al rinnovo degli ambienti sanitari (es. bagno).

L'essenziale è dunque provvedere all'acquisto di almeno uno dei seguenti prodotti:

  • colonne doppia, 
  • rubinetterie,
  • vasi.

Non sono previsti altri sanitari come bidet, piatti doccia e similari, perché non sono dispositivi atti all'erogazione dell'acqua, ma solo apparecchi complementari.

Con la proroga fino al 2023 non si potrà aggiungere al computo finale l'acquisto di tali prodotti. Al massimo si potrà accorpare le spese per la messa in opera e per i lavori di sostituzione/installazione.

Ricordiamo che il consumo dell'acqua di questi nuovi dispositivi dovrà essere:

  • inferiore a sei litri nel caso di vasi e rubinetterie,
  • inferiore a nove litri nel caso di colonne doccia.

Per inciso, queste spese dovranno essere state effettuate tramite pagamenti tracciabili, quali POS e Bancomat. Non saranno accettati pagamenti effettuati tramite contanti o assegni.

Bonus rubinetti 2022: al via la piattaforma per la richiesta! Ecco come accedervi

Il bonus rubinetti 2022 è tutt'ora disponibile grazie all'apertura di un sito ad hoc, gestito dal MITE (Ministero della Transizione Ecologica).

Ad essere precisi, è disponibile dal 17 febbraio 2022, grazie alla comunicazione ufficiale sul sito del Ministero stesso.

Ovviamente per fare richiesta del bonus dovrai avere già a disposizione non soltanto l'apposita documentazione, ma anche attraverso lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Lo SPID, come altri strumenti, ormai sono necessari a fini amministrativi, specie in un periodo di transizione come questo, dove sempre più bonus e servizi sono erogabili solo grazie a questi dispositivi speciali.

Ricordiamo che per avere questo bonus serve che tutte le spese previste siano state compiute prima del 31 dicembre 2021.

Una volta che avrai fatto accesso, ricordati di inoltrare la domanda per il "bonus idrico".

Teoricamente si tratta di un sinonimo del bonus rubinetti, ma per evitare incomprensioni ci tendiamo a precisare che c'è, in alternativa, questo bonus basato sull'installazione di sistemi di mineralizzazione, filtraggio, addizione di anidride carbonica allimentare.

Nel caso in cui non si sia provveduto ad accedere al bonus rubinetti 2022, si può sempre fare richiesta per il bonus idrico, anche se differisce un po' rispetto a quest'ultimo.

Bonus rubinetti 2022: novità dal MITE! Disponibile il bonus idrico!

Il bonus rubinetti 2022 non è il solo bonus che puoi richiedere per i tuoi dispositivi sanitari. Puoi sempre optare, come alternativa, al bonus idrico, ma con le dovute limitazioni.

Se richiedi il bonus idrico, come ricorda Achiroptia Cicala, non potrai accedere ad un credito vero e proprio, ma solo ad una detrazione fiscale, garantita fino a 1000 euro.

Di recente è stata segnalata l'opzione del credito d'imposta per questo bonus, ma è passato da un 50% di copertura ad un massimo di 30%, sempre sulle spese relative al miglioramento della risorsa idrica.

Anche questo è dovuto alle modifiche della proroga per il 2022, che se non altro ha garantito al bonus idrico di essere disponibile fino al 2023.

Va detto che, come quasi tutti i bonus, specie quelli non strutturali, per avere la conferma della loro disponibilità negli anni seguenti bisognerà aspettare la Manovra di Bilancio, ovvero tra ottobre e dicembre dell'anno in corso.

Questo bonus è stato confermato per il rotto della cuffia, a pochi giorni dal varo della Legge di Bilancio, per i motivi sopracitati.

Non sarebbe improbabile che stavolta possa invece andare incontro alla propria scadenza naturale, cioè il 31 dicembre 2022. Il Governo ha preferito limitarsi per quest'anno alla semplice detrazione fiscale, senza ulteriormente rifinanziare il fondo, che nel 2021 era di soli 1,5 milioni di euro.

Nel caso in cui non dovesse esserci un'ulteriore proroga, per procedere alla detrazione delle spese inerenti ai sanitari si dovrà provvedere attraverso delle generiche detrazioni, molto limitanti (al massimo una riduzione dell'IVA).