Hai intenzione di rifare il tuo bagno o la tua cucina? Oltre ai numerosi bonus per la ristrutturazione della casa, è possibile beneficiare anche del bonus rubinetti, come previsto dalla Manovra per il 2021. Questa agevolazione è rivolta a tutti, a prescindere dai limiti reddituali: il bonus ha un importo pari a 1.000 euro e si può ottenere senza presentare l’ISEE.

L’agevolazione sarebbe dovuta partire da marzo 2021, ma il decreto attuativo è ancora in fase di definizione. Il Ministero competente ha comunicato al Corriere che a breve dovrebbe arrivare il provvedimento attuativo e che le domande potrebbero già pervenire dal mese di ottobre. Si sta anche valutando una possibile proroga della scadenza, ad oggi fissata al 31 dicembre 2021.

Attenzione a non confondere il bonus idrico (o bonus rubinetti) con il bonus acqua potabile, che ha lo scopo di ridurre il consumo di bottiglie di plastica e può raggiungere anche i 5.000 euro per ogni beneficiario. 

Scopriamo, quindi, come funziona il bonus rubinetti, chi può ottenere fino a 1.000 euro senza ISEE e per quali spese è possibile sfruttare l’agevolazione. Quali sono le differenze del bonus idrico con il bonus acqua potabile?

Bonus rubinetti e bonus acqua potabile: cosa sono e come funzionano?

Il bonus idrico, che abbiamo definito bonus rubinetti, nasce con l’intenzione di limitare il consumo e lo spreco di acqua, utilizzando e installando nelle proprie abitazioni dei dispositivi a risparmio idrico. A tale scopo, la Manovra 2021 ha istituito un Fondo per il risparmio delle risorse idriche da 20 miliardi di euro, che potrebbe però esaurirsi in tempi record. 

Il bonus acqua potabile, invece, intende ridurre il consumo di bottiglie di plastica e può essere richiesto sia dalle persone fisiche sia dalle attività commerciali: per le prime è previsto un bonus pari a 1.000 euro, per le seconde si possono raggiungere i 5.000 euro.

Il bonus rubinetti ha un valore fisso di 1.000 euro per ciascun beneficiario e può essere utilizzato sia per rinnovare il proprio bagno sia per rinnovare la cucina. Grazie a questo bonus si possono installare nuovi soffioni o colonne doccia, rinnovare le rubinetterie, sostituire i vecchi sanitari con vasi a scarico ridotto.

È possibile richiedere un solo bonus per ciascuna unità immobiliare, ma i tempi sono molto stretti. Vediamo quali sono i requisiti per ottenere i 1.000 euro senza ISEE del bonus rubinetti.

Bonus e rubinetti: fino a 1.000 euro per tutti, senza ISEE!

Il bonus e rubinetti non è ancora attivo ufficialmente: sarà il decreto attuativo del Ministero competente a fissare i requisiti e i limiti di accesso al beneficio. Sin da ora, però, è possibile delineare le condizioni generali che permettono di ottenere 1.000 euro senza ISEE per rinnovare il bagno o la cucina.

Possono richiedere il bonus idrico tutti i contribuenti che abbiano compiuto almeno 18 anni di età: non esistono limitazioni reddituali o ISEE per poter richiedere il bonus; l’agevolazione si rivolge a tutti indistintamente dalle condizioni economiche. Ma attenzione: per ottenere il bonus occorre possedere dei diritti di proprietà reali (o diritti di godimento) su un bene immobile già esistente.

Riassumendo, quindi, i requisiti necessari per richiedere il bonus rubinetti – in attesa di delucidazioni nel decreto attuativo ed eventuali modifiche in corso d'opera – sono:

  • avere almeno 18 anni di età;
  • godere di un diritto di proprietà su un immobile esistente, oppure godere di diritti personali di godimento su alcune parti di immobili esistenti.

Esistono poi una serie di intevrenti ammessi nel bonus: scopriamo insieme quali ed entro qual limiti di spesa.

Bonus rubinetti: per quali spese si può utilizzare?

Per poter ottenere il bonus rubinetti non occorre soltanto soddisfare i requisiti sopra elencati, ma è necessario anche utilizzare i 1.000 euro per svolgere almeno uno dei lavori ammessi dall’Agenzia delle Entrate.

I lavori che si intendono realizzare su edifici esistenti, su parte di essi o su una singola unità immobiliare devono essere eseguiti tra il primo gennaio 2021 ed entro il 31 dicembre 2021 e possono riguardare:

  • la sostituzione dei vecchi sanitari in ceramica con apparecchi a scarico ridotto, il cui volume di scarico d’acqua non deve essere superiore a sei litri. La spesa complessiva può comprendere anche le opere idrauliche e murarie collegate al montaggio e sostituzione degli apparecchi precedenti;
  • la rubinetteria per bagno e cucina, che dovrà essere sostituita con apparecchi a getto ridotto, fino al massimo a 6 litri al minuto;
  • le colonne o i soffioni doccia, che possono essere sostituiti con sistemi a potata di acqua non superiore a nove litri al minuto.

L’importo massimo di cui si può beneficiare è pari a 1.000 euro per ogni singola richiesta.

Bonus rubinetti: come richiederlo?

Per poter richiedere il bonus idrico per rinnovare il bagno o la cucina è opportuno attendere il decreto attuativo del Ministero competente. Una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, verrà attivata la procedura di invio delle richieste. Quest’ultima dovrebbe svolgersi completamente online, sfruttando la piattaforma realizzata da Sogei sul sito del Ministero per la Transizione Ecologica.

Ricordiamo che per accedere al sito del Ministero è necessario utilizzare le proprie credenziali SPID o CIE. Una volta effettuata la registrazione o l’accesso, inoltre, occorrerà compilare la dichiarazione sostitutiva di autocertificazione.

Nella dichiarazione vanno inseriti i seguenti dati e informazioni:

  • dati personali del contribuente che intende richiedere il bonus doccia e rubinetti (nome, cognome e codice fiscale verranno verificati grazie a SPID o CIE);
  • l’importo per il quale si sta chiedendo il rimborso, fino a un massimo di 1.000 euro (le erogazioni verranno accreditate direttamente sul conto corrente);
  • l’elenco dei lavori effettuati entro il periodo stabilito e tutte le specifiche tecniche a dessi relative;
  • l’identificativo catastale dell’immobile.

Sarà opportuno comunicare anche di non aver già fruito di altre agevolazioni per i medesimi elenchi di spese. Infine, occorrerà allegare una copia della fattura o della documentazione commerciale di esecuzione dei lavori.

Bonus rubinetti: da quando si può richiedere?

Secondo alcune anticipazioni del Corriere della Sera, il decreto attuativo del bonus rubinetti è in corso di elaborazione e verrà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma quindi la domanda sorge spontanea: da quando si potrà richiedere?

Non appena il Ministero della Transizione Ecologica fisserà le regole, i requisiti e i limiti di accesso al bonus idrico, conosciuto anche come bonus bagno, si conosceranno anche le modalità di richiesta e i termini entro i quali richiedere i 1.000 euro senza ISEE.

Ricordiamo che il bonus idrico era stato inserito nella Legge di Bilancio per il 2021 e che il decreto attuativo doveva essere emanato entro il mese di marzo. Un ritardo protratto nel tempo che ha fatto slittare la possibilità di richiedere il bonus. I tempi, quindi, si stringono. 

Bonus rubinetti: proroga in arrivo?

Il bonus rubinetti dovrebbe risultare valido fino al 31 dicembre 2021, a meno che non venga disposta una proroga delle scadenze. Il Ministero della Transizione Ecologica nella figura del Ministro Cingolani, secondo quanto riporta un articolo del Messaggero, ha deciso di valutare l’andamento del bonus prima di comunicare nuove scadenze.

Se l’incentivo dovesse ottenere grande successo tra i contribuenti, si potrebbe ipotizzare la proroga oltre il 31 dicembre 2021, previo consenso del Mef. In caso contrario, i tempi resterebbero quelli noti.

Il Fondo a disposizione è pari a 20 milioni di euro e le risorse verranno assegnate ed erogate ai beneficiari in ordine cronologico sulla base della data di presentazione delle richieste. Qualora i fondi venissero esauriti prima della scadenza, non sarebbe più possibile ottenere i 1.000 euro senza ISEE.

Bonus rubinetti e bonus acqua: cosa cambia?

Attenzione a non confondere il bonus idrico con il bonus acqua potabile: mentre il primo è volto a ridurre gli sprechi di acqua nelle abitazioni private, il bonus acqua potabile vuole disincentivare invece il consumo di bottigliette di plastica. 

Gli importi dei due bonus potrebbero confondere: il bonus idrico ha un importo pari a 1.000 euro per tutti i richiedenti, così come il bonus acqua potabile per le persone fisiche, ma quest’ultimo può arrivare fino a 5.000 euro per le attività commerciali.

Il bonus acqua potabile, come spiega la scheda dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, permette di accedere a:

un credito di imposta pari al 50% delle spese complessive sostenute (…) per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio per (...) ridurre il consumo di contenitori di plastica.

I sistemi che permettono di ottenere fino a 1.000 euro grazie al bonus acqua potabile sono:

  • sistemi di filtraggio;
  • sistemi di mineralizzazione;
  • sistemi di raffreddamento;
  • sistemi di addizione di anidride carbonica alimentare;

e devono essere stati installati tra il primo gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022.

Bonus acqua potabile fino a 5.000 euro: come richiederlo

Una volta chiarite le differenze tra il bonus idrico e il bonus acqua potabile, è bene capire anche come richiedere il bonus fino a 5.000 euro per le imprese e fino a 1.000 euro per le persone fisiche.

Tutte le spese sostenute nell’ambito del bonus acqua potabile devono risultare da una fattura elettronica o un documento commerciale nel quale sia ben visibile il codice fiscale del beneficiario del contributo. Il pagamento dei lavori, dunque, dovrà essere effettuato sfruttando una delle seguenti modalità: 

  • bonifico bancario;
  • bonifico postale;
  • qualsiasi altro metodo che non utilizzi i contanti.

Qualsiasi spesa che si intende far rientrare nel bonus deve essere notificata all’Agenzia delle Entrate tra il primo e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati i lavori, inviando il modello approvato dall'Agenzia. A questo punto, una volta superato l’iter di richiesta, il bonus viene fruito in compensazione al modello F24 (per le imprese) oppure all’interno della dichiarazione dei redditi (per i cittadini).