Tantissimi bonus per l’estate e altrettanti bonus da richiedere ad agosto e settembre. Dopo aver presentato le scadenze per richiedere le agevolazioni e i nuovi bonus introdotti dal Governo Draghi, non ci resta che annunciare anche altrettanti aiuti che ancora risultano bloccati.

Banditi dai numerosi provvedimenti adottati per l’emergenza sanitaria, sono moltissimi i bonus che non hanno ancora ottenuto il via libera con i decreti attuativi. Dal bonus auto elettriche ai contributi a fondo perduto, dal bonus occhiali e lenti a contatto al bonus rubinetti, fino al kit di digitalizzazione.

Come riportava la notizia del 15 giugno scorso pubblicata sull’Ufficio per il programma di Governo:

Il Presidente Draghi ha condiviso (..) il nuovo metodo operativo (…), per il raggiungimento di una più celere adozione dei provvedimenti attuativi ai quali le norme di legge rinviano.

Ma da giugno, poco è cambiato: andiamo a scoprire quali sono i bonus 2021 ancora fermi al palo, in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi.

Bonus 2021 ancora bloccati: mancano i decreti attuativi

Troppi provvedimenti attuativi ancora da pubblicare: questa impasse sta rendendo inaccessibili numerosi bonus introdotti dalla legge ma mai resi pienamente operativi. Il premier Mario Draghi aveva annunciato un cambio di passo necessario, illustrando un nuovo metodo operativo che, come riporta il sito dell’Ufficio di programma del Governo:

consiste nell’assegnazione ad ogni Amministrazione di obiettivi da perseguire, con target specifici di decreti da adottare, a partire dai mesi di giugno e luglio 2021.

Arrivati alla fine del mese di agosto, poco è cambiato: mancano ancora numerosi provvedimenti che possono dare attuazione ai numerosi bonus annunciati. Le risorse previste per la copertura di questi bonus ammontano complessivamente a 71 milioni di euro suddivisi su più annualità.

Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri è possibile contare ben 240 provvedimenti attuativi mancanti per il 2020, ai quali si aggiungono ulteriori 201 provvedimenti mancanti per il 2021, i cui termini di adozione sono ormai scaduti da tempo.

Quali sono i bonus 2021 non attivi?

Nonostante il nuovo metodo operativo, quindi, i lavori procedono a rilento. Come aveva dichiarato il sottosegretario Garolfi lo scorso 15 luglio 2021, tra il 13 febbraio e il 14 luglio 2021 sono stati pubblicati ben 237 provvedimenti attuativi, mentre ulteriori 133 dovrebbero arrivare entro il mese di settembre 2021.

Ma i ritardi potrebbero causare gravi conseguenze: basti pensare alla mancanza del provvedimento attuativo dei contributi a fondo perduto perequativi, al cui scadenza per la presentazione delle dichiarazioni è fissata al 10 settembre 2021. Senza indicazioni e direttive ufficiali, il lavoro dei commercialisti diventa ancora più dispendioso.

E che dire del bonus occhiali e lenti a contatto, del bonus rubinetti, del kit di digitalizzazione, del bonus chef, del bonus auto elettriche e di tutte le altre misure che sono state bandite ma mai attuate? Scopriamo quali sono i bonus in attesa della pubblicazione del decreto attuativo.

Contributi a fondo perduto, da quando si possono richiedere?

Il decreto Sostegni bis ha previsto diversi tipi di contributi a fondo perduto per le imprese, i professionisti e le Partite Iva. Alcuni di questi, però, non sono ancora stati attuati a causa dei ritardi nella pubblicazione dei decreti attuativi.

Questo è il caso dei contributi a fondo perduto perequativi (detti anche contributi “a conguaglio”), ovvero quelli che vengono assegnati alle Partite Iva sulla base delle reali perdite di esercizio registrate nel 2020.

Sulla base di quanto stabilito dal decreto Sostegni bis, coloro che intendono beneficiare di questi finanziamenti devono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 10 settembre 2021, anziché entro il 30 novembre. Ma la scadenza si avvicina e il provvedimento attuativo è ancora in fase di scrittura: i commercialisti, quindi, invocano a gran voce una proroga delle scadenze.

Il primo nodo da sciogliere riguarda proprio il decreto attuativo del Mef, che dovrebbe ottenere anche il via libera della Commissione Europea. In seguito, occorre chiarire anche la piattaforma tramite la quale effettuare le richieste dei contributi. Infine, la scadenza, che molti ritengono troppo ravvicinata.

Sempre nell’ambito dei finanziamenti a fondo perduto, si attende anche la pubblicazione del provvedimento che regola i contributi per le start up, rivolgo alle Partite Iva aperte nel 2018. Questi aiuti si rivolgono a tutti coloro che sono rimasti esclusi dai precedenti bonus per la mancanza del requisito di perdite di fatturato.

Bonus auto elettriche con ISEE fino a 30 mila euro

Nella Legge di Bilancio 2021 era previsto un bonus per l’acquisto di auto elettriche riservato alle famiglie con ISEE non superiore a 30 mila euro. L’incentivo, la cui scadenza per l’attuazione era fissata al 31 gennaio 2021, non è mai stato reso operativo e ad oggi è ancora in attesa del decreto del ministero competente.

Grazie al bonus auto elettriche sarebbe possibile ottenere uno sconto del 40% sull’acquisto di un mezzo esclusivamente elettrico, con una potenza inferiore (o uguale) a 150 kW. Un altro requisito per accedere al bonus è che il prezzo di vendita dell’auto non sia superiore a 30 mila euro (Iva esclusa), per avere quindi uno sconto massimo di 12 mila euro.

Ma senza un provvedimento attuativo, anche questo bonus è destinato a rimanere sulla carta. La sua scadenza è fissata al 31 dicembre 2021. Nel frattempo, però, è possibile sfruttare i numerosi incentivi auto 2021 previsti dal Mise.

Bonus famiglia per genitori con figli disabili

Se da luglio 2021 è stato attivato l’assegno temporaneo per i figli a carico, manca ancora un provvedimento che possa dare attuazione a un altro bonus famiglia: stiamo parlando del bonus genitori single (sia mamma sia papà) con figli disabili. 

Previsto dal decreto Sostegni bis, questo nuovo bonus spetta alle famiglie monoparentali formate da mamma e figlio o anche da papà e figlio, purché il genitore risulti disoccupato. L’assegno mensile ha un valore massimo di 500 euro e viene assegnato per il triennio 2021, 2022 e 2023.

Bonus scuola e kit di digitalizzazione

Si avvicina la data di inizio dell’anno scolastico 2021-2022, ma ancora non si vede il decreto attuativo che possa rendere operativo il bonus scuola, ovvero il kit di digitalizzazione previsto per le famiglie al cui interno si trovi almeno uno studente che frequenta un istituto scolastico o universitario.

Questo bonus permette ai ragazzi appartenenti a una famiglia con ISEE inferiore a 20 mila euro di godere di un bonus per prodotti utili per la scuola, ma solo in comodato d’uso. Rientrano in questa agevolazione anche smartphone, connessioni ad Internet, tablet e pc. Per poter ottenere il bonus, però, la famiglia non deve possedere una connessione ad Internet o essere titolare di un contratto di telefonia mobile. È obbligatorio dotarsi di SPID.

Introdotto dalla Legge di Bilancio, dovrebbe essere finanziato con 20 milioni di euro. Nel frattempo, comunque, le famiglie possono ancora sfruttare il bonus pc e tablet oppure il bonus cultura da 500 euro, che consente ai 18enni di acquistare anche testi scolastici.

Bonus rubinetti, 1.000 euro per tutti senza ISEE!

Se avete intenzione di rifare il vostro bagno o la vostra cucina, questo bonus fa sicuramente al caso vostro. Peccato soltanto che sia ancora in attesa del decreto attuativo per poter essere richiesto dai contribuenti (la scadenza per la pubblicazione era fissata al 2 marzo 2021). Grazie al bonus rubinetti, infatti, è possibile ottenere 1.000 euro senza la necessità di presentare l’ISEE. Il Mise è ancora al lavoro per la definizione dei requisiti e dei beneficiari dell’agevolazione e i tempi non sono stati resi noti.

Il bonus rubinetti, come specifica la sezione dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è un’agevolazione green che intende ridurre il consumo e lo spreco di acqua. I 1.000 euro di bonus che spettano ai contribuenti, infatti, potranno essere utilizzati per la sostituzione di sanitari, rubinetteria e soffioni obsoleti, con dispositivi a basso impatto ambientale.

Le spese ammesse nel bonus rubinetti sono le seguenti:

  • sostituzione di sanitari in ceramica con apparecchi di ultima generazione a scarico ridotto (inferiore o uguale a 6 litri);
  • posa e installazione di rubinetteria per cucina o bagno, soffioni e colonne doccia con nuovi dispositivi a flusso limitato (fino a 6 litri al minuto per la rubinetteria e fino a 9 litri al minuto per la doccia).

La scadenza per l’utilizzo del bonus – che non si può ancora richiedere – è fissata al 31 dicembre 2021.

Bonus occhiali e lenti a contatto

Un’altra agevolazione introdotta dalla Manovra 2021 è il bonus occhiali e lenti a contatto, che consente di ottenere un voucher da 50 euro una tantum da spendere per acquisti nei negozi di ottica. L’agevolazione è riservata alle famiglie che possiedono un ISEE fino a 10 mila euro.

Il bonus è previsto per un triennio e gode di una copertura pari a 5 milioni di euro. Una volta reso operativo, inoltre, questo bonus andrebbe cumulato con le detrazioni per le spese sanitarie (al 19%) da inserire nel modello 730.

Bonus chef

Arriviamo al bonus chef, un’altra delle misure previste dalla Manovra 2021 ma mai pienamente attuate a causa della lentezza nell’adozione dei provvedimenti attuativi.

Il bonus chef consiste nell’assegnazione di un credito di imposta al 40% delle spese già sostenute da cuochi professionisti per l’acquisto di materiali da cucina o per lo svolgimento di corsi di professionalizzazione. Il valore annuale massimo previsto sarebbe stato di 6 mila euro.

Bonus viaggi e musei per studenti universitari

Chiudiamo la nostra rassegna elencando un ulteriore bonus che è ancora in attesa dei provvedimenti attuativi dei ministeri competenti. 

Il Decreto Rilancio aveva introdotto la possibilità, per gli studenti universitari, di beneficiare di bonus per viaggi e visite ai musei. Il decreto attuativo della misura sarebbe dovuto arrivare entro il mese di settembre 2020, ma ancora non è stato anticipato nulla.