Finalmente un Bonus senza ISEE tanto atteso taglierà il nastro di partenza. Stiamo parlando di un’agevolazione che pur presente nella lunga lista di contributi e sussidi contemplati nella Legge di Bilancio 2021 è rimasta in standby fino alla firma del decreto attuativo arrivata qualche settimana fa dal Governo Draghi.

Maggiori informazioni sui Bonus senza ISEE richiedibili nel 2021 le trovate nel video YouTube del canale "Mondo Pensioni".

Un’attesa piuttosto lunga forse collegata alla necessità del Governo di rispondere in via prioritaria alle problematiche sorte come diretta conseguenza della crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ora però ci siamo, con la firma da parte del Ministro della Transizione EcologicaRoberto Cingolani, del decreto attuativo arrivata il 27 settembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 ottobrescatta il via alle domande per ottenere il riconoscimento del Bonus idrico da 1000 euro.

È questo, infatti, il Bonus senza ISEE a cui si potrà accedere da gennaio 2022 per vedersi rimborsare le spese sostenute per l’acquisto e l’istallazione di particolari dispositivi atti a ridurre il consumo di acqua nella propria abitazione.

Ma vediamo subito in consiste, quali requisiti occorre possedere per accedere al Bonus Idrico senza ISE e come funziona. Forniremo, inoltre, tutte le indicazioni necessarie per l’inoltro delle domande dalla piattaforma del Ministero della Transizione Ecologica a partire da gennaio 2022.

Bonus senza ISEE da 1000 euro: in cosa consiste

Prima ancora di vedere quali documenti sono necessari per accedere al Bonus senza ISEE da 1000 euro e come presentare domanda per ottenere il rimborso previsto dalla misura, è fondamentale capire in cosa consiste.

Il Bonus idrico senza ISEE è un’agevolazione voluta dal Governo italiano per incentivare i cittadini ad un uso parsimonioso della risorsa idrica riducendo gli sprechi.

In verità, la finalità del Bonus idrico è duplicelimitare l’eccessivo consumo di acqua e offrire, per questa via, una chance di risparmio sui costi della bolletta.

In via generale, copre tutte le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di dispositivi atti a ridurre il consumo di acqua, come nuovi vasi in ceramicarubinetti di bagno e cucinacolonnine doccia e tutti gli altri beni contenuti nella guida al Bonus Idrico messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero della Transizione Ecologica, entrambi preposti alla gestione del contributo.

Ma vediamo subito quali sono gli acquisti a cui il Bonus senza ISEE da 1000 euro fa riferimento.

Bonus idrico senza ISEE: quali spese sono ammesse al rimborso fino a 1000 euro

Il Bonus idrico, non cumulabile con gli altri contributi per la ristrutturazione di un immobile (tecnicamente definiti Bonus ristrutturazione) permette di ottener il rimborso delle spese supportate per acquistare ed installare specifici dispositivi senza superare il limite massimo di 1000 euro.

Per quanto riguarda l’orizzonte temporale delle spese ammesse a beneficio la guida dell’Agenzia delle Entrate fornisce informazioni molto chiare.

Non tutte le spese, infatti, potranno essere rimborsate, ma solo quelle sostenute dal 1°gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Volendo essere più precisi, il Bonus senza ISEE copre le spese sostenute in tutto l’anno in corso purché collegate all’acquisto di vasi sanitari in ceramicacolonne e soffioni doccia con flusso d’acqua non superiore a 9 litri al minuto.

E ancora miscelatori e rubinetti, per bagno e cucina, con portata di acqua questa volta non superiore a 6 litri al minuto. Tale limite vale anche per i vasi in ceramica sopra menzionati.

Oltre all’acquisto dei beni, il Bonus senza ISEE agevola le spese per i lavori idraulici e murari necessari per installare i nuovi dispositivi acquistati e dismettere i sistemi preesistenti.

Tutte le informazione utili sulle spese ammesse al Bonus Idrico da 1000 euro le trovate QUI

Bonus senza ISEE: chi può presentare domanda da gennaio 2022?

requisiti da possedere per ottenere il riconoscimento del Bonus idrico senza ISEE non sono affatto stringenti. Iniziamo col dire che la misura potrà essere richiesta da tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italiaa prescindere dal valore del proprio reddito ISEE.

Al contrario di molti altri Bonus già attivi o richiedibili ancora fino al 31 dicembre 2021, nessun vincolo reddituale o patrimoniale impedisce l’accesso al contributo.

L’ISEE, pertanto, non rientra nei requisiti obbligatori da possedere per accedere al contributo. Sono altre, infatti, le condizioni da rispettare per poter ottenere il rimborso delle spese sostenute sottoforma di Bonus idrico.

Innanzitutto, i cittadini interessati all’agevolazione dovranno essere titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale sugli immobili per i quali si richiede il Bonus senza ISEE.

Qualora l’edificio fosse cointestato, si potrà accedere al Bonus solo previa autorizzazione da parte dell’altro comproprietario.

Bonus idrico senza ISEE: come inviare le domande da gennaio 2022

Presentare domanda per accedere al Bonus senza ISEE da 1000 euro è abbastanza semplice. Il Ministero della Transizione Ecologica ha recentemente pubblicato le disposizioni da seguire per richiedere il contributo.

Le domande potranno essere inviate solo dall’apposita “Piattaforma Bonus idrico”, al momento non attiva, accessibile tramite identità digitale (SPID) o Carta di Identità Elettronica (CIE).

Il richiedente il Bonus senza ISEE dovrà compilare il form online inserendo i propri dati anagrafici e fiscali.

Le domande inviate dovranno contenere l’indicazione dell’ammontare delle spese sostenute per l’acquisto dei dispositivi già visti nei paragrafi precedenti, oltre delle specifiche tecniche e dei dati catastali relativi all’immobile per il quale si richiede il Bonus.

Anche le spese di installazione e i relativi titoli di proprietà sull’immobile, contratto di locazione compreso, vanno inseriti nella domanda per il Bonus idrico 2021, così come la documentazione comprovante l’acquisto dei beni (scontrino fiscale, copia della fattura elettronica, documento commerciale, etc.). 

Nel caso di immobili in comproprietà occorre anche autenticare di aver avvertito l’altro o gli altri proprietari di aver deciso di richiedere il Bonus senza ISEE. 

Su tutte le domande occorrerà indicare il codice IBAN sul quale si desidera ricevere l’accredito del rimborso spese contemplato dal Bonus idrico.

Attenzione, tutti i documenti necessari per accedere al Bonus potranno essere caricati sulla piattaforma MISE a partire da gennaio 2022, come confermato da “La Repubblica”.

Il rimborso spese spettante (non superiore a 1000 euro), invece, verrà erogato a ciascun richiedente seguendo un ordine cronologico di presentazione delle domande.

Ricordiamo che il Governo ha messo a stanziato circa 20 milioni di euro a copertura dell’intera misura.

Bonus idrico senza ISEE anche per gli acquisti fatti su internet

Tanto il MISE, quanto l’Agenzia delle Entrate non dettato particolari condizioni sugli acquisti dei dispositivi previsti per aver accesso al Bonus senza ISEE. 

L’unica accortezza è di eseguire il pagamento delle spese con strumenti tracciabili (carte di creditocarte di debitobancomatassegni, bonifici postali e bancari).

L’agevolazione è riconosciuta anche per gli acquisiti fatti su internet, con la sola esclusione dalle spese di trasporto dal rimborso. 

In tal caso, alle domande occorrerà allegare la dichiarazione del venditore online in cui vengono indicate le specifiche tecniche dei dispositivi acquistati, oltre alle modalità di pagamento. Il modello è scaricabile dal sito del Ministero della Transizione Ecologica accessibile da QUI.