Bonus senza ISEE anche nel 2022. Il Ministero della Transizione Ecologica proroga di un mese i termini per presentare le domande di accesso al Bonus idrico da 1.000 euro: tutti potranno inviare le richieste dalla piattaforma del MITE entro il 30 giugno.

Dopo l’attesa per i decreti attuativi, il Governo Draghi dispone una proroga all’inoltro delle domande per beneficiare del Bonus idrico, anche chiamato Bonus rubinetti, introdotto per la prima volta nel 2021, ora richiedibile fino al 2023 grazie alla Legge di Bilancio 2022.

Si tratta di un Bonus da 1.000 euro aperto a tutti, completamente svincolato dal rispetto di soglie patrimoniali e reddituali, ISEE compreso, tanto da rientrare a pieno titolo nell’elenco dei Bonus senza ISEE attivi e richiedibili nel corso dell’anno, fino ad esaurimento dei fondi destinati dal Governo alla copertura dell’intera misura.

Per questo motivo, pur essendo la scadenza delle domande prorogata al 30 giugno 2022 occorre correre ai ripari ed affrettarsi nell’inoltro delle istanze per evitare di rimanere con un pugno di mosche in mano.

Basta semplicemente sostenere delle spese per l’acquisto e l’installazione dei particolari sistemi di controllo del flusso d’acqua (sanitari, docce, rubinetti, etc.) per evitarne lo spreco e si avrà la possibilità di ricevere sul proprio conto corrente i 1.000 euro di rimborso previsti dal Bonus senza ISEE. 

E le domande possono essere presentate fin da subito: la piattaforma del MITE (Ministero della Transizione Ecologica) deputata all’accoglimento delle domande per ottenere il riconoscimento del Bonus idrico da 1.000 euro è attiva dal 17 febbraio e continuerà ad esserlo fino al 30 giugno 2022. 

Ma vediamo subito in cosa consiste il Bonus senza ISEE da 1.000 euro, quali sono i requisiti da rispettare per essere ammessi all’agevolazioni sul risparmio idrico e come farne domanda entro la fine di giugno.

Prima ancora di entrare nel merito dell’articolo, vi lasciamo alla visione di un interessante video YouTube di Mr LUL lapaghediale sui Bonus con o senza ISEE attivi e richiedibili nel 2022.

Bonus senza ISEE, 1.000 euro a tutti e domande a giugno 2022: in cosa consiste e a chi spetta

Notizie dell’ultima ora fanno sapere di una proroga da parte del MITE del termine di presentazione delle domande per accedere al Bonus senza ISEE da 1.000 euro. Ma in cosa consiste?

Il Bonus idrico, conosciuto anche con il nome di “Bonus docce” o “Bonus rubinetti” è stato voluto per incentivare i cittadini italiani verso ad un uso moderato della risorsa idrica al fine di limitarne gli sprechi, ma anche nell’intento di tutelare l’ambiente e per poter risparmiare qualche spicciolo in più sulle bollette dell’acqua.

Stiamo parlando di un Bonus senza ISEE a tutti gli effetti che potrà essere richiesto, entro la nuova scadenza fissata al 30 giugno 2022, a titolo di rimborso delle spese sostenute per mettere a punto una serie di interventi in specifici ambienti di casa (bagno e cucina) se conformi all’obiettivo di tenere sotto controllo il consumo d’acqua. 

Gli interessati non dovranno rispettare alcuna soglia ISEE per presentare le istanze e beneficiare dei 1.000 euro di agevolazione, ma rimangono vincolati all’osservazione di alcuni requisiti d’accesso alla misura e al sostenimento di particolari spesa

Questo perché il Bonus senza ISEE da 1.000 euro è disciplinato dall’Agenzia delle Entrate. L’Ente menziona sul sito internet ufficiale i requisiti richiesti ai potenziali beneficiari per godere del contributo e le spesse ammesse agevolabili.

Prima di soffermarci sulle spese ammesse e su quelle escluse, chiariamo a chi spetta il Bonus senza ISEE da 1.000 euro. 

Tutte le persone fisiche che sostenuto nel 2021 spese per la fornitura e l’installazione di sistemi di controllo del flusso d’acqua (colonnine docce, rubinetti, sanitari in ceramica, etc.) potranno inviare le domande per il Bonus senza ISEE da 1.000 euro alla nuova scadenza di giugno 2022. 

L’unica accortezza da tenere riguarda la modalità di pagamento degli acquisti: le spese devono essere saldate esclusivamente tramite strumenti tracciabili (bancomat, carte di debito, carte di credito, prepagate, bonifici postali e bancari).

Bonus senza ISEE da 1.000 euro, domande entro il 30 giugno 2022: quali sono le spese coperte dal Bonus idrico

La nota del Ministero della Transazione Economica, riguardante la posticipazione della presentazione delle domande per il Bonus idrico da 1.000 euro a giugno 2022, contiene anche un refresh sulle spese coperte dall’agevolazione e quelle escluse. 

Come anticipato, il Bonus senza ISEE garantisce il rimborso degli acquisti e delle installazioni di specifici dispositivi atti a realizzare l’efficientamento dei consumi idrici. 

Dai rubinetti ai soffioni, dalle colonnine doccia ai sanitari: tutto ciò che ha come obiettivo il ridimensionamento dei consumi rientra nel Bonus idrico da 1.000 euro. 

Ma entriamo nei dettagli. 

Il Bonus da 1.000 euro richiedibili entro fine giugno 2022 copre l’acquisto e l’installazione di nuovi sanitari in ceramica, se con portata massima di scarico non superiore ai 6 litri, inclusi i costi sostenuti per le opere idrauliche e murarie eventualmente necessari per lo smontaggio e la dismissione dei vecchi dispositivi. Ma non solo.

Rientrano nel Bonus senza ISEE da 1.000 euro anche le spese sostenute per la sostituzione di soffioni e colonnine doccia di portata non superiore ai 9 l/min, comprese quelle legate alla dismissione e allo smontaggio dei sistemi preesistenti.

Le spese per la fornitura e l’installazione di dispositivi per il controllo del consumo d’acqua (rubinetti di bagno e cucina e miscelatori) con portata sotto i 6 litri al minuto rientrano anch’esse nell’elenco dei costi agevolabili dal Bonus idrico senza ISEE.

Bonus senza ISEE, a tutti 1.000 euro: spese escluse dall’agevolazione? Ecco quali sono

Viste le spese che rientrano nel Bonus senza ISEE da 1.000 euro, soffermiamoci ora su quelle non agevolabili. 

Ci sono infatti dei lavori e delle sostituzioni per i quali non si può presentare domanda entro il 30 giugno 2022. 

L’acquisto e la sostituzione di box docce, copri water, piatti doccia, lavandini, vasche da bagno, sanitari in resina e altri dispositivi, poiché non portano ad un risparmio in termini di consumi della risorsa idrica, sono esclusi dal Bonus senza ISEE da 1.000 euro. 

Questo significa che non si potrà ottenere il rimborso delle spese sostenute per questi sistemi in quanto non ammessi al Bonus idrico.

Bonus senza ISEE, 1.000 euro a tutti: domande entro fine giugno 2022 anche per gli acquisiti online? Ecco le ultime

In un’epoca storica in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante ci si chiede se il Bonus senza ISEE da 1.000 euro permetta il rimborso degli acquisiti effettuati online. 

Insomma, viene spontaneo domandarsi se chi ha fatto ricorso ad internet per la fornitura dei sistemi di regolazione del flusso d’acqua possa presentare la domanda per accedere al Bonus idrico entro il 30 giugno 2022.

Il decreto MITE non prevede alcuna limitazione al riguardo. Va fatta solo attenzione al fatto che le spese siano saldate con strumenti di pagamenti tracciabili e che il dispositivo acquistato figuri nella lista dei sistemi di controllo del flusso d’acqua appena visti.

In più, il documento commerciale rilasciato dal fornitore (fattura elettronica o scontrino) deve menzionare le caratteristiche tecniche del prodotto comprato e le specifiche delle spese sostenute da ammette al Bonus senza ISEE da 1.000 euro.

Bonus idrico da 1.000 euro senza ISEE, maggiori informazioni sulle spese agevolabili: dove trovarle?

In precedenza ci siamo occupati delle spese coperte e non dal Bonus idrico da 1.000 euro. 

Per avere una panoramica più completa sulla misura consigliamo, però, agli interessati la consultazione del decreto MITE contenente tutti i dettagli riguardanti il Bonus senza ISEE in questione

Molto utile, ad esempio, potrebbe essere la consultazione delle FAQ presenti sul sito internet ufficiale del Ministero della Transizione Economica. 

Sullo stesso portale è disponibile un manuale utente facilmente scaricabile, dove sono contenute tutte le indicazioni per procedere alla corretta compilazione della domanda da inoltrare entro il 30 giugno 2022.

Nel caso in cui la domanda risultasse errata si perde il diritto a ricevere il rimborso previsto dal Bonus senza ISEE di 1.000 euro.