Un bonus senza ISEE da 1.800 di detrazione fiscale, per tutti richiedibile da subito, ma confermato anche per il 2022, si tratta del bonus verde.

Numerose le agevolazioni introdotte dall'ex governo Conte e dall'attuale governo Draghi attuate per sostenere economicamente parecchie famiglie italiane trovatesi a combattere con i problemi scatenati dalla pandemia da Covid-19.

Molti dei bonus scadranno il 31 dicembre prossimo, tra i contribuenti si era diffuso il timore che appena fuori dall'emergenza molte delle misure in vigore oggi non verranno riconfermate.

Niente di più sbagliato.

Notizia di pochi giorni fa infatti l'approvazione alla Camera, ora al vaglio del Senato della Legge di Bilancio 2022.

Ebbene nel testo della manovra sono stati introdotti molti tra i bonus senza ISEE che verranno quindi riconfermati anche per tutto il 2022.

Tra le misure in via di conferma c'è anche il bonus verde che prevede un contributo di 1.800 utilizzabile per la realizzazione di aree verdi di pertinenza dell'immobile oggetto del bonus.

Tale misura, attualmente in vigore, in scadenza il 31 dicembre 2021, ma che certamente verrà confermata anche per il prossimo anno sarà l'oggetto del nostro articolo.

Nei paragrafi che seguiranno scenderemo nei dettagli del bonus capendone il funzionamento, i requisiti ed i lavori ammessi.

Per coloro che alla fine dell'articolo pensano di voler beneficiare del bonus verde già da subito il consiglio è quello di effettuare la domanda prima di fine anno, senza perdere tempo.

Per chi fosse interessato al tema nel video You tube che segue tratto dal canale di Vivai Massarroni, una semplice spiegazione da parte di un'azienda del settore di come funziona il bonus verde.

Misura che sostiene spese per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, per cui terrazzi, giardini, balconi, anche condominiali, anche se attraverso impianti di irrigazione e lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

Bonus senza ISEE: 1.800 euro da utilizzare per il tuo giardino

Sono rimasti poco meno di due mesi per poter richiedere i 1.800 euro di detrazione previsti dal bonus verde, per il rifacimento delle aree verdi come giardini, balconi, terrazzi, cortili di pertinenza dell'immobile.

La buona notizia è che questo contributo non prevede limiti ISEE potrà essere richiesto da tutti.

Il bonus verde è stato introdotto nella Legge di Bilancio 2021 dall'ex governo Conte.

L'obiettivo è al fine di valorizzare l'estetica della propria abitazione e soprattutto rilanciare con dei contributi statali il settore del giardinaggio e dei vivai duramente colpiti nel biennio di pandemia, rimasti chiusi per molto tempo a causa delle restrizioni anti contagio imposte dal governo.

Il bonus verde rimarrà in vigore fino al 31 dicembre prossimo, la sua conferma per il 2022 è praticamente, ciò che non è ancora noto sono le condizioni e i termini nonchè l'importo della detrazione.

La legge di Bilancio al vaglio del Senato toglierà ogni dubbio sul futuro del bonus, il consiglio resta comunque quello di richiederlo da subito.

Nei paragrafi successivi entreremo nello specifico del bonus verde 2021 e capiremo inoltre come ottenerlo.

Bonus verde senza ISEE: come funziona

I bonus verde senza ISEE, nato nel 2018 e prorogato negli anni successivi, consiste in una detrazione fiscale del 36% per spese sostenute per il rifacimento o l'abbellimento del verde dell'immobili che potrà essere un'abitazione unifamiliare così come un condominio.

La misura prevede come modalità di fruizione solo la detrazione IRPEF, con il rimborso di quanto speso in 10 rate annuali di uguale importo.

Non sono quindi previste ne sconto in fattura tanto meno la cessione del credito.

Il bonus verde 2021 in scadenza il 31 dicembre prossimo prevede questo contributo economico pari al 36% applicata ad una spesa massima di 5.000 per migliorare l'aspetto delle aree di pertinenza esterne di abitazioni e condomini, l'importo della detrazione massima prevista sarà quindi di 1.800 euro.

Da sottolineare che affinchè le spese sostenute possano essere rimborsate necessitano del fatto che vengano eseguite tramite mezzi di pagamento tracciabili quali, bancomat, assegni,carte di credito e bonifici, non sono ammessi pagamenti in contanti.

Bonus Verde senza ISEE : quali i lavori ammessi per fruire dei 1800 euro?

Il bonus verde senza ISEE è una delle misure di maggior successo tra quelle introdotte dal governo apprezzato sia dalle attività del settore così come dai contribuenti italiani sempre attenti a cercare di rendere più belle le proprie abitazioni e condomini.

Il fatto che tale misura non preveda una soglia ISEE non è detto che non ci siano altri requisiti da rispettare.

Per quanto riguarda infatti gli interventi ammessi dal bonus verde ci sono in linea di massima tutti quei lavori che portano ad un visibile e profondo miglioramento delle competenze esterne di condomini e abitazioni.

Che siano giardini, balconi, terrazzi o cortili l'importante à che l'intervento effettuato sull'area verde ne determini un reale cambiamento rispetto allo stato di partenza.

Tra i lavori ammessi, per poter fruire della detrazione massima di 1.800 euro, ci sono creazioni di tettoie e coperture verdi, progettazione e realizzazione di prati, impianti di irrigazione, pozzi, per la lista completa si può consultare la guida messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Quello che invece non rientra nei lavori detraibili tramite il bonus verde sono quegli interventi di manutenzione ordinaria, come ad esempio la potatura degli alberi, il taglio dell'erba del prato e così via.

Rientrano nelle spese detraibili quelle per la consulenza e la progettazione dell'area verde oltre che l'acquisto di piante ed alberi se inseriti nel progetto.

Bonus Verde senza ISEE: come accedere alla detrazione del 36%

Il bonus verde senza ISEE fa parte di quelle agevolazioni di tipo universale ovvero richiedibili da tutti indipendentemente dal reddito o dallo stato patrimoniale.

Gli unici che non potranno accedere a tale misura e godere della detrazione prevista del 36% per una spesa massima effettuata di 5.000 sono le partite IVA e le società.

Il bonus infatti è valido solo per le persone fisiche.

Non c'è molto da dire rispetto a questo, richiedere accedere alla detrazione prevista è semplice.

Come già riportato in precedenza la misura è valida sia per le competenze esterne di villette e abitazioni unifamiliari che per le parti comuni condomini.

Chiunque quindi voglia dare un tocco nuovo al proprio giardino, balcone o terrazzo sfruttando l'agevolazione prevista potrà farlo purchè la tipologia di intervento sia di tipo straordinario.

In ultimo da sottolineare che l'immobile oggetto dell'intervento dovrà risultare esistente ed accatastato al momento della decisione usufruire del Bonus Verde.

Bonus verde: solo con pagamenti tracciabili

Per poter usufruire della detrazione prevista da bonus verde è fondamentale che le spese sostenute per le consulenze, la progettazione ed i lavori vengano effettuate tramite mezzi di pagamento tracciabili.

Sono ammessi pagamenti con bonifici, carte di credito, carte ricaricabili, bancomat ed assegni, questo ovviamente al fine di consentire al Fisco eventuali controlli evitando i casi di evasione fiscale.

Ricordo inoltre che non è prevista alcuna detrazione per quegli interventi ordinari delle aree verdi così come per tutti quei lavori fai da te che non comportano l'intervento di ditte specializzate.

Bonus Verde : i lavori di natura non ordinaria non rientrano nella detrazione

Dopo aver capito quali sono i lavori ammessi dal bonus verde cerchiamo di conoscere anche quali sono gli interventi che non potranno essere portati in detrazione.

I lavori non ammessi dal bonus sono quelli di natura ordinaria, primo tra tutti il taglio dell'erba del prato.

Tra i lavori di natura ordinaria compaiono anche la potatura di alberi e piante così come la manutenzione del manto erboso, compresa la concimazione o che portino alla realizzazione di campi da calcetto o di carattere sportivo.

Inoltre niente lavori fai da te che non prevedano l'intervento di imprese specializzate, questo perchè tra gli obiettivi del bonus c'è il rilancio del settore.

Quindi occhio a quanto scritto ed a non commettere errori onde evitare che i 1.800 euro di detrazione previsti dal bonus verde vi rimangano sul groppone.

Bonus verde senza ISEE: Documentazione da conservare

Per tutti coloro che usufruiranno del bonus verde per il quale non sono previsti limiti ISEE, per progettare e realizzare un'area verde sul proprio terrazzo, balcone o cortile di casa il consiglio al contribuente è quello di conservare la seguente documentazione:

  • Le fatture o ricevute fiscali riguardanti le spese sostenute per quanto riguarda tutti i punti ammessi dal bonus portabili in detrazione, mi riferisco quindi a lavori di natura straordinaria, compresi spese sostenute per consulenze o progettazione. Le ricevute dovranno riportare il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione oltre che una breve sintesi dei lavori effettuati;
  • la documentazione attestante il pagamento delle spese;
  • l'Autodichiarazione che certifichi che la detrazione sulla spesa sostenuta sia in regola e non superi le cifre previste dalla normativa del bonus verde;
  • In caso in cui l'intervento sia relativo alle aree comuni di un condominio sarà necessaria una dichiarazione da parte dell'amministratore in cui venga riportato che i lavori sono stati effettuati adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge, nei termini previsti dal bonus.