Bonus su bonus in questo 2021, in cui il Governo Draghi ha fondamentalmente confermato tutte le misure già approvate dal suo predecessore Giuseppe Conte.

Misure emergenziali, sì, ma anche misure utili per far ripartire alcuni settori fortemente colpiti dalla pandemia. Nel complesso, una conferma della tendenza già presente pre-pandemia: approvare bonus che possano perseguire contemporaneamente diversi obiettivi attraverso un aiuto ai cittadini.

Sappiamo che a far la differenza è spesso la Dichiarazione Isee, uno strumento sempre più utilizzato per capire chi necessita di più di un certo bonus e per eventualmente cambiare gli importi. Ovviamente, più elevato è l'Isee e più basso sarà il bonus e viceversa.

Ci sono anche bonus che non prevedono un Isee al di sotto di una certa soglia e sono notoriamente quelli più interessanti, perché accessibili a tutti e spesso più semplici da ottenere (anche dal punto di vista burocratico).

In ogni caso, ciò porta a quella che è sempre più una convinzione di esperti e non: questi saranno ricordati come gli anni dei bonus

In effetti, quelli attualmente attivi sono davvero numerosi e non tutti sono legati alla pandemia, ma hanno natura differente e origini ben più vecchie dell'avvento del Covid-19.

In ogni caso, il metro di misura non dovrà certo essere quello della quantità di bonus approvati, quanto piuttosto l'efficacia di queste misure nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Per capirlo ci vorrà tempo, naturalmente, ma per ora il Governo continua a puntare in maniera consistente su questo approccio.

In particolare, in questo articolo tratteremo ciò che riguarda un bonus nello specifico, il cosiddetto bonus verde. Dal nome del bonus si può intuire che ha a che fare con gli spazi esterni delle abitazioni ed in effetti è così, come avremo modo di vedere ed approfondire successivamente.

Il bonus va comunque collocato all'interno di un ampio quadro, cioè in sostanza tutti i bonus edilizi e per la cura della casa in generale che si sono susseguiti in questi ultimi mesi e anni. Lo faremo ancora una volta nell'articolo, in modo da aiutare i lettori a capire a quali bonus possono accedere ed a quali condizioni.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo di visitare il canale YouTube "Redazione The Wam". Troverai ogni giorno un nuovo video in cui si aggiornano gli iscritti su tutto ciò che riguarda bonus e sussidi. In questo video in particolare si parla proprio del bonus verde e di come funziona:

Bonus verde 2021: cos'è e come funziona

Partiamo innanzitutto dal definire questo bonus verde, stabilito dalla Legge di Bilancio 2021 e, per questo motivo, in scadenza al 31 dicembre 2021. In sostanza, si tratta di un aiuto per i cittadini che vogliono cambiare, rinnovare o semplicemente abbellire gli spazi esterni della propria abitazione.

Si intuisce dunque che è necessario avere innanzitutto una abitazione su cui effettuare questi interventi, in particolare negli spazi esterni. Infatti, la definizione bonus verde fa pensare a giardini e spazi verdi appunto, ma il bonus si riferisce genericamente agli spazi esterni, come vedremo meglio nel paragrafo successivo.

Il bonus funziona con un meccanismo di detrazione d'imposta, ormai noto alla maggior parte dei cittadini in quanto sono numerosi i bonus di questo genere. Ciò significa che una certa percentuale, che vedremo in seguito, si può recuperare in detrazione all'Irpef dovuta nell'anno di riferimento.

Nel caso del bonus verde, tale percentuale ammonta al 36% su una spesa massima di 5.000 euro.

Ciò significa che qualsiasi cittadino può effettuare degli investimenti per gli spazi verdi ed esterni della propria abitazione e recuperarne il 36% fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro. Quindi, il massimo della detrazione è pari a 1.800 euro (36% di 5.000 euro).

Tale detrazione si "spalma" poi su un periodo pari a dieci anni. Ciò significa che se si matura la detrazione massima, cioè 1.800 euro, si potranno detrarre dall'Irpef 180 euro l'anno per dieci anni, a partire dall'anno successivo a quello in cui vengono effettuati gli interventi.

Come suddetto questo meccanismo è ormai noto, dato che sostanzialmente tutti i bonus che funzionano in detrazione d'imposta lavorano esattamente in questo modo. Ovviamente, non essendo bonus che permettono di ottenere una cifra liquida sul proprio conto in banca ma uno sconto sull'imposta sul reddito delle persone fisiche, essi sono cumulabili tra loro.

Nel seguente paragrafo si approfondiscono le tipologie di lavori ed interventi ammessi.

Bonus verde 2021: interventi ammessi

Come suddetto, questo bonus riguarda tutte le aree esterne dell'abitazione di privati (vale anche per i condomini), ma proviamo a capire meglio quali sono gli interventi ammessi e quali invece no.

Gli interventi ammessi sono i seguenti: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Come si può vedere da questa lista di interventi tratta dall'apposita sezione sul portale dell'Agenzia delle Entrate, gli interventi ammessi sono numerosi ed eterogenei. Si comprendono infatti anche gli impianti di irrigazione, tutte le pertinenze e recinzioni ed anche giardini pensili.

Molti interventi ammessi, ma anche alcuni che invece non possono essere oggetto di detrazione al 36%, come per esempio: la manutenzione ordinaria di giardini o spazi verdi già esistenti e non oggetto di intervento innovativo o modificativo; i lavori in economia.

Nel primo caso si tratta di interventi ordinari, motivo per cui non sono coperti da bonus. Nel secondo caso, invece, ci si riferisce a lavori svolti autonomamente e, per questo, non quantificabili in maniera oggettiva e dimostrabile (elemento importante) per poter calcolare l'eventuale detrazione. 

Bonus verde 2021: requisiti per l'accesso

Per accedere a questo bonus non è necessario rispondere a particolari requisiti, se non quello che il richiedente deve essere il soggetto che concretamente sostiene il pagamento delle spese dichiarate.

Inoltre, come anticipato nell'introduzione, per questo bonus non è richiesto avere una Dichiarazione Isee al di sotto di una certa soglia. In sostanza, possono richiederlo tutti. Ci si è a lungo interrogati su quanto fosse giusto questo meccanismo per questo ed altri bonus, ma ad ora il Governo non sembra aver intenzione di modificare questo aspetto.

Se da un lato così si aiuta anche chi non ne ha fondamentalmente bisogno (cioè potrebbe serenamente sostenere le spese senza aiuti esterni), dall'altro non è priorità di chi ha un Isee particolarmente basso spendere denaro di cui recupera solo una quota per il rifacimento del giardino.

In parole povere e un po' ciniche, chi è in situazione di disagio economico non ha come priorità quella del rifacimento del giardino, in genere.

C'è un costo da sostenere (il restante 64%), in sostanza, e già solo questo aspetto allontana chi ha una possibilità di spesa molto bassa, ammesso che abbia un giardino o almeno degli spazi esterni in cui effettuare tali interventi.

Bonus verde 2021: domanda e proroga

Per questo bonus non è necessario fare una vera e propria domanda, nel senso che non è come i bonus emergenziali o i sussidi per le famiglie, per cui bisogna fare domanda sul portale INPS.

Semplicemente ci sono dei documenti da compilare e conservare per essere in regola. Tutti i dettagli li puoi trovare direttamente sul portale INPS nella sezione dedicata.

Una volta in regola con tutti gli aspetti necessari, potrai inserire la detrazione in sede di pagamento dell'Irpef, l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Se alcuni step non dovessero essere fatti correttamente, la riduzione non spetterà e dunque non sarà possibile compilare la voce.

Inoltre, per poter usufruire della detrazione, è necessario che i pagamenti avvengano sempre con metodi tracciabili. Si tratta di una costante di tutti i bonus di questo genere: bisogna conservare le fatture ed i documenti che attestano l'avvenuto pagamento.

I metodi tracciabili sono come sempre bonifico bancario o postale, dove è possibile risalire alle informazioni più importanti come importo, data e destinatario.

Si intuisce che uno degli obiettivi di questi bonus è anche quello di tenere traccia di tutti questi pagamenti, in modo che avvengano alla luce del sole e non "in nero", come si dice per i pagamenti senza fattura. In questo modo, lo stato aumenta il gettito che ottiene grazie a questi movimenti regolari ed in parte rientra di alcune spese, se così vogliamo chiamarle, che altrimenti sarebbero perse.

In sostanza, è in piccolo passo per combattere l'evasione fiscale che, unito a tutti gli altri bonus con medesimo funzionamento, può aumentare e non di poco il gettito fiscale.

Bonus edilizi 2021: ecco il punto della situazione

Per quanto riguarda i bonus edilizi c'è tutto un mondo da prendere in considerazione, con il bonus verde che è "solo" un piccolo aiuto rispetto ad altri molto più sostanziosi.

Può essere il caso del superbonus al 110%, il più generoso di tutti, ma anche del bonus facciate e di tutti gli altri bonus in ambito edilizio attualmente esistenti, per cui si suggerisce ancora una volta di visitare la pagina dell'Agenzia delle Entrate.

L'obiettivo di questi bonus è anche quello di spingere il settore dell'edilizia, fortemente danneggiato negli ultimi anni ed ancora di più dalla pandemia e dalle restrizioni che ne sono conseguite.

Parliamo di un settore chiave per l'economia italiana, che per tal motivo merita di essere spinto ed aiutato.

Inoltre, questi bonus permettono anche di andare in un'altra direzione molto importante: quella della sicurezza e della sostenibilità.

Infatti, i bonus permettono di rinnovare le case degli italiani, rendendole così più sicure e con un minor impatto ambientale. Un importante passo avanti anche in termini di sensibilizzazione, aiutando gli italiani a fare scelte sostenibili sul lungo periodo ed anche solo a prestare attenzione a tali aspetti.

Vedremo cosa accadrà in futuro ai bonus in questione, in primis al bonus verde che ad ora scade al 31 dicembre 2021 e non c'è alcuna notizia su una possibile proroga.