È rimasto ormai poco tempo per accedere ai bonus senza ISEE previsti dalla Legge di Bilancio 2021; ci sono infatti tantissime agevolazioni attualmente in scadenza.

Agevolazioni che, a partire dal 2022, verranno soppresse o modificate.

In questo articolo ci occuperemo, in particolare, di tre bonus senza ISEE che possono essere richiesti solo entro fine anno.

Di queste misure, purtroppo, nessuna verrà rinnovata per il prossimo anno. Vale dunque la pena di fare un tentativo per richiederle entro fine anno, in modo da ottenere le cifre previste.

Si tratta di importi davvero interessanti: tra i tre bonus senza ISEE che andremo ad analizzare, infatti, il più ricco consente di ottenere fino ad un massimo di 3.000 euro.

Ma anche gli altri due bonus che analizzeremo raggiungono cifre davvero interessanti.

Bonus senza ISEE: l’agevolazione che permette di ottenere fino a 3.000 euro

E apriremo questo articolo analizzando proprio quello che, fra i tre bonus senza ISEE, risulta essere l’agevolazione con l’importo massimo più elevato.

Si tratta del bonus conosciuto con la denominazione di bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione, o anche semplicemente come bonus nido.

Questo bonus INPS è concesso alle famiglie con figli a carico, che devono sostenere particolari spese per la propria prole.

Abbiamo due casi in cui questo bonus senza ISEE può essere richiesto.

Nel primo caso, se la famiglia ha, all’interno del proprio nucleo, un minore di età inferiore ai tre anni, e nel caso in cui si decida di iscrivere all’asilo nido il piccolo, allora si avrà diritto ad accedere al bonus.

Nel secondo caso, invece, l’agevolazione può essere richiesta da coloro che hanno a carico un figlio affetto da patologia certificata come grave; in quest’ultimo caso, non è necessario che il bambino abbia età inferiore ai tre anni, e si può richiedere il bonus senza ISEE per sostenere le spese di assistenza a casa.

Trattandosi di un bonus INPS senza ISEE, potranno richiedere quest’agevolazione sia le famiglie che abbiano modo di presentare Indicatore della Situazione Economica Equivalente, sia le famiglie che abbiano redditi superiori.

Tuttavia, l’ISEE servirà per stabilire la cifra del bonus: non è infatti prevista una cifra fissa, ma ciascuna famiglia riceverà il proprio importo in base al reddito dichiarato.

Sono state stabilire differenti fasce, in base all’ISEE familiare:

  • nel caso in cui la famiglia presenti un ISEE inferiore ai 25.000 euro annui, l’importo massimo che verrà ricevuto grazie al bonus asilo nido è pari a 3.000 euro l’anno, suddivisi in undici mensilità;

  • per ISEE superiori ai 25.000 euro, ma inferiori ai 40.000 euro, il totale di questo bonus senza ISEE scende a 2.500 euro annui. Anche in questo caso, le mensilità sono undici;

  • se la famiglia in questione presenterà ISEE superiore ai 40.000 euro annui, il bonus asilo nido avrà un importo massimo pari a 1.500 euro totali, che verranno corrisposti, come nei casi precedenti, in undici rate mensili.

Bonus senza ISEE:  modalità di invio della domanda per l’agevolazione da 3.000 euro

Per ottenere questo bonus senza ISEE, è rimasto davvero poco tempo: come nel caso degli altri bonus che andremo ad analizzare, infatti, la data di scadenza coincide con l’ultimo dell’anno.

Dunque, entro il 31 di dicembre dovrà essere presentata istanza tramite il sito ufficiale INPS; in caso contrario, si rischia di non poter più accedere all’agevolazione.

Nel caso in cui il bonus si richieda per sostenere le spese legate alla frequenza all’asilo nido del minore di età inferiore ai tre anni, dovrà essere il genitore che si occupa dei pagamenti del nido ad inviare la propria domanda.

Nel caso in cui, invece, si richieda l’agevolazione per sostenere le spese domiciliari in caso di patologia, in sede di domanda verrà richiesto di allegare un certificato medico, per effettuare le verifiche del caso.

Chiaramente, in caso di presenza di più figli che rientrino nei requisiti specifici previsti da questo bonus senza ISEE, la famiglia potrà tranquillamente inviare più richieste.

Nel caso in cui si abbiano altre domande relative al bonus asilo nido, invitiamo i lettori a consultare sia il sito ufficiale dell’Istituto, sia a prendere visione del contenuto realizzato proprio dall’ente sul bonus:

Bonus senza ISEE: 1.920 euro fino al 31 dicembre

Tra le agevolazioni in scadenza a fine anno, esiste un bonus senza ISEE dedicato alle famiglie con un figlio appena nato (o appena adottato).

La misura è chiamata sia bonus bebè che assegno di natalità, e si tratta di un sostegno economico riservato alle famiglie che hanno appena avuto un figlio.

Questo bonus senza ISEE consentirà alla famiglia di ottenere, per un anno, un aiuto che possa servire a sostenere le spese legate all’ingresso di un bambino all’interno del nucleo familiare.

Per questa ragione, il bonus bebè è concesso sia alle mamme che hanno appena partorito, sia alle mamme che hanno deciso di adottare un bambino o di intraprendere il cammino dell’affido preadottivo.

Anche in questo caso, come nel caso del bonus asilo nido, non è strettamente necessario presentare la propria situazione reddituale in sede di domanda: a partire dall’anno corrente, infatti, quest’agevolazione è stata trasformata in un bonus senza ISEE.

Sarà però necessario presentare il proprio modello ISEE in caso di reddito inferiore ai 40.000 euro, per poter ricevere un bonus bebè di importo più alto.

Infatti, se la famiglia non presenta ISEE, o comunque per redditi superiori ai 40.000 euro, verrà corrisposto un bonus senza ISEE di entità inferiore, pari a 960 euro da suddividere in un anno

Nel caso in cui, invece, il reddito familiare sia compreso tra 7.000 e 40.000 euro, la cifra del bonus bebè sarà di 1.440 euro annui.

Per ISEE che non superino annualmente i 7.000 euro, verrà invece garantito l’importo massimo: 1.920 euro in totale.

Come richiedere il bonus senza ISEE da 1.920 euro?

Anche di questo bonus senza ISEE si occupa l’INPS, che provvederà ad accreditare la cifra spettante agli aventi diritto ogni mese.

Il bonus bebè viene infatti conferito dall’INPS su base mensile, suddividendo l’importo spettante in dodici rate di uguale importo.

Cerchiamo adesso di capire quali sono le modalità di accesso alla misura.

Innanzitutto, la richiesta deve essere inoltrata all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale entro termini stabiliti.

Infatti, secondo quanto dichiarato dall’Istituto sul sito ufficiale, il genitore avrà 90 giorni per inviare la domanda; il tempo decorrerà ovviamente dalla nascita o dalla data di adozione ufficiale.

Per l’istanza relativa a questo bonus senza ISEE, occorrerà autenticarsi al sito dell’Istituto, per poi accedere all’area Assegno di natalità/Bonus bebè.

Sarà grazie a quest’area dedicata che gli interessati potranno inoltrare la propria istanza entro la data del 31 dicembre dell’anno corrente.

Ricordiamo che è possibile richiedere il bonus bebè sia in caso di cittadini italiani, che nel caso di cittadini comunitari e non, purché in possesso di permesso di soggiorno in Italia.

Bonus senza ISEE: l’agevolazione per neomamme da 800 euro

C’è infine un ultimo bonus senza ISEE la cui scadenza è prevista per la fine dell’anno corrente; si tratta di un’agevolazione che consente di ottenere 800 euro.

Il suo nome è Premio alla nascita, ma la misura è conosciuta anche come bonus mamma domani.

A differenza dei bonus senza ISEE fino ad ora analizzati, non ci sarà alcuna differenza di importo anche all’aumentare del reddito: grazie al bonus mamma domani tutte le madri otterranno un bonifico da 800 euro.

L’agevolazione è aperta sia alle madri che hanno già completato il settimo mese di gravidanza, si alle madri che sono diventate tali grazie ad affido o ad adozione.

Come ottenere il bonus senza ISEE da 800 euro?

Le neo-madri possono richiedere questo bonus senza ISEE tramite i servizi telematici dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

Anche il Premio alla Nascita, infatti, è un bonus INPS, direttamente gestito dall’Istituto.

Per le donne in gravidanza, come accennavamo, la richiesta può essere inoltrata già al termine del settimo mese di gravidanza.

Per le mamme che hanno invece scelto l’adozione, ricordiamo che il bonus mamma domani è accessibile anche per eventi che si sono verificati in passato, non oltre l’anno 2017.

Un ultimo consiglio per i lettori: abbiamo detto che, per tutti questi bonus senza ISEE, è possibile inoltrare la domanda direttamente online, utilizzando il sito ufficiale INPS.

Tuttavia, nel caso in cui ci si trovi di fronte a dei problemi durante la compilazione delle istanze online, ricordiamo che esiste un centralino, messo a disposizione dall’Istituto stesso.

Il centralino prende il nome di Contact Center INPS, e può essere raggiunto sia da numero fisso che da rete mobile, rispettivamente ai numeri 803 164 e 06 164 164.

Bonus senza ISEE: ecco cosa accadrà nel 2022

Nel caso in cui si rispettino i requisiti per uno o più di questi bonus senza ISEE, come si accennava, è consigliato caldamente l’invio delle istanze entro fine anno.

Infatti, a partire da gennaio 2022, tutti questi bonus avrebbero dovuto essere sostituiti da una misura universale, quella che prende il nome di Assegno Unico.

Tante saranno le agevolazioni che verranno soppiantante da questa nuova misura universale: oltre ai tre bonus senza ISEE che abbiamo analizzato nell’articolo, anche gli ANF sono destinati alla soppressione.

Eppure, il destino dell’Assegno Unico è ancora incerto.

Infatti, se inizialmente il suo debutto ufficiale universale era fissato per il prossimo gennaio, adesso l’Assegno Unico sembrerebbe essere destinato a slittare a marzo: questo è quanto è possibile leggere su una recente notizia riportata dal Corriere.it.

In sostanza, a partire da marzo, le famiglie che prima potevano contare sui bonus senza ISEE di cui abbiamo discusso, riceveranno in sostituzione un bonifico mensile che può andare dai 50 ai 175 euro, importi che variano a seconda dell’ampiezza della famiglia e a seconda del reddito.

Dunque, abbiamo solamente poco più di un mese per cercare di accedere ai bonus senza ISEE attualmente attivi, prima che questi vengano definitivamente soppressi.