Ricordiamo che anno è il 2021? Esatto, l’anno dei bonus. 

Lo sa bene il Governo Draghi che ha deciso di prorogare alcuni di questi bonus. Nello specifico, parlando di bonus che consentono di ottenere fino a 500 euro senza ISEE abbiamo il Bonus Cultura e la Carta Docente. 

Per quanto riguarda il Bonus Cultura dobbiamo precisare che vide la luce nel 2015 con il Governo Renzi

L’obiettivo era quello di supportare i neo-maggiorenni nell’acquisto di materiale scolastico. Inoltre, tramite tale bonus, si può incentivare la partecipazione dei giovani ad eventi culturali, quali spettacoli teatrali o mostre

Invece, la Carta Docente è indirizzata a tutti quei professori che hanno appena ottenuto la cattedra di ruolo.

Per richiedere questi bonus, dai quali si ricorda si possono ottenere 500 euro, non è richiesto presentare l’ISEE. Si tratta infatti di bonus senza ISEE, dunque senza la richiesta di presentare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. 

In questo articolo andremo ad analizzare questi due bonus che si possono ottenere senza ISEE, le loro scadenze e i loro limiti di acquisto e pagamento. 

Bonus senza ISEE: 500 euro con il Bonus Cultura!

Ovviamente partiamo dal principio. Per capire il perché di questo bonus dobbiamo fare in salto indietro e tornare al 2015. Infatti, il Governo Renzi spinse moltissimo su questa iniziativa dedicata ai giovani. 

Dunque, con la Legge di Stabilità del 2016, queste ipotesi divennero realtà. 

Come abbiamo detto in precedenza, l’obiettivo di tale iniziativa è quello di supportare i neo-maggiorenni nell’acquisto di materiale scolastico. Ma non solo, infatti tramite il Bonus Cultura i giovani sono incentivati a partecipare anche ad eventi culturali (non solo concerti, come pensa qualcuno).

Ovviamente non si tratta di un bonus indirizzato a chiunque. Infatti esso si rivolge a coloro che hanno più di 18 anni o che compiranno 18 anni entro la fine dell’anno.

Inoltre, esistono altri semplici requisiti da rispettare:

  • Residenza in Italia;
  • Essere cittadini italiani o comunitari (nel caso contrario possedere un valido permesso di soggiorno).

Ricordiamo infine che il Bonus Cultura rientra nella cerchia dei bonus senza ISEE. Dunque non sarà necessario compilare nessuna documentazione della Situazione Economica Equivalente per accedere al sussidio.

Infatti, per accedere al Bonus Cultura è necessario autenticarsi con le proprie credenziali SPID tramite il portale del MIUR oppure direttamente tramite la 18 App.

Tramite questo incentivo si potranno scalare le spese sostenute sia in ambito istruzione, che in ambito culturale direttamente dal proprio portafoglio digitale. Tutti gli acquisti possono essere fatti in sicurezza anche in modalità telematica. 

Infine, si sottolinea ovviamente che qualora l’acquisto dovesse sforare l’importo del bonus, il soggetto dovrà pagare l’eccesso autonomamente. 

Il sistema non ha subìto alcuna modifica strutturale per quanto riguarda quest’anno. Tuttavia, sono state introdotte delle novità per quanto riguarda l’acquisto. 

Bonus Cultura senza ISEE: cosa acquistare con i 500 euro?

La domanda che molti si pongono riguarda i limiti entro i quali possono essere utilizzati i 500 euro senza ISEE del Bonus Cultura.

Ovviamente, è sempre necessario contrastare coloro che “furbamente” cercano di acquistare qualcosa di non concesso dal bonus. Proprio per questo anche il Bonus Cultura presuppone alcuni limiti per gli acquisiti. 

Infatti, sono consentiti i prodotti riguardanti il mondo della formazione e della cultura, quali:

  • Biglietti per accedere ad eventi culturali, quali cinema, musei, spettacoli dal vivo, parchi;
  • Acquisto di prodotti culturali, quali libri, ebook, CD o DVD;
  • Iscrizione a corsi formativi (tra quelli accreditati), quali corsi linguistici, di teatro o di danza.

Oltre a ciò che abbiamo appena visto, è avvenuta una modifica sostanziale. Infatti, il bonus si è esteso anche per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani e magazine. Questa nuova possibilità è disponibile dal 2021 e lo sarà anche successivamente se il Governo Draghi non deciderà per la sua abrogazione. 

Una limitazione che per molti è stata pesante e che esiste ancora è che il Bonus Cultura non fa acquistare due volte uno stesso prodotto. Ad esempio, non vi è la possibilità di acquistare due Kindle. 

Per quanto riguarda l’acquisto di un cellulare, di un pc o di un tablet, non si può utilizzare il Bonus Cultura. Tuttavia, ti ricordo che ancora per poco è in auge il Bonus Pc. Ciò ti consente di acquistare un nuovo dispositivo elettronico, presentando però l’ISEE.

Leggi tutte le informazioni sul bonus PC in questo articolo: Bonus PC. Affrettati: 500 euro fino ad ottobre!

Bonus Cultura senza ISEE: dovevi richiederlo entro il 31 agosto, ma lo usi fino a febbraio

Purtroppo la data limite per richiedere il Bonus Cultura è passata da qualche giorno. Infatti, il Governo Draghi aveva fissato tale scadenza al 31 agosto 2021. 

Tuttavia, dato che il bonus è partito il 1°aprile del 2021, è molto probabile che la maggior parte dei maggiorenni ne abbiano fatto richiesta. 

Ricordiamo inoltre che il valore del bonus si estende per diversi mesi, per la precisione fino a febbraio 2022. Di conseguenza, coloro che hanno avuto accesso al bonus potranno sfruttarlo fino a febbraio del prossimo anno. 

Successivamente, dal 28 febbraio in poi, il bonus non avrà più alcun valore. 

Inoltre, a causa della pandemia da Coronavirus, i biglietti per gli spettacoli teatrali, concerti o altri eventi dal vivo non possono essere garantiti. Questo avviene perché in tali occasioni spesso si creano numerosi assembramenti e, di conseguenza, si verrebbe meno al distanziamento sociale. 

Ricordiamo quindi che i 500 euro senza ISEE che si ottengono con il Bonus Cultura devono essere spesi entro il 28 febbraio 2022

In caso contrario, i soldi rimanenti spariranno. 

Ora che abbiamo capito in cosa consiste il Bonus Cultura dedicato agli studenti maggiorenni, vediamo il bonus dedicato ai loro docenti: la Carta del Docente. 

Carta del Docente: anche qui bonus fino a 500 euro senza ISEE

Anche in questo caso per capire le origini di tale bonus dobbiamo tornare nel 2015, quando al governo vi era Matteo Renzi. Infatti, tale incentivo che prevede un bonus fino a 500 euro senza ISEE per i docenti ha visto la luce nel 2015 con la legge n°107

Si tratta di un incentivo che si pone come obiettivo quello di aiutare i docenti con la loro formazione e l’aggiornamento

Esso si rivolge solo ai docenti e professioni assunti regolarmente presso istituti scolastici riconosciuti dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca). 

Anche in questo caso, come avveniva con il Bonus Cultura, vi sono alcuni servizi per i quali tale Carta può essere utilizzata. Alcuni esempi possono essere:

  • Acquisto di libri, riviste o pubblicazioni in ambito formativo o accademico;
  • Prodotti informatici;
  • Corsi di formazione o aggiornamento riconosciuti dal Ministero;
  • Iscrizione a corsi universitari per l’insegnante;
  • Accesso ad eventi culturali, quali cinema, museo e teatro;
  • Biglietti per mostre o spettacoli;
  • Accesso alle iniziative che sono legittimate dagli obiettivi del PTOF e PNF. Si tratta, nel primo caso del Piano Triennale dell'Offerta Formativa e, nel secondo caso, del Piano Nazionale per la Formazione dei docenti.

Analizzando pro e contro di tale bonus possiamo dire che vi è l’immenso vantaggio di poterlo richiedere senza ISEE. Come svantaggio, seppur piccolo, è il fatto che tale bonus sia limitato solo ad una categoria di persone, in questo caso agli insegnanti. 

Bonus senza ISEE: Draghi conferma, 500 euro solo agli insegnanti!

Come dicevamo, il piccolo svantaggio di questo bonus senza ISEE riguarda il fatto che esso sia limitato ad una piccola platea di beneficiari. Infatti, esso si rivolge solo ai docenti ed agli insegnanti assunti con una cattedra di ruolo presso le scuole italiane riconosciute dal MIUR.

Qual è il problema? Prendiamo un attimo in considerazione la categoria dei supplenti.

Infatti, anche in questo caso parliamo di insegnanti che, però, non rispettano uno dei requisiti per l’accesso alla Carta del Docente: avere una cattedra di ruolo.

Possiamo affermare che tutti quei docenti che non dispongono di un contratto a tempo indeterminato possono considerarsi esclusi dal bonus

Tuttavia, vi sono delle eccezioni. Infatti, alcune categorie di docenti e professori possono beneficiare del bonus pur non avendo un contratto a tempo indeterminato. Stiamo parlando di:

  • Insegnanti in periodo di prova o formazione;
  • Coloro che non risultano idonei per motivi di salute (in base al dLegs n. 297/1994);
  • Docenti in servizio presso scuole estere o militari;
  • Docenti in posizione di comando, distacco o fuori ruolo

Tutti coloro che hanno la possibilità e vogliono accedere a tale bonus dovranno semplicemente inviare una domanda formale.

Come richiedere i 500 euro del bonus Docente senza ISEE?

Per richiedere tale bonus senza ISEE esiste un vero e proprio portale ad hoc. Esso si chiama Carta Docente e consente di autenticarsi tramite le proprie credenziali SPID

In questo sito, oltre all’autenticazione, si possono effettuare dei veri e propri acquisiti. Infatti, sono presenti beni e servizi proposti dagli enti riconosciuti dal MIUR.

Anche in questo caso, come nel caso del Bonus Cultura, ogni spesa che dovesse eccedere i 500 euro dovrà essere saldata dal beneficiario del bonus. Quindi, qualora si spendessero 600 euro per l’acquisto di un corso di formazione, i 100 euro in eccesso dovranno essere pagati direttamente dal docente. 

Inoltre va ricordato che per l’acquisto è richiesto un codice QR. Esso può essere stampato in forma cartacea oppure tenuto sul cellulare e consultato all’occorrenza. 

Anche in questo caso, come per il Bonus Cultura, la data limite per richiedere la Carta del Docente era il 31 agosto 2021. 

Tuttavia, non essendo una misura nuova, è molto probabile che la quasi totalità dei docenti abbia richiesto tale misura. 

Ricordiamo altre importanti novità. Infatti, dal 15 settembre 2021 sarà possibile gestire in autonomia il bonus nel proprio portafoglio virtuale ed ottenere l'attribuzione dei residui relativi all'anno scolastico 2020/2021.

Cosa significa? Che se il docente non ha utilizzato tutto il bonus dell’anno precedente, esso verrà nuovamente accreditato l’anno successivo.