Ancora Bonus per questo 2021, anche se la scadenza di molti è ormai vicina. Quota parte delle agevolazioni erogate dal Governo, ad iniziare da quelle volute dall’ex premier Conte fino a quelle introdotte dalla cabina di regia dell’ex governatore della Banca Centrale Europe (BCE), Mario Draghi, in prossimità del Natale faranno la loro uscita di scena.

Per essere più precisi, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2021 cesseranno di esistere la maggior parte delle misure di sostegno pensate per lenire la crisi economica scaturita dall’imperversare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul territorio della penisola.

Nella lunga lista di contributi spunta un incentivo molto generoso, richiedibile da tutti, assolutamente slegato dal rispetto di requisiti a carattere patrimoniale e/o reddituale: il Bonus mobili ed elettrodomestici 2021.

Un contributo rientrante nella schiera dei Bonus senza ISEE, o meglio nel pacchetto dei bonus ristrutturazione casa, che si concretizza in un rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici da riconoscere solo se si rispettano specifici requisiti.

Ai lettori interessati alla tematica si consiglia la visione di un interessante video YouTube del canale “Mondo Pensioni”.

 

In parole povere, il Bonus mobili ed elettrodomestici altro non è che uno “sconto” sulla spesa sostenuta per comprare complementi d’arredo a proprio gusto e piacimento usufruendo di una riduzione massima di 8.000 euro.

In verità, sono due finalità che hanno spinto il Governo all’introduzione di un contributo consistente nell’importo. 

La prima è dettata dalla necessità di fare uscire dal baratro della crisi i settori che hanno subito grosse perdite economiche a seguito delle disposizioni limitative anti Covid-19 imposte proprio dall’esecutivo, l’altra di incentivare le famiglie all’acquisto, rivolgendo loro una serie di agevolazioni, al fine di rimettere in modo l’intero circuito economico nazionale.

A questo proposito, metteremo a disposizione dei nostri lettori una guida esplicativa interamente dedicata al Bonus mobili ed elettrodomestici. Nei paragrafi a seguire, infatti, verranno fornite tutte le informazioni su come funziona il benefit e quali requisiti bisogna possedere e rispettare per poter usufruire dell’agevolazione. 

Bonus mobili ed elettrodomestici: Draghi lo proroga dopo Natale?

Come anticipato in apertura, il Bonus mobili ed elettrodomestici in prossimità del Natale non potrà più essere richiesto come la maggior parte degli incentivi legati a lavori di ristrutturazione casa, eccezione fatta per il Superbonus 110% prorogato al 2023 proprio qualche giorno fa dal Governo Draghi.

Con la scadenza del Bonus senza ISEE al 31 dicembre 2021 migliaia di italiani perderanno la chance di poter portate in detrazione, nella dichiarazione dei redditi, la spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Questo è quello che al momento è certo. Su come si evolveranno le cose nel 2022, invece, non si ravvisa alcuna novità all’orizzonte. Il Governo Draghi, infatti, non si è espresso su una probabile proroga al nuovo anno dell’agevolazione, tanto meno trapelano indiscrezioni al riguardo.

Al momento si possono fare solo delle ipotesi sul suo destino. Molto probabilmente il Bonus mobili ed elettrodomestici ci dirà definitivamente addio sul finire del 2021 lasciando cadere ogni possibilità di rinnovo. Come mai?

La motivazione è abbastanza semplice: essendo la pandemia in ritirata sul territorio italiano la necessità di continuare ad erogare aiuti economici e sussidi, come appunto il Bonus mobili ed elettrodomestici, verrebbe meno una volta cessata la condizione di emergenza.

Si tratta, però, solo di un’ipotesi anche se pare la più accreditata. Ma non lasciamo tutto al caso. Ora come ora il contributo taglierà il traguardo il 31 dicembre 2021, in attesa di eventuali ed ulteriori sviluppi.

Essendo la scadenza più vicina che mai l’invito è di non lasciarsi sfuggire la ghiotta opportunità offerta dal Bonus senza ISEE per la casa. 

Il consiglio è di affrettarsi. Pur avendo a disposizione più di due mesi prima dell’uscita di scena del Bonus mobili ed elettrodomestici 2021 i requisiti da rispettare per ottenere il riconoscimento del benefit sono specifici e diversi.

Insomma, se si tarda ancora nel prendere una decisione il rischio è di rimanere con un pugno di mosche in mano!

Bonus senza ISEE da 8000 euro per la casa: come funziona?

Più volte nel corso dell’articolo abbiamo ripetuto come il Bonus senza ISEE per arredare casa con mobili ed elettrodomestici sia svincolato dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, diversamente da altri contributi pur contemplati nella Legge di Bilancio 2021.

Questo sta a significare che chiunque, considerata l’universalità dell’incentivo, potrà accedere al contributo indipendentemente dalla propria situazione reddituale. 

Come per qualsiasi altro benefit, però, è indispensabile rispettare alcuni requisiti per poter usufruire dello “sconto” fino a 8000 euro implicito nel bonus stesso. Nello specifico, le condizioni da rispettare sono tutte legate all’immobile dove verranno disposti i beni acquistati.

Ma procediamo per gradi per avere un quadro completo della situazione. 

Il Bonus mobili ed elettrodomestici 2021 si concretizza in una detrazione IRPEF del 50% sulla spesa sostenuta per acquistare i complementi d’arredo, senza superare il tetto massimo dei 16.000 euro, come confermato dall’Agenzia delle Entrate.

Applicando il 50% di detrazione IRPEF sul tetto massimo di spesa ammesso (16.000 euro) si otterrà l’ammontare massimo di sconto previsto dal Bonus mobili ed elettrodomestici: 8000 euro.

Insomma, non più di tale importo potrà essere ottenuto come agevolazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare la propria casa.

requisiti da rispettare, invece, non sono molto limitativi a differenza di quelli previsti per l’accesso ad altri Bonus casa. 

La sola condizione da soddisfare riguarda la realizzazione di lavori di ristrutturazione di un immobile antecedenti la data di acquisto dei beni che troveranno posto in qualsiasi zona dello stesso edificio.

Bonus mobili ed elettrodomestici: occhio alla scadenza! Perché?

Rientrare nei termini previsti per richiedere il Bonus mobili ed elettronici è molto importante. Richiedere l’agevolazione dopo le vacanze di Natale espone il cittadino interessato al rischio di non poter più usufruire della misura

Ma cosa rende l’iter di richiesta così rischioso? Il Bonus senza ISEE in questione non si sostanzia nel semplice acquisto, fattibile da un giorno all’altro, dei mobili ed elettrodomestici desiderati. 

La realizzazione di lavori di ristrutturazione dell’immobile, condizione indispensabile per accedere al contributo, richiede molto più tempo. Gli interventi difficilmente si potranno concludere nel giro di una settimana. È impensabile il contrario.

Proprio per questa ragione, chi è interessato alla detrazione fiscale offerta dal Bonus mobili ed elettrodomestici deve correre ai ripari quanto prima.

Va ricordato che lo “sconto” del 50% copre anche i costi sostenuti per il montaggio e il trasporto dei complementi d’arredo acquistati. 

La detrazione del 50% delle spese troverà posto nella dichiarazione dei redditi. Il rimborso, invece, verrà spalmato su 10 anni, con rate di egual importo.

Bonus mobili ed elettrodomestici: quali immobili sono ammessi?

Mettendo da parte l’ISEE, è previsto il rispetto di altri requisiti per poter usufruire del Bonus casa, tutti legati all’immobile per cui si presenta domanda di accesso al contributo.

Si tratta del requisito più stringente e limitativo previsto dalla misura. Nello specifico, il Bonus mobili ed elettrodomestici 2021 si potrà ottenere solo se sull’immobile sono stati realizzati lavori di ristrutturazione, prima ancora di procedere all’acquisto dei beni.

Quest’ultimi non necessariamente dovranno essere disposti nella parte di casa interessata dagli interventi.

Per esempio, se si è deciso di ristrutturare il bagno si può usufruire del Bonus senza ISEE per comprare mobili ed elettrodomestici estranei all’utilizzo in quest’area.

Bonus senza ISEE 2021: chi può beneficiare della detrazione mobili ed elettrodomestici?

Chiunque voglia può fruire della detrazione al 50% implicita nel Bonus mobili ed elettrodomestici 2021, non essendo prevista alcuna limitazione ISEE o patrimoniale.

Questo aspetto rende la misura accessibile a tutti.

Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, invece, è necessario soddisfare una condizione legate alle tempistiche: devono essere avviati dopo il 1° gennaio 2020.

L’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, come anticipato nei paragrafi precedente, va fatto dopo il compimento degli interventi. Il Bonus è valevole per le spese sostenute nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2020 alla fine del 2021.

Anche i condomini potranno avvalersi del Bonus mobili ed elettrodomestici ma solo sulle parti comuni.

Bonus mobili ed elettrodomestici: quali beni acquistare?

L’elenco dei beni che si possono acquistare è assai lungo. Per quanto concerne gli elettrodomestici, è consentito solo l’acquisto di dispositivi di classe energetica A+ o A, nel caso di lavasciuga o forni.

Semaforo verde per forni a microonde, piastre cucina, lavatricifrigoriferi, freezer, condizionatori. E ancora: stufe e altri mezzi di riscaldamento.

Discorso a parte per le caldaie. Questa potranno accedere alla detrazione del 50% se a basso risparmio energetico.

Spostandoci sui mobili, si potranno acquistare tutti i complementi d’arredo indicati nella guida pdf elaborata dall’Agenzia delle Entrate.

Compaiono all’appello letti, comodini, armadiscrivanie, sediedivanipoltrone e via dicendo, mentre rimangono fuori dal Bonus mobili ed elettrodomestici porte, finestretende e pavimenti.

Come richiedere il Bonus mobili ed elettrodomestici 2021 per la casa

Per fruire della detrazione del 50% è obbligatorio inviare all’ENEA i documenti da cui sia possibile desumere i lavori di ristrutturazione effettuati, unitamente agli estremi delle ricevute d’acquisto dei beni.

Questi ultimi dovranno essere pagati obbligatoriamente tramite moneta elettronica, per garantire la tracciabilità dei pagamenti (bancomatcarte di creditodebitobonifico bancario o postale). 

I documenti dimostranti la spesa supportata (fattura elettronica, scontrino, etc.), oltre ad essere inviati all’ENEA, vanno conservati per renderli disponibili in caso si richiedano dei controlli.