Il tempo stringe per uno dei più sostanziosi bonus messi a disposizione dal Governo. A cavallo con il Natale la maggior parte dei contributi erogati a sostegno di famiglie e lavoratori chiuderanno definitivamente i battenti, compresi alcuni bonus casa legati alla ristrutturazione, eccezione fatta per il Superbonus 110%.

Tra questi, un bonus senza ISEE, cioè non vincolato al rispetto di soglie reddituali massime o minime, giungerà al capolinea il 31 dicembre 2021.

Stiamo parlando del bonus mobili ed elettrodomestici che fino a questo momento ha riscosso un inatteso successo nella sfilza di benefit pensati per apportare migliorie alla propria abitazione, alla condizione che la stessa sia oggetto di un intervento di ristrutturazione.

Questa è, infatti, l’unica condizione da rispettare per poter avere accesso al beneficio gestito dall’Agenzia delle Entrate che ne detta la disciplina funzionamento e la modalità di ottenimento.

L’agevolazione, come riportato nella comunicazione dell’Ente, potrà essere utilizzata per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici da collocare in qualsiasi punto della propria abitazione e non necessariamente nella zona interessata dall’intervento di ristrutturazione.

Sempre l’Agenzia delle Entrate porta a conoscenza di tutti i contribuenti la chance di poter usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici insieme ad altre agevolazioni indirizzate alla ristrutturazione di un immobile. 

Agli interessati alla tematica si consiglia la visione di un interessante video YouTube del Geometra Danilo Torresi.

 

Per meglio intenderci, il bonus senza ISEE è cumulabile con gli altri incentivi connessi alla realizzazione di lavori di ristrutturazione. Ad esempio, si avrà diritto ad usufruire del bonus casa per acquistare mobili ed elettrodomestici unitamente al bonus mobili.

Ad ogni modo, rimane poco tempo per accaparrarsi questa importante opportunità di rinnovare gli ambienti della propria abitazione: il bonus è in scadenza sul finire dell’anno.

A questo proposito vi forniremo una panoramica a 360 gradi sul bonus mobili ed elettrodomestici, analizzando i requisiti da rispettare e le condizioni da soddisfare per poter usufruire dell’agevolazione in questione, senza tralasciare come funziona.

Bonus senza ISEE da 8.000 euro: quali sono i requisiti?

Come anticipato in precedenza, il bonus mobili 2021 rappresenta una ghiotta opportunità per chi desidera rivoluzionare la propria casa provvedendo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici a carico dello Stato.

Più nei dettagli, il bonus mobili 2021 si concretizza in una detrazione del 50% sulle spese supportate per comprare mobili ed elettrodomestici. La somma da detrarre non potrà superare l’ammontare complessivo di 16.000 euro quindi si potrà beneficiare di un bonus mobili da 8.000 euro.

Va precisato però che tale tetto massimo di spesa vale soltanto per il bonus mobili 2021, vale a dire tutti gli acquisti effettuati nel corso di tutto il corrente anno. Diversamente, per le spese supportate nel 2020 l’importo massimo di spesa ammessa a detrazione è di 10.000 euro.

In questo caso, il bonus mobili avrà un valore di 5.000 euro.

A conferma dal sito agenziaentrate.gov.it si legge: “È possibile fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (elevato a 16.000 euro per il 2021), riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici”.

Si potrà avere accesso al bonus solo rispettando specifici requisiti. In verità, si dovrà adempiere a poche condizioni per ottenere il riconoscimento del bonus senza ISEE di 8.000 euro.

Innanzitutto, i mobili e gli elettrodomestici devono essere acquistati quest’anno e riguardare un immobile ristrutturato prima del 1° gennaio 2020.

Per gli acquisti effettuati lo scorso anno (2020), invece, la ristrutturazione dovrà essere iniziata prima del 1° gennaio 2019.

In tal senso, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che per il bonus mobili ed elettrodomestici fa fede la data di inizio dei lavori di ristrutturazione. Non solo, gli interventi dovranno essere realizzati obbligatoriamente prima dell’acquisto dei beni, indipendentemente da quando siano pagati i lavori di ristrutturazione. 

In poche parole, ciò che importa è che la ristrutturazione abbia inizio prima dell’acquisto degli oggetti, mentre è praticamente ininfluente la data di pagamento degli stessi, che potranno essere pagati anche successivamente.

L’altra accortezza è su chi provvede al pagamento dei mobili ed elettrodomestici acquistati. Il bonus mobili senza ISEE, infatti, stabilisce che chi paga le spese per i beni acquistati (da detrarre in dichiarazione dei redditi), tanto quelle per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione, sia la stessa persona

Addirittura, l’Agenzia delle Entrate precisa esplicitamente che per quanto riguarda i coniugi soltanto uno dei due (moglie o marito) deve provvedere al pagamento delle spese sopra citate, pena il non riconoscimento del bonus mobili 2021.

Nessun problema si ravvisa se i beni sono acquistati al di fuori dai confini nazionali. In tal caso, il bonus mobile verrà riconosciuto se il richiedente è in possesso della relativa ricevuta comprovante l’acquisto.

Bonus mobili 2021 senza ISEE: come funziona la detrazione 

Attualmente, l’unica modalità ammessa per usufruire del bonus mobili è la detrazione Irpef da spalmare su 10 anni, mentre non si potrà ricorrere alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

Per meglio intenderci, il potenziale beneficiario del bonus dovrà provvedere al pagamento delle spese necessarie per l’acquisto dei mobili ed elettrodomestici di tasca propria per poi chiedere successivamente il rimborso del 50% di quanto speso con 10 quote annuali di pari importo.

Per poter usufruire del bonus mobili, infatti, è sufficiente chiedere l’inserimento delle spese supportate nella dichiarazione dei redditi, ovvero nel modello 730 per i lavoratori dipendenti o nel modello Redditi PF per i lavoratori autonomi.

Particolare attenzione va prestate nella conservazione dei documenti riguardanti tutte le spese sostenute (scontrino fiscale, fattura elettronica, etc.). Indispensabile è anche l’indicazione del codice fiscale o della Partita IVA del soggetto che provvedere al pagamento degli importi, ma anche del venditore dei beni.

Una particolare disciplina è riservata alla ristrutturazionè di condomini. In questo caso, si potrà richiedere il bonus mobili 2021 se i lavori hanno interessato le parti comuni dell’edificio, ma soltanto per l’acquisto di mobili destinati ad arredare le parti comuni.

Per quanto riguarda la propria abitazione, come in precedenza accennato, si potrà beneficiare dell’agevolazione per comprare complementi d’arredo da collocare in qualsiasi punto della propria casa, anche in aree diverse da quelle su cui è stata fatta la ristrutturazione.

Bonus mobili da 8.000 euro: quali spese sono ammesse?

L’Agenzia delle Entrate non manca nel definire quali spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici possono essere portate in detrazione Irpef. Il bonus, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non viene riconosciuto per l’acquisto di qualsiasi bene.

In via generale, copre l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, fatta eccezione per i forni e le lavasciuga per cui è sufficiente la classe A.

Per quanto riguarda i mobili, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti una guida in formato pdf delle spese ammesse al beneficio. 

Nello specifico, i costi sostenuti per comprare letti, poltrone, armadi, tavoli, lampade, comodini, librerie, sedie, scrivanie, cassettiere, divani,  e via dicendo, danno diritto alla detrazione del 50% prevista dal bonus mobili 2021.

Non si potrà usufruire dell’incentivo per comperare tende, pavimenti e simili. 

Spostando l’attenzione sugli elettrodomestici, invece, l’Agenzia delle Entrate offre una scheda riassuntiva di tutti i beni compatibili con il bonus senza ISEE da 8.000 euro

La lista è assai lunga: frigoriferi, lavatrici, stufette elettriche, congelatori, piastre elettriche per cottura e lavastoviglie. E poi ancora, ventilatori, radiatori, lavasciuga, etc.

La spesa sostenuta per l’acquisto di tutti questi elettrodomestici è ammessa a detrazione, alla condizione che non venga superato il tetto massimo stabilito dal bonus.

Dunque, l’unica condizione da rispettare nel caso entro Natale si voglia disporre di un elettrodomestico in lista fra quelli ammessi al bonus è di rispettare la classe energetica. In alcuni casi, è consentito acquistare anche beni senza etichetta energetica purché il prodotto sia conforme a quanto previsto dalla normativa italiana.

Quali interventi di ristrutturazione permetto l’accesso al bonus mobili 2021

Nei paragrafi precedenti si è più volte detto che per godere del bonus senza ISEE è necessario aver realizzato un intervento di ristrutturazione su un immobile dove, poi, verranno collocati i mobili e gli elettrodomestici acquistati.

Ma quali sono i lavori di ristrutturazione che aprono la strada all’agevolazione? Oltre alla ristrutturazione in senso stretto, altri interventi offrono ai contribuenti la possibilità di usufruire del bonus mobili.

L’Agenzia delle Entrate, anche questa volta, non lascia nulla al caso indicando nella guida gli interventi lascia passare all’agevolazione.

Nello specifico, si potrà richiedere il bonus mobili se sono stati installati ascensori, cancelli, recinsioni, stufe alimentate tramite pellet, sostituite caldaie e costruite o ristrutturate scale sia interne che esterne.

Qualora si decida di usufruire del benefit a seguito di lavori di ristrutturazione riferibili a parti comuni di condomini, danno diritto al bonus mobili anche gli interventi di rifacimento degli intonaci esterni.

Occupiamoci, ora, della cumulabilità del bonus mobili 2021 con il bonus facciate.

Bonus facciate e Bonus mobili sono cumulabili?

La convivenza tra bonus facciate e bonus mobili 2021 non è delle più semplici. Poco fa abbiamo puntualizzato che gli interventi di rifacimento della facciata esterna di condomini rientrano nell’elenco dei lavori ammessi al beneficio solo per le parti comuni.

In via generale, non esiste alcuna compatibilità tra i due contributi se non fosse per un caso specifico.

Quando gli interventi sulle pareti esterne, a cui si applica la detrazione Irpef del 90%, sono eseguiti al fine di recuperare il patrimonio edilizio, il bonus facciate risulta compatibile con il bonus mobili.

In altri termini, se gli interventi da realizzare per mezzo del bonus facciate rientrano nella casistica “recupero patrimonio edilizio”, si potrà richiedere anche il bonus mobili.

In ogni caso, chi ha intenzione di usufruire in contemporanea di tutti e due i benefici deve appuntare sul calendario la data del 31 dicembre 2021. Come per il bonus mobili 2021, la scadenza del bonus facciate è fissata a cavallo del Natale.

Insomma, per disporre di entrambe le agevolazioni mancano poco meno di quattro mesi.