Inizia il conto alla rovescia. A dicembre molti dei numerosi bonus introdotti dal Governo guidato dall’ex governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, per ammortizzare la crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, chiuderanno i battenti.

Tra questi spicca un generoso benefit che offre a migliaia di italiani la possibilità di arredare la propria casa a spese a carico dello Stato.

Si tratta di un bonus senza ISEE, svincolato dal rispetto di requisiti legati alla condizione reddituale del richiedente, da richiedere con molta facilità.

Agli interessati ad avere maggiori informazioni sui bonus senza ISEE richiedibili in tutto l'anno in corso, si consiglia la visione di un interessante video YouTube di Mondo Pensioni.

Per poter accedere al contributo si richiede il rispetto di un’unica condizione: l’immobile dev’essere stato interessato di recente da un intervento di ristrutturazione.

Il contributo è disciplinato dall’Agenzia delle Entrate e non dall’INPS poiché si tratta di una delle tante agevolazioni legate a lavori di ristrutturazione.

L’Ente, con apposita comunicazione, ha però tenuto a sottolineare che i mobili e gli elettrodomestici da acquistare potranno essere collocati in qualsiasi area della casa, indipendentemente dalla zona oggetto di lavori.

Ma c’è di più, il bonus senza ISEE potrà essere sfruttato insieme ad altre agevolazioni sempre riguardanti lavori di ristrutturazione. In altri termini, il bonus mobili ed elettrodomestici è cumulabile con altre agevolazioni, come il bonus casa.

Tuttavia, il tempo per poter ottenere il riconoscimento del bonus stringe. La scadenza del benefit è prevista per il 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe di cui al momento non se ne ha ufficialità. Occorre correre ai riparti il prima possibile per non lasciarsi sfuggire questa ghiotta opportunità.

In tal senso, forniremo una guida che meglio aiuterà a capire in cosa consiste il bonus, quali requisiti occorre rispettare per poterne usufruire, oltre ad elencare quali mobili ed elettrodomestici è possibile acquistare servendosi dell’agevolazione.

Bonus mobili 2021: quali sono le condizioni da rispettare?

Come anticipato in apertura, il bonus mobili 2021 può essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto di complementi d’arredo ed elettrodomestici di grande taglia usufruendo di una sorta di sconto sull’ammontare della spesa sostenuta.

Più nei dettagli, il bonus mobili trova fondamento in una detrazione Irpef del 50% sulla spesa sostenuta per comprare mobili ed elettrodomestici. L’agenzia delle Entrate ha fissato il tetto massimo di spesa detraibile a 16.000 euro, dunque, il bonus senza ISEE non potrà andare oltre gli 8.000 euro.

Per quanto riguarda le spese va fatta un’ulteriore premessa. L’importo massimo di 8.000 euro trova applicazione soltanto per le spese sostenute nel corso di tutto il 2021, mentre quelle supportate l’anno precedente (2020) non potranno eccedere i 10.000 euro. In quest’ultimo caso, l’importo del bonus mobili non potrà andare oltre i 5.000 euro.

A conferma dal sito agenziaentrate.gov.com si legge: “è possibile fruire di una detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (elevato a 16.000 euro per il 2021), riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici”.

Al contrario di molti altri bonus senza ISEE e dei bonus collegati ad interventi di ristrutturazione, l’agevolazione in questione richiede l’osservanza di una semplice condizione per poterne godere: i beni che si desidera acquistare devono essere comprati nell’anno in corso e devono riguardare un’immobile su cui sono stati fatti lavori di ristrutturazione antecedenti l’inizio del 2020.

Diversamente, per gli acquisti fatti nel 2020 l’intervento di ristrutturazione dovrà verificarsi prima del primo gennaio 2019.

L’agenzia delle Entrate non lascia nulla al caso. A dimostrare la rispondenza al requisito sarà la data di inizio dei lavori. Questa, inoltre, dovrà essere antecedente la data di acquisto dei mobili, pena l’esclusione dal contributo.

Nessuna specifica disciplina è dettata per il pagamento dei beni. In particolare, non ha importanza se gli interventi edilizi vengono pagati prima o dopo l’acquisto degli oggetti.

Per meglio intenderci, ciò che conta al fine del riconoscimento del bonus mobili 2021 è che i mobili e gli elettrodomestici vengano acquistati dopo avere effettuato la ristrutturazione, mentre i lavori potranno essere pagati quando si vorrà.

L’unico accorgimento è che le spese da detrarre con il bonus mobili e per i lavori edilizi siano pagati dallo stesso soggetto. Nessuna eccezione è prevista dall’Agenzia delle Entrate per marito e moglie. Anche in questo caso, soltanto uno dei due dovrà pagare le spese, pena il non riconoscimento del bonus.

Diverso è il trattamento riservato alle spese sostenute per acquistare mobili ed elettrodomestici all’estero. In questo caso, non ci sarà alcun tipo di problema se l’acquisto è comprovato mediante ricevuta.

Bonus senza ISEE: come funziona la detrazione Irpef sui mobili?

A differenza di altre tipologie di bonus ristrutturazione per i quali si potrà optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, il bonus mobili ed elettrodomestici si potrà ottenere soltanto mediante detrazione Irpef da distribuire su 10 anni, mediante rate di uguale importo.

Dunque, spetta al beneficiario del bonus senza ISEE provvedere al pagamento di tutte le spese necessarie per acquistare i mobili. Solo successivamente le spese sostenute verranno detratte in dichiarazione dei redditi, con una sorta di sconto del 50% sugli acquisti effettuati.

Per essere più chiari, quanto speso rispettando i requisiti d’accesso previsti per il bonus mobili 2021 va inserito nel modello 730 se i beneficiari sono lavoratori dipendenti, oppure nel modello Redditi PF se si tratta di autonomi e professionisti.

Ovviamente anche la documentazione svolge un ruolo chiave nell’ottenimento del bonus mobili. Per poter ottenere il riconoscimento dell’agevolazione, infatti, è necessario conservare lo scontrino fiscale o la fattura comprovante l’acquisto effettuato, con indicazione del codice fiscale del venditore, ma anche del richiedente o, in alternativa della Partita IVA.

In aggiunta, si può richiedere il bonus mobili anche per i condomini, purché i lavori di ristrutturazione riguardino le parti comuni dell’immobile condominiale. In questo caso, si ha accesso al bonus senza ISEE a condizione che i mobili acquistati servano per arredare le parti comuni.

Diverso è il caso in cui il bonus mobili venga richiesto per arredare la propria casa. In questo caso, lo abbiamo anche anticipato in precedenza, i mobili potranno essere allocati in qualsiasi punto dell’abitazione a prescindere dall’area dell’immobile su cui sono stati realizzati gli interventi di ristrutturazione.

Bonus mobili: quali mobili ed elettrodomestici si possono comprare?

L’elenco di beni da acquistare con il bonus mobili ed elettrodomestici è abbastanza ampio. Sono molte le spese considerate detraibili ai fini Irpef alla condizione che si tratti di beni e apparecchi appartenenti alla classe energetica A+ o A (per forni e lavasciuga).

Ci pensa l’Agenzia delle Entrate con un apposita guida pdf a risolvere il dilemma su quali mobili ed elettrodomestici è possibile acquistare usufruendo del bonus senza ISEE.

Nell’elenco dei mobili ammessi c’è spazio per poltrone, tavoli, divani, sedi, lampade. E ancora, comodini, librerie, credenze, cassettiere e armadi.

Diversamente, non si potrà ricorre al bonus mobili per coprire le spese supportate per l’acquisto di tende, pavimenti e altri arredamenti simili.

Spostando l’attenzione sugli elettrodomestici, invece, via libera da parte dell’Agenzia delle Entrate all’acquisto di lavatrici, congelatori, stufette elettriche, piastre cucina, lavastoviglie, ventilatori, radiatori e via dicendo.

Va però sottolineato che per gli elettrodomestici si dovrà tenere conto della classe energetica. Si tratta di un obbligo che potrà essere disatteso in un unico caso, vale a dire se gli apparecchi sono ammessi a beneficio dalla normativa italiana anche se privi di etichetta che ne specifichi l’appartenenza a specifiche classi energetiche.

Quali lavori consentono l’accesso al bonus mobili 2021?

Abbiamo più volte rimarcato in precedenza che per usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici è obbligatorio aver realizzato un intervento di ristrutturazione sull’immobile dove verranno collocati i beni comprati.

Cerchiamo di chiudere il cerchio sulla misura esaminando quali sono questi lavori di ristrutturazione da effettuare per poter fruire del bonus mobili 2021.

Messe da parte le ristrutturazioni riguardanti lavori complessi, il bonus senza ISEE viene riconosciuto anche se vengono realizzati interventi di manutenzione straordinaria.

Un valido aiuto è dato dalla guida pdf predisposta dall’Agenzia delle Entrate.

In particolare, si potrà beneficiare del bonus mobili 2021 se sono stati installati recensioni, cancelli, stufe a pellet e ascensori. Anche la sostituzione di caldaie e la costruzione o ristrutturazione di scale, interne o esterne non fa alcun tipo di differenza, permetteranno l’accesso al benefit.

Con riferimento ai condomini, invece, danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici anche i lavori aventi ad oggetto il rifacimento esterno degli intonaci.

Bonus facciate: quali interventi sono ammessi al bonus mobili?

Dopo aver fornito tutte le indicazioni per un corretto uso del bonus mobili non rimane che esaminarne la compatibilità con il bonus facciate, altra agevolazione interessante la ristrutturazione di immobili.

In verità, la convivenza tra le due misure è forzata. Anche se i lavori di rifacimento degli intonaci di un condominio, di cui abbiamo parlato al termine del precedente paragrafo, permettono l’accesso al bonus mobili 2021 questo è solo per le parti condominiali comuni.

Dunque, non si ravvisa nessuna compatibilità tra le due agevolazioni. Tuttavia, si ravvisa una sorta di eccezione, se così possiamo chiamarla.

Se i lavori sulle pareti esterne di un immobili su cui trova applicazione il bonus facciate, con detrazione del 90%, rientrano nella definizione di “interventi di recupero del patrimonio edilizio” si potrà accedere anche al bonus mobili.

Oltra a tale eccezionalità, i due benefici sono incompatibili. Ricordiamo ai lettori interessati che il bonus facciate chiuderà definitivamente i battenti il 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe al momento non previste all’orizzonte.