Bonus Risparmio Idrico in arrivo. La misura che era contenuta nella Legge di Bilancio per il 2021 sembra essere sul punto di partire. Finalmente verrebbe da dire.

Anche se con ogni probabilità il contributo da 1.000 euro verrà assegnato alle persone solamente nel 2022. Ma andiamo per ordine vediamo di che cosa si tratta quando si parla di Bonus Risparmio Idrico anche noto come Bonus Bagno o come Bonus Rubinetti.

Una misura attraverso la quale il Governo dà un contributo importante a chi effettua lavori in casa nell'ottica di avere un risparmio d'acqua.

Bonus senza Isee: Draghi regala 1.000 euro a tutti

Questo Bonus è un Bonus che rappresenta una novità ed era stato inserito nella Legge di Bilancio per il 2021 da parte del Governo guidato da Giuseppe Conte.

Con il passaggio poi al nuovo governo capitanato da Mario Draghi, la misura è rimasta un po' in stand by. La si attendeva prima ma finalmente a fine settembre è arrivato il Decreto Attuativo firmato dal ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Il Bonus è indirizzato a tutti i cittadini.

Non è infatti stato stabilito nessun indicatore ISEE che metta limitazioni all'accesso.

Tutti i cittadini indifferentemente dal loro patrimonio personale o familiare possono accedere alla misura che prevede 1.000 euro di incentivo.

Un incentivo che viene erogato a tutte le persone che attuano cambiamenti nella propria casa rivolti ad avere un consumo inferiore di acqua. Serve avere un miglioramento rispetto alla situazione attuale.

Bonus Risparmio Idrico senza ISEE: il punto della situazione 

Il Bonus Risparmio idrico prevede 1.000 di contributo per ogni intervento che si effettua nelle abitazioni. Nello specifico per ogni intervento che viene effettuato dal 1 gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021.

Per accedere a questo contributo occorre attivare nella propria abitazione alcune tipologie di lavori. Ovvero in bagno o in cucina intervenire su sanitari e rubinetteria. Lo scopo principale di questo bonus è quello di ridurre il consumo dell'acqua.

Al momento si è ancora in attesa di potere ricevere materialmente il contributo e a questo punto è altamente probabile che il contributo da 1.000 euro venga erogato nel 2022.

Il motivo è presto detto: per avere il contributo occorre potere accedere ad una piattaforma che è ancora in stato di preparazione. Il via libera alla piattaforma avverrà a 60 giorni dalla data di registrazione del Decreto ministeriale.

Bonus Risparmio Idrico: le tempistiche previste per il rimborso

Come informa il sito internet qds.it che cita fonti del Ministero della Transizione Ecologica la piattaforma come prevede la legge sarà pronta entro il prossimo 23 dicembre.

Questo perchè il Decreto Attuativo che ha introdotto il Bonus è stato emanato il 27 settembre, la Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta il 23 ottobre 2021 quindi i 60 giorni previsti arrivano al 23 dicembre.

Sempre qds.it informa, citando fonti del Ministero, che nei primi giorni il sito sarà solamente consultabile e nella prima metà del mese di gennaio invece si potrà effettuare l'accesso alla piattaforma in cui inserire tutti i dettagli relativi alla spesa per avere il rimborso. Spesa, va ribadito, che va effettuata nel periodo dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. 

Ma attenzione perchè le spese che sono state previste per questa misura sono pari ad un importo di 20 milioni di euro. Le richieste verranno pagate per ordine di arrivo della domanda sulla piattaforma.

E' quindi immaginabile che a gennaio ci sarà un assalto alla piattaforma web e quindi vige il principio del chi primo arriva conquista il Bonus.

Sarà specificato meglio il sistema ma è altamente probabile che si tratti di un nuovo click day con tutte le incertezze del caso legate alla tenuta della piattaforma tecnologica viste le tante richieste che ci saranno. 

Il cittadino quindi deve effettuare i lavori, pagarli e poi accedere al sito del ministero della Transizione Ecologica con Spid o Carta d'Identità elettronica. Da qui si arriverà quando sarà operartiva alla piattaforma in cui registrarsi, autenticarsi e inserire tutti i dettagli relativi all'intervento che ha fatto.

Bonus Risparmio Idrico: chi può accedere alla misura che dà 1.000 euro a intervento

Il Bonus Risparmio Idrico è un Bonus che non ha limitazioni all'accesso legate al reddito. Ogni persona che ha la maggiore età e ha la residenza in Italia può accedere alla misura. Non ci sono limitazioni di nessun tipo da questo punto di vista. 

Non ci sono limitazioni nemmeno se non si è proprietari della casa in cui si vive. Ovviamente se si è proprietari non ci sono limitazioni di sorta e si può partire con i lavori ma anche le persone che vivono in affitto in una casa non loro possono tranquillamente usufuire del Bonus Risparmio idrico.

Per potere ricevere questo bonus da 1.000 euro necessitano solo di un passaggio in più. Ovvero occorre avere un documento nel quale si attesta che è stata fatta comunicazione al proprietario della casa di accedere alla misura del Bonus.

La stessa situazione si ha quando ci sono casi in cui si è comproprietari della casa: occorre anche in questo caso avere una dichiarazione di avvenuta comunicazione all'altra persona intestataria della casa che si avviano le procedure per usufruire del Bonus.

Questo documento di avvenuta comunicazione sarà uno di quelli che è necessario avere e da caricare sulla piattaforma nel momento in cui questa sarà operativa. 

Un altro paletto che è stato messo dalla norma è quello legato alla casa. Serve che si tratti di una casa già esistente. Non è consentito accedere al Bonus Risparmio idrico se si tratta di abitazioni che sono in corso di costruzione in questo periodo. L'abitazione deve essere già esistente al momento di effettuare i lavori. 

Bonus Risparmio Idrico: la posa di nuovi sanitari tra gli interventi ammessi

Entriamo ora nel dettaglio degli interventi che sono ammessi e che porteranno a ricevere il contributo da 1.000 previsto nell'ambito del Bonus Bagno o Bonus Rispamio Idrico. 

Come abbiamo spiegato in precedenza lo spirito alla base della Legge e dell'istituzione del Bonus è legato al miglioramento di una situazione legata al consumo di acqua.

Occorre agire in ottica di risparmio idrico che alla fine porta un vantaggio anche al consumatore stesso visto che un utilizzo più consapevole ed efficiente dell'acqua comporta anche una riduzione dei soldi da pagare in bolletta. 

La norma prevede anche dei volumi d'acqua oltre ai quali non si può non andare. Ad esempio per quel che riguarda i vasi sanitari, è consentita l'installazione di vasi sanitari che devono avere un volume di scarico che non deve essere superiore ai 6 litri al minuto. 

Attenzione: effettuare lavori che comportano la dismissione di vecchi sanitari e l'installazione di nuovi sanitari può comportare anche la necessita di dovere effettuare lavori di muratura oppure lavori di natura idraulica nella propria abitazione.

Ebbene, anche queste tipologie di lavori sono consentite e si possono inserire nel Bonus fino alla somma di mille euro. Il lavoro di muratori e idraulici per arrivare al miglioramento della situazione è consentito e consente di essere inserito in piattaforma per averne un rimborso.

Bonus Risparmio Idrico: ecco come cambiare rubinetti e colonne doccia

Fino a questo momento abbiamo parlato di sostituzione dei sanitari. C'è anche un altro intevento che è concesso e che si può portare avanti. Ovvero quello che porta in bagno oppure in cucina a installare nuovi rubinetti, nuovi miscelatori o, nel caso del bagno, nuovi soffioni doccia.

Anche per questa parte del Bonus il tema è noto. Occorre avere un risparmio del consumo d'acqua rispetto alla situazione precedente. E anche qui la norma fissa delle regole oltre le quali non si può andare. Pena l'esclusione dall'incentivo.

Ad esempio anche per miscelatori e rubinetti non si deve andare oltre una portata di 6 litri al minuto. Per quel che riguarda invece la doccia, le colonne doccia e i soffioni doccia la portata di acqua è un po' più ampia. E non si può andare oltre i 9 litri al minuto.

Naturalmente la regola enunciata in precedenza per i vasi sanitari vale anche per questo campo. Dovessero servire lavori di muratura o di natura idraulica per dismettere i vecchi rubinetti e attivarne di nuovi questa spesa può esssere conteggiata ai fini del Bonus Risparmio idrico. 

Bonus Risparmio idrico: come muoversi una volta terminati i lavori?

I lavori sono stati effettuati, le spese sono state fatte (rigorosamente entro il 31 dicembre 2021) ora come devo muovermi? Questa è la domanda che ci si pone. Detto in precedenza del discorso della piattaforma che è in arrivo prima di Natale e con ogni probabilità sarà operativa a gennaio 2022 vediamo i passaggi che occorre fare per arrivare ad avere il contributo.

In primis nel momento in cui la piattaforma sarà attiva occorre accedervi con identità digitale Spid o Carta d'Identità Elettronica

Il sistema informatico chiederà numerosi dati che andranno inseriti: prima di tutto dati personali come ad esempio nome, cognome e codice fiscale della persona che fa la domanda.

Poi naturalmente ci saranno campi in cui inserire il dettaglio di tutte le spese che sono state effettuate. Sia  quelle relative al costo per l'acquisto di rubinetti e sanitari sia quelle per ingaggiare eventuali professionisti per portare a termine i lavori.

Oltre a questo poi  occorre mettere i dettagli di tutti i prodotti che sono stati acquistati, le note tecniche legate ai flussi d'acqua e alla potenza dei prodotti. Servono poi i dati relativi all'immobile come ad esempio Comune, Sezione, Sezione Urbana, Foglio, Mappale, Subalterno. 

Tra i documenti richiesti come si diceva in precedenza il fatto di avere comunicato ad un eventuale comproprietrio o affittuario il suo benestare al fatto che la persona che vive in affitto o ha la comproprietà è stata informata dell'intenzione di accedere al Bonus.

Servono poi dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali relative a questi beni. Infine servono copie dei pagamenti postali o bancari o dei bonifici effettuati. Naturalmente non mancherà uno spazio per mettere il proprio Iban visto che il Bonus Risparmio Idrico verrà erogato direttamente sul conto di chi presenterà domanda.