Finalmente ci siamo: dopo la lunga attesa per il suo decreto attuativo, che è arrivato solamente lo scorso settembre (ed è stato ufficialmente pubblicato il 23 ottobre in Gazzetta ufficiale), il bonus senza ISEE legato al risparmio idrico è finalmente ai nastri di partenza.

Si chiama proprio bonus idrico, o anche bonus risparmio idrico, questa agevolazione che permetterà ai beneficiari di ottenere 1.000 euro, senza tenere conto della situazione reddituale del richiedente.

È uno dei tantissimi bonus senza ISEE introdotti con la Legge di Bilancio 2021, che però ha tardato ad arrivare; talmente tanto che, ormai, in molti pensavano che il bonus idrico fosse stato definitivamente accantonato dal Governo guidato da Mario Draghi.

E invece eccolo in partenza.

Scopriamo insieme tutti i dettagli sul bonus che, potenzialmente, permetterà a tutti di ricevere 1.000 euro senza dover presentare modello ISEE.

Bonus senza ISEE per tutti: le specifiche della misura da 1.000 euro

Anche se i potenziali beneficiari avevano già iniziato a non sperarci più, quindi, finalmente ci siamo: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che lo rende operativo, il bonus idrico è finalmente stato confermato, anche se la Legge di Bilancio 2021 che lo aveva introdotto è ormai in scadenza.

D’altronde, il fondo per finanziare questo bonus senza ISEE era già stato stanziato: sono stati confermati 20 milioni di euro per il bonus idrico, che consentiranno di accreditare i 1.000 euro promessi a coloro che rispetteranno tutti i requisiti richiesti.

Tra l’altro, la particolarità del bonus risparmio idrico è che, a differenza di molti altri bonus casa, non verrà concesso sotto forma di credito d’imposta; in altre parole, coloro che risulteranno titolari di bonus idrico non riceveranno una detrazione IRPEF.

I titolari di questo bonus senza ISEE percepiranno infatti i 1.000 euro che spettano loro mediante accredito diretto, al mezzo di pagamento che dovranno indicare quando l’istanza verrà compilata.

C’è però un dettaglio fondamentale che i potenziali beneficiari dovranno aver cura di rispettare: il bonus senza ISEE idrico verrà concesso solamente nel caso in cui determinate spese (che andremo ad analizzare accuratamente a breve) verranno sostenute entro fine anno.

Il periodo cui il bonus idrico si riferisce va infatti dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Bonus senza ISEE: il doppio vantaggio del bonus idrico

Il bonus senza ISEE che prende il nome di bonus idrico verrà gestito dall’Agenzia delle Entrate, che ha provveduto a fornire tutte le specifiche della misura già ben prima della pubblicazione del decreto che rendesse operativa l’agevolazione.

Ecco perché, già prima del decreto, si conoscevano benissimo requisiti e documentazione richiesta per ottenere il bonus idrico: l’Agenzia delle Entrate aveva già avuto cura di descrivere accuratamente le caratteristiche della misura in una sezione specifica del proprio sito, denominata “bonus risparmio idrico”.

Il bonus senza ISEE in questione è concesso nel caso in cui cittadini e residenti decidano di cambiare i propri vecchi sanitari con altri prodotti che riescano a garantire un risparmio d’acqua.

Saranno quindi oggetto di bonus idrico solo i nuovi apparecchi definibili a flusso d’acqua limitato.

Questo perché, in accordo con quanto desiderato dal Ministero per la Transizione Ecologica, questo bonus senza ISEE è stato introdotto per garantire il risparmio di risorse idriche italiane.

Dunque, agendo positivamente in tal senso, si avrà diritto ad ottenere 1.000 euro di bonus, come una sorta di rimborso spese per aver contribuito al risparmio d’acqua cambiando i propri sanitari.

Tra l’altro, dettaglio che non va assolutamente sottovalutato, cambiare i propri sanitari scegliendo rubinetti e prodotti che consentano di risparmiare acqua, avrà anche un altro beneficio legato al risparmio d’acqua.

Consumando meno acqua, ovviamente, le bollette relativamente a questo genere di utenza diverranno meno care.

Insomma, oltre a ricevere 1.000 euro di rimborso, le bollette mensili relative all’acqua diventeranno automaticamente più economiche.

Bonus senza ISEE: per quali spese è possibile richiedere il bonus idrico?

Ovviamente è impossibile pensare che il bonus idrico sia ottenibile a fronte di ogni tipo di spesa.

Lo accennavamo poco più in alto: per poter ottenere questo bonus senza ISEE sono stati stabiliti dei requisiti, che l’Agenzia delle Entrate aveva già specificato, e che sono stati ribaditi dall’art. 3 del decreto attuativo di settembre.

Nello specifico, sono state elencate nel dettaglio le spese che daranno accesso al bonus idrico e quelle che invece non sono ammesse.

Ci sono tre tipologie di prodotti che daranno infatti accesso a questo bonus senza ISEE.

Innanzitutto, i vasi sanitari: questi dovranno possedere una caratteristica particolare, ossia il loro scarico non deve superare un volume di sei litri d’acqua.

Il secondo tipo di prodotto che darà diritto al bonus idrico è la rubinetteria: in questo caso, il flusso d’acqua deve essere limitato a sei litri al minuto.

Per quanto riguarda i rubinetti, non è importante che i nuovi prodotti vengano necessariamente installati in bagno; anche i rubinetti installati, ad esempio, in cucina daranno origine ad un risparmio d’acqua. Dunque, anche in questo caso, le spese sono ammissibili: non conta la stanza in cui la rubinetteria verrà installata.

Terza e ultima tipologia di prodotti che darà accesso al bonus idrico riguarda colonne doccia e soffioni doccia: anche in questo caso c’è un limite al getto d’acqua, che deve essere non superiore a nove litri per ogni minuto.

Oltre alle spese che serviranno a coprire l’acquisto di questi tre tipi di prodotti sanitari, potranno essere ammesse anche le spese di trasporto, montaggio, smontaggio, oltre che tutte le opere idrauliche e murarie che si renderanno necessarie per installare i nuovi prodotti sanitari.

Bonus idrico senza ISEE: chi sono i beneficiari potenziali

Trattandosi di un bonus senza ISEE, il bonus idrico è potenzialmente accessibile a tutti.

In ogni caso, come abbiamo già visto, per poterlo richiedere è necessario rispettare dei requisiti: primo fra tutti, sostituire i vecchi prodotti con prodotti sanitari nuovi, a getto d’acqua ridotto.

Senza un reale miglioramento che consenta il risparmio di acqua, non si potrà accedere al bonus idrico.

Quest’agevolazione, essendo un bonus senza ISEE, non prevederà comunque la presentazione della situazione reddituale del potenziale beneficiario: per questo possiamo definirlo come un bonus aperto a tutti.

Ci sono però altri requisiti, oltre quelli relativi ai prodotti, che i richiedenti dovranno rigorosamente rispettare.

Innanzitutto, può richiedere il bonus idrico il proprietario dell’immobile dove i nuovi prodotti a flusso limitato verranno installati.

Se a richiedere il bonus idrico è l’affittuario o il locatario, bisognerà sia ottenere l’approvazione del proprietario ai lavori di installazione, sia saldare eventuali spese.

Se si possiedono più appartamenti, infine, il proprietario potrà richiedere solamente una volta questo bonus senza ISEE: il bonus idrico non è concesso più volte e non è cumulabile con altri bonus analoghi (come espresso all’art.4 del decreto attuativo).

Bonus senza ISEE: la documentazione richiesta per il bonus idrico

Occupiamoci, adesso, delle modalità di richiesta e ricezione del bonus idrico.

Anticipiamo subito due dettagli fondamentali: innanzitutto, per poter richiedere questo bonus senza ISEE, sarà organizzato un click day il prossimo gennaio 2022.

In secondo luogo, bisognerà preventivamente procurarsi tutta la documentazione necessaria, che sarà richiesta al momento della registrazione alla piattaforma dedicata al bonus idrico.

Attendiamo infatti notizie da parte dell’Agenzia delle Entrate, in quanto entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale dovrà presumibilmente diventare operativa un’apposita piattaforma per la richiesta di questo bonus senza ISEE.

Su tale piattaforma si accederà a mezzo di identità elettronica (CIE, SPID o CNS).

Una volta effettuata l’autenticazione, occorrerà inserire i dati anagrafici del richiedente, oltre che tutta la documentazione.

Per ottenere il bonus idrico, infatti, sarà necessario allegare le fatture relative ai pagamenti che danno diritto al bonus senza ISEE.

Molto probabilmente, all’interno della piattaforma verrà fornita ulteriore modulistica, da compilare con le specifiche degli interventi di sostituzione dei prodotti sanitari effettuati sull’immobile.

Infine, bisognerà indicare il metodo di pagamento prescelto per l’accredito dei 1.000 euro di bonus idrico.

Bonus idrico senza ISEE: quando si potrà richiedere?

Lo abbiamo accennato al paragrafo precedente: l’ottenimento del bonus idrico avverrà tramite click day, com’è avvenuto per il bonus terme.

Per ottenere questo bonus senza ISEE, sarà necessario aver saldato tutte le spese legate alla sostituzione dei sanitari tra la data dell’1 gennaio 2021 entro e non oltre la data del 31 dicembre 2021.

Il bonus idrico, infatti, è relativo all’anno 2021 e non sappiamo se nel 2022 verrà rinnovato.

In merito al click day, purtroppo, siamo ancora in attesa della data ufficiale.

Tuttavia, come è possibile leggere sulle FAQ bonus idrico del Ministero Transizione Ecologica, “si potrà procedere al caricamento della documentazione solo a partire dal mese di gennaio 2022”.

Restiamo quindi in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ministero.

Bonus senza ISEE: come viene corrisposto il bonus idrico?

In quest’ultimo paragrafo ci occuperemo infine delle modalità di concessione del bonus idrico.

Come si accennava, a differenza degli altri bonus senza ISEE per la casa e le ristrutturazioni, non è prevista alcuna detrazione IRPEF per coloro che richiederanno l’agevolazione.

Come chiaramente stabilito dal decreto attuativo, nel dettaglio all’art. 4, dovranno essere indicate dal richiedente le “coordinate del  conto  corrente  bancario/postale (Iban) del beneficiario su cui accreditare il rimborso”.

In altre parole, i 1.000 euro del bonus idrico verranno direttamente ricevuti a mezzo di bonifico in unica soluzione, cosa che rende questo bonus senza ISEE particolarmente richiesto. Ora che sappiamo tutto sull’agevolazione, non ci resta dunque che aspettare notizie sulla data ufficiale del click day.