Il 2021 sta per volgere al termine, e con esso anche i bonus senza ISEE previsti dalla Legge di Bilancio 2021.

Per fortuna, molti di essi verranno probabilmente confermati, ma dovremo attendere la nuova Legge di Bilancio 2022 per avere la conferma definitiva.

Infatti, per la maggior parte, tali agevolazioni sono state introdotte per garantire delle migliori condizioni economiche agli italiani alle prese con la pandemia di Covid-19.

Dunque è improbabile che tutti i bonus senza ISEE attualmente attivi vengano rinnovati per il prossimo anno.

Mentre attendiamo notizie ufficiali sui rinnovi dei bonus senza ISEE per l’anno 2022, analizziamo insieme un’agevolazione attualmente attiva, il cui decreto attuativo è giunto relativamente da poco.

Si tratta di un bonus che consentirà agli italiani, almeno fino a fine anno, di ottenere 1.000 euro senza alcun requisito di reddito.

Ecco di cosa si tratta.

Bonus senza ISEE: il bonus idrico da 1.000 euro

Per poter avere conferma dell’introduzione di questo bonus senza ISEE abbiamo dovuto attendere ben più del previsto; anche se infatti il bonus idrico è stato inserito all’interno della Legge di Bilancio 2021, il suo decreto attuativo è approdato in Gazzetta ufficiale solamente il 27 settembre scorso.

Per il bonus idrico sono stati stanziati ben 20 milioni di euro, che serviranno a finanziare gli accrediti da conferire ai beneficiari che risulteranno idonei alla percezione di questo bonus senza ISEE.

Non si tratterà di una somma in denaro che verrà concessa in forma di credito di imposta, ma di una somma che verrà piuttosto corrisposta accreditandola direttamente al beneficiario al numero di conto corrente che si impegnerà di fornire in fase di richiesta.

Verranno conferiti ai beneficiari fino a 1.000 euro a titolo di rimborso per le spese ammesse (di cui parleremo in un paragrafo apposito), che dovranno essere relative al periodo che va dal primo gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021.

Bonus idrico senza ISEE: ulteriori dettagli sull’agevolazione

Questo bonus senza ISEE viene definito dall’Agenzia delle Entrate anche come “bonus risparmio idrico”.

Tale nome rispecchia in maniera davvero eloquente le caratteristiche peculiari di questa misura, che infatti viene concessa solamente a coloro che garantiranno un risparmio delle risorse d’acqua.

Cosa che avverrà semplicemente modificando i propri sanitari e cambiandoli con sanitari che l’Agenzia delle Entrate ha definito “a flusso d’acqua limitato”. 

In altre parole, per ottenere questo bonus senza ISEE da 1.000 euro è necessario modificare i propri sanitari, oltre che la rubinetteria, scegliendo dei nuovi dispositivi atti a garantire un risparmio d’acqua.

Il guadagno del beneficiario è dunque doppio: non solo consentirà di ottenere un rimborso pari a 1.000 euro a fronte dell’acquisto di nuovi sanitari ma, grazie ai dispositivi a flusso limitato, si otterrà anche un notevole risparmio sulle bollette relative all’acqua.

Il bonus risparmio idrico sarà quindi concesso a coloro che aiuteranno il nostro Paese a iniziare a risparmiare risorse d’acqua.

Il Governo italiano sta infatti cercando in ogni modo di dare una svolta più ecologica al nostro Paese, svolta che potrà essere garantita anche da piccole azioni, come quella di scegliere apparecchiature sanitarie che consentano di non sprecare uno dei beni più preziosi: l’acqua.

Bonus senza ISEE: quali sono le spese ammissibili per ottenere il bonus idrico?

Quasi inutile specificare che, comunque, le modifiche effettuate ai sanitari dovranno rispettare dei requisiti specifici, in modo da esser certi che il bonus idrico possa essere richiesto.

Per fortuna, il già citato decreto 27 settembre 2021, all’art. 3, ha elencato dettagliatamente quali sono le spese ammissibili che danno diritto alla percezione di questo bonus senza ISEE.

Daranno diritto al bonus idrico, innanzitutto, le spese relative all’acquisto di vasi il cui scarico abbia un volume d’acqua non superiore ai 6 litri; in questo caso, verranno conteggiate tra le spese anche le opere di montaggio ed eventuale smontaggio dei vasi che andranno in disuso.

Tra le spese ammissibili abbiamo poi anche quelle che riguardano l’acquisto della rubinetteria, il cui flusso d’acqua, anche in questo caso, non dovrà superare i 6 litri (stavolta al minuto).

Non è importante la stanza in cui i nuovi rubinetti a flusso d’acqua verranno equipaggiati: il bonus idrico non si limita infatti al bagno, ma può essere richiesto anche per cambiare i rubinetti delle cucine.

Anche in questo secondo caso, verranno considerate non solo le spese per acquistare i rubinetti, ma anche per le opere idrauliche necessarie per montare i nuovi rubinetti e smontare quelli vecchi.

Infine, si potrà richiedere questo bonus senza ISEE anche nel caso in cui si abbia la necessità di sostituire colonne doccia e/o soffioni: il flusso d’acqua, in questo caso, non potrà essere superiore ai nove litri al minuto.

Di pertinenza del bonus idrico sono anche le operazioni di smontaggio e montaggio delle nuove colonne doccia.

Bonus senza ISEE: a chi spetteranno i 1.000 euro del bonus idrico?

Passiamo adesso ad analizzare nel dettaglio chi sono con esattezza coloro che potranno beneficiare di questo bonus senza ISEE.

Abbiamo detto che si tratta di un’agevolazione senza limiti di reddito, dunque può essere potenzialmente essere ottenuta da tutti i cittadini.

Non sarà infatti richiesta la presentazione di alcun modello ISEE in sede di presentazione della domanda.

Com’è ovvio, però, per poter ottenere i 1.000 euro previsti dal bonus idrico, bisognerà rispettare determinati requisiti.

Innanzitutto, il cittadino richiedente dovrà risultate proprietario o, per lo meno, affittuario regolare della casa o dell’immobile dove avverrà l’installazione dei prodotti di cui abbiamo ampiamente descritto le caratteristiche.

Nel caso in cui il bonus idrico venga richiesto dall’inquilino affittuario, ovviamente, sarà necessario ottenere un consenso scritto da parte del proprietario, che andrà allegato alla propria domanda di fruizione del bonus idrico.

Ricordiamo ai lettori proprietari di più di un immobile che all’articolo 4 del Decreto 27 settembre 2021 è specificato chiaramente che questo bonus senza ISEE non può essere richiesto più volte: vale solamente per un unico immobile.

Inoltre, il bonus idrico non è cumulabile con altre misure simili, che permettano un risparmio o un’agevolazione su spese di acquisto e montaggio di vasi e rubinetteria.

Bonus idrico senza ISEE: come avvengono i pagamenti?

Lo abbiamo già accennato: il bonus idrico è molto differente dagli altri bonus senza ISEE attualmente attivi.

Questi, infatti, nella maggior parte dei casi consentono di ottenere un credito di imposta, che si configura come una detrazione IRPEF, che di solito viene concessa per un periodo molto lungo, in dieci rate annuali.

Fortunatamente, le modalità di accreditamento del bonus idrico da 1.000 euro sono diverse e, se vogliamo, anche più vantaggiose.

Si potrà infatti ottenere il rimborso di quanto acquistato (e di quanto pagato per l’installazione) in forma di accredito, che verrà direttamente effettuato sul conto corrente o sull’IBAN indicato dal beneficiario in fase di compilazione della domanda.

Come specificato all’Art. 4 del Decreto 27 settembre, infatti, in fase di compilazione l’intestatario dovrà indicare, tra le altre cose,

“coordinate del  conto  corrente  bancario/postale (Iban) del beneficiario su cui accreditare il rimborso”.

Bonus idrico senza ISEE: come presentare la propria domanda

In ultimo, descriveremo la procedura completa per poter richiedere ed ottenere il bonus idrico da 1.000 euro.

Si tratta di una domanda abbastanza facile da inoltrare, che prevede la previa registrazione al sito ufficiale “Piattaforma bonus idrico” che verrà attivata entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.

A conti fatti, dunque, la piattaforma dovrebbe essere attiva entro la fine di novembre.

Sarà possibile accedere agevolmente alle registrazioni e compilare le domande tramite identità elettronica SPID o Carta di Identità (ovviamente elettronica).

Sul sito bisognerà compilare un form con i dati del richiedente, oltre che con le specifiche e le fatture di pagamento che si riferiscono all’acquisto dei nuovi dispositivi installati per ottenere il risparmio di risorse idriche.

Per gli affittuari che intendono richiedere il bonus idrico, sarà necessario allegare anche il consenso scritto che apporti la firma del proprietario dell’immobile.

Al momento, il termine di scadenza per richiedere il rimborso sulle spese effettuate dal 1° gennaio di quest’anno e fino alla fine dell’anno corrente è fissato al 31 dicembre 2021.

Bonus idrico senza ISEE: notizie sul suo destino nel 2022

Dunque, per essere sicuri di ottenere questo bonus senza ISEE, l’ideale sarebbe riuscire a richiederlo entro il suo termine attuale, ossia appunto il 31 dicembre di quest’anno.

Tuttavia, in molti si staranno chiedendo se il bonus idrico sarà reso disponibile anche nel 2022.

Ad oggi, le notizie a nostra disposizione sembrerebbero confortanti: il bonus idrico, infatti, sembra rientrare a pieno titolo tra le agevolazioni che vengono inserite nella proroga bonus casa 2022.

Ricordiamo però che, almeno fino a quando il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2022 non verrà ufficialmente reso noto attraverso la Gazzetta Ufficiale, non sarà possibile sapere con certezza se il bonus idrico verrà davvero prorogato anche per il prossimo anno.

Inoltre, anche se venisse confermato ufficialmente per il 2022, il bonus risparmio idrico 2022 servirà probabilmente a rimborsare eventuali spese relative al prossimo anno.

Per spese legate al risparmio idrico effettuate nel 2021, dovremo molto probabilmente richiedere il bonus non oltre la fine di quest’anno.

Mentre attendiamo conferme per il 2022, segnaliamo ai nostri lettori interessati che, per ulteriori informazioni, è possibile consultare le FAQ bonus idrico 2021 messe a disposizione dal MITE, che risolveranno ogni necessità di chiarimento relativa a questo bonus senza ISEE.