Nuovi bonus a luglio. Fino a 1.830 euro senza ISEE!

A luglio sono in arrivo diversi nuovi bonus che non richiedono l'ISEE. Quindi sono eleggibili tutti, in base al tipo di bonus. I bonus che invece potrebbero essere accreditati sono il bonus cashback relativo al primo semestre per un importo di 150 euro, il supercashback di 1.500 euro, il bonus Irpef di 100 euro, ed infine il bonus bebè di 80 euro. Una cifra complessiva di 1.830 euro. Tutto senza ISEE

Image

A luglio sono in arrivo diversi nuovi bonus che non richiedono l'ISEE. Quindi sono eleggibbili tutti, in base al tipo di bonus. A luglio ricordiamo anche che, per coloro che hanno un datore di lavoro e sono dipendenti, riceveranno nella loro busta paga anche il rimborso Irpef, se dovuto, e se è stata fatta la dichiarazione dei redditi relativi al 2020.

I bonus che invece potrebbero essere accreditati sono il bonus cashback relativo al primo semestre per un importo di 150 euro, il supercashback di 1.500 euro, il bonus Irpef di 100 euro, ed infine il bonus bebè di 80 euro. Una cifra complessiva di 1.830 euro che non richiede la compilazione della DSU per l'attestazione dell'ISEE. Ma vediamo nel dettaglio come ottenerli e i requisiti.

Bonus cashback: 150 euro per chi ha usato bancomat e carta di credito

Il programma di cashback, nato a dicembre del 2020 con la fase sperimentale del Cashback di Natale, si avvia alla sua prima candelina dei sei mesi. Infatti questo bonus stacca ogni sei mesi un assegno di massimo 150 euro per chi, in questo arco temporale, ha pagato le spese che ha effettuato con carta di credito o bancomat, o altri strumenti elettronici come i wallet o le carte prepagate. Ma vale solo per gli acquisti effettutati nei negozi fisici. Chi è abituato a comprare on line, seppure utilizza la carta di credito non partecipa al bonus cashback.

Questo bonus consente di ricevere come rimborso, il 10% di quanto è stato speso nei negozi fisici e pagato con uno strumento di pagamento elettronico. Per farlo si deve essere registrati all'app IO, aver aderito al programma cashback, aver registrato i mezzi di pagamento elettronici ed aver infine inserito anche l'Iban su cui il bonus è accreditato da Consap. C'è però un paletto ulteriore per poter ottenere il bonus cashback di 150 euro. Aver effettuato almeno 50 transazioni di pagamento. Pagare un caffè, un gelato, la spesa settimanale con il proprio bancomat o carata di credito fa aumentare il contatore delle transazioni. Per controllare se si è prossimi al numero 50 si può verificarlo direttamente nell'app IO nella sezione portafoglio.

Chi ha già sperimentato il cashback di Natale ed ha ricevuto il primo accredito a febbraio consoce il meccanismo. Per i nuovi lo riassumiamo brevemente. 

Bonus cashback: come ottenere 150 euro

Ottenere sottoforma di bonifico bancario, il rimborso delle spese sostenute presso gli esercizi fisici, e pagate con la carta di credito, il bancomat, una carta di debito o le app di pagamento non è difficile. Aderire al programma di cashback è sempre possibile. Così come interromperlo. 

La prima operazione da fare è ottenere lo Spid, l'identità digitale che ormai è necessaria per poter accedere a tanti servizi della pubblica amministrazione. Lo Spid può essere richiesto a partire dal compimento del 18esimo anno di età.

La seconda operazione è scaricare da Play store o Apple Store l'app IO. Successivamente il percorso è molto semplice. Nella sezione portafoglio si dovrà scegliere il programma cashback e autorizzare l'adesione. Poi si deve registrare l'Iban del proprio conto corrente. In questa fase è molto importante inserire l'Iban corretto e corrispondente al conto intestato allo stesso soggetto che si è registrato all'app IO. Inoltre si deve anche registrare la carta di pagamento elettronico che si intenderà usare per i pagamenti. Si possono caricare tutte le carte di credito o debito, ma anche il bancomat in possesso che di solito utilizzi nel negozio per pagare gli acquisti effettuati. 

Non ti resta che pagare i tuoi acquisti fisici con gli strumenti di pagamento registrati nell'App IO e fare almeno 50 operazioni di acquisto entro il 30 giugno 2021. Il massimo di rimborso che potrai ricevere è di 150 euro.

Supercahback: il bonus di 1.500 euro

Oltre al bonus cashback di 150 euro, si può anche partecipare alla classifica dei maggiori utilizzatori di strumenti di pagamento elettronici per poter ottenere un altro bonus da 1.500 euro. 

Il meccanismo è sempre lo stesso. Anzi in questo caso è automatico. Se, dopo aver registrato sull'app IO la o le carte di pagamento elettronico e queste vengono sempre usate per ogni acquisto fatto in un negozio fisico, si accede ad una classifica che riporta in base alle frequenze di utilizzo di carte di credito e bancomat la propria posizione. Se alla fine di ogni semestre, fino a giugno 2022, si è tra i primi 100.000 utilizzatori, si rieve anche il bonus del supercashback del valore di 1.500 euro. Ma bisogna essere dei veri cashlesser. Cioè per tutti gli acquisti fatti si dovrà sempre usare il bancomat o carta di credito. Mai il contante. Anche per pagare il caffè. Non c’è un importo minimo di spesa.

Tutti possono partecipare, purchè maggiorenni e residenti in Italia, con un conto corrente attivo, e senza necessità di ISEE.

Bonus bebè: 80 euro senza ISEE

Con l'avvento dell'assegno unico che partirà in modo ufficiale dal 1 gennaio 2022, diversi bonus e detrazioni per figli sono stati cancellati e riorganizzati sotto la nuova misura. Fa eccezione il bonus bebè che coesiste con l'assegno unico fino a fine 2021. Per le famiglie nelle quali arriverà un nuovo figlio entro dicembre 2021, anche mediante adozione o affidamento, è previsto il riconoscimento del bonus nascita o bonus bebè. Da luglio 2021, questo bonus si sommerà all'assegno unico a figli, che ricordiamo potrà essere richiesto già a partire dal settimo mese di gravidanza. Dopo il primo anno di vita del figlio, o dopo il primo anno di ingresso in famiglia per i bambini adottati, il bonus bebè termina, e continua l'assegno unico. Per approfondimenti si legga l'articolo Novità 2021 assegno unico e bonus bebé: doppia sorpresa!

Il bonus bebè è un assegno universale quindi riconosciuto a tutti. Chi non ha un ISEE potrà godere di 80 euro al mese. Ma se si presenta l'ISEE, in base all'importo, il bonus bebè può crescere. 

Bonus bebè: gli importi in base all'ISEE

Gli importi del bonus bebè per il 2021 sono senza variazione rispetto al 2020, e sono collegati all'Isee, anche se, in assenza di Isee, si potrà comunque richiederlo ed averlo, ma in misura ridotta. 

Per famiglie con ISEE fino a 7.000 euro l'importo del bonus bebé è di 160 euro al mese.

Se invece la famiglia ha un ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro il bonus bebé è di 120 euro al mese.

Per ISEE superiori a 40.000 euro o in caso di non presentazione della DSU, per ottenere l'ISEE, l'importo mensile del bonus bebé è di 80 euro.

Nel caso di più figli, nati o adottati, nel 2021 successivi al primo, gli importi del bonus bebé aumenteranno del 20%. 

Per ISEE fino a 7.000 euro, il bonus bebé per i figli successivi al primo sarà di 2.304 euro all'anno.

Per ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro, l'importo è di 1.728 euro all'anno

Per ISEE superiori a 40.000 euro o in sua assenza, l'assegno del bonus per i figli successivi al primo, che nasceranno o saranno adottati nel 2021 è di 1.152 euro. 

Bonus Irpef: 100 euro in più in busta paga

Il bonus Irpef è stato introdotto con il decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21. Il bonus Irpef è un trattamento integrativo che riduce il cuneo fiscale per i redditi percepiti da lavoro dipendente ed altri redditi assimilati. Sostituisce il bonus Renzi da 80 euro. Il nuovo bonus irpef che è partito in via sperimentale a giugno 2020 e trasformato poi in misura strutturale con la legge di bilancio 2021, prevede un'integrazione mensile di 100 euro rispetto agli 80 euro del vecchio bonus Renzi, pagati sul conto corrente attraverso la busta paga. Infatti il nuovo bonus fiscale passa da 80 a 100 euro al mese per dodici mesi per tutti i redditi imponibili non superiori a 28.000 euro. Si tratta, in particolare, delle seguenti misure:

  • trattamento integrativo del reddito pari a 100 euro mensili, 1.200 euro annui dal 2021 per redditi di importo complessivamente non superiore a 28.000 euro annui;
  • un’ulteriore detrazione dall'imposta lorda, confermata per il 2021, pari a 1.200 euro in corrispondenza di un reddito complessivo annuo superiore a 28.000 euro che decresce linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 40.000 euro annui.

Nel calcolo dei redditi vanno esclusi il reddito derivante dall’abitazione principale e relative pertinenze; i premi di risultato soggetti all’imposta sostitutiva del 10%. Mentre devono essere sommati i redditi derivanti da immobili soggetti alla cedolare secca.

Il bonus Irpef non spetta agli incapienti, coloro che hanno un livello di reddito sotto la no tax area. Questa è una soglia per la quale l'Irpef non deve essere pagata e per il 2021 è fissata a 8.174,00 euro. 

Il bonus Irpef invece spetta anche ai disoccupati, ossia coloro che percepiscono la Naspi sempre nel rispetto sia della soglia no tax area che del limite massimo di 28.000 euro.